Commento su Gr 8:8
Geremia 8:8
Questo studio si trova qui.
Scritto da Michael Franzoni.
5/7/2026
Numero di voti per questo studio: 0
Invano e inutilmente gli scribi furono impiegati a scrivere copie della legge, quando non fu ascoltata né letta, o comunque le cose che essa ingiungeva non furono messe in pratica; la penna di alcuni scribi era vana (era sheqer in quanto Dio è fedele), quando era impiegata per scrivere fuorvianti copie della legge: con false glosse e parafrasi distorte di essa, come furono fatte dagli scribi e dai farisei al tempo di Cristo, e dai padri prima di loro, per le cui tradizioni la parola di Dio fu resa inefficace.
Come è scritto: «Come i cieli sono più alti della terra, così le mie vie sono più alte delle vostre vie e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri. Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere annaffiato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, in modo da dare il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà la mia parola, uscita dalla mia bocca: essa non ritornerà a me a vuoto, senza avere compiuto ciò che desidero e realizzato pienamente ciò per cui l'ho mandata.»
E ancora: «Le parole dell'Eterno sono parole pure, come argento raffinato in una fornace di terra, purificato sette volte. Tu, o Eterno, li proteggerai e li preserverai da questa generazione per sempre.»
Infatti Gesù conferma la Torah (Matteo 5:17-18, 22:37-40).