Opere al supermercato

Giacomo 2:14-26

Scritto da Roberto Lani.

26/7/2025

Numero di voti per questo studio: 0


“OCCHI PER LE OPERE – Fede che agisce, amore che risponde”

Introduzione – La fede che cammina con le mani e con gli occhi
Viviamo in un tempo dove la parola fede è spesso associata al pensiero, al sentimento o alla teoria. Ma la fede biblica non è mai stata una dottrina sterile o una convinzione astratta. È azione spirituale concreta, è cuore acceso e mani tese, è discernimento divino e intervento umano in armonia con il cielo.
L’apostolo Giacomo ci ammonisce: “La fede senza le opere è morta”. Ma non si tratta di una gara di buone azioni. Si tratta di un cuore che ascolta Dio e agisce quando vede le opere preparate da Lui.
In questo studio scopriremo una verità dimenticata:
“Dio ha precedentemente preparato delle opere affinché noi le compiamo” (Efesini 2:10).
Ogni incontro, ogni luogo, ogni situazione può essere una missione segreta dello Spirito. Il supermercato, il benzinaio, la fila alla posta: ogni spazio è un altare potenziale di obbedienza. Il problema? Spesso i nostri occhi sono chiusi, e la nostra fede concentrata solo su noi stessi.

Obiettivo dello studio
• Sradicare una fede egoista, chiusa, egocentrica e passiva.
• Riscoprire una fede attiva, pratica, sensibile ai bisogni degli altri.
• Accendere i nostri “occhi spirituali” per discernere le opere già preparate da Dio.
• Togliere il velo religioso e abbracciare la multiforme sapienza dello Spirito Santo.

Struttura e Punti
Ti propongo ora i titoli dei punti che svilupperemo insieme (ognuno con uno stile narrativo, rivelativo, pratico e profetico, senza mai nominare Lirio Porrello):
1. Fede che guarda oltre sé – La trappola dell’egocentrismo spirituale
2. Opere preparate in anticipo – La geografia invisibile dello Spirito
3. L’Altare nascosto nel quotidiano – Il mistero del supermercato
4. La fede che aggiusta fornelli – Quando Dio ti manda e non lo sai
5. Carrelli, benzinai e buste della spesa – La grammatica del Regno
6. Lo Spirito che parla fuori dalla chiesa – Discernimento pratico
7. Non solo un Dio da credere – Un Dio che ti chiama ad agire
8. Occhi spirituali aperti – Riconoscere le missioni quotidiane
9. Fratellanza concreta – Il miracolo dell’amore che si muove
10. “Ben fatto, servo fedele” – Il giudizio secondo le opere viste e compiute


TITOLO: Fede Viva, Opere Visibili – Camminare nella Sapienza Pratica del Cielo

Introduzione
Viviamo in un tempo dove la parola fede è diventata un concetto astratto, spesso limitato a una dichiarazione mentale o emotiva. Ma la Scrittura ci invita a scoprire una fede incarnata, attiva e visibile. Non una fede per sopravvivere, ma una fede per compiere le opere che Dio ha precedentemente preparato per noi. Questo studio nasce dall'urgenza di riallineare il cuore e gli occhi spirituali del credente a una dimensione concreta, profetica e soprannaturale del vivere quotidiano.
Attraverso un messaggio ispirato (basato su Giacomo 2:14-26), ci viene rivelata la differenza tra la fede dichiarata e la fede dimostrata, tra il credere e l'obbedire, tra la preghiera e l'azione. Vogliamo dunque esplorare cosa significa vivere una fede che produce frutto, una fede che cammina, che parla, che ascolta lo Spirito, e che agisce.
...la fede, se non ha opere, è per se stessa morta (Giacomo 2:17).

