Salmo 95

In questi studi, abbiamo visto come gli autori dei Salmi hanno espresso molti sentimenti diversi, molti cuori diversi: non stare bene, essere in difficoltà, la vecchiaia, i dubbi e la perplessità, sentirsi solo, la gioia del ravvedimento, quando in bisogno dell'aiuto, la morte, e il desiderio che Dio sia esaltato. Erano per lo emozioni negative, perché circa la metà dei Salmi esprime sentimenti negativi, e perché sono quelli che vengono letti meno spesso. Però, concludiamo questi studi in bellezza, con un Salmo per esprimere la grandezza di Dio e la nostra lode.

1. Vieni (Sal 95:1)

Prima della lode e dei motivi per lodare, c'è un invito che è anche un avvertimento. È facile parlare della lode, studiare i motivi di lode, e poi non lodare. Spesso i Salmi non sono da studiare, ma per spronare: per spronarti alla lode, o alla confessione, o alla fiducia. Così la prima parola di questo Salmo è “venite”. Non devi leggere il Salmo per studiare Dio né per spiegare l'adorazione, ma per accogliere l'invito del Salmista a adorare Dio.

Se dopo aver letto questo testo, non celebri il tuo grande Dio di più, la Parola di Dio non avrebbe raggiunto il suo scopo. Non perché il Parola di Dio avrebbe fallito (come Dio dice in Is 55:11, “la mia Parola, uscita dalla mia bocca, non torna a me a vuoto, senza aver compiuto ciò che io voglio e condotto a buon fine ciò per cui l'ho mandata”), ma perché il tuo cuore era indurito contro la grandezza e la bellezza di Dio. Torneremo a questa considerazione alla fine del Salmo.

2. Loda (Sal 95:1-2)

In questi versetti ci sono quattro verbi che descrivono quello che devi fare:

Cantiamo: In molte comunità di fede, si canta a Dio. Ma il vero canto è con gioia. Certo, ci sono delle canzoni riflessive o di pentimento. Ma le canzoni di lode le devi cantare con gioia. Spesso siamo distratti da pensieri della vita fuori della chiesa, oppure cantare diventa un abitudine che facciamo senza pensare e senza emozioni. In quei casi, devi pensare a come canti. Forse non ti senti gioioso, che rende difficile cantare con gioia. In quei casi, bisogna pensare al grande Dio piuttosto che pensare alla tua vita, come fa il Salmista e come vedremo nella prossima parte di questo testo.

Acclamiamo: Cioè proclamiamo, alcune versioni rendono mandiamo grida di gioia. Vuol dire raccontare con entusiasmo la grande di Dio. È interessante a cui devi proclamare la grandezza di Dio. Non è acclamare Dio agli altri, che è testimoniare che è comunque una forma di adorazione. Il Salmista dice di acclamare Dio alla Rocca della tua salvezza, cioè a Dio stesso. Dire a Dio con entusiasmo quanto grande è. In una vecchia barzelletta, una moglie si lamenta con suo marito che lui non le dice mai, “ti amo”. Il marito risponde che gliel'ha detto il giorno del matrimonio, e se cambierà idea nel futuro lo dirà alla moglie. Non è una buona base per un matrimonio sano, ma possiamo anche trattare Dio così. Non basta dire a Dio una volta che è il tuo re e il tuo salvatore e che lo seguirai. Bisogna dirgli continuamente e con gioia, “Sei fantastico”, “sei grande”, e “non posso vivere senza di te”.

Presentiamoci al Signore: Questo non è solo raggiungere la chiesa o essere presenti all'appello. È essere presenti con lodi.

Celebriamolo: Anche questo verbo parla dei canti, perché devi celebrarlo con salmi, cioè delle canzoni. Ma non è solo cantare, ma celebrare. Quando cantiamo “Tanti auguri” a qualcuno, lo facciamo con gioia perché vogliamo celebrare la vita del festeggiato. Quanto più quando cantiamo al Signore, perché vogliamo celebrare la sua grandezza.

