Salmo 46

Questo Salmo è un inno di lode e di ringraziamento a Dio, che aveva aiutato il Salmista in un periodo di difficoltà. È qui il prodotto di una riflessione su quello che aveva sperimentato durante una difficoltà, e non dei suoi sentimenti mentre stava nella difficoltà. Spesso, quando stiamo bene, non riflettiamo abbastanza sull'aiuto di Dio quando eravamo nelle difficoltà, siamo contenti di esserne usciti e non vogliamo ricordare più di tanto le difficoltà passate. Questo Salmo, quindi, è per tutti quelli che hanno passato un momento di difficoltà (che dovrebbe essere quasi tutti), e ci aiuta a esprimere i sentimenti appropriati di lode e di ringraziamento a Dio.

Come molte canzoni moderne, il Salmo ha la struttura di due strofe (versetti 1-3 e 4-6) seguite da un coro (7), poi una terza strofe (8-10), e il coro di nuovo (11). Siccome il coro dà il messaggio principale che il salmista vuole sottolineare, inizieremo da quello.

1. Dio il tuo rifugio è con te (Salmo 46:7,11)

Il coro è composto da due righe parallele. Ogni riga ha una descrizione di Dio e quello che è per noi.

SIGNORE degli eserciti: Quando vediamo “Signore” scritto in lettere maiuscole, come qui, vuole dire che nel testo ebraico c'è il nome divino Yahweh, cioè l'Io sono, l'unico che ha la proprietà intrinseca dell'esistenza. Eppure è il Dio sovrano che si è rivelato a Mosè come Yahweh, per mandarlo a salvare il suo popolo Israele. È il Dio supremo che si è unito al suo popolo, che si è unito a te in un nuovo rapporto. Lui è il Signore degli eserciti, non degli eserciti umani ma del suo esercito, gli angeli e altri esseri spirituali e celesti che combattono per lui (e per te) affinché la volontà di Dio sia eseguita. Questo Dio unico e potente, non un vecchietto pigro o impotente di fronte al male, è con te. Non è seduto su qualche nuvola distante, ma è presente nella tua vita. Ti conosce, sa quello che ti succede. Inoltre, non è solo con te ma per te, combatte con il suo esercito anche per proteggerti. Quasi sempre nella Bibbia, l'affermazione che Dio è con noi è seguita dall'imperativo di non temere. Anche qui è presente, nel versetto 2, che considereremo nella prossima sezione.

Dio è anche il Dio di Giacobbe. Perché Giacobbe qui? Forse ci aspetteremo i grandi servitori e seguaci di Dio, cioè una descrizione come “Dio di Abraamo”, o “di Mosè”, o “di Davide”. Infatti, la descrizione “Dio di Giacobbe” non è comune nella Bibbia, appare meno di 20 volte. Giacobbe veniva da una famiglia disfunzionale, ed era il padre di una famiglia disfunzionale. Era un imbroglione e truffatore, che fu imbrogliato da suo suocero. Tuttavia, un giorno Dio lo incontrò, e promise che come era stato il Dio del nonno Abraamo, come era stato il Dio del padre Isacco, così anche era il suo Dio, di Giacobbe - nonostante il disastro della sua educazione, il casino che aveva fatto nella sua famiglia, nonostante la fiducia nella propria furbizia. Questo è il Dio che è con te, che nonostante il tuo passato, nonostante i casini che hai fatto: il Dio degli eserciti, potente e forte per proteggerti, che è il tuo rifugio nelle difficoltà.

2. La sua protezione ti rende coraggioso (Salmo 46:1-3)

Il Salmista aveva attraversato un momento di difficoltà. Non sappiamo la natura di questa difficoltà, neanche se fosse personale o nazionale. Ma la difficoltà c'era. Non dobbiamo negare le difficoltà nella vita, neanche nella vita cristiana. Ci possono essere sempre dei momenti difficili nella tua vita per tantissimi motivi, e non ci aiuta fare finta che tutto andrà bene. Se non ci fossero delle difficoltà, Dio non sarebbe descritto come rifugio o aiuto. Un rifugio esiste solo perché i pericoli esistono.

Non possiamo essere sicuri di quale tipo di difficoltà il Salmista attraversava, ma era o un disastro naturale o era così grave da essere descritto metaforicamente come un disastro naturale. La terra era sconvolta come un terremoto, e il movimento sotto il mare poteva creare maremoti e onde anomali. Più di 220.000 persone intorno all'Oceano indiano morirono in quel modo nel 2004.

