Nuova Riveduta:

1Re 16

1 La parola del SIGNORE fu rivolta a Ieu, figlio di Canani, contro Baasa, in questi termini: 2 «Io ti ho innalzato dalla polvere e ti ho fatto principe del mio popolo Israele, ma tu hai seguito la via di Geroboamo e hai spinto il mio popolo Israele a peccare, provocando il mio sdegno con i suoi peccati; 3 perciò io spazzerò via Baasa e la sua casa, e farò della tua casa quel che ho fatto della casa di Geroboamo, figlio di Nebat. 4 Quelli di Baasa che moriranno in città saranno divorati dai cani, e quelli che moriranno nei campi saranno divorati dagli uccelli del cielo».
5 Le rimanenti azioni di Baasa, le sue gesta e le sue prodezze, risultano scritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele.
6 E Baasa si addormentò con i suoi padri e fu sepolto a Tirsa; ed Ela, suo figlio, regnò al suo posto.
7 La parola del SIGNORE, per mezzo del profeta Ieu, figlio di Canani, fu diretta contro Baasa e contro la casa di lui, per tutto il male che Baasa aveva fatto sotto gli occhi del SIGNORE, provocandolo a ira, con l'opera delle sue mani, perché aveva imitato la casa di Geroboamo e aveva sterminato quella casa.

Ela, re d'Israele
8 Il ventiseiesimo anno di Asa, re di Giuda, Ela, figlio di Baasa, cominciò a regnare sopra Israele. Stava a Tirsa, e regnò due anni.
9 Zimri, suo servitore, che comandava la metà dei suoi carri, congiurò contro di lui. Ela stava a Tirsa, bevendo e ubriacandosi in casa di Arsa, sovrintendente del palazzo di Tirsa. 10 Zimri entrò, lo colpì e lo uccise, il ventisettesimo anno di Asa, re di Giuda, e regnò al suo posto. 11 Quando fu re, appena fu sul trono, distrusse tutta la casa di Baasa; non gli lasciò neppure un uomo, né parenti, né amici.
12 Così Zimri sterminò tutta la casa di Baasa, secondo la parola che il SIGNORE aveva pronunciata contro Baasa per bocca del profeta Ieu, 13 a causa di tutti i peccati che Baasa ed Ela, suo figlio, avevano commessi e fatto commettere a Israele, provocando l'ira del SIGNORE, Dio d'Israele, con i loro idoli.
14 Il resto delle azioni di Ela e tutto quello che fece risulta scritto nel libro delle Cronache dei re d'Israele.

Zimri, re d'Israele
15 Il ventisettesimo anno di Asa, re di Giuda, Zimri regnò per sette giorni a Tirsa. Il popolo era accampato contro Ghibbeton, città dei Filistei. 16 Il popolo accampato in quel luogo sentì dire: «Zimri ha fatto una congiura e ha perfino ucciso il re!» E quello stesso giorno, nell'accampamento, tutto Israele fece re d'Israele Omri, capo dell'esercito. 17 E Omri con tutto Israele salì da Ghibbeton e assediò Tirsa. 18 Zimri, vedendo che la città era presa, si ritirò nella torre del palazzo del re, diede fuoco al palazzo del re e morì. 19 Così morì a causa dei peccati che aveva commessi, facendo ciò che è male agli occhi del SIGNORE, seguendo la via di Geroboamo e abbandonandosi al peccato che questi aveva commesso, spingendo Israele a peccare.
20 Il resto delle azioni di Zimri, la congiura che egli tramò, sono scritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele.
21 Allora il popolo d'Israele si divise in due parti; metà del popolo seguiva Tibni, figlio di Ghinat, per farlo re; l'altra metà seguiva Omri. 22 Ma il popolo che seguiva Omri prevalse su quello che seguiva Tibni, figlio di Ghinat. Tibni morì e regnò Omri.

Omri, re d'Israele; Samaria, capitale del regno
23 Il trentunesimo anno di Asa, re di Giuda, Omri cominciò a regnare sopra Israele, e regnò dodici anni. Regnò sei anni a Tirsa. 24 Poi comprò da Semer il monte di Samaria per due talenti d'argento; costruì su quel monte una città; e alla città che costruì diede il nome di Samaria dal nome di Semer, padrone del monte.
25 Omri fece ciò che è male agli occhi del SIGNORE e fece peggio di tutti i suoi predecessori; 26 seguì in tutto la via di Geroboamo, figlio di Nebat, e si abbandonò ai peccati che Geroboamo aveva fatto commettere a Israele, provocando lo sdegno del SIGNORE, Dio d'Israele, con i suoi idoli.
27 Il resto delle azioni compiute da Omri e le prodezze da lui fatte stanno scritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele.
28 Omri si addormentò con i suoi padri e fu sepolto a Samaria; e Acab, suo figlio, regnò al suo posto.

Acab, re d'Israele; matrimonio con Izebel
29 Acab, figlio di Omri, cominciò a regnare sopra Israele l'anno trentottesimo di Asa, re di Giuda; e regnò a Samaria, sopra Israele, per ventidue anni.
30 Acab, figlio di Omri, fece ciò che è male agli occhi del SIGNORE più di tutti quelli che l'avevano preceduto. 31 Come se fosse stato per lui poca cosa abbandonarsi ai peccati di Geroboamo, figlio di Nebat, prese in moglie Izebel, figlia di Etbaal, re dei Sidoni, andò ad adorare Baal, a prostrarsi davanti a lui, 32 e innalzò un altare a Baal, nel tempio di Baal, che costruì a Samaria. 33 Acab fece anche l'idolo di Astarte. Acab fece più di quello che avevano fatto tutti i precedenti re d'Israele per provocare lo sdegno del SIGNORE, Dio d'Israele.
34 Al tempo di lui, Chiel, di Betel, ricostruì Gerico; ne gettò le fondamenta su Abiram, suo primogenito, e ne rizzò le porte su Segub, il più giovane dei suoi figli, secondo la parola che il SIGNORE aveva pronunciata per bocca di Giosuè, figlio di Nun.

C.E.I.:

1Re 16

1 La parola del Signore fu rivolta a Ieu figlio di Canàni contro Baasa: 2 «Io ti ho innalzato dalla polvere e ti ho costituito capo del popolo di Israele, ma tu hai imitato la condotta di Geroboamo e hai fatto peccare Israele mio popolo fino a provocarmi con i loro peccati. 3 Ecco, io spazzerò Baasa e la sua casa e renderò la tua casa come la casa di Geroboamo figlio di Nebàt. 4 I cani divoreranno quanti della casa di Baasa moriranno in città; quelli morti in campagna li divoreranno gli uccelli dell'aria».
5 Le altre gesta di Baasa, le sue azioni e le sue prodezze, sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Israele. 6 Baasa si addormentò con i suoi padri e fu sepolto in Tirza e al suo posto regnò suo figlio Ela.
7 Attraverso il profeta Ieu figlio di Canàni la parola del Signore fu rivolta a Baasa e alla sua casa. Dio condannò Baasa per tutto il male che aveva commesso agli occhi del Signore, irritandolo con le sue opere, tanto che la sua casa era diventata come quella di Geroboamo, e perché egli aveva sterminato quella famiglia.
8 Nell'anno ventiseiesimo di Asa re di Giuda, su Israele in Tirza divenne re Ela figlio di Baasa; regnò due anni. 9 Contro di lui congiurò un suo ufficiale, Zimri, capo di una metà dei carri. Mentre quegli, in Tirza, beveva e si ubriacava nella casa di Arza, maggiordomo in Tirza, 10 arrivò Zimri, lo sconfisse, l'uccise nell'anno ventisettesimo di Asa, re di Giuda, e regnò al suo posto. 11 Quando divenne re, appena seduto sul suo trono, distrusse tutta la famiglia di Baasa; non lasciò sopravvivere alcun maschio fra i suoi parenti e amici. 12 Zimri distrusse tutta la famiglia di Baasa secondo la parola che il Signore aveva rivolta contro Baasa per mezzo del profeta Ieu, 13 a causa di tutti i peccati di Baasa e dei peccati di Ela suo figlio, di quelli commessi da loro e di quelli fatti commettere a Israele, irritando con le loro vanità il Signore Dio di Israele.
14 Le altre gesta di Ela e tutte le sue azioni sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Israele.
15 Nell'anno ventisettesimo di Asa re di Giuda, Zimri divenne re per sette giorni in Tirza, mentre il popolo era accampato contro Ghibbeton, che apparteneva ai Filistei. 16 Quando il popolo accampato colà venne a sapere che Zimri si era ribellato e aveva ucciso il re, tutto Israele in quello stesso giorno, nell'accampamento, proclamò re di Israele Omri, capo dell'esercito. 17 Omri e tutto Israele, abbandonata Ghibbeton, andarono a Tirza. 18 Quando vide che era stata presa la città, Zimri entrò nella fortezza della reggia, incendiò il palazzo e così morì bruciato. 19 Ciò avvenne a causa del peccato che egli aveva commesso compiendo ciò che è male agli occhi del Signore, imitando la condotta di Geroboamo e il peccato con cui aveva fatto peccare Israele.
20 Le altre gesta di Zimri e la congiura da lui organizzata sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Israele.
21 Allora il popolo di Israele si divise in due parti. Una metà parteggiava per Tibni, figlio di Ghinat, con il proposito di proclamarlo re; l'altra metà parteggiava per Omri. 22 Il partito di Omri prevalse su quello di Tibni figlio di Ghinat. Tibni morì e Omri divenne re.
23 Nell'anno trentunesimo di Asa re di Giuda, divenne re di Israele Omri. Regnò dodici anni, di cui sei in Tirza. 24 Poi acquistò il monte Someron da Semer per due talenti d'argento. Costruì sul monte e chiamò la città che ivi edificò Samaria dal nome di Semer, proprietario del monte. 25 Omri fece ciò che è male agli occhi del Signore, peggio di tutti i suoi predecessori. 26 Imitò in tutto la condotta di Geroboamo, figlio di Nebàt, e i peccati che quegli aveva fatto commettere a Israele, provocando con le loro vanità a sdegno il Signore, Dio di Israele.
27 Le altre gesta di Omri, tutte le sue azioni e le sue prodezze, sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Israele. 28 Omri si addormentò con i suoi padri e fu sepolto in Samaria. Al suo posto divenne re suo figlio Acab.
29 Acab figlio di Omri divenne re su Israele nell'anno trentottesimo di Asa re di Giuda. Acab figlio di Omri regnò su Israele in Samaria ventidue anni. 30 Acab figlio di Omri fece ciò che è male agli occhi del Signore, peggio di tutti i suoi predecessori. 31 Non gli bastò imitare il peccato di Geroboamo figlio di Nebàt; ma prese anche in moglie Gezabele figlia di Et-Bàal, re di quelli di Sidone, e si mise a servire Baal e a prostrarsi davanti a lui. 32 Eresse un altare a Baal nel tempio di Baal, che egli aveva costruito in Samaria. 33 Acab eresse anche un palo sacro e compì ancora altre cose irritando il Signore Dio di Israele, più di tutti i re di Israele suoi predecessori.
34 Nei suoi giorni Chiel di Betel ricostruì Gerico; gettò le fondamenta sopra Abiram suo primogenito e ne innalzò le porte sopra Segub suo ultimogenito, secondo la parola pronunziata dal Signore per mezzo di Giosuè, figlio di Nun.

Nuova Diodati:

1Re 16

1 Poi la parola dell'Eterno fu rivolta a Jehu, figlio di Hanani, contro Baasha, dicendo: 2 «Io ti ho innalzato dalla polvere e ti ho fatto principe del mio popolo Israele, ma tu hai seguito le vie di Geroboamo e hai fatto peccare il mio popolo Israele, provocandomi ad ira con i suoi peccati; 3 perciò io spazzerò via Baasha e la sua casa e farò della tua casa ciò che ho fatto della casa di Geroboamo, figlio di Nebat. 4 Quelli di Baasha che moriranno in città saranno divorati dai cani; e quelli che moriranno per i campi saranno divorati dagli uccelli del cielo». 5 Il resto delle gesta di Baasha e le sue prodezze non sono forse scritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele? 6 Quindi Baasha si addormentò con i suoi padri e fu sepolto in Tirtsah. Al suo posto regnò suo figlio Elah. 7 Inoltre la parola dell'Eterno fu indirizzata per mezzo del profeta Jehu, figlio di Hanani, contro Baasha e contro la sua casa per tutto il male che Baasha aveva fatto agli occhi dell'Eterno, provocandolo ad ira con l'opera delle sue mani, divenendo come la casa di Geroboamo, e anche perché egli l'aveva distrutta.

Elah, re d'Israele
8 Nell'anno ventiseiesimo di Asa, re di Giuda, Elah, figlio di Baasha, cominciò a regnare su Israele a Tirtsah, e regnò due anni. 9 Zimri, suo servo, comandante della metà dei suoi carri, congiurò contro di lui. Mentre egli si trovava a Tirtsah, intento a bere e ad ubriacarsi in casa di Artsa, prefetto del palazzo di Tirtsah, 10 Zimri entrò, lo colpì e l'uccise, l'anno ventisettesimo di Asa, re di Giuda, e regnò al suo posto. 11 Quando iniziò a regnare, non appena si sedette sul trono, distrusse tutta la casa di Baasha; non lasciò in vita neppure un maschio tra i suoi parenti prossimi e amici. 12 Così Zimri sterminò tutta la casa di Baasha, secondo la parola dell'Eterno indirizzata contro Baasha per mezzo del profeta Jehu, 13 a motivo di tutti i peccati di Baasha e dei peccati di Elah suo figlio, che essi avevano commesso e che avevano fatto commettere a Israele, provocando ad ira l'Eterno, il DIO d'Israele, con i loro idoli. 14 Il resto delle gesta di Elah e tutto ciò che egli fece non sono forse scritti nel libro delle Cronache dei re d'Israele?

Zimri, re d'Israele
15 Nell'anno ventisettesimo di Asa, re di Giuda, Zimri regnò per sette giorni in Tirtsah. Il popolo era accampato contro Ghibbethon, che apparteneva ai Filistei. 16 Così il popolo accampato sentì dire: «Zimri ha fatto una congiura e ha pure ucciso il re!». Quello stesso giorno nell'accampamento tutto Israele fece re d'Israele Omri, capo dell'esercito. 17 Poi Omri con tutto Israele salì da Ghibbethon e assediò Tirtsah. 18 Quando Zimri vide che la città era presa, si ritirò nella fortezza del palazzo reale, diede fuoco al palazzo reale sopra di lui e così morì, 19 a motivo dei peccati che aveva commesso, facendo ciò che è male agli occhi dell'Eterno, seguendo la via di Geroboamo e compiendo il peccato che questi aveva commesso, inducendo Israele a peccare. 20 Il resto delle gesta di Zimri e la congiura da lui ordita non sono forse scritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele? 21 Allora il popolo d'Israele si divise in due parti; metà del popolo seguiva Tibni, figlio di Ghinath, per farlo re; l'altra metà seguiva Omri. 22 Ma il popolo che seguiva Omri prevalse sul popolo che seguiva Tibni, figlio di Ghinath. Tibni morì e regnò Omri.

Omri, re d'Israele
23 Nell'anno trentunesimo di Asa, re di Giuda, Omri iniziò a regnare su Israele e regnò dodici anni. Per sei anni regnò in Tirtsah, 24 poi comprò da Scemer il monte di Samaria per due talenti d'argento; costruì sul monte una città e chiamò la città che vi costruì Samaria dal nome di Scemer, padrone del monte. 25 Omri fece ciò che è male agli occhi dell'Eterno e si comportò peggio di tutti i suoi predecessori; 26 camminò in tutto la via di Geroboamo, figlio di Nebat, e nel suo peccato, col quale aveva fatto peccare Israele, provocando ad ira l'Eterno, il DIO d'Israele, con i suoi idoli. 27 Il resto delle gesta compiute da Omri e le prodezze da lui fatte non sono forse scritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele? 28 Poi Omri si addormentò con i suoi padri e fu sepolto in Samaria. Al suo posto regnò suo figlio Achab.

Achab, re d'Israele
29 Achab, figlio di Omri, iniziò a regnare su Israele l'anno trentottesimo di Asa, re di Giuda; e Achab, figlio di Omri, regnò in Samaria su Israele per ventidue anni. 30 Achab, figlio di Omri, fece ciò che è male agli occhi dell'Eterno più di tutti quelli che lo avevano preceduto. 31 Inoltre, come se fosse stata per lui un'inezia il seguire i peccati di Geroboamo figlio di Nebat, prese in moglie Jezebel, figlia di Ethbaal, re dei Sidoni, e andò a servire Baal e a prostrarsi davanti a lui. 32 Eresse poi un'altare a Baal nel tempio di Baal, che aveva costruito in Samaria. 33 Achab fece anche un'Ascerah. Achab provocò ad ira l'Eterno, il DIO d'Israele, più di tutti i re d'Israele che l'avevano preceduto. 34 Nei suoi giorni, Hiel di Bethel ricostruì Gerico; ne gettò le fondamenta su Abiram, suo primogenito, e ne rizzò le porte su Segub, il più giovane dei suoi figli, secondo la parola che l'Eterno aveva pronunciato per mezzo di Giosuè, figlio di Nun.

