Salmo 57, 108

Abbiamo visto in questi studi su diversi Salmi che possono esprimere diversi sentimenti e emozioni. Questa volta, leggeremo due Salmi che contengono la stessa frase, ma che sono stati scritti in situazioni molto diverse. In questo modo, capiremo che a volte possiamo usare le stesse parole per parlare con Dio in modo autentico, senza nascondere quello che c'è nel cuore, nonostante le emozioni che sentiamo.

1. Sii esaltato, Dio (Sal 108:5)

Innalzati, o Dio, al di sopra dei cieli,
risplenda su tutta la terra la tua gloria!

Questo versetto appare tre volte nei Salmi, qui in Sal 108:5 e due volte in Sal 57. Vogliamo quindi capire, prima di tutto, quello che dice esattamente. La prima parola è in realtà un imperativo passivo, “sii innalzato” o “sii esaltato”. Un imperativo passivo è un po' difficile da capire, perché con un imperativo devi fare qualcosa, ma con un passivo qualcosa viene fatto a te. Se io ti dicessi, “sii ringraziato”, che cosa dovresti fare?

Una possibilità sarebbe, “Lascia che io ti ringrazi” o “che gli altri ti ringraziano”. Forse sei timido oppure i ringraziamenti ti mettono in imbarazzo, e io vorrei assicurare che tu riceva il riconoscimento che ti spetta. Anche se ciò è possibile fra noi umani, non è possibile per Dio e quindi non un'interpretazione valida del versetto. Dio vuole che noi lo ringraziamo per ogni buon dono, e non deve essere incoraggiato ad accettare il nostro ringraziamento.

Un'altra possibilità sarebbe, “Sappi che io ti ringrazio" o semplicemente “Ti voglio ringraziato”. Mentre forse quando diciamo “sii innalzato o Dio” noi intendiamo “ti voglio innalzare”, non è quello che il testo dice.

Un'altra possibilità sarebbe, “Fai qualcosa di buono affinché io e gli altri possiamo ringraziarti”, cioè, “Fai in modo che tu sia ringraziato”. Anche se sarebbe strano dire questo ad un'altra persona, è naturale quando parliamo con Dio ed è il senso di “Sii innalzato”. Cioè, è una preghiera che Dio agisca in modo che lui sia esaltato, non solo che sia lodato dalle persone, ma anche che la sua sovranità, supremazia, autorità e dominio siano eseguiti e realizzati qui sulla terra e anche in tutto l'universo. Quindi possiamo tradurre la frase come “innalzati”, come è spesso tradotta nella Bibbia, però non nel senso di “innalza te stesso” ma piuttosto “fai in modo di essere innalzato”.

Nella seconda metà del versetto, non c'è in realtà un vero nel testo ebraico, né risplendere né un altro. In questi casi nella poesia ebraica, c'è un verbo implicito che è ripetuto dalla prima metà. In altre parole, possiamo capire il versetto in questo senso: “Sii esaltato, o Dio, al di sopra dei cieli, sii esaltata la tua gloria su tutta la terra”. In altre parole è una preghiera che Dio sia quello che è, supremo su tutto, più glorioso di ogni altra cosa.

La domanda adesso è: Quando ha Davide (l'autore di questi due Salmi) scritto questa preghiera? E quando noi possiamo pregare così?

2. Salmo 108

a) Salmo 108:1-5

Davide ci dice in quali circostanze quando hai chiesto a Dio di essere esaltato, cioè quale cuore aveva: il suo cuore era “ben disposto”, era pronto per lodare Dio.

È quando stai bene. Hai un buon rapporto con Dio, sperimenti la bellezza e le benedizioni di camminare con lui, preghi volentieri, parli con lui, sia entusiasta di quello che ricevi quando leggi la Bibbia. Ti alzi la mattina e tutto va bene. Non ci sono preoccupazioni, il sole splende, e ti rendi conto che c'è tanto per cui vuoi ringraziare Dio. Risvegli gli strumenti musicali, affinché possano accompagnare il tuo canto di adorazione (Salmo 108:2).

Non ti basta lodare Dio, anche tutti gli altri devono sapere quanto è meraviglioso il tuo Dio, quanto grande è. Vuoi che anche loro lo lodino. Così celebri il Signore anche fra i popoli e le nazioni, partendo dalla nazione dove vive. Perché non c'è limite alla sua bontà verso di te né alla sua fedeltà verso di te (Salmo 108:3-4).

Quali aiuti ti fornisce questa prima parte del Salmo, per esprimere i tuoi sentimenti quando stai bene?

1. Umiltà. Il Salmista non dice che è ben disposto perché è stato bravo a gestire la sua vita o perché meritava l'aiuto di Dio, ma che canterà a Dio con riverenza, riconoscendo che Dio è sempre superiore.

2. Fiducia. Aveva la fiducia che Dio avrebbe continuato a agire nella sua vita, per cui era pronto e ben disposto a lodarlo.

3. Grida. Voleva gridare agli altri, per dire loro quando grande era il suo Dio.

Quindi, la richiesta di Davide, quando stava bene, era che Dio facesse in modo di essere esaltato. Doveva continuare così con la sua bontà e la sua fedeltà, affinché Davide potesse esaltarlo e innalzarlo ancora di più. Dio doveva continuare a essere supremo e buono.

b) Salmo 108:7-9

Parliamo del versetto 6 in seguito.

