Salmo 121

1. Da dove ti vieni l'aiuto? (Sal 121:1)

Quando guardi le montagne, che cosa vedi? Dipende senza dubbio dalla tua esperienza. Chi abita in montagna forse non vede niente di particolare, è abituato alle panoramiche che per altri sarebbero mozzafiate. Per altri, potrebbero essere un luogo di divertimento e vedere le montagne potrebbe entusiasmarti quando pensi al viaggio annuale per sciare o camminare. Per altri ancora, potrebbero spaventare quando pensi agli animali, le valanghe, e i dirupi.

Ma che cosa pensavano gli Israeliti, e in modo particolare il Salmista, quando vedevano le montagne? Il Salmo 121 è uno di un gruppo di 15 salmi, dal 120 al 134, con lo stesso titolo: “Canto dei pellegrinaggi”, o letteralmente, “Canto delle ascensioni” o “delle salite”. Perché? Perché l'unico pellegrinaggio che gli Israeliti facevano era verso Gerusalemme, che si trova su un collina più di 800 metri sopra il livello del mare - ma con una salita ripida se si veniva da Gerico, che distava circa 25 chilometri ma si trovava 250 metri sotto il livello del mare. Mentre gli Israeliti andavano a Gerusalemme, gioiosi pensando alla meta, cantavano queste canzoni. Leggiamo dei riferimenti a questo viaggio in questi Salmi:

Mi sono rallegrato quando mi hanno detto, “Andiamo alla casa del Signore”. (Sal 122:1)

Ecco quant'è buono e quant'è piacevole che i fratelli vivano insieme” (Sal 133:1)

A te alzo gli occhi, a te che siedi nei cieli. (Sal 123:1)

Il Salmo 121 inizia invece, “Alzo gli occhi verso i monti”. Che cosa avrebbe visto il Salmista. Non guarda il monte Sion con il tempio, ma le altre colline intorno. Vede probabilmente gli altri luoghi, i santuari religiosi. Gli antichi ritenevano spesso che le alte montagne fossero il punto di contatto con gli dèi. Non è un caso che il monte Olimpo, la montagna più alta della Grecia, era la casa degli dèi greci. Anche oggi, molti cercano Dio o si sentono più vicini a Dio nella serenità e maestosità delle montagne. Al tempo di questo Salmo, agli alti luoghi venivano adorati gli dèi pagani come Baal e Astarte, ma anche Yahweh, il Dio di Israele e dell'universo. Era comunque un'adorazione inventata e illecita, perché Dio aveva comandato che poteva essere adorato solo al tempio.

Quindi il Salmista alza gli occhi verso i monti e si chiede, “Da dove mi verrà l'aiuto?” È da qui, da questi alti luoghi, che mi verrà l'aiuto? Il Salmista anche chiede a te: È da qui che ti verrà l'aiuto? La risposta giusta sarà data nel prossimo versetto, e poi considereremo le possibili risposte sbagliate nella nostra vita.

2. Il tuo aiuto viene dal Signore (Sal 121:2)

La risposta alla domanda del Salmista, da dove gli sarebbe venuto il suo aiuto, era chiara: il suo aiuto sarà venuto dal Signore, non dagli idoli degli alti luoghi. Similmente, anche tu devi rispondere che il tuo aiuto viene dal Signore. Perché il Signore non è un dio qualsiasi, ma il Signore dei signore, e in modo particolare il Salmista sottolinea che è colui che ha fatto il cielo e la terra. Il Signore è il Creatore:

  1. delle maestose montagne - perché cercare aiuto lì invece dal loro Creatore
  2. delle dieci triliadi (1 seguito da 22 zero) di stelle nel cosmo, e lui le conta e le conta tutte per nome (Sal 147:4).
  3. dei dieci quadriliardi (1 seguito da 28 zero) di atomi nel tuo corpo, interconnessi per farti funzionare bene, davvero sei stato fatto in modo stupendo (Sal 139:14)
  4. della tua vita, della vita dei familiari, cari, e amici: tutti i rapporti umani che abbiamo vengono da lui
  5. della tua intelligenza e saggezza, della tua forza e energia, che usi per provvedere per te stesso e per altri
  6. delle medicine che usi per combattere le malattie
  7. della casa che ripara dal freddo e dal caldo, dalla pioggia e dal sole
  8. della luce e delle tenebre, del benessere e dell'avversità (Is 45:7): per questo sappiamo che Dio è un aiuto sempre pronto nelle difficoltà (Sal 46:1), perché le crea - non per farti male ma per raffinarti

L'unica cosa che Dio non ha creato è il male e l'ingiustizia. Invece “ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall'alto e discendono dal Padre” (Giac 1:17), per cui se hai bisogno di aiuto o se ricevi aiuto, puoi essere sicuro che viene dal Signore.

3. Il Signore è attento (Sal 121:3-4)

Quando si esce con bambini piccoli, bisogna stare sempre attenti a quello che fanno - dove mettono i piedi, per attraversare la strada - perché loro non sono sempre attenti.

A lavoro, forse hai un responsabile (dirigente, coordinatrice, datore) che deve controllare le azioni affinché non sbagli le cifre, il rapporto con un cliente, l'utilizzo di un macchinario.

Per non sbagliare strada, ormai ci affidiamo ad un navigatore.

Il problema con i gli adulti con i bambini, i responsabili a lavoro, o i computer è che non sono sempre attenti. Anche il navigatore può mandarci in un direzione sbagliata o pensare che una strada è chiusa quando non lo è.

