Isaia 54-55
Abbiamo visto, nei capitoli precedenti, l'opera del servo del Signore. Ha restaurato il suo popolo con la sua sofferenza e morte. Adesso vediamo il significato per noi. Nel capitolo 54 ci sono tre immagini di come la grazia di Dio può capovolgere la situazione, e il capitolo 55 spiega come ricevere e godere questa grazia.
La sterile rappresenta Gerusalemme. In quale stato era, per essere chiamata sterile? In che modo la sua situazione sarebbe stata capovolta? (Is 54:1-3)
Isaia parla profeticamente del tempo dell'esilio di Giuda, quando sembra che non ci sia né speranza né futuro. Però, Dio promette che avrà una discendenza e dovrà ristrutturare la casa per creare più spazio. Il versetto è citato in Gal 4:27, riferendosi a Sara e Agar e metaforicamente ai Cristiani della grazia in confronto con quelli che seguono la legge. Per questo dovevano gioire e rallegrarsi.
L'immagine cambia a una moglie abbandonata o una vedova. Come è descritto il suo stato? (Is 54:4)
Confusa, vergognata, infame, perché senza marito e senza possibilità di avere figli.
Se era abbandonata o vedova, era perché il marito non c'era più. Come era suo marito? (Is 54:5)
Lo sposo era Dio stesso: il Creatore, il Signore degli eserciti, il suo Redentore, il Santo di Israele e il Dio di tutta la terra.
Come si spiega l'abbandono da parte di Dio di qualcuno a cui ha fatto delle promesse? (Is 54:6-10)
Per un breve momento di ira, Dio l'abbandonata, ma vedendo l'afflizione della donna, Dio, per la sua compassione e amore eterno, avrà pietà e la richiamerà. Promette inoltre che il suo amore non si allontanerà più da Israele.
Questa è anche una descrizione del rapporto del Padre con Gesù, che per un breve momento (3 giorni) è stato soggetto all'ira di Dio e abbandonato da lui, ma è stato richiamato a Dio per un amore eterno.
Descrive anche la conversione del Cristiano. Pur essendo creati da Dio per avere un rapporto con lui, una persona è senza Dio e soggetta all'ira di Dio, fino a quando Dio lo richiama e, grazie all'opera del servo di Dio, diventa una sposa di Cristo (Ef 5:25-27) e riceve le promesse di non essere mai abbandonata.
In Is 54:11-14 c'è un messaggio simile, ma con l'immagine di una città: era afflitta, sbattuta, e sconsolata, ma riceverà ricchezze da Dio (un'immagine ripresa in Ap 21:18-21) e istruzione (citato da Gesù in Gv 6:45).
Che cosa viene aggiunto al messaggio, usando questa immagine? (Is 54:15-17)
Le altre nazioni possono cercare di fare la guerra contro la città, anche con alleanze, ma falliranno, perché saranno alleanze senza Dio ed è Dio che decide l'esita delle guerre.
Qual è l'invito di Dio, e a chi è rivolto? (Is 55:1)
Di venire per ricevere le necessità della vita. Quelli che non hanno niente sono quelli che devono venire; cioè, è un atto di grazie. Ci sono inviti simili in Ap 21:6; 22:17; vedi anche l'invito di Gesù in Mt 11:28.
Come si fa a rifiutare l'invito? (Is 55:2)
Usare le proprie risorse per cibo scadente. Questa ironia è tipica nel mondo moderno, ma anche in ogni età - di servire gli idoli che non possono darci quello che vogliono, di faticarsi per ottenere quello che non può darci la vera soddisfazione, che siano i beni materiali, il controllo della propria vita, la sessualità, l'autorealizzazione, la conoscenza, i rapporti, la felicità, la tranquillità, o altro.
Come si accetta l'invito, e che cosa si riceve? (Is 55:3)
Porgere l'orecchio e ascoltate, che sottintende l'ubbidienza.
Poi ci sarà il patto eterno (quello con Davide, che suo figlio avrebbe avuto un regno eterno) e le promesse davidiche (sempre quella del figlio di Davide). Infatti, secondo At 13:34, la promessa è stata adempiuta quando Gesù, il discendente di Davide, è stato risuscitato per regnare in eterno.
Davide e Israele non sono stati benedetti solo per il proprio beneficio, ma per quale altro motivo? (Is 55:4-5)
Per testimoniare (di Dio), per regnare sugli altri popoli (per Dio - Davide l'ha fatto in parte, ma Gesù regnerà su tutte le nazioni), e per attirare altri a sé quando vedono come Dio li ha glorificati.
Qual è il nuovo invito? (Is 55:6)
Di cercare Dio e invocarlo (cioè, dipendere da lui, chiedere il suo intervento) mentre è ancora possibile. Non è scontato, perché è difficile per noi umani di conoscere Dio, ma si fa trovare (At 17:27), rivelandosi a noi e soprattutto manifestandosi come uno di noi in Gesù Cristo.
Come si riceve questo invito? (Is 55:7)
Convertendosi a Dio, cioè, cambiando comportamento e ricevendo il perdono.
I versetti Is 55:8-9 iniziano con la parola, “infatti”, e sono quindi un motivo per cercarlo, e forse anche il modo. Qual è il motivo?
Non possiamo conoscere o comprendere i pensieri e le vie di Dio (vedi anche Rom 11:33). Per questo motivo dobbiamo cercarlo, non è una cosa che è naturale per noi. Inoltre, dobbiamo capire come lui si rivela, non dobbiamo possiamo arrivare con i nostri ragionamenti - la sua rivelazione di sé sarà vera anche se non completa.
Possibilmente la parola, “infatti”, si riferisce in modo particolare alla fine del versetto 7. Le vie di Dio sono diverse da quelle dagli uomini, perché Dio ha pietà e perdona, per cui possiamo avere fiducia se ritorniamo a lui.
I versetti Is 55:8-9 parlano della necessità della rivelazione di Dio per conoscerlo. I versetti Is 55:10-11 parlano della sufficienza e dell'efficacia della sua Parola. Che cosa fa?
Fa esattamente quello che Dio vuole. Dio parla per rivelarsi, ma siccome Dio opera tramite la parola (“Dio disse… e la luce fu”), è anche vero che quello che Dio comanda viene sempre eseguito.
L'annuncio della Parola di Dio ha sempre l'effetto che Dio vuole. Che non è sempre l'effetto che noi desideriamo. Anche se la sua Parola è efficace e potente, possiamo annunciarla e non vedere nessun effetto negli ascoltatori. Come pure noi possiamo ascoltare la Parola senza essere cambiati, come nella parabola del seminatore (Mc 4:3-20). Ma la nostra sicurezza è che succede esattamente quello che Dio ha deciso.
Qual deve essere la risposta a tutto questo? (Is 55:12-13)
Anche se il riferimento specifico è il ritorno dall'esilio (“partirete… ricondotti”), il principio è sempre valido: con gioia seguiamo la via di Dio, perché la sua rivelazione ci è data, e questo è un motivo per glorificare Dio.
Indice degli studi
- Introduzione
- Isaia 1
- Isaia 2
- Isaia 5
- Isaia 6
- Isaia 8:17-9:6
- Isaia 11-12
- Isaia 24-25
- Isaia 30:1-18
- Isaia 36-37
- Isaia 38-39
- Isaia 40
- Isaia 42
- Isaia 43:1-44:5
- Isaia 45
- Isaia 49:1-18
- Isaia 50:4-11
- Isaia 52:7-12
- Isaia 52:13-53:12
- Isaia 54-55
- Isaia 61
- Isaia 63:7-64:12
- Isaia 65:17-66:24