STRUTTURA DELLO STUDIO
Lo studio verrà articolato in 7 punti principali, ciascuno ispirato da principi spirituali, rivelazione biblica e applicazione pratica.
1. Fede: non solo confessione, ma visione attiva
2. Le opere precedentemente preparate: come riconoscerle
3. La fede che ascolta e discerne nel quotidiano
4. L'amore fraterno come manifestazione concreta della fede
5. La differenza tra opere religiose e opere spirituali
6. La multiforme sapienza di Dio nella pratica quotidiana
7. Il giorno del rendiconto: le opere che parlano davanti al Trono

PROMPT PER SVILUPPARE I PUNTI (da usare per ogni sezione):
Sviluppa questo punto come se fosse parte di uno studio profetico e pratico sul tema della fede viva. Utilizza lo stile, la rivelazione e la profondità di un insegnamento carismatico evangelico, ispirato ai messaggi di Lirio Porrello (senza mai nominarlo). Ogni punto deve includere:
• Introduzione con frase evocativa o biblica
• Rivelazione spirituale profonda (con immagini o esempi concreti)
• Riferimenti biblici AT/NT (coerenti con il tema)
• Applicazione pratica (esempi di vita quotidiana e ministeriale)
• Conclusione ispirata: breve dichiarazione profetica o invito all'azione

1. Fede che guarda oltre sé – La trappola dell’egocentrismo spirituale
Se uno dice: 'Io ho fede', ma non ha opere, può forse la fede salvarlo? – Giacomo 2:14
Introduzione
Viviamo in una generazione che ha imparato a dichiarare la fede, ma ha dimenticato a chi appartiene quella fede. Una fede che ha come centro se stessa non è fede: è spiritualismo mascherato. È possibile invocare Dio solo per il proprio benessere e dimenticare che la fede vera si manifesta nel bene degli altri.
Rivelazione spirituale
L’egocentrismo spirituale è come un velo: ti fa vedere solo te stesso, anche quando preghi. È la sindrome del dammi, toccami, riempimi, ma senza mai trasformarmi. È una fede che chiede pioggia, ma non costruisce pozzi per gli altri. Invece, la vera fede ti spinge a uscire da te, ad aprire gli occhi su chi ti sta intorno.
Riferimenti biblici
• Giacomo 2:14-17 – La fede senza opere è morta.
• Matteo 5:16 – Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini...
• 1 Giovanni 3:17-18 – L’amore non è solo in parole, ma in azioni.
Applicazione pratica
• Quando entri in chiesa, chiediti: “Chi posso incoraggiare oggi?”
• Quando preghi, aggiungi: “Mostrami chi ha bisogno della tua presenza, Signore.”
• Quando ricevi una benedizione, chiediti: “Per chi è anche questa grazia?”
Conclusione profetica
Oggi è il giorno per tagliare il cordone dell’egocentrismo spirituale. Dio ti ha dato la fede non solo per sopravvivere, ma per servire. La tua fede è un seme: non tenerlo in tasca. Piantalo in chi ti sta accanto.


2. Opere preparate in anticipo – La geografia invisibile dello Spirito
Poiché siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato affinché le pratichiamo. – Efesini 2:10
Introduzione Dio non ci ha lasciati in un labirinto spirituale. Ha tracciato sentieri. Ci sono opere preparate prima che tu le pensassi. Non sei tu a doverle creare: sei chiamato a scoprirle.
Rivelazione spirituale Il Regno di Dio ha una geografia invisibile: non fatta di strade asfaltate, ma di direzioni spirituali. Ogni incontro, ogni occasione, ogni incrocio nella tua giornata può nascondere un’opera divina. La fede vera si manifesta quando impari a leggere queste mappe con gli occhi dello Spirito. Non tutto ciò che è buono è volontà di Dio, ma solo ciò che è preparato da Lui.
Riferimenti biblici
• Efesini 2:10 – Le opere già pronte per noi
• Giovanni 4:4 – Gesù doveva passare per la Samaria (un appuntamento preparato)
• Atti 8:26-29 – Filippo mandato nel deserto per incontrare l’eunuco
Applicazione pratica
• Comincia la giornata con questa preghiera: “Signore, fammi incontrare ciò che hai già stabilito per me oggi.”
• Riconosci le interruzioni come possibili deviazioni divine.
• Quando senti lo Spirito suggerirti di parlare o fermarti, fallo: potresti essere su una coordinata già scritta nel cielo.
Esempio concreto Una sorella racconta: “Dovevo andare in banca, ma ho sentito forte di cambiare strada. Ho incontrato una vecchia amica distrutta che stava pensando di farla finita. Quel giorno, Dio aveva tracciato la mia rotta.”
Citazione spirituale incisiva
“L’obbedienza spirituale è camminare in strade che la logica non ha ancora disegnato.”
Conclusione profetica Non affannarti a creare ministeri: cammina nei percorsi eterni che il Padre ha già segnato. Oggi potresti entrare in una ‘Samaria’ preparata per la tua obbedienza. La tua geografia naturale sta per essere invasa da una chiamata soprannaturale.