Riveduta 2020:

1Re 16

1 La parola dell'Eterno fu rivolta a Ieu, figlio di Canani, contro Baasa, in questi termini: 2 “Io ti ho innalzato dalla polvere e ti ho fatto principe del mio popolo Israele, ma tu hai seguito le vie di Geroboamo e hai indotto il mio popolo Israele a peccare, in modo da provocarmi a sdegno con i suoi peccati; 3 perciò io spazzerò via Baasa e la sua casa, farò della casa tua quello che ho fatto della casa di Geroboamo, figlio di Nebat. 4 Quelli della famiglia di Baasa che moriranno in città saranno divorati dai cani, quelli che moriranno per i campi li mangeranno gli uccelli del cielo”. 5 Le azioni rimanenti di Baasa, le sue gesta e le sue prodezze, si trovano scritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele. 6 Baasa si addormentò con i suoi padri, e fu sepolto a Tirsa; ed Ela, suo figlio, regnò al suo posto. 7 La parola che l'Eterno aveva pronunciato per bocca del profeta Ieu, figlio di Canani, fu diretta contro Baasa e contro la sua casa, non soltanto a causa di tutto il male che Baasa aveva fatto sotto gli occhi dell'Eterno, provocandolo a ira con l'opera delle sue mani così da imitare la casa di Geroboamo, ma anche perché aveva sterminato quella casa.

Ela, re d'Israele
8 Il ventiseiesimo anno di Asa, re di Giuda, Ela, figlio di Baasa, cominciò a regnare sopra Israele. Stava a Tirsa, e regnò due anni. 9 Zimri, suo servo, comandante della metà dei suoi carri, congiurò contro di lui. Ela stava a Tirsa, bevendo e ubriacandosi in casa di Arsa, prefetto del palazzo di Tirsa, 10 quando Zimri entrò, lo colpì e lo uccise, il ventisettesimo anno di Asa, re di Giuda, e regnò al suo posto. 11 E quando fu re, appena si sedette sul trono, distrusse tutta la casa di Baasa; non gli lasciò neppure un bimbo: né parenti, né amici. 12 Così Zimri sterminò tutta la casa di Baasa, secondo la parola che l'Eterno aveva pronunciato contro Baasa per bocca del profeta Ieu, 13 a causa di tutti i peccati che Baasa ed Ela, suo figlio, avevano commesso e fatto commettere a Israele, provocando a ira l'Eterno, l'Iddio d'Israele, con i loro idoli. 14 Il resto delle azioni di Ela e tutto quello che egli fece, si trova scritto nel libro delle Cronache dei re d'Israele.

Zimri, re d'Israele
15 Il ventisettesimo anno di Asa, re di Giuda, Zimri regnò per sette giorni a Tirsa. Il popolo era accampato contro Ghibbeton, città dei Filistei. 16 E il popolo, accampato in quel luogo, sentì dire: “Zimri ha fatto una congiura e ha perfino ucciso il re!”. Quello stesso giorno, nell'accampamento, tutto Israele proclamò re d'Israele Omri, capo dell'esercito. 17 E Omri con tutto Israele salì da Ghibbeton e assediò Tirsa. 18 Zimri, vedendo che la città era presa, si ritirò nella torre della casa del re, appiccò il fuoco al palazzo reale restando sotto le rovine, e così morì, 19 a causa dei peccati che aveva commesso, facendo ciò che è male agli occhi dell'Eterno, seguendo la via di Geroboamo e abbandonandosi al peccato che questi aveva commesso, inducendo a peccare Israele. 20 Il resto delle azioni di Zimri, la congiura che egli organizzò, sono cose scritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele. 21 Allora il popolo d'Israele si divise in due parti: metà del popolo seguiva Tibni, figlio di Ghinat, per farlo re; l'altra metà seguiva Omri. 22 Ma il popolo che seguiva Omri vinse contro quello che seguiva Tibni, figlio di Ghinat. Tibni morì, e regnò Omri.

Omri, re d'Israele
23 Il trentunesimo anno di Asa, re di Giuda, Omri cominciò a regnare sopra Israele, e regnò dodici anni. Regnò sei anni a Tirsa, 24 poi comprò da Semer il monte di Samaria per due talenti d'argento; costruì una città su quel monte, e alla città che costruì diede il nome di Samaria dal nome di Semer, padrone del monte. 25 Omri fece ciò che è male agli occhi dell'Eterno, e fece peggio di tutti i suoi predecessori; 26 seguì in tutto la via di Geroboamo, figlio di Nebat, e si abbandonò ai peccati che Geroboamo aveva fatto commettere a Israele, provocando lo sdegno dell'Eterno, l'Iddio d'Israele, con i suoi idoli. 27 Il resto delle azioni compiute da Omri e le prodezze da lui fatte, sta tutto scritto nel libro delle Cronache dei re d'Israele. 28 Omri si addormentò con i suoi padri, e fu sepolto a Samaria e Acab, suo figlio, regnò al suo posto.

Acab, re d'Israele
29 Acab, figlio di Omri, cominciò a regnare sopra Israele il trentottesimo anno di Asa, re di Giuda; e regnò a Samaria, sopra Israele, per ventidue anni. 30 Acab, figlio di Omri, fece ciò che è male agli occhi dell'Eterno più di tutti quelli che lo avevano preceduto. 31 E, come se fosse stata per lui poca cosa l'abbandonarsi ai peccati di Geroboamo figlio di Nebat, prese per moglie Izebel, figlia di Etbaal, re dei Sidoni, andò a servire Baal, a prostrarsi davanti a lui, 32 ed eresse un altare a Baal, nel tempio di Baal, che costruì a Samaria. 33 Acab fece anche l'idolo di Astarte. Per provocare a sdegno l'Eterno, l'Iddio d'Israele, Acab fece più di quello che avevano fatto tutti i re d'Israele che lo avevano preceduto. 34 Al suo tempo, Chiel di Betel, ricostruì Gerico; ne gettò le fondamenta su Abiram, suo primogenito, e ne rizzò le porte su Segub, il più giovane dei suoi figli, secondo la parola che l'Eterno aveva pronunciato per bocca di Giosuè, figlio di Nun.

Riveduta:

1Re 16

1 E la parola dell'Eterno fu rivolta a Jehu, figliuolo di Hanani, contro Baasa, in questi termini: 2 'Io t'ho innalzato dalla polvere e t'ho fatto principe del mio popolo Israele, ma tu hai battuto le vie di Geroboamo ed hai indotto il mio popolo Israele a peccare, in guisa da provocarmi a sdegno coi suoi peccati; 3 perciò io spazzerò via Baasa e la sua casa, e farò della casa tua quel che ho fatto della casa di Geroboamo, figliuolo di Nebat. 4 Quelli della famiglia di Baasa che morranno in città, saran divorati dai cani; e quelli che morranno per i campi, li mangeranno gli uccelli del cielo'. 5 Le rimanenti azioni di Baasa, le sue gesta, e le sue prodezze, trovansi scritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele. 6 E Baasa si addormentò coi suoi padri, e fu sepolto in Tirtsa; ed Ela, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 7 La parola che l'Eterno avea pronunziata per bocca del profeta Jehu, figliuolo di Hanani, fu diretta contro Baasa e contro la casa di lui, non soltanto a motivo di tutto il male che Baasa avea fatto sotto gli occhi dell'Eterno, provocandolo ad ira con l'opera delle sue mani così da imitare la casa di Geroboamo, ma anche perché aveva sterminata quella casa.

Ela, re d'Israele
8 L'anno ventesimosesto di Asa, re di Giuda, Ela, figliuolo di Baasa, cominciò a regnare sopra Israele. Stava a Tirtsa, e regnò due anni. 9 Zimri, suo servo, comandante della metà dei suoi carri, congiurò contro di lui. Ela era a Tirtsa, bevendo ed ubriacandosi in casa di Artsa, prefetto del palazzo di Tirtsa, 10 quando Zimri entrò, lo colpì e l'uccise, l'anno ventisettesimo d'Asa, re di Giuda, e regnò in luogo suo. 11 E quando fu re, non appena si fu assiso sul trono, distrusse tutta la casa di Baasa; non gli lasciò neppure un bimbo: né parenti, né amici. 12 Così Zimri sterminò tutta la casa di Baasa, secondo la parola che l'Eterno avea pronunziata contro Baasa per bocca del profeta Jehu, 13 a motivo di tutti i peccati che Baasa ed Ela, suo figliuolo, aveano commesso e fatto commettere ad Israele, provocando ad ira l'Eterno, l'Iddio d'Israele, con i loro idoli. 14 Il resto delle azioni d'Ela e tutto quello ch'ei fece, trovasi scritto nel libro delle Cronache dei re d'Israele.

Zimri, re d'Israele
15 L'anno ventisettesimo di Asa, re di Giuda, Zimri regnò per sette giorni in Tirtsa. Or il popolo era accampato contro Ghibbethon, città dei Filistei. 16 Il popolo quivi accampato, sentì dire: 'Zimri ha fatto una congiura e ha perfino ucciso il re!' E quello stesso giorno, nell'accampamento, tutto Israele fece re d'Israele Omri, capo dell'esercito. 17 Ed Omri con tutto Israele salì da Ghibbethon e assediò Tirtsa. 18 Zimri, vedendo che la città era presa, si ritirò nella torre della casa del re, diè fuoco alla casa reale restando sotto alle rovine, e così morì, 19 a motivo de' peccati che aveva commessi, facendo ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno, battendo la via di Geroboamo e abbandonandosi al peccato che questi avea commesso, inducendo a peccare Israele. 20 Il resto delle azioni di Zimri, la congiura ch'egli ordì, sono cose scritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele. 21 Allora il popolo d'Israele si divise in due parti: metà del popolo seguiva Tibni, figliuolo di Ghinath, per farlo re; l'altra metà seguiva Omri. 22 Ma il popolo che seguiva Omri la vinse contro quello che seguiva Tibni, figliuolo di Ghinath. Tibni morì, e regnò Omri.

Omri, re d'Israele
23 Il trentunesimo anno d'Asa, re di Giuda, Omri cominciò a regnare sopra Israele, e regnò dodici anni. Regnò sei anni in Tirtsa, 24 poi comprò da Scemer il monte di Samaria per due talenti d'argento; edificò su quel monte una città, e alla città che edificò diede il nome di Samaria dal nome di Scemer, padrone del monte. 25 Omri fece ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno, e fece peggio di tutti i suoi predecessori; 26 batté in tutto la via di Geroboamo, figliuolo di Nebat, e s'abbandonò ai peccati che Geroboamo avea fatti commettere a Israele, provocando a sdegno l'Eterno, l'Iddio d'Israele, coi suoi idoli. 27 Il resto delle azioni compiute da Omri e le prodezze da lui fatte, sta tutto scritto nel libro delle Cronache dei re d'Israele. 28 Ed Omri s'addormentò coi suoi padri, e fu sepolto in Samaria; e Achab, suo figliuolo, regnò in luogo suo.

Achab, re d'Israele
29 Achab, figliuolo di Omri, cominciò a regnare sopra Israele l'anno trentottesimo di Asa, re di Giuda; e regnò in Samaria sopra Israele per ventidue anni. 30 Achab, figliuolo di Omri, fece ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno più di tutti quelli che l'aveano preceduto. 31 E, come se fosse stata per lui poca cosa lo abbandonarsi ai peccati di Geroboamo figliuolo di Nebat, prese per moglie Izebel, figliuola di Ethbaal, re dei Sidonî, andò a servire Baal, a prostrarsi dinanzi a lui, 32 ed eresse un altare a Baal, nel tempio di Baal, che edificò a Samaria. 33 Achab fece anche l'idolo d'Astarte. Achab fece più, per provocare a sdegno l'Eterno, l'Iddio d'Israele, di quello che non avean fatto tutti i re d'Israele che l'avean preceduto. 34 Al tempo di lui, Hiel di Bethel, riedificò Gerico; ne gettò le fondamenta su Abiram, suo primogenito, e ne rizzò le porte su Segub, il più giovane de' suoi figliuoli, secondo la parola che l'Eterno avea pronunziata per bocca di Giosuè, figliuolo di Nun.

Ricciotti:

1Re 16

1 La parola del Signore fu rivolta a Jeu figlio di Anani, contro Baasa, in questi termini: 2 «Poichè io ti ho sollevato dalla polvere e ti ho stabilito capo sopra il mio popolo Israele e tu invece hai camminato nella via di Geroboamo e hai fatto peccare il mio popolo Israele in modo da provocarmi a sdegno coi suoi peccati, 3 io spazzerò via la posterità di Baasa e la posterità della sua casa e farò della tua casa quello che feci della casa di Geroboamo figliuolo di Nabat. 4 Chiunque della stirpe di Baasa, morirà in città sarà mangiato dai cani, e chiunque morirà nella campagna sarà divorato dagli uccelli del cielo». 5 Il resto delle azioni di Baasa e tutto ciò che fece e le guerre sue, non sono forse scritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele? 6 Baasa dormì coi suoi padri e venne sepolto in Tersa e gli successe sul trono Ela figliuolo di lui. 7 Quando poi per mezzo del profeta Jeu figlio di Anani la parola del Signore fu proferita contro Baasa e contro la casa di lui e contro ogni male, che egli aveva fatto al cospetto del Signore, irritandolo colle opere delle sue mani, affinchè [la sua casa] diventasse come la casa di Geroboamo, [Baasa] lo uccise, ossia uccise il profeta Jeu figlio di Anani.

Ela, re d'Israele
8 Nell'anno ventesimo sesto di Asa, re di Giuda, regnò sopra Israele in Tersa per due anni Ela figlio di Baasa. 9 Il servo di lui, Zambri, capo di una metà della cavalleria, cospirò contro di lui; e mentre Ela se ne stava in Tersa bevendo e ubriacandosi in casa di Arsa, prefetto di Tersa, 10 Zambri irruppe nella casa, lo colpì e lo uccise nell'anno vigesimosettimo di Asa, re di Giuda, e regnò in vece di lui. 11 Quando fu re e si fu assiso sul trono di lui, Zambri colpì tutta la famiglia di Baasa e non lasciò in vita neppure uno che orini alla parete, nè parenti, nè amici. 12 Così Zambri sterminò tutta la famiglia di Baasa, secondo la parola che il Signore aveva pronunziata contro Baasa per mezzo del profeta Jeu 13 a cagione di tutti i peccati che Baasa ed Ela suo figlio avevan commesso e fatto commettere ad Israele, provocando colle loro vanità la collera del Signore Dio d'Israele. 14 Il resto delle azioni di Ela e tutto ciò che fece, non è stato forse scritto nel libro delle Cronache dei re d'Israele?

Zambri, re d'Israele
15 Nell'anno ventesimosettimo di Asa, re di Giuda, regnò Zambri per sette giorni in Tersa. L'esercito assediava Gebbeton, città dei Filistei; 16 e avendo udito che Zambri si era ribellato e aveva ucciso il re, tutto Israele si nominò re Amri, che era capo dell'esercito in quel giorno nel campo. 17 Amri e tutto Israele partirono da Gebbeton per assediare Tersa, 18 ma Zambri, vedendo che la città sarebbe stata presa, entrò nella reggia vi diede fuoco e morì, 19 in pena dei peccati che aveva commesso, facendo il male al cospetto del Signore e camminando nella via di Geroboamo e nel peccato con cui aveva fatto peccare Israele. 20 Il resto delle azioni di Zambri e la sua congiura e la sua tirannide, non sono forse scritte nel libro delle Cronache dei re di Israele?

Amri, re d'Israele
21 Allora il popolo d'Israele fu diviso in due parti: una metà del popolo seguiva Tebni figlio di Ginet, e lo voleva creare re, e l'altra metà stava per Amri. 22 Prevalse però il popolo che seguiva Amri contro quello che seguiva Tebni figlio di Ginet. Tebni morì e Amri regnò. 23 Nell'anno trentesimoprimo di Asa, re di Giuda, regnò per dodici anni Amri sopra Israele. Regnò sei anni in Tersa, 24 poi comperato da Somer il monte di Samaria al prezzo di due talenti d'argento lo coperse d'edifici, chiamando la città da lui costruita col nome di Samaria dal nome di Somer, padrone del monte. 25 Amri fece il male al cospetto del Signore e operò iniquamente più di tutti quelli che erano stati prima di lui; 26 camminò in tutte le vie di Geroboamo figlio di Nabat e nei peccati con cui aveva fatto peccare Israele, provocando a sdegno il Signore Dio d'Israele con le sue vanità. 27 Il resto delle azioni di Amri e le guerre da lui fatte, non sono forse scritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele? 28 Amri dormì coi padri suoi e fu sepolto in Samaria, succedendogli nel regno Acab figliuol suo.

Acab, re d'Israele
29 Acab figliuolo di Amri regnò sopra Israele nell'anno trentottesimo di Asa, re di Giuda, e regnò sopra Israele in Samaria ventidue anni. 30 E Acab figliuolo di Amri fece il male al cospetto del Signore più di tutti quelli che erano stati prima di lui. 31 Nè gli bastò di camminare nei peccati di Geroboamo figlio di Nabat, ma di più prese per moglie Jezabel figlia di Etbaal, re dei Sidoni e andò a servire Baal e ad adorarlo; 32 eresse inoltre un altare a Baal nel tempio di Baal, che gli aveva edificato in Samaria, 33 e piantò un bosco sacro. Acab col suo operare irritò il Signore, Dio d'Israele più di tutti i re di Israele, che erano stati prima di lui. 34 Ai suoi tempi Iel di Betel edificò Gerico; pose le fondamenta a prezzo della vita di Abiram, suo primogenito, e vi mise le porte a prezzo di quella di Segub, ultimo suo figliuolo, secondo la parola del Signore proferita per mezzo di Giosuè figlio di Nun.