3. Vedi il tuo grande Dio (Sal 95:3-5)

Come è stato detto qui sopra, il segreto per cantare con gioia e per celebrare è guardare Dio, non la tua vita e le circostanze temporarie. Infatti, il versetto 3 inizia con la parola “poiché”. Perché devi cantare con gioia, acclamare, presentarti con lodi, e celebrare. “Poiché” darà il motivo, poiché il Signore è un Dio grande. Un fatto che consideriamo poco, e forse non lo crediamo neanche, altrimenti loderemmo di più.

Dimentichiamo che Dio “è un gran Re sopra tutti gli dèi”, o perlomeno non lo vogliamo ammettere. Perché gli altri dèi piacciono, sono piacevoli. Il dio principale che serviamo e a cui ubbidiamo è noi stessi. Abbiamo dei bisogni, e quindi prima di tutto cerchiamo la comodità, il piacere, il rispetto, o di essere amati. Che non sono bisogni sbagliati in sé, ma cerchiamo gli strumenti sbagliati per soddisfare questi bisogni: soldi, famiglia, sesso, lavoro, amicizia, invece di essere soddisfatti da Dio. Perché lui è un gran Re sopra tutti gli dèi, il Re dei re e Signore dei signori, per cui può soddisfare i nostri bisogni e va servito. Dio è anche il grande Creatore: ogni montagna maestosa, ogni profondità del mare, ogni stella che vediamo o che non vediamo sono state create da lui.

Il Salmo quindi racconta due modi in cui Dio è grande. Voglio partire da quei due, e poi elencare solo alcuni degli altri modi in cui Dio è grande. Solo alcuni, perché i modi in cui Dio è grande sono grandissimi!

  1. Grande in autorità: lui comanda, e gli altri fanno.
  2. Grande in creazione: ha fatto tutto e sostiene tutto.
  3. Grande in forza: Dio ha l'energia, la resistenza e la capacità di agire e di sostenere; non si stanca mai. Non è come noi che, anche se siamo in grado di fare qualcosa, dopo una lunga giornata a lavoro ci buttiamo sul divano perché non abbiamo la forza per fare qualcosa altro.
  4. Grande in gloria: non solo merita il nostro onore e rispetto, ma è glorioso, la gloria è definita dal suo carattere.
  5. Grande in perdono: il Signore è lento all'ira e grande in bontà; perdona l'iniquità e il peccato (Num 14:18). Ha ottenuto per noi la possibilità di essere perdonati tramite la morte di suo Figlio Gesù.
  6. Grande in guerra: non è che gli piaccia la violenza, ma è potente per combattere per il suo popolo, per difendere la giustizia, e per conquistare il male. In Gesù c'è la vittoria sul male, Gesù ha spogliato i poteri ostili, ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce (Col 2:15).
  7. Grande in potenza: è potente, è anzi onnipotente. Può fare tutto quello che vuole, è sovrano su tutto e su tutti.
  8. Grande in Sion: in modo particolare, ha scelto Gerusalemme come dimora, e Israele come il suo popolo, per mostrare la sua grandezza a tutti i popoli. Era lì che il Dio incarnato, Gesù Cristo, è morto e risorto.
  9. Grande in giustizia: il Signore è giusto in tutte le sue vie (Sal 145:17). Non c'è nessuna ingiustizia in quello che fa, e non sopporta nessuna ingiustizia. Come lo sappiamo? Dio ha dimostrato la sua giustizia prestabilendo Gesù Cristo come sacrificio per la redenzione. (Rom 3:23), per imputare a noi la sua giustizia mentre Dio rimaneva giusto, non trascurando l'ingiustizia lasciandola impunita.
  10. Grande in misericordia
  11. Grande in amore: Faccio queste due caratteristiche insieme, perché leggiamo che Dio che è ricco (cioè grande) in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, ci ha vivificati con Cristo quando eravamo morti nei nostri peccati (Ef 2:4-5).
  12. Grande in fedeltà: Non solo Dio è fedele verso di te, e che siccome ha cominciato in te un'opera buona, la condurrà a compimento (Fili 1:6), ma è fedele in tutti i suoi propositi: La sua fedeltà dura per ogni generazione; lui ha fondato la terra ed essa sussiste (Sal 119:90).
  13. Grande in sapienza: Non solo sa ogni cosa - l'onniscienza - ma è saggio nel modo in cui usa questa conoscenza, per capire il modo migliore per ordinare tutto per la sua gloria. Ha una sapienza che noi non potremmo mai capire: Oh, profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi e ininvestigabili le sue vie! (Rom 11:33)
  14. Grande in santità: Dio non è santo come i sacerdoti, Dio non è santissimo come il luogo centrale del tempio, ma “Santo, santo, santo è il Signore” (Is 6:3), Dio è tre volte santo, santissimissimo, non c'è niente santo come lui.
  15. Grande in provvidenza: provvede per tutte le nostre necessità. Se Dio tuo celeste può e vuole provvedere agli uccelli, non provvederà anche a te, che vali molto di più agli occhi di tuo padre? (Mt 5:26)
  16. Grande in spazio: Dio è onnipresente: Dove potrei andarmene lontano dal tuo Spirito, dove fuggirò dalla tua presenza? (Sal 139:7). Questo vuol dire che nella nostra ingiustizia non possiamo mai scappare al giudizio di Dio, ma allo stesso tempo non possiamo mai essere persi da Dio quando siamo perdonati.
  17. Grande in tempo: è eterno; esiste nel passato, presente, e futuro. Per questo crediamo in Dio quando afferma “Io non ti lascerò e non ti abbandonerò” (Ebr 13:5), neanche dopo la nostra morte.