3. L'Altare nascosto nel quotidiano – Il mistero del supermercato
Dove vado, Signore? – Vai a comprare il latte.
Può sembrare banale. Ma dietro le azioni più semplici si nasconde spesso un disegno divino. Il supermercato, il tabaccaio, la fermata dell'autobus non sono solo luoghi funzionali, ma posizioni spirituali in cui Dio può aver nascosto un'opera preparata. Ogni corsia del supermercato può diventare un altare invisibile su cui Dio desidera manifestare la Sua presenza attraverso la nostra obbedienza.
Chiave biblica
Atti 8:26-40 – Filippo fu spostato dallo Spirito per incontrare l'eunuco etiope in un luogo apparentemente casuale, ma che Dio aveva scelto.
Rivelazione spirituale
La presenza di Dio si manifesta anche fuori dal Tempio. Ci sono momenti-chiave nella nostra routine in cui Dio ci ferma per operare attraverso di noi. Questi momenti sono come altari nascosti: non si vedono con gli occhi naturali, ma si discernono con lo spirito. Là dove tu pensavi di comprare solo il pane, Dio voleva nutrire qualcuno con la Sua Parola.
Applicazione pratica
• Se mentre sei in fila al supermercato senti lo Spirito spingerti a sorridere, benedire, aiutare o pregare interiormente per qualcuno accanto a te, obbedisci. • Porta in tasca un piccolo bigliettino con un versetto o una parola di incoraggiamento: potrebbe essere il pane vivo per un'anima affamata.
Esempio concreto
Una sorella in chiesa racconta: Ero al supermercato. Una donna davanti a me aveva il volto provato. Lo Spirito mi spinse a dirle semplicemente: 'Dio non ha dimenticato le tue lacrime'. Lei scoppiò a piangere: era il giorno dell'anniversario della morte di suo figlio. Quella parola l'ha rialzata.
Citazione spirituale
Il soprannaturale non accade nel mistico, ma nel quotidiano unto dalla rivelazione.
Dichiarazione profetica finale
Oggi il Signore ti dice: ogni luogo che i tuoi piedi calpesteranno, Io lo userò. Cammina con occhi aperti, perché il tuo carrello può diventare un altare e la tua lista della spesa, un piano di redenzione.

4. La fede che aggiusta fornelli – Quando Dio ti manda e non lo sai
“L’obbedienza pratica è il linguaggio dell’amore divino nella casa degli uomini.”
Chiave Biblica: 1 Giovanni 3:18 – “Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e in verità.”
Rivelazione: Spesso lo Spirito ci manda non per predicare, ma per riparare. Per aggiustare, sistemare, rassicurare. E in quei gesti concreti, umili, manuali, si manifesta una gloria più profonda di mille sermoni. Quando aggiusti un fornello per una vedova, stai adorando. Quando porti un cacciavite per amore, stai portando il Regno.
Applicazione pratica: Se vedi un bisogno pratico – una sedia rotta, una spina da sistemare, un lavandino che perde – e hai le mani per intervenire, fallo. Non aspettare un “ministero” ufficiale. Quella è un’opera che parla più della tua predicazione.
Esempio concreto: Un fratello, esperto di impianti, ha riparato gratis la cucina di una madre sola. Nessun versetto, solo presenza e amore. Quella donna si è convertita mesi dopo. Disse: “In quel momento ho capito che Dio non si era dimenticato di me.”
Citazione incisiva: “Ciò che aggiusti con le mani, Dio lo userà per aggiustare cuori.”
Dichiarazione profetica: Sarai mandato anche quando non lo sai. E mentre aggiusti qualcosa, Dio aggiusterà qualcuno.