Tintori:

1Re 16

Baasa, Eia e Zambri re d'Israele
1 La parola del Signore fu indirizzata a Iehu, figlio di Anani, in questi termini contro Baasa: 2 «Perchè, dopo che io t'ho innalzato dalla polvere e ti ho posto capo sul mio popolo d'Israele, tu hai camminato nelle vie di Geroboamo ed hai fatto peccare il mio popolo Israele, per irritarmi coi tuoi peccati, 3 ecco io mieterò la posterità di Baasa e farò della tua casa, quello che ho fatto della casa di Geroboamo figlio di Nabat. 4 Della stirpe di Baasa, chi morrà in città sarà mangiato dai cani, chi morrà in campagna sarà divorato dagli uccelli del cielo». 5 Il resto dei fatti di Baasa, tutto quello che fece, le sue guerre, non son esse scritte nel libro delle cronache dei re d'Israele? 6 Baasa poi si addormentò coi suoi padri e fu sepolto in Tersa, e gli successe nel regno il suo figlio Eia. 7 Essendosi fatta sentire per mezzo di Iehu profeta, figlio di Anani, la parola del Signore contro Baasa e contro la sua casa, e contro tutto il male ch'egli aveva fatto nel cospetto del Signore, per irritarlo colle opere delle sue mani e far sì che la sua casa diventasse come quella di Geroboamo, per questo egli lo uccise (Iehu profeta, figlio di Anani). 8 L'anno vigesimo sesto di Asa re di Giuda, Eia, figlio di Baasa, regnò sopra Israele, in Tersa, per due anni. 9 Il suo servo Zambri, capo della metà della cavalleria, gli si ribellò, e mentre Eia, già ubriaco, stava a bere a Tersa, in casa d'Arsa governatore di Tersa, 10 Zambri gli si gettò addosso, lo colpì e l'uccise, l'anno vigesimo settimo di Asa re di Giuda, e regnò in suo luogo. 11 Divenuto re e assisosi sul trono, sterminò tutta la casa di Baasa, senza lasciare di essa in vita neppure un maschio, nè parenti, nè amici. 12 Così Zambri distrusse tutta la casa di Baasa, secondo la parola che il Signore aveva detta a Baasa per bocca di Iehu profeta, 13 a causa di tutti i peccati di Baasa e di Eia suo figlio che peccarono e fecero peccare Israele, provocando ad ira, colle loro vanità, il Signore Dio d'Israele. 14 Il resto dei fatti d'Ela, e tutto quello che egli fece, non è esso scritto nel libro delle cronache dei re d'Israele?

La guerra civile nel regno Israele
15 L'anno vigesimo settimo di Asa, re di Giuda, Zambri regnò per sette giorni in Tersa. Allora l'esercito assediava Gebbeton, città dei Filistei. 16 Avendo udito che Zambri s'era ribellato ed aveva ucciso il re, tutto Israele elesse per suo re Amri, che era capo della milizia d'Israele in quel giorno nel campo. 17 Amri allora salì con tutto Israele da Gebbeton ad assediare Tersa. 18 Zambri, quando vide che la città stava per essere presa, entrò nel palazzo, e si fece divorare dalle fiamme colla casa reale, e morì 19 nei suoi peccati che aveva commessi, facendo il male nel cospetto del Signore, camminando nelle vie di Geroboamo e nel peccato col quale egli fece peccare Israele. 20 Il resto degli atti di Zambri, le sue congiure, la sua tirannide, non sono descritte queste cose nel libro delle cronache dei re d'Israele? 21 Allora il popolo d'Israele fu diviso in due parti: una metà seguiva Tebni figlio di Ginet, per farlo re; l'altra metà Amri. 22 Ma il popolo che teneva per Amri prevalse sul popolo che seguiva Tebni figlio di Ginet; Tebni morì, e così regnò Amri.

Amri re d'Israele, fondatore di Samaria
23 L'anno trentesimoprimo di Asa re di Giuda, Amri regnò sopra Israele, per dodici anni, sei dei quali in Tersa. 24 Egli poi comprò per due talenti d'argento il monte di Samaria da Somer; lo coprì d'edifici, e, dal nome di Somer padrone del monte, la città che vi fabbricò la chiamò Samaria. 25 Amri fece il male nel cospetto del Signore, agi più iniquamente di tutti quelli che furono prima di lui, 26 e camminò in tutte le vie di Geroboamo figlio di Nabat, nei peccati coi quali egli aveva fatto peccare Israele, provocando a sdegno il Signore Dio d'Israele coi suoi idoli. 27 Il resto degli atti di Amri, le sue guerre, non sono esse scritte tutte queste cose nel libro delle cronache dei re d'Israele? 28 Amri si addormentò coi suoi padri, e fu sepolto in Samaria, e gli successe nel regno Acab suo figlio. Principio del regno di Acab 29 Acab, figlio di Amri, regnò sopra Israele l'anno trentottesimo di Asa re di Giuda. Acab, figlio di Amri, regnò in Samaria sopra Israele per ventidue anni. 30 Acab figlio di Amri fece il male nel cospetto del Signore sopra tutti coloro che furono avanti di lui: 31 non gli bastò di camminare nei peccati di Geroboamo figlio di Nabat; ma di più prese per moglie Gezabele, figlia di Etbaal re dei Sidoni, e andò a servire a Baal e ad adorarlo. 32 Egli eresse un altare a Baal nel tempio di Baal che aveva edificato in Samaria, 33 piantò un boschetto sacro e s'ingolfò tanto nell'iniquità da provocare a sdegno il Signore Dio d'Israele più di tutti i re d'Israele che erano stati prima di lui. 34 Al tempo di Acab, Iel di Betel edificò Gerico; ma ne gettò le fondamenta sopra Abiram, suo primogenito, e ne pose le porte sopra Segub, l'ultimo suo figlio secondo la parola pronunziata dal Signore per mezzo di Giosuè figlio di Non.

Martini:

1Re 16

Il Profeta Jehu predice la rovina di Baasa e della sua casa. Morto Baasa, succede a lui Ela è, il quale è ucciso dall'empio Zambri, il quale avendo usurpato il regno, Israele elegge Antri, e questo re empio essendo salito sul trono, Zambri si abbruciò insieme colla casa reale. Morto Amri, succede a lui il figliuolo sommamente empio Achab, il quale sposa Jezabele: a tempo di lui è riedificata Jerico, ma non impunemente.
1 Ma il Signore parlò a Jehu figliuolo di Hanani contro Baasa, e disse: 2 Perchè io ti ho innalzato dalla polvere, e ti ho fatto capo del popol mio d'Israele, tu hai battute le vie di Jeroboam, e hai indotto il popol mio d'Israele a peccare, provocandomi a sdegno co' loro peccati: 3 Ecco, ch'io mieterò la posterità di Baasa, e la posterità della sua famiglia; e della tua casa farò quello, che ho fatto della casa di Geroboam figliuolo di Nabat. 4 Quelli della stirpe di Baasa, che morranno in città, saran divorati dai cani, e que', che morranno nel suo territorio, li mangeranno gli uccelli dell'aria. 5 Ma il rimanente delle azioni di Baasa, e tutto quello, che ei fece, e le sue guerre, non son elleno scritte nel Diario dei re d'Israele? 6 Baasa adunque si addormentò co' padri suoi, e fu sepolto in Thersa, e regnò in sua vece Eia suo figliuolo. 7 Ma dopo che Jehu profeta figliuolo di Hanani ebbe parlato per ordine del Signore contro Baasa, e contro la casa di lui, e in vituperazione di tutti i mali fatti da lui nel cospetto del Signore, irritandolo colle opere delle sue mani, onde poi accadesse a lui come alla casa di Geroboam: per questa ragione egli lo uccise, viene a dire, uccise Jehu profeta, figliuolo di Hanani. 8 L'anno ventisei di Asa re di Giuda, Eia figliuolo di Baasa prese il regno sopra Israele in Thersa per due anni. 9 Ma si ribellò contro di lui Zambri suo servo, capitano della metà dei soldati a cavallo. Stava adunque Eia sbevazzando in Thersa, ed era ubbriaco in casa di Arsa governatore di Thersa. 10 Quando Zambri andò con gran furia, e gli diede il colpo, e lo uccise l'anno vigesimo settimo di Asa re di Giuda; ed egli regnò in sua vece. 11 E divenuto re, ed essendo assiso sul trono, sterminò tutta la casa di Baasa, e i parenti, e gli amici di lui senza lasciar vivo un cane. 12 Così Zambri distrusse tutta la progenie di Baasa, secondo la parola pronunziata dal Signore per bocca di Jehu profeta, 13 A motivo di tutti i peccati di Baasa, e pei peccati di Eia suo figliuolo, quali peccarono, e fecer peccare Israele, provocando ad ira il Signore Dio d'Israele colle lor vanità. 14 Il resto poi delle azioni di Eia, e tutto quello, ch'egli operò, non è egli scritto nel Diario dei re d'Israele? 15 L'anno vigesimo settimo di Asa re di Giuda, Zambri regnò per sette giorni in Thersa; perocché l'esercito d'Israele assediava Gebbethon città de' Filistei. 16 E avendo udito come Zambri si era ribellato, e aveva ucciso il re, tutto Israele elesse per suo re Amri capitano delle milizie d'Israele, il quale trovavasi allora nel campo. 17 Amri adunque si mosse con tutto Israele da Gebbethon, e assediò Thersa. 18 E veggendo Zambri, che la città sarebbe espugnata, entrò nella reggia, e si abbruciò colla casa reale, e morì, 19 Per ragione dei peccati, che avea commessi (facendo il male nel cospetto del Signore, e battendo le vie di Geroboam), e pei peccati, che fece commettere ad Israele. 20 Il resto poi delle azioni di Zambri, e la sua congiura, e la sua tirannide, non son elleno descritte nel Diario dei re d'Israele? 21 Allora si divise il popolo d'Israele in due fazioni: la metà del popolo aderiva a Thebni figliuolo di Gineth, per farlo re; e l'altra metà era per Amri. 22 Ma la vinse il popolo, che teneva per Amri, contro la gente, che seguiva Thebni figliuolo di Geneth: e Thebni morì, e regnò Amri. 23 L'anno trentuno di Asa re di Giuda, Amri prese il regno d'Israele per dodici anni: in Thersa regnò anni sei. 24 E comperò il monte di Samaria da Somer per due talenti d'argento; e alla città, che ivi fabbricò diede il nome di Samaria, dal nome di Somer padrone del monte. 25 Ma Amri fece il male nel cospetto del Signore, e fu scellerato sopra tutti i suoi predecessori. 26 E imitò in tutto Geroboam figliuolo di Nabat, anche nell'indurre, come quegli, Israele a peccare, provocando a sdegno il Signore Dio a Israele colle sue vanità. 27 Il resto poi delle azioni di Amri, e le guerre fatte da lui, non son elleno scritte nel Diario dei re d'Israele? 28 E Amri si addormento co' padri suoi, e fu sepolto in Samaria, e succedette a lui nel regno Achab suo figliuolo. 29 Or Achab figliuolo di Amri ebbe il regno d'Israele l'anno trentottesimo di Asa re di Giuda; e Achab figliuolo di Amri regnò in Samaria sopra Israele per ventidue anni. 30 E Achab figliuolo di Amri fece il male nel cospetto del Signore sopra tutti i suoi predecessori. 31 E non si contento d'imitare i peccati di Geroboam figliuolo di Nabat, ma di più prese per moglie Jezabel figliuola di Ethbaal re de' Sidoni: ed egli andò a servire a Baal, e ad adorarlo. 32 Ed eresse un altare a Baal nel tempio di Baal, edificato da lui in Samaria; 33 E piantò un boschetto: e andò avanti nel suo mal fare, provocando a sdegno il Signore Dio d'Israele più che non avean fatto tutti i re d'Israele, che erano stati prima di lui. 34 A tempo di lui Hiel di Bethel edificò Gericho: egli ne gettò i fondamenti sopra del suo primogenito Abiram, e ne piantò le porte sopra l'ultimo suo figliuolo Segub, giusta la parola pronunziata dal Signore per bocca di Giosuè figliuolo di Nun.

Diodati:

1Re 16

1 Allora la parola del Signore fu indirizzata a Iehu, figliuolo di Hanani, contro a Baasa, dicendo: 2 Perciocchè avendoti io innalzato dalla polvere, ed avendoti posto per conduttore sopra il mio popolo Israele, pur sei camminato nella via di Geroboamo, ed hai fatto peccare il mio popolo Israele, per dispettarmi co' lor peccati; 3 ecco io sarò dietro a Baasa, e dietro alla sua casa, per torla via; e farò che la tua casa sarà come la casa di Geroboamo, figliuolo di Nebat. 4 Colui che sarà morto a Baasa nella città, i cani lo mangeranno; e colui che gli sarà morto per i campi, gli uccelli del cielo lo mangeranno. 5 Ora, quant'è al rimanente de' fatti di Baasa, e ciò ch'egli fece, e le sue prodezze; queste cose non son esse scritte nel Libro delle Croniche dei re d'Israele? 6 E Baasa giacque co' suoi padri, e fu seppellito in Tirsa; ed Ela, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 7 Ora il Signore avea parlato per lo profeta Iehu, figliuolo di Hanani, contro a Baasa, e contro alla sua casa, così per cagione di tutto il male ch'egli avea commesso davanti al Signore, dispettandolo con le opere delle sue mani; dinunziandogli ch'ella sarebbe come la casa di Geroboamo; come anche perciocchè egli l'avea percossa. 8 L'ANNO ventesimosesto d'Asa, re di Giuda, Ela, figliuolo di Baasa, cominciò a regnare sopra Israele, e regnò in Tirsa due anni. 9 E Zimri, suo servitore, capitano della metà de' suoi carri, congiurò contro a lui. Or egli era in Tirsa, bevendo, ed ebbro, in casa di Arsa, suo mastro di casa in Tirsa. 10 E Zimri venne, e lo percosse, e l'uccise l'anno ventesimosettimo d'Asa, re di Giuda, e regnò in luogo suo. 11 E quando egli fu re, come prima fu assiso sopra il trono di Ela, egli percosse tutta la casa di Baasa; egli non gli lasciò in vita pur un bambino, nè parenti, nè amici. 12 Così Zimri distrusse tutta la casa di Baasa, secondo la parola del Signore, ch'egli avea pronunziata contro a Baasa, per Iehu profeta; 13 per tutti i peccati di Baasa, e di Ela, suo figliuolo, i quali aveano commessi, ed aveano fatti commettere ad Israele, dispettando il Signore Iddio d'Israele con gl'idoli loro. 14 Or, quant'è al rimanente de' fatti d'Ela, e tutto ciò ch'egli fece; queste cose non son esse scritte nel Libro delle Croniche dei re d'Israele?
15 L'anno ventesimosettimo d'Asa, re di Giuda, Zimri cominciò a regnare, e regnò sette giorni in Tirsa. Or il popolo era a campo contro a Ghibbeton de' Filistei. 16 Ed avendo udito che Zimri avea fatta una congiura, e che avea eziandio percosso il re, tutti gl'Israeliti, quel giorno istesso, costituirono re sopra Israele Omri, capo dell'esercito, nel campo. 17 Ed Omri salì, insieme con tutto Israele, da Ghibbeton, ed assediarono Tirsa. 18 E come Zimri vide che la città era presa, entrò nel palazzo della casa reale, ed arse col fuoco la casa reale sopra sè, e così morì; 19 per i suoi peccati ch'egli avea commessi, facendo ciò che dispiace al Signore, camminando nella via di Geroboamo, e nel peccato di esso, il quale egli avea commesso, facendo peccare Israele. 20 Ora, quant'è al rimanente de' fatti di Zimri, e la congiura ch'egli fece; queste cose non son esse scritte nel Libro delle Croniche dei re d'Israele? 21 Allora il popolo d'Israele fu diviso in due parti; l'una seguitava Tibni, figliuolo di Ghinat, per farlo re; e l'altra seguitava Omri. 22 Ma il popolo, che seguitava Omri, fu più forte che quello che seguitava Tibni, figliuolo di Ghinat; e Tibni morì, ed Omri regnò. 23 L'anno trentuno d'Asa, re di Giuda, Omri cominciò a regnare sopra Israele, e regnò dodici anni; in Tirsa regnò sei anni. 24 E comperò il monte di Samaria da Semer, per due talenti di argento, ed edificò una città in quel monte; e chiamò quella città, ch'egli edificò: Samaria, del nome di Semer, ch'era stato signore di quel monte. 25 Ed Omri fece ciò che dispiace al Signore, e fece peggio che tutti quelli ch'erano stati davanti a lui; 26 e camminò in tutte le vie di Geroboamo, figliuolo di Nebat, e nel peccato di esso, col quale egli avea fatto peccare Israele, dispettando il Signore Iddio d'Israele co' loro idoli. 27 Ora, quant'è al rimanente de' fatti d'Omri, e le prodezze ch'egli fece; queste cose non sono esse scritte nel Libro delle Croniche dei re d'Israele? 28 Ed Omri giacque co' suoi padri, e fu seppellito in Samaria; ed Achab, suo figliuolo, regnò in luogo suo.
29 ED Achab, figliuolo d'Omri, cominciò a regnare sopra Israele l'anno trentesimottavo d'Asa, re di Giuda; e regnò in Samaria sopra Israele ventidue anni. 30 Ed Achab, figliuolo d'Omri, fece ciò che dispiace al Signore, più che tutti quelli ch'erano stati davanti a lui. 31 Ed avvenne che, come se fosse stata leggier cosa di camminare ne' peccati di Geroboamo, figliuolo di Nebat, egli prese per moglie Izebel, figliuola d'Et-baal, re de' Sidonii; e andò, e servì a Baal, e l'adorò; 32 e rizzò un altare a Baal, nella casa di Baal, la quale egli avea edificata in Samaria. 33 Achab fece ancora un bosco. Ed Achab fece vie peggio che tutti i re d'Israele, ch'erano stati davanti a lui, per dispettare il Signore Iddio d'Israele. 34 Nel suo tempo, Hiel, da Betel, riedificò Gerico, e la fondò sopra Abiram, suo primogenito; e posò le porte di essa sopra Segub, suo figliuol minore; secondo la parola del Signore, la quale egli avea pronunziata per Giosuè, figliuolo di Nun.