Il Signore è un Dio grande!

4. Vieni, loda, vedi (Sal 95:6-7)

Questi versetti ribadiscono quello che i primi cinque versetti hanno detto, ma con una differenza. Di nuovo c'è l'invito / ammonimento “venite”, poi i verbi che descrivono la lode (“adoriamo”, “inchiniamoci”, “inginocchiamoci”), e poi “poiché” con il motivo per la lode. Ma questa volta non è perché Dio è grande, ma perché Dio “è il nostro Dio”. Tu, che sei come un solo granello di sabbia su una lunghissima spiaggia, tu che sei un puntino piccolissimo nell'universo che appare per un momento e poi quasi subito scompare, tu sei l'oggetto della cura del Dio che è grande in potenza, sapienza, santità, e tutto il resto che abbiamo visto. Se fai parte del popolo di Dio, se rinunci a servire te stesso per servire il Dio vivente, se entri nel suo popolo per il perdono di Gesù, tu sei nel gregge che la mano di Dio conduce.

5. Ascolta bene (Sal 95:8-11)

Quando sono in macchina con il navigatore, a volte sento il suo comando e penso che non possa essere giusto, che quella strada non vada nella direzione in cui voglio andare, e disubbidisco ai comandi del navigatore. E di solito ho torto. Il navigatore vuole condurmi nella direzione giusta, ma se non voglio ascoltare non basta per raggiungere la destinazione.

Così anche con Dio, che ti vuole condurre. Non basta sentire, bisogna anche ascoltare bene. Non basta udire, bisogna anche ubbidire. Non importa se senti la voce di Dio in chiesa o quando leggi la Bibbia. Se decidi di non ascoltare, è inutile.