5. Carrelli, benzinai e buste della spesa – La grammatica del Regno
“Il Regno di Dio non si manifesta solo nel pulpito, ma nei parcheggi, nelle file e nei silenzi condivisi.”
Chiave Biblica: Matteo 25:40 – In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me.
Rivelazione spirituale: Il Regno di Dio ha una grammatica propria, fatta di verbi semplici ma carichi di gloria: spingere, salutare, ascoltare, condividere. Ogni piccolo gesto può diventare una lettera scritta nel cuore di qualcuno. La presenza di Dio si manifesta quando viviamo la vita ordinaria con occhi straordinari. Ogni occasione quotidiana può essere una frase profetica scritta da Dio tramite le nostre mani.
Applicazione pratica: La prossima volta che sei alla pompa di benzina, sorridi e benedici l’operatore. Quando sei al supermercato, aiuta una persona anziana con le buste. Nei piccoli gesti si cela una grande potenza spirituale. Non è religione, è manifestazione del Regno.
Esempio concreto: Un credente, tornando dal culto, vede una madre in difficoltà con tre bambini e la spesa che cade dal carrello. Si ferma, aiuta, la ascolta. Lei in lacrime confessa: Stamattina ho pregato che Dio mi desse un segno che non sono sola. Quel gesto è diventato un altare. Il Regno è apparso lì.
🕊️ Citazione incisiva: “Il Vangelo non è solo da predicare, è da portare in busta. Se il tuo carrello è pieno di Spirito, anche la spesa diventa sacra.”
Dichiarazione profetica finale: Oggi dichiaro che nulla sarà più ordinario! Le mie mani saranno lettere d’amore del cielo. Ogni gesto, una predicazione vivente. Il Regno si vedrà anche tra i carrelli.

6. Lo Spirito che parla fuori dalla chiesa – Discernimento pratico
Chi ha orecchi per udire, oda ciò che lo Spirito dice... (Apocalisse 2:7)
Ci siamo abituati a pensare che Dio parli solo sul pulpito o nei momenti di adorazione comunitaria. Ma lo Spirito Santo non è confinato tra le mura della chiesa: cammina per strada, osserva nei mercati, parla nei parcheggi. La Sua voce non si spegne quando finisce il culto.
Rivelazione spirituale: Il discernimento spirituale è la capacità di udire Dio nel rumore del mondo. Non si tratta solo di saper interpretare i sogni o avere visioni, ma di cogliere i sussurri divini che si nascondono nella realtà ordinaria: una frase pronunciata da un estraneo, uno sguardo, un bisogno percepito nello Spirito.
📖 Riferimenti biblici:
• Atti 8:29 – Lo Spirito disse a Filippo: 'Accostati e raggiungi quel carro'.
• Giovanni 10:27 – Le mie pecore ascoltano la mia voce.
Applicazione pratica: Stai facendo la fila in farmacia e percepisci una spinta a benedire la cassiera. Sei in autobus e lo Spirito ti mette a cuore una parola per la persona accanto. Il discernimento pratico è come un'antenna spirituale sempre attiva. La domanda non è se Dio parla, ma se stai ascoltando anche fuori dal culto.
Esempio concreto: Un fratello, mentre aspettava il treno, ha percepito chiaramente di dover regalare la sua bibbia tascabile a un giovane seduto di fronte. Quella parola ha aperto una conversazione e poi un percorso di fede per quel ragazzo. Nessun pulpito. Solo discernimento obbediente.
Citazione spirituale: Dio non ha bisogno di un microfono, solo di un cuore sintonizzato.
Dichiarazione profetica finale: Da oggi i tuoi orecchi spirituali saranno aperti anche nelle strade. Riceverai istruzioni inusuali in luoghi inattesi. Lo Spirito parlerà – e tu risponderai.