Commentario completo di Matthew Henry:

1Re 16

1 INTRODUZIONE A 1 RE CAPITOLO 16

Questo capitolo si riferisce interamente al regno d'Israele e alle rivoluzioni di quel regno, molte in poco tempo. La completa rovina della famiglia di Geroboamo, dopo che era stata ventiquattr'anni una famiglia reale, l'abbiamo letta nel capitolo precedente. In questo capitolo abbiamo,

I La rovina della famiglia di Baasa, dopo che erano passati solo ventisei anni da una famiglia reale, predetta da un profeta (1Re 16:1-7), e giustiziata da Zimri, uno dei suoi capitani, 1Re 16:8-14.

II. I sette giorni di regno di Zimri e la sua improvvisa caduta, 1Re 16:15-20.

III. La lotta fra Omri e Tibni, e la prevalenza di Omri, e il suo regno, 1Re 16:21-28.

IV. L'inizio del regno di Acab, di cui in seguito leggeremo molto, 1Re 16:29-33.

V. La ricostruzione di Gerico, 1Re 16:34. Tutto questo intanto, in Giuda, le cose andavano bene.

Ver. 1. fino alla Ver. 14.

Ecco qui

I Preannunciava la rovina della famiglia di Baasa. Era un uomo abbastanza probabile da aver allevato e stabilito la sua famiglia: attivo, politico e audace; ma egli era idolatra, e questo portò la distruzione sulla sua famiglia.

1. Dio lo ha mandato ad avvertirlo prima.

(1.) Che, se in tal modo fosse stato spinto a pentirsi e a riformarsi, la rovina avrebbe potuto essere evitata; poiché Dio minaccia di non colpire, come uno che non desidera la morte dei peccatori.

(2.) Che, in caso contrario, potrebbe sembrare che la distruzione quando avvenne, chiunque ne fosse lo strumento, fu l'atto della giustizia di Dio e la punizione del peccato.

2. L'avvertimento fu inviato da Ieu, figlio di Hanani. Il padre era un veggente, o profeta, allo stesso tempo (2Cronache 16:7), e fu mandato da Asa re di Giuda; ma il figlio, che era giovane e più attivo, fu mandato in questa spedizione più lunga e più pericolosa da Baasa re d'Israele. Juniores ad labores: la fatica e l'avventura sono per i giovani. Questo Ieu era un profeta e il figlio di un profeta. La profezia, così felicemente implicata, era degna di tanto più onore. Questo Ieu continuò a lungo nella sua utilità, poiché lo troviamo a rimproverare Giosafat (2Cronache 19:2) più di quarant'anni dopo, e a scrivere gli annali di quel principe, 2Cronache 20:34. Il messaggio che questo profeta portò a Baasa è molto simile a quello che Ahijah mandò a Geroboamo per mezzo di sua moglie.

(1.) Egli ricorda a Baasa le grandi cose che Dio aveva fatto per lui (1Re 16:2): Ti ho esaltato dalla polvere al trono della gloria, un grande esempio della sovranità e della potenza divina, 1Samuele 2:8. Baasa sembrava essersi risollevato con il suo tradimento e la sua crudeltà, eppure c'era una mano della Provvidenza in esso, per realizzare il consiglio di Dio, riguardo alla casa di Geroboamo; e il fatto che Dio riconosca il suo avanzamento come il suo atto e la sua azione non equivale in alcun modo al patrocinio della sua ambizione e del suo tradimento. È Dio che mette il potere nelle mani degli uomini malvagi, che egli mette per servire i suoi buoni propositi, nonostante il cattivo uso che ne fanno. Ti ho costituito principe del mio popolo. Dio chiama Israele ancora il suo popolo, anche se miseramente corrotto, perché ha conservato il patto della circoncisione, e c'erano molte persone buone tra loro; non è stato che molto tempo dopo che sono stati chiamati Loammi, non un popolo, == Osea 1:9.

(2.) Lo accusa di alti crimini e delitti,

[1.] Che aveva fatto peccare Israele, aveva sedotto i sudditi di Dio dalla loro fedeltà e li aveva portati a rendere alle divinità del letamaio l'omaggio dovuto solo a lui, e in questo aveva camminato sulla via di Geroboamo (1Re 16:2), ed era stato come la sua casa, == 1Re 15:7.

[2.] Che egli stesso aveva provocato Dio ad ira con l'opera delle sue mani, cioè adorando le immagini, opera delle mani degli uomini; Anche se forse altri li fecero, tuttavia egli li servì e così dichiarò di averli fatti, e per questo sono chiamati opera delle sue mani.

[3.] Che aveva distrutto la casa di Geroboamo (1Re 16:7), perché aveva ucciso lui, cioè il figlio di Geroboamo e tutti i suoi: se lo avesse fatto con un occhio a Dio, alla sua volontà e alla sua gloria, e per una santa indignazione contro i peccati di Geroboamo e della sua casa, sarebbe stato accettato e applaudito come ministro della giustizia di Dio; ma, mentre lo faceva, era solo lo strumento della giustizia di Dio, ma un servo delle sue proprie concupiscenze, ed è giustamente punito per la malizia e l'ambizione che lo hanno spinto e governato in tutto ciò che ha fatto. Nota: Coloro che sono in qualche modo impiegati nel denunciare o nell'eseguire la giustizia di Dio (magistrati o ministri) si preoccupano di farlo secondo un buon principio e in modo santo, affinché non si trasformi in peccato per loro e non si rendano odiosi per questo.

(3.) Egli predice che la stessa distruzione si abbatterà sulla sua famiglia che egli stesso era stato impiegato per portare sulla famiglia di Geroboamo, 1Re 16:3,4. Nota: Coloro che assomigliano agli altri nei loro peccati possono aspettarsi di assomigliare a loro nelle loro piaghe, specialmente coloro che sembrano zelanti contro tali peccati negli altri che si permettono; la casa di Ieu fu annoverata per il sangue della casa di Acab, Osea 1:4.

II. Una dilazione concessa per un po' di tempo, così a lungo che Baasa stesso muore in pace, ed è sepolto con onore nella sua stessa città reale (1Re 16:6), tanto è lontano dall'essere preda né dei cani né degli uccelli, che tuttavia erano minacciati per la sua casa, 1Re 16:4. Egli non vive né per vedere né per sentire la punizione minacciata, eppure era lui stesso il più grande delinquente. Certamente ci deve essere uno stato futuro, in cui i peccatori impenitenti soffriranno nella loro stessa persona, e non fuggiranno, come spesso fanno in questo mondo. Baasa morì senza alcun colpo visibile di vendetta divina per qualsiasi cosa appaia, ma Dio ripose la sua iniquità per i suoi figli, come dice Giobbe, 1Re 21:19. Così spesso visita il peccato. Osservate, Baasa è punito con la distruzione dei suoi figli dopo la sua morte, e i suoi figli sono puniti con l'abuso dei loro corpi dopo la loro morte; questa è l'unica cosa che la minaccia specifica (1Re 16:4), che i cani e gli uccelli del cielo dovrebbero mangiarli, come se qui fosse inteso un tacito avvertimento che ci sono punizioni dopo la morte, quando la morte ha fatto il suo peggio, che saranno le punizioni più dure e sono più da temere; Questi giudizi sul corpo e sulla posterità significavano giudizi sull'anima quando era separata dal corpo, da colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nell'inferno.

III. Esecuzione finalmente compiuta. Ela, figlio di Baasa, come Nadab, figlio di Geroboamo, regnò due anni, e poi fu ucciso da Zimri, uno dei suoi soldati, come Nadab lo fu da Baasa; così simile fu la sua casa a quella di Geroboamo, come fu minacciato, 1Re 16:3. Poiché la sua idolatria era simile alla sua, e uno dei peccati per i quali Dio contendeva con lui era la distruzione della famiglia di Geroboamo, più la distruzione della sua assomigliava a quella, più la punizione assomigliava al peccato, come le risposte faccia a faccia in uno specchio.

1. Come allora, così ora, il re stesso fu ucciso per primo, ma Ela cadde più ingloriosamente di Nadab. Nadab fu ucciso sul campo d'azione e sull'onore, e lui e il suo esercito assediarono allora Ghibbethon (1Re 15:27); ma essendo stato allora tolto l'assedio a quel disastro, e la città rimasta ancora nelle mani dei Filistei, l'esercito d'Israele stava ora rinnovando il tentativo (1Re 16:15) ed Ela avrebbe dovuto essere con loro per comandare in capo, ma egli amava la propria comodità e sicurezza più del suo onore o dovere, o del bene pubblico, e quindi si fermò indietro per prendere il suo piacere; e, mentre beveva ubriaco nella casa del suo servo, Zimri lo uccise, 1Re 16:9,10. Che sia un avvertimento per gli ubriaconi, specialmente per coloro che bevono deliberatamente ubriachi, affinché non sappiano, ma la morte può sorprenderli in quella condizione.

(1.) La morte arriva facilmente sugli uomini quando sono ubriachi. Oltre alle malattie croniche in cui gli uomini si procurano frequentemente bevendo troppo, e che li stroncano nel bel mezzo dei loro giorni, gli uomini in quella condizione sono più facilmente sopraffatti da un nemico, come Amnon da Assalonne, e sono soggetti a incidenti più gravi, non essendo in grado di aiutare se stessi.

(2.) La morte si abbatte terribilmente sugli uomini in quella condizione. Trovandoli nell'atto di peccare, e incapaci di qualsiasi atto di devozione, quel giorno piomba su di loro inconsapevolmente (Luca 21:34), come un ladro.

2. Come allora, così ora, l'intera famiglia fu stroncata e sradicata. Il traditore era il successore, al quale il popolo irriflessivo si sottometteva docilmente, come se fosse uno per loro il re che avevano, così che ne avevano uno. La prima cosa che Zimri fece fu di uccidere tutta la casa di Baasha; Così egli trattenne con la crudeltà ciò che aveva ottenuto con il tradimento. Sembra che la sua crudeltà si sia estesa più di quella di Baasa contro la casa di Geroboamo, poiché egli non lasciò a Ela nessuno dei suoi parenti o amici (1Re 16:11), nessuno dei suoi vendicatori (così si dice), nessuno che potesse vendicare la sua morte; eppure la giustizia divina lo vendicò presto in modo così straordinario che fu usato come proverbio molto tempo dopo: Aveva la pace Zimri che aveva ucciso il suo padrone? == 2Re 9:31. In questo,

(1.) La parola di Dio si adempì, 1Re 16:12.

(2.) Furono contati i peccati di Baasa ed Ela, con i quali provocarono Dio con le loro vanità, == 1Re 16:13. I loro idoli sono chiamati le loro vanità, perché non possono giovare né aiutare. Miserabili sono coloro le cui divinità sono vanità.

15 Ver. 15. fino alla Ver. 28.

Salomone osserva (Proverbi 28:2) che per la trasgressione di un paese molti furono i suoi principi (così fu qui in Israele), ma per mezzo di un uomo di intelligenza il suo stato sarà prolungato - così fu per Giuda allo stesso tempo sotto Asa. Quando gli uomini abbandonano Dio, sono fuori dalla via del riposo e dell'istituzione. Zimri, Tibni e Omri stanno lottando per la corona. Aspiranti uomini orgogliosi si rovinano a vicenda e coinvolgono gli altri nella rovina. Queste confusioni si concludono con l'insediamento di Omri; Dobbiamo quindi portarlo con noi attraverso questa parte della storia.

I Come fu scelto, come spesso accadeva agli imperatori romani, dall'esercito sul campo, ora accampato davanti a Gibbeton. Ben presto vi si seppe che Zimri aveva ucciso il loro re (1Re 16:16) e si era stabilito a Tirza, la città reale, dopo di che scelsero Omri re nell'accampamento, per poter vendicare senza indugio la morte di Ela su Zimri. Benché fosse ozioso e intemperante, era il loro re, ed essi non si sottomisero docilmente al suo assassino, né lasciarono che il tradimento rimanesse impunito. Non tentarono di vendicare la morte di Nadab su Baasha, forse perché la casa di Baasa aveva governato con più dolcezza della casa di Geroboamo; ma Zimri sentirà il risentimento dell'esercito provocato. L'assedio di Ghibbethon viene interrotto (i Filistei sono sicuri di guadagnare quando gli Israeliti litigano) e Zimri viene perseguito.

II. Come conquistò Zimri, che si dice regnò sette giorni (1Re 16:15), tanto tempo prima che Omri fosse proclamato re e lui stesso proclamato traditore; ma possiamo supporre che ci volle più tempo prima che morisse, poiché rimase abbastanza a lungo da mostrare la sua inclinazione per la via di Geroboamo, e da rendersi odioso alla giustizia di Dio sostenendo la sua idolatria, 1Re 16:19. Tirza era una città bella, ma non fortificata, così che Omri se ne rese presto padrone (1Re 16:17), costrinse Zimri a entrare nel palazzo, che non essendo in grado di difendere, e tuttavia non volendo arrendersi, bruciò e vi si trovò dentro, 1Re 16:18. Non volendo che il suo rivale godesse mai di quel sontuoso palazzo, lo bruciò; e temendo che, se fosse caduto nelle mani dell'esercito, vivo o morto, sarebbe stato trattato ignominiosamente, vi si bruciò. Guardate a quali pratiche disperate a volte li porta la malvagità degli uomini, e come li spinge alla loro stessa rovina; Guardate l'indole degli incendiari, che incendiano palazzi e regni, sebbene siano essi stessi in pericolo di perire tra le fiamme.

III. Come lottò con Tibni, e alla fine si liberò di lui: Metà del popolo seguì questo Tibni (1Re 16:21), probabilmente quelli che erano nell'interesse di Zimri, con i quali si unirono altri, che non volevano che nell'accampamento fosse scelto un re (per timore che governasse con la spada e un esercito permanente), ma in una convenzione degli stati. La contesa fra questi due durò alcuni anni, e, probabilmente, costò molto sangue da entrambe le parti, poiché fu nel ventisettesimo anno di Asa che Omri fu eletto per la prima volta (1Re 16:15) e da lì si devono datare i dodici anni del suo regno; ma fu solo nel trentunesimo anno di Asa che cominciò a regnare senza rivali; poi Tibni morì, probabilmente in battaglia, e regnò Omri, == 1Re 16:22. Sir Walter Raleigh, nella sua History of the World (2.19.6), chiede qui perché in tutte queste confusioni e rivoluzioni del regno di Israele non abbiano mai pensato di tornare alla casa di Davide, e di unirsi di nuovo a Giuda, perché allora era meglio per loro di adesso; e pensa che la ragione fosse perché i re di Giuda assumevano un potere più assoluto, arbitrario e dispotico dei re d'Israele. Era la pesantezza del giogo di cui si lamentavano quando si ribellarono per la prima volta alla casa di Davide, e il timore di ciò li rese da allora in poi sempre avversi ad esso, e attaccati ai loro re, che governavano più secondo la legge e le regole di una monarchia limitata.

IV. Come regnò quando fu finalmente sistemato sul trono.

1. Si fece famoso costruendo Samaria, che da allora in poi fu la città reale dei re d'Israele (fu incendiato il palazzo di Tirza), e nel corso del tempo crebbe così tanto da dare il nome alla parte centrale di Canaan (che si trovava tra la Galilea a nord e la Giudea a sud) e agli abitanti di quel paese, che erano chiamati Samaritani. Acquistò il terreno per due talenti d'argento, poco più di 700 sterline del nostro denaro, per un talento di 353 sterline 11 s. 10; 1/2 d. Forse Shemer, che gli aveva venduto il terreno, glielo fece avere molto più a buon mercato a condizione che la città si chiamasse con il suo nome, perché altrimenti avrebbe portato il nome del compratore; si chiamava Samaria, o Shemeren (come in ebraico), da Shemer, l'antico proprietario, 1Re 16:24. I re d'Israele cambiarono le loro sedi reali, prima Sichem, poi Tirza, ora Samaria; ma i re di Giuda erano costanti a Gerusalemme, la città di Dio. Coloro che si aggrappano al Signore si fissano, ma coloro che lo abbandonano vagano sempre.

2. Si rese infame con la sua malvagità, perché fece peggio di tutti quelli che lo avevano preceduto, == 1Re 16:25. Sebbene fosse stato portato al trono con molta difficoltà, e la Provvidenza lo avesse notevolmente favorito nel suo avanzamento, tuttavia era più profano, o più superstizioso, e un persecutore più grande, di entrambe le case di Geroboamo o di Baasha. Egli andò più in là di quanto avessero fatto loro , stabilendo l'iniquità con una legge e costringendo i suoi sudditi a conformarsi a lui in essa, poiché leggiamo degli statuti di Omri, la cui osservanza rendeva Israele una desolazione: == Michea 6:16. Geroboamo fece peccare Israele con la tentazione, l'esempio e l'allettamento; ma Omri lo fece per costrizione.