I versetti Sal 108:7-9 descrivono la sovranità di Dio, lui che misura e che usa i popoli per i suoi propositi e per il suo regno. Sichem e Succot erano rispettivamente ad ovest e ad est del fiume Giordano, e tutte e due le città erano collegate con le storie sia dei patriarchi sia di Gedeone. Sembrano di rappresentare il controllo da parte di Dio di tutto il paese ma anche di tutta la storia di Israele. Galaad e Manesse erano le tribù della Transgiordania, al nordest; Efraim rappresentava la parte settentrionale (che sarebbe diventata il regno di Israele) e Giuda la parte meridionale (che sarebbe diventata il regno di Giuda). Di nuovo, tutto Israele era di Dio e faceva parte del suo regno (il suo elmo e il suo scettro). Ma non solo, anche le nazioni circostanti, spesso nemiche di Israele, come Moab, Edom, e Filistia, erano servi ai suoi bisogni (catino e sandolo).

Quindi, quando Davide ha pregato che Dio fosse esaltato, pregava non solo che fosse esaltato al di sopra dei cieli, ma anche sulla terra. Dio era sovrano su Israele e sulle nazioni, per cui doveva agire affinché fosse esaltato come sovrano. Per te, vuol dire che devi pregare che Dio sia esaltato nel tuo paese natale, nella tua casa, nel tuo posto di lavoro, nella tua chiesa, nella tua città, in Italia, nei paesi in guerra, nei paesi che perseguitano i Cristiani, dappertutto!

c) Salmo 108:6,10-13

Anche se Davide stava bene e il suo cuore era ben disposto verso Dio, non era senza difficoltà. Ha chiesto, in Salmo 108:6, di essere salvato, perché c'era una guerra contro Edom (come sarà chiaro quando considereremo anche il Salmo 60). Davide chiese che lo avrebbe condotto fino alle città forti di Edom, ma sapeva che dove l'uomo falliva, dove l'esercito perdeva, Dio poteva tirarlo fuori dalla difficoltà. Con Dio, puoi fare tutto; senza di Dio, non puoi fare niente. Per questo motivo, nonostante la difficoltà, era ben disposto verso Dio, cioè fiducioso, e bramava che Dio fosse esaltato anche nella sua guerra.

3. Salmo 57:1-6

Quale deve essere la tua risposta a tutto questo, che Dio è il tuo bene e che non sarai abbandonato alla morte? Quale deve essere il tuo sentimento? Rallegrarti! Esultare! Questo versetto iniziare con la parola “perciò”, per cui è la conclusione di quello che precede. Il versetto successivo inizia con la parola “poiché”, per cui dà il motivo per la grande gioia espressa in questo versetto.

Perché non solo il cuore si rallegra e l'anima esulta, ma ci sono benefici anche per il corpo. Il tuo corpo dimorerà al sicuro. Certo, ci sarà qualche momento di dolore, di malattia, e poi un breve periodo (in confronto con l'eternità) in cui il corpo non funzionerà. Ma in tutto questo, il corpo sarà al sicuro, perché Dio non permetterà al suo santo di sparire decomponendo.

Se devi sostituire il ginocchio perché non funziona bene, c'è un periodo di difficoltà mentre ti abitui al ginocchio migliore. Ma poi tutto va meglio di prima. Così è con il tuo corpo, che va sostituito e perfezionato. E deve passare attraverso un intervento che può fare male, ossia la morte.

Quello che tu semini non è vivificato se prima non muore; e quanto a ciò che tu semini, non semini il corpo che deve nascere, ma un granello nudo, di frumento per esempio, o di qualche altro seme; e Dio gli dà un corpo come lo ha stabilito; a ogni seme, il proprio corpo. (1Cor 15:36-38).

Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile; è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente; è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale. Se c'è un corpo naturale, c'è anche un corpo spirituale… Ora io dico questo, fratelli, che carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio; né i corpi che si decompongono possono ereditare l'incorruttibilità. (1Cor 15:42-44,50)

La garanzia che hai di tutto questo, la primizia che ti fa vedere che è tutto vero e come funziona e la risurrezione del Signore Gesù Cristo, il Santo a cui Dio non ha permesso subire la decomposizione. E neanche a te, perciò il tuo cuore si rallegra, l'anima tua esulta, e la tua carne dimorerà al sicuro.

4. Impari la via della vita (Sal 16:11)

Ritorniamo a Davide, lo scrittore del Salmo. Lui sapeva che il suo destino era la morte, come per tutti, ma non che sarebbe stato abbandonato al potere della morte. Il suo vero destino era la vita! Per questo motivo sa che Dio gli insegna come ricevere questa vita.

Dio insegna anche a te come ottenere questo destino, la via per raggiungere la vera vita. Noi sappiamo che Gesù è risorto e il corpo non decomposto, il primo a essere risuscitato. Per ricevere questa stessa vita, dobbiamo seguire la sua via; lui è la vita della vita.

Io sono la via, la verità e la vita. (Gv 14:6)

Approfondendo, Gesù ha detto, “Io sono la risurrezione e la vita”, cioè, lui ha la vera vita in sé, e “chi crede in me, anche se muore, vivrà” (Gv 11:25), cioè, la via che dobbiamo seguire per ottenere questa vita, la via che Dio ci insegna, è credere in Gesù.

Puoi confidare in Dio, che non sei un suo giocattolo con cui gioca per 50 o 80 o 100 anni e poi butta via. Invece ti ama con un amore eterno, perché lui è eterno. Per questo motivo non hai bene alcuno all'infuori di lui.

Lungo quale via stai camminando? Quella che porta all'abbandono al potere della morte e alla decomposizione, oppure la via della vita di Gesù in noi. La vera vita ora e la vita nella presenza di Dio adesso e in eterno, in cui ci sono gioia, sazietà, e delizie.

Indice degli studi

  1. Salmo 42
  2. Salmo 46
  3. Salmo 71
  4. Salmo 22
  5. Salmo 23
  6. Salmo 32
  7. Salmo 121
  8. Salmo 16
  9. Salmo 57 e Salmo 108
  10. Salmo 95