7. Non solo un Dio da credere – Un Dio che ti chiama ad agire
“Beati piuttosto quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica.” (Luca 11:28)
Rivelazione spirituale
Credere non basta. Anche i demoni credono e tremano (Giacomo 2:19). Ma c'è un passo ulteriore, quello dell'azione, che dimostra che la fede è viva, incarnata, efficace. Dio non è solo un concetto teologico da accettare, ma una voce da seguire, un Re da servire, un Padre che manda. Chi crede davvero, si alza e si muove: Abramo uscì, Mosè andò, Neemia ricostruì, Paolo corse.
📖 Chiave biblica
• Luca 11:28 – Beati quelli che ascoltano e mettono in pratica.
• Isaia 6:8 – “Eccomi, manda me!”
Applicazione pratica
Quante volte ascoltiamo una predicazione potente, riceviamo una parola profetica o piangiamo alla presenza di Dio… e poi non cambia nulla nella nostra settimana? L’azione è il segno della fede. Se Dio ti mostra un bisogno, una persona da aiutare, un’opera da compiere, rispondi con disponibilità. Ogni atto di ubbidienza può diventare un portale per il Regno.
Esempio concreto
Una sorella ricevette una parola sul “fare la differenza” nel proprio quartiere. Invece di aspettare chissà quale chiamata missionaria, iniziò a fare la spesa per un’anziana vicina. Dopo mesi, quella donna si convertì. L’opera sembrava piccola, ma era preparata da Dio per una salvezza eterna.
Citazione spirituale
La fede che non si muove è solo teoria. La fede che agisce, cambia destini.
Dichiarazione profetica finale
Nel nome di Gesù, io dichiaro: la mia fede si farà carne, i miei passi obbediranno alla voce del mio Re, e le mie mani saranno strumenti del Suo Regno. Non solo crederò… agirò!

8. Occhi spirituali aperti – Riconoscere le missioni quotidiane
Egli ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù, per mostrare nei tempi futuri l'immensa ricchezza della sua grazia. – Efesini 2:6-7
Rivelazione spirituale
Ogni credente è stato risuscitato in Cristo non solo per credere, ma per vedere da una prospettiva superiore. Dio non ci ha salvati per contemplare il cielo, ma per camminare nella terra con occhi celesti. Quando i nostri occhi spirituali si aprono, la vita quotidiana diventa un campo di missioni. Ogni luogo è un'opportunità, ogni volto un campo bianco per la mietitura.
Applicazione pratica
Hai mai camminato in strada e avvertito che qualcosa ti attirava verso una persona? Hai mai sentito nel cuore una parola da dire ma hai esitato? Lì non era un caso, era una missione. In mezzo al traffico, nei corridoi di un ospedale, nella fila al supermercato... Dio sta ancora dicendo: Chi manderò?
Esempio concreto
Un giovane credente racconta di aver avuto l'impressione di dover tornare indietro verso un uomo che piangeva seduto su una panchina. Dopo un breve saluto e una parola di conforto, quell'uomo scoppiò a piangere dicendo: Stavo pregando che Dio mi mandasse un segno. Sei tu quel segno.
Citazione incisiva
Il Regno di Dio non inizia quando arrivi in chiesa, ma quando apri gli occhi al mattino con lo Spirito Santo ancora accanto a te.
Dichiarazione profetica finale
Oggi, Signore, apri i miei occhi spirituali. Fammi riconoscere la mia missione nascosta tra i marciapiedi, nei silenzi, nelle coincidenze. Non voglio più passare accanto alle opere preparate per me senza vederle. Io dichiaro: camminerò con occhi aperti e cuore ubbidiente. Amen!

9. Fratellanza concreta – Il miracolo dell’amore che si muove
BChiave biblica: “Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e in verità.” – 1 Giovanni 3:18
Rivelazione spirituale: L’amore che si muove è un miracolo silenzioso, ma potente. La fratellanza nella fede non è una formalità, è un’opera spirituale visibile che manifesta la presenza del Regno. Quando ci muoviamo verso l’altro con atti concreti, abbracciamo la logica dell’Incarnazione: Dio si è fatto carne per amarci concretamente, e ci chiede di fare lo stesso.
Applicazione pratica: Hai mai portato un pasto caldo a chi era in difficoltà, o abbracciato sinceramente chi stava piangendo, senza offrire prima una spiegazione teologica? L’amore concreto spezza le barriere e apre i cuori. Ogni gesto – un messaggio, un dono, una telefonata – può essere un’opera preparata da Dio per manifestare la Sua tenerezza.
N Esempio concreto: Durante un freddo pomeriggio d’inverno, una sorella in chiesa ha notato un fratello seduto solo da giorni. Invece di aspettare che si alzasse, ha cucinato qualcosa, è andata da lui, e l’ha semplicemente ascoltato. Quel gesto ha riacceso la sua speranza e ha cambiato il corso di quella settimana. Nessuna predica, solo amore in azione.
🕊️ Citazione spirituale incisiva: “Il Regno non cresce per eventi spettacolari, ma per gesti ordinari saturati di amore soprannaturale.”
Dichiarazione profetica finale: Dichiaro che l’amore di Dio si muove attraverso di te. I tuoi gesti parleranno più forte delle tue parole. Il Regno si manifesterà dove sei disposto ad amare, non con emozione, ma con azione!