V. Come terminò il suo regno, 1Re 16:27,28. Aveva una certa reputazione per la forza che mostrava. Molti uomini cattivi sono stati uomini robusti. Morì nel suo letto, come Geroboamo e Baasa stessi; ma, come loro, lasciò ai suoi posteri il compito di riempire la misura, e poi di pagare i punteggi, della sua iniquità.

29 Ver. 29. fino alla Ver. 34.

Abbiamo qui l'inizio del regno di Achab, di cui abbiamo più particolari che di qualsiasi altro re d'Israele. Qui ci è stata data solo un'idea generale di lui, come il peggiore di tutti i re, per poterci aspettare quali saranno i particolari. Regnò ventidue anni, abbastanza a lungo per fare una grande quantità di guai.

I Egli superò tutti i suoi predecessori in malvagità, fece il male più di tutti quelli che lo avevano preceduto (1Re 16:30) e, come se fosse stato fatto con una particolare inimicizia sia verso Dio che verso Israele, per affrontarlo e rovinarli, si dice: Fece più intenzionalmente per provocare l'ira del Signore Dio d'Israele, e, di conseguenza, per mandare giudizi sul suo paese, più di tutti i re d'Israele che erano stati prima di lui, == 1Re 16:33. Era un male per il popolo quando ogni re successivo era peggiore del suo predecessore. A che cosa sarebbero arrivati alla fine? Aveva visto la rovina di altri re malvagi e delle loro famiglie; eppure, invece di accettare l'avvertimento, il suo cuore si induriva e si adirò contro Dio per questo. Pensava che fosse una cosa da poco camminare nei peccati di Geroboamo, == 1Re 16:31. Non era nulla infrangere il secondo comandamento con l'adorazione delle immagini, egli avrebbe messo da parte anche il primo introducendo altri dèi; il suo mignolo dovrebbe cadere più pesantemente sulle ordinanze di Dio che sui lombi di Geroboamo. Prendere alla leggera meno peccati fa posto a quelli più grandi, e coloro che si sforzano di attenuare i peccati degli altri non faranno altro che aggravare i propri.

II. Sposò una donna malvagia, che sapeva avrebbe portato l'adorazione di Baal, e sembrava che la sposasse con quel disegno. Come se fosse stato facile camminare nei peccati di Geroboamo, prese in moglie Izebel (1Re 16:31), una zelante idolatra, estremamente imperiosa e maliziosa nel suo temperamento naturale, dedita alla stregoneria e alla prostituzione (2Re 9:22) e viziosa in ogni modo. La falsa profetessa di cui si parla in Apocalisse 2:20 è chiamata Gezabele, perché una donna malvagia non poteva essere chiamata con un nome peggiore del suo; quali malizie facesse, e quali malizie alla fine le capitarono (2Re 9:33), lo troveremo nel racconto seguente: questa strana moglie corrompeva Israele più di tutte le strane mogli di Salomone.

III. Istituì il culto di Baal, abbandonò il Dio d'Israele e servì il dio dei Sidoni, Giove invece di Geova, il sole (così pensano alcuni), un eroe divinizzato dei Fenici (così altri): era stanco dei vitelli d'oro, e pensava che fossero stati adorati abbastanza a lungo; Erano tali vanità che coloro che alla fine le avevano amate di più si stancarono e, come gli adulteri, dovevano avere varietà. In onore di questa divinità beffa, che chiamavano Baal, signore, e per la comodità del suo culto,

1. Acab costruì un tempio a Samaria, la città reale, perché il tempio di Dio era a Gerusalemme, la città reale dell'altro regno. Voleva che il tempio di Baal fosse vicino a sé, per poterlo frequentare meglio, proteggerlo e onorarlo.

2. Eresse un altare in quel tempio, sul quale offrire sacrifici a Baal, con il quale riconobbero la loro dipendenza da lui e cercarono il suo favore. Oh stupidità degli idolatri, che fanno una grande spesa per fare di uno il loro amico, che avrebbero potuto scegliere se ne avrebbero fatto un dio o no!

3. Fece un boschetto intorno al suo tempio, o naturale, piantandovi alberi ombrosi, o, se questi tardavano a crescere, uno artificiale a imitarlo; poiché non è detto che abbia piantato, ma fatto un boschetto, qualcosa che rispondeva all'intenzione, che era quella di nascondere e così tollerare le abominevoli impurità che erano state commesse nell'immondo culto di Baal. Lucus, à lucendo, quia non lucet - Chi fa il male odia la luce.

IV. Uno dei suoi sudditi, imitando la sua presunzione, si avventurò a costruire Gerico, sfidando la maledizione che Giosuè aveva da tempo pronunciato su di lui che l'avesse tentato, 1Re 16:34. Si presenta come un esempio del culmine dell'empietà a cui gli uomini erano arrivati, specialmente a Betel, dove si trovava uno dei vitelli, perché di quella città era questo audace peccatore. Osservare

1. Quanto male ha fatto. Come Acan, egli si immischiava con la cosa maledetta, la rivolse al proprio uso che era dedicato all'onore di Dio. Cominciò a costruire, sfidando la maledizione ben nota in Israele, scherzando con essa forse come uno spauracchio, o immaginando la sua forza logorata dal tempo, perché erano passati più di 500 anni da quando era stata pronunciata, Giosuè 6:26. Continuò a costruire, sfidando in parte l'esecuzione della maledizione; poiché, sebbene il suo figlio maggiore fosse morto quando aveva cominciato, avrebbe comunque proceduto disprezzando Dio e la sua ira si sarebbe rivelata dal cielo contro la sua empietà.

2. Quanto male ha corso. Egli costruì per i suoi figli, ma Dio lo scrisse senza figli; Il suo figlio maggiore morì quando cominciò, il più giovane quando finì, e tutti gli altri (si suppone) nel mezzo. Nota: Coloro che Dio maledice sono davvero maledetti; nessuno ha mai indurito il suo cuore contro Dio e ha prosperato. Dio ci preservi dai peccati presuntuosi, da quelle grandi trasgressioni!

Commentario abbreviato di Matthew Henry:

1Re 16

1 Capitolo 16

I regni di Baasa ed Ela in Israele 1R 16:1-14

I regni di Zimri e Omri in Israele 1R 16:15-28

La malvagità di Acab, Chiel ricostruisce Gerico 1R 16:29-34

Versetti 1-14

Questo capitolo si riferisce interamente al regno di Israele e alle sue rivoluzioni. Dio chiama ancora Israele suo popolo, anche se miseramente corrotto. Ieu predice la stessa distruzione che si abbatterà sulla famiglia di Baasa, che quel re era stato incaricato di provocare sulla famiglia di Geroboamo. Coloro che assomigliano agli altri nei loro peccati, possono aspettarsi di assomigliare a loro nelle piaghe che subiscono, specialmente coloro che sembrano zelanti contro i peccati degli altri come quelli che permettono a se stessi. Baasa stesso muore in pace e viene sepolto con onore. Qui appare chiaramente che ci sono punizioni dopo la morte che devono essere temute. Ela sia di monito agli ubriaconi, che non sanno che la morte può sorprenderli. La morte arriva facilmente agli uomini quando sono ubriachi. Oltre alle malattie che l'uomo si procura bevendo, quando è in quello stato è facile che venga sopraffatto da un nemico e sia soggetto a brutti incidenti. La morte arriva terribilmente sugli uomini in questo stato, trovandoli in atto di peccato e inadatti a qualsiasi atto di devozione; quel giorno arriva su di loro senza preavviso. La parola di Dio si è adempiuta e i peccati di Baasa e di Ela sono stati rimessi in conto, perché avevano provocato Dio. I loro idoli sono chiamati le loro vanità, perché gli idoli non possono giovare né aiutare; miserabili sono coloro i cui dèi sono vanità.

15 Versetti 15-28

Quando gli uomini abbandonano Dio, non resta loro che tormentarsi a vicenda. Gli aspiranti orgogliosi si rovinano a vicenda. Omri lottò con Tibni per alcuni anni. Anche se non sempre riusciamo a capire le regole con cui Dio governa le nazioni e gli individui nella sua provvidenza, possiamo trarre utili insegnamenti dalla storia che abbiamo davanti. Quando si succedono tiranni, massacri, cospirazioni e guerre civili, possiamo essere certi che il Signore ha una controversia con il popolo per i suoi peccati; esso è chiamato a gran voce a pentirsi e a riformarsi. Omri si rese tristemente famoso per la sua malvagità. Molti malvagi sono stati uomini potenti e famosi, hanno costruito città e i loro nomi si trovano nella storia, ma non hanno un nome nel libro della vita.

29 Versetti 29-34

Acab fece il male più di tutti quelli che regnarono prima di lui, e lo fece con una particolare inimicizia sia contro Geova che contro Israele. Non si accontentò di infrangere il secondo comandamento con l'adorazione delle immagini, ma infranse anche il primo adorando altri dèi: la leggerezza dei peccati minori lascia spazio a quelli più gravi. Anche i matrimoni con i delinquenti più audaci sono fonte di malvagità e spingono gli uomini ai più grandi eccessi. Uno dei sudditi di Acab, seguendo l'esempio della sua presunzione, si avventurò nella costruzione di Gerico. Come Acan, si immischiò con la cosa maledetta; volse a suo uso e consumo ciò che era dedicato all'onore di Dio; iniziò a costruire, in spregio alla maledizione ben dedicata all'onore di Dio; iniziò a costruire, in spregio alla maledizione ben nota in Israele; ma nessuno indurì mai il suo cuore contro Dio e prosperò. La lettura di questo capitolo ci fa notare la terribile fine di tutti gli operatori di iniquità. E cosa ci offre la storia di tutti gli uomini empi, di qualsiasi grado o situazione, se non tristi esempi dello stesso tipo?

Note di Albert Barnes sulla Bibbia:

1Re 16

1 Hanani, padre di Jehu, era veggente di Asa nel regno di Giuda 2 Cronache 16:7. Suo figlio Ieu, che qui svolge lo stesso incarico nel regno di Israele, appare in un secondo momento come abitante di Gerusalemme dove profetizzò sotto Giosafat, che una volta rimproverò. Deve essere vissuto a lungo, poiché sopravvisse a Giosafat e scrisse la sua vita (riferimenti marginali).

5 La "potenza" di Baasha è sufficientemente indicata da quei successi che spinsero Asa a chiamare Ben-Hadad in suo aiuto. 1 Re 15:17.

7 La posizione naturale di questo versetto sarebbe dopo 1 Re 16:4 e prima di 1 Re 16:5. Ma può essere considerato aggiunto dallo scrittore, in modo un po' irregolare, come un ripensamento; la sua forza speciale sta nel sottolineare che la sentenza su Baasha aveva lo scopo di punire, non solo il suo culto del vitello, ma enfaticamente il suo assassinio di Geroboamo e della sua famiglia.

Sebbene fosse stata predetta la distruzione di Geroboamo, e sebbene Baasha possa essere giustamente considerato uno strumento di Dio per punire i peccati di Geroboamo, tuttavia, poiché non ricevette alcun comando di eseguire l'ira di Dio sull'offensore, ed era istigato unicamente dall'ambizione e dall'interesse personale, la sua colpa era grande come se non fosse stata pronunciata alcuna profezia. Persino la commissione di Ieu 2 Re 9:5 non è stata ritenuta per giustificare, del tutto, il suo assassinio di Ieoram e Izebel.

8 Due anni - cioè, più di un anno, o, in ogni caso, una parte di due anni distinti (confronta 1 Re 16:10 ).

9 La congiura di Zimri - "servo" (cioè "suddito") di Elah - era favorita dalla sua posizione, che probabilmente gli conferiva autorità militare in città, dall'assenza di gran parte del popolo e degli ufficiali che avrebbero potuto lo fermò, a Ghibbethon 1 Re 16:15 , e dal carattere spregevole di Elah, che, invece di andare in guerra, ricordava continuamente agli uomini la sua bassa origine con una condotta indegna della regalità.

Steward - L'ufficio era evidentemente di notevole importanza. Alla corte di Salomone conferì il grado di שׂר śar, principe. In Persia il “sovrintendente di casa” agiva talvolta come una sorta di reggente durante l'assenza del re.

11 Né dei suoi parenti, né dei suoi amici: le misure di Zimri erano di una severità molto più che ordinaria. Non solo la famiglia reale fu estirpata, ma furono messi a morte gli amici del re, i suoi consiglieri e ufficiali preferiti. Omri, essendo stato in confidenza con il defunto monarca, avrebbe naturalmente temuto per se stesso e avrebbe deciso di seguire la via che gli prometteva almeno una possibilità di salvezza.

13 Le loro vanità - I "vitelli". Gli Ebrei chiamano un idolo con termini che significano "vuoto", "vapore" o "nulla". (Confronta i riferimenti marginali.)

16 Tutto Israele nominò re Omri, il capitano dell'esercito - Questo passaggio della storia ricorda la pratica preferita degli eserciti romani sotto l'Impero, i quali, quando seppero dell'assassinio di un imperatore a Roma, erano soliti investire il proprio comandante con il viola.

17 Salì - L'espressione “salì” indica con precisione l'ascesa dell'esercito dalla Sefela, dove era situata Giosuè 19:44 , alla regione montuosa d'Israele, ai margini della quale sorgeva Tirzah 1 Re 14:17.

18 Il palazzo della casa del re - La torre della casa del re. Una parte particolare del palazzo - o "harem", o, più probabilmente, il mastio o cittadella, una torre più forte e più alta del resto del palazzo.

L'atto disperato di Zimri è stato ripetuto più di una volta. Che l'ultimo re d'Assiria, il Sardanapalo dei Greci, si autodistrusse così, è quasi l'unico “fatto” che sappiamo di lui.

19 La morte di Zimri illustra la morale generale che lo scrittore di Kings trae da tutta la storia dei monarchi israeliti. che una maledizione era su di loro a causa della loro persistenza nel peccato di Geroboamo, che, prima o poi, portò ogni casa reale a una fine sanguinosa.

22 Dal confronto delle date riportate in 1 Re 16:15 , 1 Re 16:23 , 1 Re 16:29 risulta che la contesa tra i due pretendenti durò quattro anni.

Non si può supporre che la morte di Tibni sia stata naturale. O deve essere stato ucciso in battaglia contro Omri, o è caduto nelle sue mani ed è stato messo a morte.

Probabilmente c'è stato qualche squilibrio del testo qui. Il passaggio potrebbe essere stato così: “Così Tibni morì e Omri regnò nel trentunesimo anno di Asa, re di Giuda. Omri regnò su Israele dodici anni: regnò sei anni a Tirza». Il regno di Omri di 12 anni iniziò nel 27° 1 Re 16:15 Asa e terminò nel suo 38° 1 Re 16:29. L'evento del 31° anno di Asa fu la morte di Tibni, e la conseguente estensione del regno di Omri.

I sei anni a Tirza sono probabilmente costituiti dai quattro anni di contesa con Tibni, e due anni dopo, durante i quali fu costruita abbastanza Samaria perché il re vi trasferisse la sua residenza.

24 “Samaria” rappresenta la forma greca del nome Σαμάρεια Samareia ; l'originale è שׁמרון shômerôn (margine). Il sito è segnato dalla moderna "Sebustiyeh", una corruzione araba di Sebaste, il nome dato da Erode a Samaria quando lo ricostruì. Sebustiyeh è situata su una "collina" davvero notevole.

Nel cuore delle montagne di Israele si trova una profonda depressione a forma di bacino, in mezzo alla quale si erge una collina oblunga, con fianchi ripidi ma non inaccessibili, e una lunga cima piatta. Questo era il sito che Omri scelse per la sua nuova capitale. Politicamente era un po' più centrale di Sichem, e probabilmente di Tirza. Dal punto di vista militare era mirabilmente calcolato per la difesa. Il paese intorno era particolarmente produttivo.

La collina stessa possedeva abbondanti sorgenti d'acqua. Il risultato è che non troviamo ulteriori cambiamenti. Sichem e Tirza furono entrambi processati e abbandonati; ma attraverso tutti i successivi mutamenti della dinastia Samaria continuò ininterrottamente, fino alla fine dell'indipendenza, ad essere la capitale del regno settentrionale.

Omri acquistò il diritto di proprietà sulla collina, proprio come Davide acquistò l'aia ( 2 Samuele 24:24; confronta 1 Re 21:2 ). Due talenti, o 6.000 sicli ( Esodo 38:24 nota) - circa 500 sterline inglesi (o forse 800 sterline) del nostro denaro - potrebbero essere stati l'intero valore del terreno.

E pur nominando la sua città dopo Shemer, Omri potrebbe anche aver avuto in considerazione l'adeguatezza di tale nome alla situazione del luogo. Shomeron, a un orecchio ebreo, avrebbe necessariamente trasmesso l'idea di una "torre di guardia". Questo nome, tuttavia, sembra non essere stato inizialmente accettato dalle nazioni circostanti. I primi re assiri conoscevano la capitale israelita, non come Samaria, ma come Beth-Khumri, cioè "la città (casa) di Omri". Non è fino al tempo di Tiglat-Pileser che scambiano questa designazione con quella di "Sammirin".

