Isaia 50:4-11
In questa sezione di Isaia, che saranno ulteriori approfondimenti sul comportamento e sull'atteggiamento del servo. Però, non è solo il Servo speciale di Dio che deve avere questo comportamento e atteggiamento, diventa anche un modello per tutti quelli che vogliono servire Dio.
In Is 50:4-9, e forse anche fino al versetto 11, il servo del Signore parla di nuovo. Come viene descritto il rapporto fra Dio e il servo, e fra il servo e gli altri, in Is 50:4-5?
Dio risveglia e apre l'orecchio del servo affinché il servo possa ascoltare quello che Dio gli dice. Così Dio gli dà le parole da dire. Il servo è ubbidiente a quello che Dio gli dice.
Lo scopo di questa comunicazione da Dio è affinché il servo possa dare le parole di Dio agli stanchi.
La fine di Is 50:4 aggiunge che non è una caratteristica solo del servo del Signore. Tutti i discepoli di Dio devono ascoltare Dio, e poi ubbidirgli per aiutare gli altri.
Dove porta questo ascolto e ubbidienza del servo? (Is 50:6)
Porta alle percosse e agli insulti.
Ci fa ricordare i processi di Gesù Cristo, dove gli hanno sputato in faccia, dato dei pugni, schiaffeggiato, preso in giro, flagellato, schernito, percosso, e insultato (Mt 26:67-68; 27:26-30).
Questo atteggiamento del servo di subire gli insulti è anche quello di tutti i discepoli, secondo Mt 5:38-48; 1P 2:20-23?
Sì! Rifletti su quello che vuol dire al tuo posto di lavoro, nella tua famiglia, anche nella tua chiesa, vivere questo tipo di vita di subire gli oltraggi.
A questo punto, dovrebbe sorgere la domanda: se Dio ha parlato al servo e il servo ha ubbidito a Dio per aiutare i deboli, come può questo comportamento durante gli oltraggi essere utile? Ci sono due risposte. Leggeremo di quella principale in Is 52:13-53:12, che è anche la conclusione della riflessione di Pietro in 1P 2:24-25. La seconda è che Gesù ci ha lasciato un esempio di come reagire quando siamo deboli (1P 2:21).
Quali erano gli atteggiamenti del servo durante gli oltraggi? (Is 50:7-9)
Il servo è stato oltraggiato ma non abbattuto. Sapeva che Dio lo soccorreva e che non sarebbe stato deluso da Dio. Questo è l'atteggiamento di Paolo in 2Cor 4:7-11 - era in difficoltà ma mai disperato. La causa delle difficoltà era perché viveva la morte di Cristo e affinché tutto fosse attribuito a Dio.
Inoltre, non importava quello che gli altri pensavano di lui, se meritava di essere punito con le percosse o meno. Era importante invece il verdetto di Dio che lo giustificava e che era vicino a lui. Questo è l'atteggiamento di Paolo in Rom 8:31-39 - Dio è vicino a noi perché nessuna avversità può separarci dall'amore di Cristo, e nessuno ci può condannare né accusare perché Dio è colui che ci giustifica.
Come dobbiamo rispondere a questo messaggio dal servo? (Is 50:10-11)
Il servo è più di un esempio da seguire. Non ascoltarlo porta alle conseguenze gravi.
Ci sono due possibilità: temerlo, ascoltarlo, confidare in Dio (anche se siamo nelle tenebre, o nelle difficoltà o ci siamo allontanati da Dio, andiamo avanti ma nella forza del Signore), oppure tornare alla nostra ribellione e ricevere dolore da Dio.
Indice degli studi
- Introduzione
- Isaia 1
- Isaia 2
- Isaia 5
- Isaia 6
- Isaia 8:17-9:6
- Isaia 11-12
- Isaia 24-25
- Isaia 30:1-18
- Isaia 36-37
- Isaia 38-39
- Isaia 40
- Isaia 42
- Isaia 43:1-44:5
- Isaia 45
- Isaia 49:1-18
- Isaia 50:4-11
- Isaia 52:7-12
- Isaia 52:13-53:12
- Isaia 54-55
- Isaia 61
- Isaia 63:7-64:12
- Isaia 65:17-66:24