10. “Ben fatto, servo fedele” – Il giudizio secondo le opere viste e compiute
“Il suo padrone gli disse: Bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo signore” (Matteo 25:21)
Rivelazione spirituale
Nel Regno di Dio, ogni opera ha eco nell'eternità. Non saremo giudicati solo per ciò che abbiamo creduto, ma per ciò che abbiamo compiuto in risposta a quella fede. Il servo fedele non è colui che ha visto molto, ma colui che ha fatto ciò che ha visto. Ogni gesto d’amore, ogni parola profetica, ogni intervento nascosto sarà un giorno portato alla luce.
Chiave biblica
• 2 Corinzi 5:10 – Poiché tutti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione di ciò che ha fatto mentre era nel corpo, sia in bene che in male.
• Apocalisse 19:8 – Le è stato dato di vestirsi di lino fino, risplendente e puro. Il lino fino sono le opere giuste dei santi.
Applicazione pratica
Ogni giornata è un cantiere spirituale. La domanda non è: Ho avuto fede oggi?, ma: La mia fede ha generato un’azione concreta? Ogni chiamata ignorata, ogni perdono trattenuto, ogni atto di generosità rimandato è un’opera incompiuta. Allenati a concludere ciò che lo Spirito ti fa vedere, anche se sembra piccolo o insignificante. Per Dio, nulla è trascurabile se fatto in obbedienza.
Esempio concreto
Un fratello, guidato dallo Spirito, ha semplicemente offerto un passaggio a una persona sconosciuta. In auto, quella persona ha aperto il cuore e ha ricevuto salvezza. Nessuna grande predica. Nessuna posizione di leadership. Solo ubbidienza pratica. Quelle sono le opere che risuonano nel cielo.
Citazione spirituale incisiva
“L’eternità ricorderà non ciò che abbiamo pianificato, ma ciò che abbiamo obbedito.”
🕊️ Dichiarazione profetica finale
Il Signore sta cercando servi fedeli che non aspettino palcoscenici, ma che rispondano al richiamo dell’amore nel quotidiano. Che tu possa vivere oggi come uno che desidera udire: ‘Ben fatto, servo fedele.’

CONCLUSIONE GENERALE
La fede che salva è anche la fede che agisce. Lo Spirito Santo non cerca spettatori spirituali, ma collaboratori del cielo sulla terra. Questo studio ci ha condotti attraverso dieci finestre rivelative che ci mostrano come il Regno di Dio si manifesta non solo nei miracoli, ma anche nei gesti ordinari ispirati dalla fede. La vera spiritualità non è confinata al culto, ma si riversa nei parcheggi, nei supermercati, nei corridoi di casa, nelle parole non dette e nei perdoni concessi.
Quando i nostri occhi spirituali sono aperti, riconosciamo le opere già preparate e ci muoviamo con discernimento e autorità. Il segreto non è fare tanto, ma fare ciò che Dio ci mostra. Il successo spirituale non è nei numeri, ma nella fedeltà all’incarico ricevuto.
“Chi ha orecchi per udire, oda ciò che lo Spirito dice…” (Apocalisse 2:7)
Dichiariamo quindi, con coraggio e obbedienza:
“Signore, apri i nostri occhi per vedere, le nostre mani per agire, il nostro cuore per amare. Non vogliamo solo ascoltare la Tua voce, ma seguirTi nelle Tue vie. Non vogliamo solo conoscere la Tua Parola, ma compierla. Siamo pronti: mostraci oggi le Tue opere e cammineremo in esse. Nel nome di Gesù. Amen.”