25 Omri superò i suoi predecessori idolatri nel suo zelo, riducendo il culto del vitello a un sistema formale regolare, che passò ai posteri (confrontare il riferimento marginale).

27 La sua forza - Forse nella guerra tra Israele e la Siria di Damasco ( 1 Re 20:1 , ecc.), durante il regno di Omri. La sua emissione era per lui molto svantaggiosa 1Re 20:34 ; 1 Re 22:2.

29 Ventidue anni - Piuttosto, da un confronto tra 1 Re 15:10 e 1 Re 22:51 , non più di 21 anni. Forse il suo regno non superò di molto i 20 anni.

30 Vedi 1 Re 16:33. Il grande peccato di Acab - quello per cui differiva da tutti i suoi predecessori e li superava in malvagità - fu la sua introduzione del culto di Baal, conseguente al suo matrimonio con Jezebel, e la sua formale istituzione di questa grossolana e palpabile idolatria come il religione di stato.

31 Come se fosse stata una cosa leggera per lui camminare nei peccati di Geroboamo - Le idolatrie non sono esclusive. Acab, mentre detestava la pura adorazione di Yahweh e permetteva a Jezebel di mettere a morte ogni "profeta del Signore" che riusciva a trovare 1 Re 18:4 , tollerava prontamente la continua adorazione dei "vitelli", che non aveva dubbi tendeva sempre più a perdere il suo carattere simbolico ea diventare un culto dell'immagine completamente idolatra.

Eth-baal - Identificato con l'Ithobalus di Menandro, che regnò a Tiro, probabilmente su tutta la Fenicia, entro 50 anni dalla morte di Hiram. Questo Ithobalus, il cui nome significa "Con lui è Baal", era originariamente sacerdote del grande tempio di Astarte, a Tiro. All'età di 36 anni cospirò contro il re di Tiro, Pheles (un fratricida usurpatore), lo uccise e si impadronì del trono. Il suo regno durò 32 anni e stabilì una dinastia che continuò sul trono per almeno 62 anni in più. L'albero genealogico della casa può essere così esposto:

Lignaggio di Eth-Baal

Eth-baal

Badezor

Jezebel

Matgen (Belus di Virgilio)

Pigmalione

Didone (fondatore di Cartagine)

Quindi, Jezebel era prozia di Pigmalione e sua sorella Didone.

Servito Baal - Il culto di Baal da parte dei Fenici è illustrato da nomi come IthoBAL, HanniBAL, ecc. Se ne trovano abbondanti tracce nei monumenti fenici.

34 Questo sembra essere addotto come una prova dell'empietà generale del tempo di Acab. La maledizione di Giosuè contro l'uomo che avrebbe dovuto ricostruire Gerico era stata finora creduta e rispettata. Ma ora la fede nella vecchia religione era così decaduta, che la maledizione di Giosuè aveva perso il suo potere. Hiel, un betelita ricco e ricco, si impegnò a restaurare la fortezza in rovina da tempo. Ma ha sofferto per la sua temerarietà.

In esatto accordo con le parole della maledizione di Giosuè, perse il suo figlio primogenito quando iniziò a gettare di nuovo le fondamenta delle mura, e il più giovane quando completò il suo lavoro erigendo le porte. Non è necessario supporre che fino a quel momento Gerico fosse stata assolutamente disabitata. Ma era un luogo diroccato e desolato, senza la necessaria protezione delle mura, e contenente probabilmente solo poche case ( Giudici 3:13 nota).

Hiel la ristabilì come città, e presto tornò ad essere un luogo di una certa importanza 2 Cronache 28:15.

Esposizione della Bibbia di John Gill:

1Re 16

1 INTRODUZIONE A 1 RE 16

Questo capitolo contiene una profezia sulla rovina della famiglia di Baasa, e un racconto della sua morte, 1Re 16:1-7, e del fatto che suo figlio regnò in sua vece due anni, che fu ucciso da Zimri uno dei suoi capitani, 1Re 16:8-14, e che regnò solo sette giorni, 1Re 16:15-20, e il popolo fu diviso tra Tibni e Omri, prevalse il partito per quest'ultimo, ed egli fu fatto re, e regnò dodici anni, 1Re 16:21-28, e gli successe suo figlio Acab, un principe molto malvagio, 1Re 16:29-33, e il capitolo si conclude con la ricostruzione di Gerico, 1Re 16:34

Versetto 1. Allora la parola del Signore fu rivolta a Jehu, figlio di Hanani,

Il veggente che rimproverò Asa, 2Cronache 16:7, così che quest'uomo era figlio di un profeta allora vivente, ed era un giovane; poiché sentiamo parlare di lui diversi anni dopo aver rimproverato Giosafat, 2Cronache 19:2, e come scrittore di storia, 2Cronache 20:34, la profezia che gli fu rivolta dal Signore fu

contro Baasha; re d'Israele:

dicendo; come segue

2 Versetto 2. Poiché ti ho esaltato dalla polvere,

Da una famiglia molto bassa, e media:

e ti costituisci principe del mio popolo Israele; come erano di diritto, e avrebbero dovuto essere; e sebbene Baasa ottenesse il regno con il tradimento e l'omicidio, tuttavia la traslazione del regno a lui avvenne secondo l'ordine di Dio e per la sua provvidenza dominante; e anche il suo atto di uccidere Nadab fu l'adempimento di una sua profezia; e se l'avesse fatto in obbedienza alla volontà di Dio, e per vendetta del suo peccato, non sarebbe stato biasimevole, poiché allora sarebbe stato un giustiziere della giustizia di Dio.

e tu hai camminato per la via di Geroboamo, e hai fatto peccare il mio popolo Israele, per provocarmi ad ira con i suoi peccati; commettendo e incoraggiando le stesse pratiche idolatriche, così provocanti per Dio

3 Versetto 3. Ecco, io porterò via la posterità di Baasa e la posterità della sua casa,

A causa della morte, non rimarrà alcun membro della sua famiglia in alcun ramo di essa:

e renderò la tua casa come la casa di Geroboamo, figlio di Nebat; esegui lo stesso giudizio su di esso, e nella stessa maniera, essendo i loro peccati uguali

4 Versetto 4. I cani mangeranno colui che morirà di Baasa in città, e gli uccelli del cielo mangeranno colui che morirà nei campi.] Non dovrebbero avere sepoltura, che è proprio la stessa che fu minacciata e giustiziata sulla famiglia di Geroboamo, 1Re 14:11

5 Versetto 5. Ora il resto delle azioni di Baasa, ciò che fece e la sua potenza, non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele?] Come quelli di Geroboamo e Nadab, 1Re 14:19 15:31

6 Versetto 6. Baasa si addormentò con i suoi padri,

O morirono, non di una morte violenta, ma naturale:

e fu sepolto a Tirzah; dov'era il palazzo reale dei re d'Israele?

Al suo posto regnò suo figlio Ela; ancora poco tempo

7 Versetto 7. E per mezzo del profeta Jehu, figlio di Hanani, la parola del Signore fu rivolta contro Baasa e contro la sua casa,

Il che qui si ripete, come pensa Abarbinel, perché nella profezia precedente la minaccia non era a causa del suo peccato, ma perché aveva fatto peccare Israele; ma qui è a causa delle sue opere malvagie, come segue:

nonostante tutto il male che ha fatto agli occhi del Signore, provocandolo ad ira con l'opera delle sue mani, essendo simile alla casa di Geroboamo, adorando i vitelli d'oro come facevano loro.

e perché l'ha ucciso; o Geroboamo; perché, secondo il dottor Lightfoot, egli era vivo quest'anno; piuttosto Nadab, figlio di Geroboamo, che è certo fu ucciso da Baasha; sebbene possa riferirsi, come pensa Abarbinel, all'intera casa di Geroboamo; sebbene fosse conforme alla volontà di Dio, tuttavia non fu fatto da Baasa in alcun modo riguardo ad essa, ma per gratificare la sua malizia e la sua ambizione, e quindi punibile per questo

8 Versetto 8. Nell'anno ventiseiesimo di Asa, re di Giuda, Ela, figlio di Baasa, cominciò a regnare su Israele a Tirza, per due anni. Non completo, poiché morì nel ventisettesimo di Asa, 1Re 16:10 regnò proprio al tempo di Nadab figlio di Geroboamo, 1Re 15:25

9 Versetto 9. e il suo servo Zimri, capitano di metà dei suoi carri,

I suoi carri militari; C'erano due capitani, e questo era uno di loro; così il Targum,

"uno dei due padroni o capitani dei carri":

congiurarono contro di lui, mentre si trovava a Tirza, ubriaco nella casa di Arza, amministratore della sua casa a Tirza; che aveva la responsabilità del suo vino e di altri liquori, ai quali era dedito oltre misura; e questa era un'occasione propizia per Zimri di piombare su di lui, e ucciderlo, quando era ubriaco, e fuori guardia, e il suo esercito nello stesso tempo assediava Gibbethon, 1Re 16:15 così che c'era una grandissima somiglianza in ciò che accadde alla famiglia di Baasa, a quella della famiglia di Geroboamo; Poiché, come il figlio dell'uno e dell'altro regnò solo due anni, così entrambi furono uccisi dai loro servi, ed entrambi in un tempo in cui Ghibbethon era assediata; il Targum considera questa Arza il tempio di un idolo così chiamato, vicino al palazzo reale

10 Versetto 10. Zimri entrò, lo colpì e lo uccise.

Quando era nel suo attacco di ubriachezza: e questo era

nel ventisettesimo anno di Asa; quando Ela non aveva regnato due anni interi,

e regnò in sua vece; cioè, Zimri; il suo regno fu davvero breve, ma sette giorni, 1Re 16:15

11 Versetto 11. E quando cominciò a regnare, appena si sedette sul suo trono,

Forse il primo giorno,

che uccise tutta la casa di Baasa; tutta la sua famiglia, tutti i figli che ebbe, affinché non ci fosse nessuno che pretendesse di salire al trono.

non gli lasciò nessuno che pisciasse contro un muro, né dei suoi parenti né dei suoi amici; non qualcuno che possa vendicare il sangue della sua famiglia, che possa avere il diritto o l'inclinazione a farlo

12 Versetto 12. Così Zimri distrusse tutta la casa di Baasa, secondo la parola che l'Eterno aveva pronunziata contro Baasa per mezzo del profeta Jehu. Che non solo la sua posterità, ma tutti coloro che erano in qualche modo legati a lui, fossero stroncati; sì, sembra che sia stato portato oltre, anche a tutti coloro che erano in qualche relazione con lui in quanto a amicizia, vedi 1Re 16:3

13 Versetto 13. per tutti i peccati di Baasa e per i peccati di Ela suo figlio,

Da ciò risulta che il figlio calpestò le orme di suo padre, e perciò fu sterminato:

con il quale hanno peccato e con il quale hanno fatto peccare Israele, provocando l'ira del Signore Dio d'Israele con le loro vanità; i loro idoli, che non avevano nulla in sé e non possono essere di alcun utilità ai loro adoratori; e servire costoro, e trascurare l'adorazione del vero Dio, e trascinare altri nella stessa iniquità, deve essere molto provocatorio per l'Altissimo

14 Versetto 14. Il resto delle azioni di Ela e tutto quello che fece non è forse scritto nel libro delle Cronache dei re d'Israele.] Vedi 1Re 16:5

15 Versetto 15. Nell'anno ventisettesimo di Asa, re di Giuda, Zimri regnò sette giorni a Tirza, ecc. finché venne l'esercito di Omri, prese il palazzo e lo distrusse.

e il popolo si accampò contro Ghibbethon, che appartiene ai Filistei; fu assediata al tempo di Nadab, ma alla sua morte, per mano di Baasa, l'assedio fu tolto; o comunque, se poi fu presa, fu recuperata dai filistei, e ora assediata di nuovo dagli israeliti, vedi 1Re 15:27

16 Versetto 16. E il popolo che era accampato udì dire: "Zimri ha congiurato e ha ucciso anche il re,

All'esercito giunse la notizia di ciò che aveva fatto, cosa che dispiacque loro.

Perciò tutto Israele nominò Omri, capo dell'esercito, re d'Israele in quel giorno nell'accampamento; cioè, tutto Israele che era nell'esercito proclamò re Omri, loro generale; proprio come l'esercito romano dichiarò Vespasiano, il loro generale, imperatore di Roma, e come furono scelti molti degli imperatori

17 Versetto 17. Omri salì da Ghibbethon, e con lui tutto Israele,

Egli e l'esercito sotto di lui ruppero l'assedio di quel luogo e marciarono verso Tirza, la quale, secondo Bunting, era distante trentasei miglia l'una dall'altra, e assediarono Tirza, la città reale in cui si trovava Zimri

18 Versetto 18. E avvenne che, quando Zimri vide che la città era stata presa,

Che Omri, e l'esercito con lui, vi erano entrati, essendo un luogo poco fortificato, e Zimri non aveva abbastanza forze per difenderlo da un tale esercito.

che entrò nel palazzo della casa del re; nella parte più intima e splendida, nonché nella più forte di essa:

e incendiò la casa del re sopra di lui con il fuoco, ed egli morì; per non cadere nelle mani del suo rivale, che temeva lo trattasse male, e per non godere del palazzo reale; sebbene Kimchi pensi che Omri abbia dato fuoco al palazzo e lo abbia bruciato sopra la testa di Zimri, in cui è morto; e questo senso il testo avrà

19 Versetto 19. Per i peccati che ha commesso, facendo ciò che è male agli occhi del Signore,

Nella prima parte della sua vita, così come ora:

camminando nella via di Geroboamo e nel peccato che aveva commesso per far peccare Israele; adorando i vitelli d'oro, cosa che poteva fare mentre era capitano dei carri, e anche da quando usurpava la corona, sacrificando loro a titolo di ringraziamento, per essere in possesso del regno; e sebbene il suo regno fosse stato così breve, poteva dare chiari e forti avvertimenti che avrebbe dovuto continuare l'adorazione degli idoli

20 Versetto 20. Il resto delle azioni di Zimri e il tradimento da lui commesso, sono forse scritti nel libro dei re d'Israele. Ciò che fece sia prima che dopo la sua usurpazione, durante i sette giorni in cui fu re, e il modo in cui fu cospirata e il successo in essa

21 Versetto 21. Allora il popolo d'Israele si divise in due parti,

A proposito della successione nel regno:

metà del popolo seguiva Tibni, figlio di Ghinath, per farlo re: questi erano gli amici di Zimri, o comunque quelli che non gradivano che l'esercito imponesse loro un re; chi fosse questo Tibni non è detto:

e la metà seguì Omri; generale dell'esercito, forse tutto quello

22 Versetto 22. Ma il popolo che seguiva Omri prevalse sul popolo che seguiva Tibni, figlio di Ghinath.

Molto probabilmente ebbero una battaglia, in cui questi ultimi furono sconfitti:

così Tibni morì; In battaglia:

e Omri regnò; prese possesso del trono, il suo rivale fu ucciso

23 Versetto 23. Nell'anno trentunesimo di Asa, re di Giuda, Omri cominciò a regnare su Israele per dodici anni.

Che non si devono contare dal trentunesimo di Asa, perché Achab, figlio di Omri, cominciò a regnare nel suo trentottesimo anno, e quindi il suo regno sarebbe durato solo sette o otto anni, ma si contano dal ventisettesimo di Asa, all'inizio di esso, quando Ela fu ucciso da Zimri ed egli morì. che fino alla fine del trentotto di Asa fanno dodici anni; poiché la divisione, secondo la cronologia ebraica, durò quattro anni; Jarchi dice cinque; e dall'inizio di ciò si conta il suo regno, sebbene non regnò su tutto Israele, o completamente, fino al trentuno di Asa, quando Tibni morì:

regnò sei anni a Tirza; la città reale dei re d'Israele, da Geroboamo fino a questo tempo, e le altre sei che regnò in Samaria, edificate da lui, come nel versetto seguente

24 Versetto 24. E comprò il monte di Samaria di Scemer, per due talenti d'argento,

Un talento d'argento, secondo Brerewood, era del nostro denaro trecentosettantacinque sterline, così che questa collina fu acquistata a settecentocinquanta sterline:

e costruì sul monte, e chiamò la città che egli costruì, con il nome di Shemer, proprietario del colle, Samaria; il suo nome era Shomeron, che è il nome ebraico di Samaria; che, secondo Bunting era a sei miglia da Tirzah, e da allora in poi la sede reale dei re d'Israele

25 Versetto 25. Ma Omri fece ciò che è male agli occhi del Signore,

Apertamente e pubblicamente, come se fosse una sfida nei suoi confronti:

e fece peggio di tutti quelli che lo avevano preceduto; non prendendo alcun avvertimento dai giudizi inflitti loro, che aggravavano i suoi peccati; e inoltre, non solo adorava i vitelli, come gli altri, e trascinava Israele con il suo esempio in essi, come facevano loro, ma pubblicò editti e decreti, obbligandoli ad adorarli, e proibendo loro di andare a Gerusalemme, chiamati "gli statuti di Omri", Michea 6:16

26 Versetto 26. Egli infatti seguì la via di Geroboamo, figlio di Nebat, nel peccato con cui aveva fatto peccare Israele,

Adorare i vitelli;

per provocare l'ira del Signore, Dio d'Israele, con le loro vanità; questi, e tutti gli altri idoli che lui adorava, vedi 1Re 16:13

27 Versetto 27. Il resto delle azioni di Omri, che egli fece, e la sua potenza che mostrò, sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele?. Dove furono scritti quelli dei re precedenti, vedi 1Re 14:19; 15:31; 16:5, 14,20

28 Versetto 28. Così Omri si addormentò con i suoi padri,

Morto di morte naturale:

e fu sepolto in Samaria; la città che aveva costruito, e ora la sede reale e la metropoli del regno.