Il Salmo chiama questo atteggiamento “indurire il cuore”, come il faraone fece durante le 10 piaghe nel libro dell'Esodo. Però, il Salmo richiama un avvenimento in cui gli Israeliti erano i protagonisti, poco dopo la salvezza attraverso il mar Rosso, che è raccontato in Esodo 17:1-7. Durante il loro viaggio dall'Egitto, non c'è acqua, e si lamentano, “Perché ci hai fatto uscire dall'Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?”. Non credevano che Dio avesse cura del suo popolo e che conducesse il suo gregge. Dio provvede miracolosamente l'acqua per loro, ma al luogo furono dati i nomi Massa (che vuol dire prova) e Meriba (che vuol dire contestazione). Come conseguenza, quella generazione di Israeliti non entrò nella terra promessa, ma girovagò nel deserto per 40 anni.

Il Salmo 95 è quindi anche una riflessione su Esodo 17, ma poi Ebrei 3:7-4:13 è una predica sul Salmo 95. Ti sarà utile leggere tutto quel brano in Ebrei, per capire come la Bibbia stessa interpreta e mette in pratica la Bibbia. Ma in questo testo voglio sottolineare solo alcuni punti.

Ebrei 3:12-13 dice, riflettendo sul Salmo 95:8-11, “Badate, fratelli, che non ci sia in nessuno di voi un cuore malvagio e incredulo, che vi allontani dal Dio vivente; ma esortatevi a vicenda ogni giorno, finché si può dire Oggi', perché nessuno di voi si indurisca per la seduzione del peccato”. Nella mia vita, ho visto molti Cristiani sinceri e impegnati per il Signore allontanarsi da Dio, perché non “hanno mantenuto ferma sino alla fine la fiducia che avevano da principio” (Ebr 3:14). Sono sicuro che alcune delle persone che leggeranno questo testo non seguiranno più Cristo fra 10 anni. Questi versetti mi dicono cosa devo fare se voglio insegnare il messaggio del Salmo 95. Dicono quello che tu devi fare se vuoi udire la voce di Dio nel Salmo 95. Esorta gli altri, esorta tutti, finché si può dire oggi. Il giorno in cui scrivo questo si chiama oggi; il giorno in cui tu leggerai questo si chiama oggi; domani si chiamerà oggi. È sempre oggi, e quindi tu devi sempre esortare gli altri affinché non si induriscano il cuore, perché è sempre una possibilità.

6. Riposati (Sal 95:11)

La conseguenza della disubbidienza degli Israeliti era che non entrarono nel popolo di Dio. In realtà, per il peccato della generazione seguente, anche quelli che entrarono nella terra promessa non entrarono nel vero riposo di Dio, quando il settimo giorno si riposò dalle sue opere di creazione. Questa promessa di entrare nel suo riposo è anche valida e nessuno deve pensare di esserne escluso (Ebr 4:1), né dalla nazionalità (per esempio perché non sono Ebrei) né dai peccati che hanno commesso. Così c'è l'invito anche per te di venire a entrare nel riposo di Dio. È lo stesso invito che Gesù ha fatto, “Vieni a me, tu che sei affaticato e oppresso, e io ti darò riposo” (Mt 11:28). Non è un riposo di ozio, ma un riposo dalla fatica causata dalla maledizione della creazione dopo la caduta dell'umanità, un riposo dall'oppressione, dalla malattia, dallo stesso, dalla vanità di servire te stesso, dalla ricerca della soddisfazione in altri dèi.

Oggi, se odi la sua voce, non indurire il tuo cuore.

7. Vieni, vedi, vinci

Giulio Cesare annunciò a Roma una vittoria militare rapida in tre semplici parole: venni, vidi, vinsi. Questo è anche quello che il Salmo 95 ti chiama a fare, oggi: vieni, vedi, vinci.

Vieni ad adorare con gioia il Signore.
Vedi che il Signore è un Dio grande, che ha cura di te e ti conduce.
Vinci non indurendo il cuore, per entrare nel suo glorioso riposo di eterna adorazione.

Indice degli studi

  1. Salmo 42
  2. Salmo 46
  3. Salmo 71
  4. Salmo 22
  5. Salmo 23
  6. Salmo 32
  7. Salmo 121
  8. Salmo 16
  9. Salmo 57 e Salmo 108
  10. Salmo 95