Però, anche in mezzo a questi grandi e pericolosi avvenimenti, non devi temere, perché Dio è per te un rifugio e una forza. È come se ti trovassi in montagna in mezzo a una bufera di neve. Intorno è tutto bianco, fa freddissimo, ma a malapena scorgi quello che potrebbe essere un edificio. Combatti contro il vento contrario, arrivi alla porta, la apri, e ti trovi in mezzo ad un rifugio, con un camino che riscalda tutto l'ambiente e alcune bevande calde che ti aspettano.

Sarebbe il colmo arrivare al rifugio in quelle condizioni e trovare una cartella sulla porta, “Chiuso per l'inverno”. A che cosa servirebbe un rifugio chiuso? Per questo Dio è descritto come un rifugio, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà. Dio è sempre pronto a accoglierti e aiutarti, non chiude mai, non va mai in vacanza, è sempre fornito di tutto quello di cui hai bisogno.

Però, l'immagine del rifugio alpino per proteggere dal pericolo non è del tutto corretta. “Non temiamo” nel senso che abbiamo ogni comodità mentre quelli fuori subiscono le conseguenze della bufera di neve. Piuttosto, non temiamo le conseguenze della bufera perché Dio è con noi nella bufera. Non temiamo, e quindi siamo coraggiosi e non comodi. Usciamo nella bufera per testimoniare, per amare, per aiutare i deboli, per impegnarci nella comunità, perché Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà. Infatti, anche i Cristiani muoiono nei disastri naturali e per altre sciagure. Ma non temiamo perché nell'instabilità, Dio è stabile, è un rifugio che non si muove. Abbiamo la certezza che Dio sta adempiendo i suoi propositi stabili anche nelle difficoltà, anche nell'instabilità del mondo. Non dobbiamo temere che la situazione sia sfuggita da mano a Dio. Invece, quando sembra che il tuo mondo stia cadendo intorno a te, possiamo rifugiarci in Dio che ci dà coraggio per vivere in questo mondo.

Questi versetti possono anche descrivere, in modo metaforico, altri aspetti dell'instabilità della vita.

La guerra: Esistono abbastanza armi per smuovere i monti e fare rumoreggiare le acque; anzi, per distruggere il mondo diverse volte. Dio non permetterà che succederà fuori della sua volontà.

La vita quotidiana: Possiamo essere travolti dagli avvenimenti della vita (come in Salmo 42:7), come la malattia, i problemi della famiglia, o semplicemente le migliaia di impegni della vita normale. Dio sa tutto di tutto questo ed è un aiuto sempre pronto. Porta a lui, il tuo rifugio, le preoccupazioni. Non ce la fai? Certo, non devi pensare che puoi farcela. Solo Dio può tutto. Devi avere una fiducia in Dio stabile, non nella tua capacità di controllare la tua vita.

Attacchi spirituali: Martin Lutero, fra le altre cose che fece, scrisse anche molti inni. Il suo inno più famoso è “Forte rocca”, che si ispira a Salmo 46:1. La prima strofa dice (in italiano):

Forte rocca è il nostro Dio,
Nostra speme in Lui si fonda.
Ne sostien benigno e pio,
Nell'angoscia più profonda.

Quando lui pensava alle difficoltà e all'instabilità, pensava agli attacchi di Satana e dei demoni, che sentiva fortemente. Le altre strofe del suo inno raccontano che Dio lo difendeva, che Gesù era vittorioso sul male e gli dava vigore. Quindi non tremava, nonostante tutto quello che gli succedeva, e poteva andare avanti coraggiosamente.

3. La sua presenza ti rende gioioso (Salmo 46:4-6)

Abbiamo, nel versetto 4, una bella immagine pacifica e paradisiaca nella dimora di Dio. Come nel giardino di Eden, c'è un bellissimo fiume che dà vita al terreno circostante. Però, diversamente da Eden, la dimora di Dio non è più un giardino ma una città. Il giardino andava bene quando il popolo di Dio consisteva di due persone che dovevano solo fare il giardinaggio per custodire la terra, e poteva chiacchierare con Dio mentre passeggiava la sera. Ma al tempo del Salmista, il popolo di Dio era più grande, e Dio dimorava in mezzo al suo popolo nel tempio a Gerusalemme, la città di Dio. Noi invece, con un popolo ancora più grande, pensiamo alla nuova Gerusalemme, la Gerusalemme celeste che è enorme, e di Dio che si trova in essa. Invece della passeggiata serale, Dio si troverà al bar per un aperitivo con i suoi, nella fabbrica per lavorare per la gloria di Dio, nell'atelier per creare nuove opere d'arte per adorare Dio. E la sua presenza ti renderà (e di solito ti rende già adesso) gioioso in tutto quello che fai.