Al suo posto regnò suo figlio Achab; di cui si è parlato molto nella storia che segue

29 Versetto 29. Nell'anno trentacinquesimo di Asa, re di Giuda, Acab, figlio di Omri, cominciò a regnare su Israele.

Atti alla fine di esso, lo stesso anno in cui morì suo padre, vedi 1Re 16:23

Achab, figlio di Omri, regnò su Israele in Samaria ventidue anni; lo stesso numero di anni di Geroboamo, 1Re 14:20

30 Versetto 30. Achab, figlio di Omri, fece ciò che è male agli occhi dell'Eterno, più di tutti quelli che lo avevano preceduto. aggiungendo altri idoli ai vitelli, e quelli più abominevoli di loro; poiché gli altri re pretendevano di adorare Dio in loro, ma egli adorava altri dèi oltre a lui, come mostrano i versetti seguenti

31 Versetto 31. E avvenne che, come se fosse stato poco per lui camminare nel peccato di Geroboamo, figlio di Nebat,

Per adorare i vitelli d'oro egli eresse:

che prese in moglie Gezabele, figlia di Etbaal, re dei Sidoni; che è chiamato Ithobalo e Itobalo re dei Tiri, dagli storici pagani; e, da Teofilo di Antiochia, Juthobalus, sacerdote di Astarte; poiché Tiro e Sidone erano sotto un solo re. Questa donna non era solo di un'altra nazione, e un'idolatra, ma anche una donna molto sporca, ed è diventata l'emblema della meretrice di Roma, Apocalisse 2:20

andò a servire Baal e si prostrò davanti a lui, andò a Sidone e a Tiro e adorò gli dèi di sua moglie, che erano Giove Talassio, dio degli Zidoai, o Ercole, che i Tiri adoravano

32 Versetto 32. Eresse un altare a Baal nella casa di Baal, che aveva costruita in Samaria. affinché non si spinga fino a Tiro o a Sidone; e per comodità di sua moglie costruì anche un tempio in Samaria per Baal, e vi eresse un altare per offrirgli sacrifici; tanto era aperto e audace nelle sue pratiche idolatriche

33 Versetto 33. E Achab fece un idolo sacro,

Intorno al tempio di Baal, o altrove, in cui pose un idolo, e dove fu segretamente commessa ogni sorta di sporcizia; o piuttosto "Asherah", reso "boschetto", è Astarte, la dea dei Sidoni, un'immagine di cui Acab fece:

e Acab fece di più per provocare l'ira del Signore Dio d'Israele di tutti i re d'Israele che erano stati prima di lui: le sue idolatrie erano più aperte e sfacciate, e senza alcuna scusa, presenza o colore, oltre che più numerose

34 Versetto 34. E ai suoi giorni Hiel il Bethelita ricostruì Gerico,

Cosa che fu proibita da Giosuè con un anatema; ma quest'uomo, o ignorando quel pregiudizio di Giosuè, o disprezzandolo e sfidandolo, e sapendo che poteva piacere al re e alla regina, si accinse a ricostruirlo; ed essendo fatto con il permesso e sotto l'autorità di Achab, è menzionato insieme con le sue azioni malvagie:

egli ne pose le fondamenta in Abiram, suo primogenito, cioè il suo primogenito morì appena pose le fondamenta della città, ma ciò non gli impedì di continuare.

e ne eresse le porte nel suo figlio minore Segub; Tutti gli altri suoi figli morirono mentre egli ricostruiva la città, finché non rimase che il suo figlio più giovane, e fu portato via dalla morte proprio come l'aveva finita, cioè con l'erezione delle sue porte: tutto ciò che era

secondo la parola che il Signore aveva pronunziata per mezzo di Giosuè, figlio di Nun, tra quattrocento e cinquecento anni fa. Fu dopo questo un luogo di grande nota, e così continuò per molte centinaia di anni; vedi Gill su "Giosuè 6:26" ma è ora, come dice il signor Maundrell, un povero e brutto villaggio degli arabi

Commentario del Pulpito:

1Re 16

1 Questa divisione dei capitoli, subito dopo l'inizio della narrazione del regno di Baasa, è alquanto infelice, in quanto oscura la stretta connessione tra il peccato di Baasa e la profezia che ha provocato. L'idea che lo storico trasmetterebbe è chiaramente questa: l'analogia tra la dinastia di Geroboamo e quella che l'ha soppiantata,

(1) nel loro peccato,

(2) nella denuncia di ciascuno da parte di un profeta, e

(3) nelle punizioni che seguirono i loro peccati - un'analogia così stretta che il profeta Jehu impiega quasi l' ipsissima verba del suo predecessore, Ahijah

Poi la parola del Signore fu rivolta a Jehu, il figlio di Hanani Hanani è menzionato in 2Cronache 16:7-10 per aver ammonito Asa, e per essere stato gettato in prigione per averlo fatto. Sembra che sia lui che suo figlio appartenessero al regno di Giuda. Troviamo quest'ultimo in 2Cronache 19:2 residente a Gerusalemme, e protesta contro l'alleanza tra Giosafat, di cui è diventato storico, e al quale, di conseguenza, deve essere sopravvissuto, 2Cronache 20:34] e Achab. Ebrei è menzionato nell'ultimo versetto citato come "fatto per ascendere sul libro dei re d'Israele" (vedi Introduzione, p. 13). La sua carriera profetica deve essersi estesa per almeno mezzo secolo contro Baasha, dicendo:

Omelie DI J.A. MACDONALD Vers. 1-7.

La profezia di Ieu

Ieu era un profeta e il figlio di un profeta. Di suo padre Hanani leggiamo 2Cronache 16:7-10, dove è registrato in suo onore che ha sofferto la prigione per la fedeltà della sua testimonianza contro Asa. Questo figlio era degno di un tale padre. La sua testimonianza davanti a Baasha, un uomo di disperata risoluzione e irreligione senza scrupoli, fu ammirevolmente coraggiosa. Di lui sentiamo parlare di nuovo dopo un intervallo di quarant'anni. [vedi 2Cronache 19:2; 20:34] Nella sua profezia qui

LUI RECITA I CRIMINI DI BAASHA. Questi erano...

1.) Che "camminò nella via di Geroboamo". Ciò implica

(1) che era influenzato da un'ambizione simile. L'ambizione di essere grande agli occhi degli uomini, di essere un re. [Vedi 1Re 11:37 ]

(2) Che per raggiungere questo obiettivo ha fatto ricorso a misure senza scrupoli. Gli ebrei si ribellarono al suo re. Gli ebrei si ribellarono al suo Dio

2.) Che ha fatto peccare il popolo del Signore

(1) Far peccare qualsiasi popolo, o persona, è un grande crimine. E chi può peccare solo con se stesso? Direttamente o indirettamente, il peccato deve esercitare un'influenza al di là

(2) Far peccare il popolo di Dio, che ha fatto l'alleanza, è un crimine più grave. Il giuramento su di loro è violato. Anche il sale della terra perde il suo sapore, e il mondo è lasciato a marcire

(3) Far peccare il popolo di Dio, non per caso, ma per uno scopo prefissato, è il crimine più alto. Baasa fece questo per sostenere i vitelli di Geroboamo, il "lavoro" delle "mani" degli uomini (ver. 7). Gli Ebrei fecero questo temendo, come aveva temuto Geroboamo, che se il popolo fosse andato a Gerusalemme per adorare si sarebbe pentito della sua ribellione contro la casa di Davide. Per la stessa ragione Baasa si oppose alla riforma sotto Asa, e a tal fine si accinse alla costruzione di Rama. [vedi 2Cronache 16:1 ]

3.) Che in tal modo provocò l'ira del Signore contro di loro

(1) Questo si esprimeva nelle guerre incessanti con le quali venivano scossi "come una canna viene agitata nell'acqua". [1Re 14:15 ]

(2) Questo è posto alla porta ebraica di Baasha. La sua casa è implicata con lui. Ieu, perciò, aveva un messaggio anche per la sua casa (ver. 7)

4.) E perché ha ucciso Geroboamo

(1) Questo, tuttavia, non lo fece, di persona. Geroboamo morì sul suo letto. [1Re 14:20 ]

(2) Ma nella sua casa lo uccise. [1Re 15:27-29] L'uomo vive nella sua posterità; quando la sua posterità è distrutta o sterminata, egli si estingue

(3) Forse le parole "perché lo uccise " potrebbero essere rese correttamente "perché l'uccise ", cioè la casa di Geroboamo. Questo qualsiasi. com'è il significato. [vedi 1Re 15:27,29] L'idea che egli abbia ucciso Ieu è incoerente con i racconti della storia, che riportano Ieu sulla scena ai giorni di Giosafat

II EGLI PRONUNCIA I GIUDIZI DEL SIGNORE

1.) La posterità di Baasa doveva essere tolta

(1) I suoi. Ebrei non doveva avere un rappresentante maschile

(2) Quella della sua casa. La sua discendenza femminile e maschile doveva essere distrutta. Ebrei doveva essere completamente sradicato

2.) La storia si ripete

(1) Lo fa perché il crimine deve provocare una punizione appropriata. Dio riconosce la lex talionis - occhio per occhio, dente per dente

(2) Essendo la casa di Baasa simile a quella di Geroboamo, la rovina è simile. Come Baasa eseguì il giudizio del Signore sulla casa di Geroboamo, un altro aspirante alla regalità deve eseguire il giudizio del Signore sulla casa di Baasa. Nota

3.) Ci sono punizioni postume

Baasa era un grande criminale come tutti quelli della sua casa, eppure giunse alla sua tomba in pace e onore. Ebrei morì sul suo letto e fu sepolto in stato di sollievo. Non ci deve essere una resa dei conti e una punizione future?

(2) Baasa è punito con lo sterminio della sua casa. Ma questo giudizio venne su di lui dopo la sua morte. In che modo questo potrebbe influenzare l'Aim a meno che non ci sia uno stato futuro?

(3) La stessa deduzione deriva dal giudizio sui corpi della sua posterità dopo la loro morte. Che importanza avrebbe avuto per lui o per loro avere i loro corpi mangiati dai cani o dagli avvoltoi quando la vita era scomparsa, a meno che gli spiriti non sopravvivessero?

(4) Come tali cose reagiscano sullo spirito disincarnato è un mistero. "Ci sono molte cose in cielo e in terra che non rientrano nella nostra filosofia". -J.A.M

2 Poiché ti ho esaltato dalla polvere Confronta 1Re 2Samuele 7:8 ; Salmi 78:70. Queste parole indicano sicuramente un'origine umile. Gli ebrei potrebbero essere saliti dai ranghi e fatto di te principe La parola originale è usata per capi di vari gradi, comprendendo anche il re: [1Re 1:35 ; 1Samuele 9:16 10:1; Daniele 9:25] sul mio popolo Israele Non c'è qui alcuna approvazione implicita dei mezzi con cui Baasa si era innalzato al trono. Tutto ciò che si dice è che egli era stato uno strumento nelle mani di Dio e doveva il suo trono alla Sua approvazione e al Suo ordine. Anche la sua congiura e le sue crudeltà erano state respinte per favorire il proposito divino, e tu hai camminato sulla via di Geroboamo, e hai fatto peccare il mio popolo Israele, per provocarmi ad ira migliore irritazione, una parola con i loro peccati;

L'opera del peccato di Geroboamo

La punizione che il peccato di Geroboamo fece ricadere su di lui, sui suoi successori e sul suo popolo non fu la sua parte peggiore. La sua influenza sugli altri, le lezioni di disobbedienza e di sfida insegnate da quell'esempio maligno, furono ancora più disastrose. Ripercorriamo ora, per quanto possiamo, il suo funzionamento; Vediamo come il lievito dei vitelli ha fatto lievitare l'intera massa

1.) Gli Ebrei generarono un figlio a sua somiglianza. "Il male che gli uomini fanno vive dopo di loro", vive nei loro figli; è inscritto nella loro costituzione. Di norma, il bambino riproduce il carattere del genitore, i tratti morali, con la stessa precisione con cui si avvicina a quello fisico. Ci sono delle eccezioni - Abia era una di queste - ma esse aiutano a confermare la regola. Gli Ebrei erano l'unica eccezione nella casa di Geroboamo. [1Re 14:8] -- Fortes creantur fortibus et bonis, e il contrario è altrettanto vero. Nabab e gli altri bambini di quella casa, non

2) hanno solo messo in pratica le lezioni che avevano imparato alla scuola di Geroboamo, ma hanno riprodotto nelle loro persone la volontà egoistica, l'impazienza del controllo e gli altri difetti e vizi del loro padre. Cosa c'è da meravigliarsi se "Nadab fece ciò che è male agli occhi del Signore"? Egli ha solo "camminato", come ci ricordano le parole successive, "per la via del Padre suo". [1Re 15:26 ]

3.) Gli Ebrei generarono uno spirito di illegalità e insubordinazione tra il suo popolo. Non sono pochi i segni di demoralizzazione e corruzione in Israele, che corrispondono alla depravazione della religione. Le stesse rivoluzioni, che si sono susseguite l'una all'altra, ne sono di per sé una prova. La cronica disaffezione e i periodici sconvolgimenti della società nel regno settentrionale, specialmente se messi in contrasto con la quiete e la sicurezza di Giuda, possono essere spiegati solo con l'influenza della corte. Il nord e il sud erano dello stesso sangue e vivevano sotto un solo cielo. Fu perché al primo era stato insegnato la disobbedienza e il disprezzo dell'autorità costituita, fu perché il senso della riverenza e del dovere era stato indebolito dall'azione di Geroboamo, che divenne come una canna agitata nell'acqua, così spesso ribellata contro i suoi sovrani. Geroboamo li aveva abituati a giocare in modo sbrigativo e sciolto con i comandamenti del Cielo; Che meraviglia se non tenevano in conto i loro obblighi verso il loro Re terreno?

1.) Gli ebrei insegnarono a Baasa, Zimri e Omri ad alzare le mani contro il re. Proprio come la venerazione religiosa di Davide per la persona dell'"unto del Signore" tendeva a rendere più sicuro il suo trono e quello dei suoi successori, così la ribellione di Geroboamo [1Re 11:26] offrì un esempio di aggressione per le epoche successive. È improbabile che i suoi sudditi credessero nella "divinità che protegge un re". Perché avrebbero dovuto farsi scrupolo di afferrare la corona se fosse capitata alla loro portata? Perché Nadab era più sacro di Roboamo? Perché il figlio di Baasa, ancora, dovrebbe avere più rispetto del figlio di Salomone?

2.) Ebrei insegnò ai suoi sudditi, indirettamente, a tenere la vita a buon mercato. C'erano stati due cambi di dinastia prima che Baasa avesse imparato da lui ad attaccare il re e a sterminare la sua famiglia, ma entrambi erano stati, per quanto riguardava la famiglia reale, incruenti. Davide non pensò mai di uccidere i figli di Saul. La sua domanda era: "Non c'è ancora qualcuno della casa di Saul perché io possa mostrargli la benignità di Dio?" [2Samuele 9:3] E quando "Israele si ribellò contro la casa di Davide", non contemplarono mai un massacro dell'harem di Salomone, e nemmeno dell'insolente Roboamo. Ma osservate il cambiamento nelle rivoluzioni successive. "Gli ebrei non lasciarono a Geroboamo alcuno che respirasse" [1Re 15:29 -- ; Confronta 16:11; 2Re 10:11] Perché questa sete di sangue? È perché Geroboamo è tornato dall'Egitto, e le sue pratiche empie hanno depravato la moralità pubblica, e le restrizioni della legge sono state indebolite, e gli uomini sono diventati più temerari e disperati. È chiaro al lettore più superficiale che un'audace empietà caratterizza l'intero periodo da Geroboamo a Oshea, e di questo "il peccato di Geroboamo" è il principale responsabile. Questo è stato il "primo passo" che rende facile il resto della strada

3.) Gli Ebrei hanno comportato il suo peccato sui suoi successori. Di ciascuno dei re d'Israele leggiamo che egli "camminò per la via di Geroboamo e commise il peccato che aveva commesso", e ci chiediamo, forse, come mai nessuno di questi diciannove re, discendenti quanti di loro erano di diverse stirpi, ebbe il coraggio e la pietà di tornare sui suoi passi, e ritornare alla fede primitiva e al modo di adorare. Ma una piccola riflessione mostrerà che questo, date le circostanze, era quasi impossibile. Geroboamo infatti aveva fatto del culto del vitello una parte integrante della vita nazionale. Era così intrecciata con l'esistenza di Israele come popolo separato, che abbandonarla avrebbe significato ripudiare tutte le tradizioni del regno e riconoscere tacitamente la superiorità di Giuda. Qualsiasi re che tentasse una tale riforma sembrerebbe un traditore del suo paese. Il tentativo avrebbe provocato un secondo scisma. No, era chiaro a ciascun monarca al momento della sua ascesa, se mai avesse riflettuto sull'argomento, che l'adorazione dei vitelli doveva continuare. La damnosa hereditas che aveva ricevuto doveva trasmetterla. Non c'era posto per il pentimento

