Commento su Gv 10:34

Giovanni 10:34

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Scritto da Michael Franzoni.

5/7/2026

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Se le Scritture stesse possono chiamare dèi i giudici corrotti senza essere blasfeme, quanto più è lecito per me, che sono uno con il Padre che mi ha santificato e mandato nel mondo, chiamarmi Figlio di Dio. I giudici corrotti nel contesto del Salmo 82 venivano chiamati dèi per smascherare la loro incapacità e per evidenziare la responsabilità umana. Cristo è il vero giudice, Egli è colui che incarna la giustizia perfetta. È chiaro che in quel momento il Maestro stesse argomentando a fortiori. Proprio come nel Salmo 82 Dio emette un giudizio di condanna contro i potenti corrotti che hanno tradito il loro incarico, Gesù agisce come il vero Giudice e la Parola incarnata che smaschera l'ipocrisia dei capi religiosi del suo tempo, ribaltando la loro accusa di bestemmia in una dimostrazione della propria autorità divina. Non ha neppure dimostrato la sua divinità; l'obiettivo era solo dimostrare di non aver bestemmiato mentre mostrava l'evidenza della sua natura. E come è scritto nel Salmo, la Parola di Dio (Gesù) arriva a loro (giudici corrotti) come giudizio.