C'è lo stesso problema con il tuo cammino spirituale. Puoi sbagliare un passo, fare scelte non saggie, o andare nella direzione completamente opposta se ti affidi a una persona disattenta, un navigatore errato, un responsabile che non sa quello che fa. E soprattutto se ti affidi a te stesso, pensando che puoi sempre sapere e riuscire a fare quello che è giusto. Salmo 121:3-4 ci dice invece che:

[Il Signore] non permetterà che il tuo piede vacilli;
colui che ti protegge non sonnecchierà.
Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchierà né dormirà.

L'ultima frase ricorda la sfida di Elia sul monte Carmelo contro i profeti di Baal. I profeti invocano il loro dio tutta la mattina, e poi Elia li prende in giro:

A mezzogiorno, Elia cominciò a beffarsi di loro dicendo: «Gridate forte; poiché egli è dio, ma sta meditando, oppure è indaffarato [cioè, è in bagno], o è in viaggio; può anche darsi che si è addormentato, e si risveglierà». (1Re 18:27)

Il nostro Dio, il Creatore e Sostenitore dell'universo, non è così. Ti sente sempre, è sempre attento al tuo passo, ti dà sempre le direzioni corrette, e ti protegge sempre, come vedremo nella prossima sezione.

Siccome non pensi che Baal ti proteggi, né gli altri dèi adorati negli alti luoghi. Però, puoi affidarti di tante altre cose per assicurarti un buon futuro:

Il tuo conto bancario: avere 2 o 3 mesi dello stipendio in banca come riserva è un consiglio saggio, ma se pensi che così puoi mai vacillare, sarai deluso.

Una bugia per non danneggiare la tua reputazione diventa una rete di bugie per nascondere la prima falsità, ma poi vengono scoperte e tutto cade.

Affidarti dell'insegnamento di una persona è sempre problematico, perché le persone sbagliano. Invece Gesù, come lo conosciamo nella Bibbia, è l'unico fondamento sicuro su cui devi costruire la tua casa (Mt 7:24-27).

4. Il Signore ti preserve e ti protegge (Sal 121:5-8)

C'è un indovinello che chiede, “Tutti mi hanno, rimangono sempre con te; ma se cammini nelle tenebre, perdi anche me. Chi sono?” Ci sono due risposte, perché secondo Salmo 121:5 sono simili:

Il SIGNORE è colui che ti protegge;
il SIGNORE è la tua ombra;
egli sta alla tua destra.

Come l'ombra è sempre con te, così Dio è sempre con te. Però, diversamente da un'ombra, è lì non per seguirti, ma per proteggerti. Il Signore è la tua guardia di corpo che ti sta sempre attaccato.

Non è che non sarai mai colpito o afflitto da nessun male. Le malattie, i rapporti problematici, e in fine la morte succedono a tutti. Ma il male non ti può veramente danneggiare, perché il Signore dell'universo protegge l'anima tua, e ti accompagna in tutto come un'ombra. Come dice il Salmo 23:4, “Quand'anche camminassi nella valle dell'ombra della morte, io non temerei alcun male, perché tu sei con me”.

Esiste una dottrina importante ma con un nome non proprio buono. Se parliamo della perseveranza dei santi, mettiamo l'enfasi sul fatto che i veri credenti in Gesù Cristo persevereranno nella fede per sempre. Che è vero, ma sottolinea la parte sbagliata. Invece è la preservazione dei santi che è insegnata qui e nella Bibbia:

Il SIGNORE ti preserverà da ogni male;
egli proteggerà l'anima tua.

Se tu perseveri nella fede, non è perché hai una fede forte o perché non sbagli mai, ma perché Dio ti preserva nella fede, ti preserva da ogni male, fino a raggiungere l'adempimento della salvezza in Gesù Cristo. E meno male, perché se il mio destino eterno dipendesse dall'aiuto della mia fede e delle mie buone intenzioni, sarebbe come alzare gli occhi agli idoli sugli alti luoghi sui monti intorno a Gerusalemme. Ma il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra.

5. Conclusione

La prossima volta che vedi una montagna, in tutta la sua bellezza e maestosità, alza gli occhi… verso il Signore unico, il Dio che ha fatto il cielo e la terra, da dove ti verrà sempre l'aiuto. E poi puoi fare qualcosa che il Salmista non ha potuto fare, guardare verso i monti intorno a Gerusalemme, alzare gli occhi a quella collina fuori della porta della città, su cui stanno tre croci. Appeso su quella in mezzo è il nostro Salvatore. Da dove ci verrà l'aiuto? Da colui attraverso cui l'universo è stato creato, ucciso dalle sue creature, per essere un aiuto a loro contro il diavolo, davanti alla morte, nella tentazione, e in ogni altro modo.

Poiché dunque i figli hanno in comune sangue e carne,
Gesù pure vi ha similmente partecipato, per distruggere, con la sua morte,
colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo,
e liberare tutti quelli che dal timore della morte erano tenuti schiavi per tutta la loro vita.
Infatti, Gesù non viene in aiuto ad angeli, ma viene in aiuto alla discendenza di Abraamo.
Perciò egli doveva diventare simile ai suoi fratelli in ogni cosa,
per essere un misericordioso e fedele sommo sacerdote nelle cose che riguardano Dio,
per compiere l'espiazione dei peccati del popolo.
Infatti, poiché egli stesso ha sofferto la tentazione, può venire in aiuto di quelli che sono tentati.
(Ebrei 2:14-18)

Indice degli studi

  1. Salmo 42
  2. Salmo 46
  3. Salmo 71
  4. Salmo 22
  5. Salmo 23
  6. Salmo 32
  7. Salmo 121
  8. Salmo 16
  9. Salmo 57 e Salmo 108
  10. Salmo 95