La città dove Dio dimora non può vacillare, è stabile, perché il Signore la protegge e la soccorre, e niente può far tremare Dio. Nel caso della nuova Gerusalemme, è stabile per sempre. Anche se altri vogliono gridare, se vogliono combattere o fare rumore di guerra, la città di Dio non può vacillare. Il Salmista pensava alle nazioni intorno a Israele, che erano sempre pronte a combattere. Noi possiamo pensare alle nazioni attuali che vogliono fare la guerra, a tutte le minacce alla pace e al popolo di Dio. Ma la città di Dio non può vacillare, Forse dipendiamo dalla buona volontà di altri stati, però anche quelli vacilleranno e cadranno. Noi dobbiamo essere contenti di stare in Italia, che ci dà la tranquillità per vivere una vita pia e la libertà di testimoniare, e dobbiamo pregare per i nostri governanti. Ma la nazione di Italia non esisterà per sempre, non può soccorrerci e proteggerci per sempre, ma la città di Dio non può vacillare. Infatti, spesso è Dio che fa vacillare le nazioni che rumoreggiano. Il Signore fa sentire la sua voce e le nazioni sono sconfitte e spariscono, addirittura la terra si scioglie.

Per questi motivi, ripetiamo e ribadiamo il coro. Nonostante le incertezze, i pericoli dei disastri naturali, delle nazioni e della società, Dio è con noi ed è il nostro rifugio, e non vacilla mai.

4. La sua potenza ti fa glorificare (Salmo 46:8-10)

Abbiamo visto quello che Dio fa e che è stabile, diversamente dal mondo della Natura e dell'umanità. Quindi, che cosa devi fare tu?

Devi venire e guardare le cose stupende che Dio fa, il suo controllo totale su tutto, la sua potenza. Devi meravigliarti, rimanere a bocca aperta per le sue opere. Fra altro, Dio decide quando le guerre cessano. Vuoi una fine ai conflitti che ci sono sempre? Prega, perché è Dio che distrugge le armi.

Poi arriverà il giorno in cui Dio farà cessare tutte le guerre una volta per sempre. Il Signore dirà, “Basta, fermatevi! Riconoscete che io sono Dio, sovrano, il più potente”. Perché si combatte per prevalere sugli altri, per dimostrare di essere più forti e quindi in grado di imporre la propria volontà. Ma il giorno verrà in cui Dio sarà glorificato (volente o nolente) da tutti, da tutte le nazioni sulla terra. Tutti riconosceranno che Dio è supremo e si renderanno conto che non devono combattere per la supremazia; tutti glorificheranno Dio e non sé stessi.

“Fermatevi” è un invito, anzi un comando, non solo alle nazioni, ma anche a te. Solo Dio non vacilla, solo Dio è stabile per sempre. Quindi anche tu devi fermarti e riconoscere che solo lui è sovrano nell'universo. Devi smettere di temere (come nella prima strofa), devi smettere di stare in ansia (come nella seconda strofa). Devi cessare di litigare con gli altri per prevalere e per avere la superiorità, devi smettere di criticare per umiliare, devi fermare la prepotenza e la violenza (di ogni forma) verso gli altri. Perché non devi vincere o essere superiore in casa, a lavoro, o in chiesa. Solo Dio può e deve vincere e essere esaltato in ogni sfera della tua vita. Glorifica Dio e non te stesso.

5. Conclusione

Nelle situazioni difficili, a volte create da noi stessi, il potente Signore degli eserciti, il Dio di Giacobbe (l'imbroglione che ha fatto disastri nella sua famiglia) è il nostro rifugio. Non dobbiamo vincere contro la tempesta né contro le guerre che subiamo, perché solo questo Dio vince e sicuramente vincerà, ma intanto è anche il nostro rifugio durante la battaglia, per proteggerti, affinché tu possa essere coraggioso, per stare con te e per sempre affinché tu possa essere gioioso, e per farsi glorificare da te a da tutte le nazioni.

Indice degli studi

  1. Salmo 42
  2. Salmo 46
  3. Salmo 71
  4. Salmo 22
  5. Salmo 23
  6. Salmo 32
  7. Salmo 121
  8. Salmo 16
  9. Salmo 57 e Salmo 108
  10. Salmo 95