1.) Gli ebrei hanno spianato la strada all'idolatria. Già in 1Re 14:15 troviamo i "boschi sacri" che seguono direttamente i vitelli, le immagini di Ashera sulle immagini di Geova. Acab e Izebel non sono interamente responsabili delle abominazioni di Baal e Ashtaroth. Erano state le audaci innovazioni di Geroboamo a preparare le menti degli uomini a quest'ultima e più grande violazione della legge. "L'uomo non diventa vile tutto in una volta". Il tuffo nell'idolatria totale sarebbe stato impossibile, se prima non fosse stata attraversata la profonda discesa verso l'adorazione dei vitelli. Pecati poena peccatum. Anche questo genera figli a sua somiglianza. Coloro che disprezzavano il "tabernacolo della testimonianza" nel deserto furono abbandonati per prendere "il tabernacolo di Moloch e la stella del dio Remphan". Atti 7:42,43] Se gli uomini non vogliono avere Dio nei loro pensieri, gli Ebrei li affidano a una mente reproba. [Romani 1:28 ]

2.) Vediamo la sua mano nell'edificio di Gerico. Fu Hiel, un betelita, a sfidare la maledizione e a ricostruire le mura e a innalzare le porte della città delle palme. Qui vediamo l'influenza di una precedente violazione della legge. Sia che abbia agito ignorando la legge o sfidando la legge, è al peccato di Geroboamo che l'azione deve essere perpetrata. Si potrebbe dimenticare la legge che era stata così completamente ignorata. E il suddito era stato incoraggiato a violarla dal suo sovrano

3.) Sentiamo la sua voce nelle maledizioni dei bambini di Betel. Dove, se non a Betel, i bambini avrebbero osato insultare in tal modo un profeta del Signore? I figli riflettevano solo l'empietà e l'odio dei loro genitori. E da chi questi ultimi avevano appreso il loro odio, se non dal re, che vi "fece una casa di alti luoghi" e inaugurò il culto scismatico con le sue stesse mani? Dal giorno in cui un uomo di Dio pose la città sotto un interdetto, i profeti di Geova dovettero essere stati impopolari a Betel, e con il passare del tempo, e la frattura si allargò, l'antipatia passiva maturò in aperto disprezzo e odio, e un nuovo profeta, dei cui poteri non avevano avuto esperienza, non poté passare senza insulti e sfide

I Giudei dicono che in tutte le flagellazioni, le piaghe e i castighi che hanno sopportato, non ce n'è uno che non abbia in sé un'oncia della polvere del vitello d'oro che Aronne ha fatto. Il detto vale anche per i vitelli che Geroboamo fece. Non c'è una sola delle tribolazioni che colpirono sia la corona che il regno, non una delle amare sofferenze che le dieci tribù sopportarono, che non abbia avuto il suo punto di partenza nel peccato di Geroboamo

3 Ecco, io porterò via gli ebrei sterminati; stessa parola di in; 1Re 14:10 [dove vedi nota] 21:21; 22:47, ecc. la posterità di Ebrei dopo -- Baasa e la posterità dopo la sua casa, e renderanno la tua casa come la casa di Geroboamo, figlio di Nebat. [Cf. 1Re 15:29; 21:22 -- , ecc.]

4 Colui che muore di Ebrei a; vedi nota a 1Re 14:11 Baasa in città i cani mangeranno, e gli uccelli del cielo mangeranno colui che muore nei campi. Può darsi che queste parole, come quelle dei due versetti successivi, fossero quasi una formula, ma se è così, è evidente che esattamente la stessa formula era stata usata da Geroboamo alcuni anni prima, e Baasa sapeva bene come era stata realizzata. "Tutti i profeti in successione hanno lo stesso messaggio da Dio per gli stessi peccati" (Wordsworth)

5 Ora il resto delle azioni di Baasa, e ciò che fece, e la sua potenza riguardo a ciò vedi 1Re 15:17-21. Gli Ebrei difficilmente avrebbero potuto dare una prova più forte della sua potenza fortificando un avamposto a soli cinque miglia da Gerusalemme. Keil, comunque, interpreterebbe la parola, sia qui che in, 1Re 15:23, della sua energia e forza nel governo. Meglio Bahr, tapfere Thaten. Ewald deduce quindi che Baasa era "un uomo di distinto coraggio" non è forse scritto nel libro delle Cronache dei re d'Israele?

6 Così Baasa si addormentò con i suoi padri e fu sepolto a Tizrza, 1Re 15:21,33. Questo luogo è menzionato due volte come sua residenza e al suo posto regnò suo figlio Elah. Forse non è una semplice coincidenza che questo nome non comune, Elah ["terebinto", vedi nota su, 1Re 13:14] sia anche il nome della grande valle [1Samuele 17:2, 19 21:9] vicino a Ghibbethon, dove Baasa fu proclamato re

7 E anche per mano del profeta Ieu, figlio di Hanani, giunse la parola del Signore contro Baasa. Questo non si riferisce, come alcuni hanno pensato, a una seconda profezia da parte di Ieu, ma è piuttosto esplicativo di ver

(2.) Rawlinson pensa che l'obiettivo dello storico qui contenuto fosse quello di sottolineare che Baasa fu punito per "l'omicidio di Geroboamo? e la sua famiglia", così come per l'adorazione del vitello. Keil e Bahr sostengono che è progettato per proteggersi da una perversione del versetto 2, "Ti ho fatto principe", ecc., da cui si potrebbe dedurre che fu incaricato da Dio di uccidere Nadab. Ma è più semplice supporre che la sua idea principale fosse quella di trasmettere, con questa ripetizione, che senza dubbio deriva da una fonte diversa dall'affermazione del versetto 2, che Baasa fu visitato da Dio per i suoi vari peccati. Non gli è capitato per caso. L'escissione della sua casa, come quella di Geroboamo, fu chiaramente predetta, e contro la sua casa, anche per tutto il male che fece agli occhi del Signore, provocandolo all'ira con l'opera delle sue mani ver. 2; si noti la coincidenza con 1Re 15:30, in connessione con le parole seguenti. Bahr spiega "le opere delle sue mani" come idoli, Dii factitii, dopo, Deuteronomio 4:28, ma questo sembra un po' inverosimile nell'essere come la casa di Geroboamo, e perché lo uccise -- , cioè Nadab.

8 Il regno di Elah

Nell'anno ventiseiesimo di Asa, re di Giuda, Ela, figlio di Baasa, cominciò a regnare su Israele per due anni. [Confronta cap. 15. e vedi nota a 1Re 15:28 ]

Vers. 8-14.

La casa di Baasha

Il carattere di Baasa è delineato nei paragrafi immediatamente precedenti, che contengono anche un resoconto della sua fine, che fu migliore di quanto meritasse, e suggerisce la realtà di una futura punizione. La sua famiglia seguì così pienamente le sue orme che non abbiamo alcuna menzione di un Abia tra loro, "nel quale fu trovata qualche cosa buona verso il Signore Dio d'Israele". [1Re 14:18] Il giudizio di Dio su questa casa malvagia è scritto nelle parole che abbiamo davanti. Dobbiamo riflettere su...

I LA DEPRAVAZIONE DELLA CASA DI BAASA

1.) La profezia di Ieu giunse loro come avvertimento

(1) Questa è la natura di questa classe di profezie. Le minacce di Dio, come le Sue promesse, sono condizionate. Quindi, se si fossero pentiti, i giudizi denunciati sarebbero stati rimossi o moderati

(2) Di questo principio le Scritture forniscono molte illustrazioni. Prendiamo, ad esempio, l'argomento della preghiera di Abramo per Sodoma e il suo successo. [Genesi 18:23-32] Vedi l'effetto della contrizione di Achab. Come il giudizio del Signore su Ninive fu evitato con la loro umiliazione davanti a Dio. Giona 3:4 ]

(3) Questa profezia, quindi, venne in misericordia, come tregua, per dare spazio al pentimento. Altrimenti il giudizio sarebbe stato pronunciato senza rimostranze, come avvenne nella questione. Con il pentimento e la riforma tempestivi cerchiamo di evitare tutti i giudizi minacciati

2.) Ma qui non c'era pentimento

(1) Elah seguì le orme di suo padre. Gli ebrei seguirono il peccato di Geroboamo. Le loro idolatrie sono chiamate "vanità". Gli dèi che adoravano non potevano né giovare né aiutarli. "Beato quel popolo il cui Dio è il Signore". Miserabili, quelli i cui dèi sono vanità!

(2) Inoltre Elah si abbandonò alla sensualità. Guardatelo a Tirza, un palazzo splendidamente situato (Cantici 6:4), dove avrebbe potuto trovare un godimento innocente e razionale. Ma eccolo negli appartamenti di Arza, il suo domo maggiore, ubriaco! Che condizione per un re!

(3) Quale condizione per una nazione, essere governata da un tale re! Gli Efratiti avevano motivo di pentirsi della loro rivoluzione. Non migliorarono la casa di Davide. I rivoluzionari hanno generalmente trovato illusorii i loro sogni di un Paradiso politico

(4) La saggezza dei cristiani sarebbe quella di trarre il meglio dal sistema politico che possono ereditare, e pregare per la rapida venuta del regno di Cristo. Questo era lo spirito delle esortazioni di Paolo, anche quando un mostro come Nerone governava i regni del mondo. [vedi Romani 13:1; 1Timoteo 2:1,2; Tito 3:1 -- ; anche 1Pietro 2:18,17 ]

II GLI STRUMENTI DEI GIUDIZI DI DIO

1.) I malvagi seguono i loro stessi stratagemmi

(1) Zimri aveva l'ambizione di regnare. Una tale ambizione non è rara. Pochi possono salire al trono di un regno. Ma ci sono tiranni sul banco della magistratura, nella fabbrica, nel negozio, nella villa, nel collegio

(2) Anche Zimri aveva la disperata risoluzione di piegare le circostanze al suo scopo. Il suo grado di ufficiale di cavalleria, al comando di metà dei carri di Elah, gli diede accesso al palazzo. Lì, trovando il suo signore ubriaco impotente, sacrificò la gratitudine e il dovere, e sferrò il colpo fatale. Che avvertimento per gli ubriaconi! La morte è particolarmente terribile quando sorprende il peccatore nel suo peccato. [Luca 21:34 ]

(3) Con prontezza infernale Zimri procedette a massacrare l'intero seme reale. Nel massacro coinvolse anche "parenti e amici", in modo da non lasciare nessun rivale a contendersi il trono

(4) Ma quanto poco sognava, dopo aver guadato questo mare di sangue, che il suo regno fosse limitato a una sola settimana! Quanto era sproporzionato il fine dei mezzi! Se gli uomini potessero stimare debitamente il fine, come li porterebbe a esitare sull'impiego dei mezzi!

2.) Ma la provvidenza di Dio è al di sopra di tutto

(1) Dio previde tutto. Questo è evidente nella parola della profezia. E gli ebrei controllavano gli attori in modo tale che i risultati rispondevano ai fini della giustizia. Anche questo è evidente nella stessa parola

(2) Ma questo non giustificava la malvagità dei carnefici. Dio permette ai malvagi di punirsi l'un l'altro per Lui. Così fa degli Ebrei l'ira dell'uomo per lodarlo. [vedi 2Re 9:31 ]

(3) Ebrei ha un'opera migliore per i Suoi santi. Benedire è più congeniale a loro che distruggere. L'ambizione dello spirituale è troppo nobile per accontentarsi di una corona terrena, o per pagarne il prezzo. - J.A.M

Omelie DI J. URQUHART Vers. 8-20.

Il giudizio divino e il suo strumento

I LA SENTENZA

1.) È stato ritardato nella longanimità di Dio. Baasa aveva regnato quasi ventiquattro anni; Elah quasi due. Il Signore è rapido nel benedire, ma lento a colpire. Ebrei non si compiace della morte di un peccatore. Ricordiamo che la

2.) La longanimità oggi non è oblio o indifferenza, ma il contenimento dell'amore infinito?

3.) Venne su di lui nel suo peccato. L'esercito era sul campo, ma lui non c'era. Ebrei era sordo ai richiami del dovere e dell'onore. Ebrei aveva perso il rispetto di sé; "Si stava bevendo ubriaco in casa" del suo ciambellano. E ora, in un attimo, il piacere fu inghiottito dal terrore, la vita mal usata dalla morte. La subitaneità dei giudizi di Dio: "nell'ora che non pensate", ecc

4.) La sua estensione. Non era meno di quanto previsto. I suoi parenti e i suoi amici furono stroncati e la loro progenie (ver. 11). Ogni parola si è adempiuta. Le minacce di Dio non sono esagerazioni intese a spaventarci e allontanarci dal peccato; sono descrizioni. L'occhio di Dio si posa sul dolore che ci è nascosto, e le Sue parole sono quelle della verità perfetta e dell'amore più tenero

II LO STRUMENTO

1.) Zimri era il suo servitore. Gli Ebrei si erano fidati di lui e lo avevano promosso. Ancora una volta notiamo come l'ingratitudine e la ribellione contro Dio siano ripagate in natura. Se non c'è in noi amore e verità verso Dio, non sorprendiamoci se troviamo che queste mancanze negli altri verso di noi

2.) Sebbene la sua azione abbia adempiuto la parola di Dio, non era da Dio: "ha peccato facendo ciò che è male agli occhi del Signore"; è stato "il tradimento che ha commesso". Ciò che punisce il male può essere esso stesso peccato. Lo scudo di Dio fu tolto intorno alla casa di Baasa e a un cuore ambizioso e crudele fu permesso di operare la sua volontà su di loro. Non è una giustificazione del nostro atto che la nazione o le persone contro le quali è clonato siano state malvagie e abbiano meritato il loro destino; la domanda rimane: Siamo stati giusti nell'infliggerlo?

3.) Il flagello fu presto spezzato e gettato via. Gli Ebrei regnarono solo sette giorni. Uccidendo il re non faceva che porre fine alla propria vita; Entrando nel palazzo guadagnato con il sangue, si stava sdraiando sulla sua pira funeraria. La coppa che bramiamo può essere una coppa di morte. Prendete la via di Dio e aspettate il tempo di Dio: gli Ebrei daranno ciò che è buono.

9 E il suo servo non solo "suddito", come Rawlinson, ma ufficiale. La stessa parola è usata per Geroboamo; 1Re 11:26, nota. Possiamo quasi rintracciare qui una lex talionis. Baasa era il "servitore" di Nadab, come Geroboamo lo era lo Zimri di Salomone Dalla ricorrenza di questo nome tra quelli dei discendenti di Gionatan, 1Cronache 8:36] si è supposto (Stanley) che questo fosse un ultimo sforzo della casa di Saul per riconquistare il trono, capitano di metà dei suoi carri bk,r, come in 1Re 9:19 10:26. La violazione della legge di, Deuteronomio 17:16 reca la sua propria punizione cospirata contro di lui proprio come il padre di Ela aveva "cospirato" [1Re 15:27] contro Nadab, mentre era a Tirzah a bere ubriaco nella casa di Arza, intendente di Ebrei che era finita; [Confronta 1Re 4:6; 18:3; 2Re 10:5; 18:37] la sua casa a Tirza. Diversi punti si presentano qui per l'attenzione

1) l'esempio di Geroboamo ha chiaramente avuto tutta la sua influenza sulla nazione. "L'unto del Signore "non è più venerato, come ai giorni di 1Samuele 24:6,10; 26:9,16 ; [2Samuele 1:14] né è considerato un peccato aggrapparsi alla corona

2.) Zimri fa solo ciò che Baasha aveva fatto prima di lui. Quel principe era "issato con il suo proprio petardo".

3.) Elah sembrerebbe essere stato un principe dissoluto e pusillanime. Il suo posto era chiaramente con il suo esercito a Gibbethon (ver. 15; Confronta Giosuè 8:4). E altrettanto chiaramente non era nella casa di uno dei suoi sudditi, nemmeno dell'intendente del suo palazzo. "A un monarca orientale è precluso dall'etichetta l'accettazione dell'ospitalità dei suoi sudditi" - Rawlinson, che osserva inoltre che i bassi gusti a cui qui troviamo Elah indulgente "si erano probabilmente formati prima che suo padre fosse esaltato dalla polvere". Come probabilmente sono stati ereditati direttamente dal padre. In ogni caso, hanno portato alla sua distruzione. È chiaro che la mancanza di carattere di Elah, come quella di Nadab, suggeriva la cospirazione di Zimri

4.) È estremamente probabile, anche se non assolutamente certo, come afferma Bahr, che Arza fosse uno dei cospiratori, e che lo sventurato principe fosse stato attirato in casa sua e fatto ubriacare, in vista del suo assassinio lì

10 E Zimri entrò [Confronta Giudici 3:20; 2Samuele 4:7] e lo colpì e lo uccise nell'anno ventisettesimo di Asa, re di Giuda, e regnò in sua vece. Cfr. 1Re 15:28 e 2Re 15:33. È curioso come sia accaduto tre volte nella storia di Israele che "l'unico principe potente in una nuova dinastia fosse il suo fondatore, e dopo che suo figlio e successore regnò due anni, il potere passò in altre mani" (Ewald)

11 Il regno di Zimri

E avvenne che quando cominciò a regnare, appena si sedette sul suo trono, uccise tutta la casa di Baasa, vedi nota al cap. 15:29. La LXX Vat. omette il resto di questo versetto e la prima clausola del verso. 12: Non gli lasciò uno che piscia contro un muro -- , cioè non un ragazzo. Vedi cap. 14:10 nota, né di Ebrei né dei -- suoi parenti Il laeGO è strettamente la persona a cui si rivolge

(1) il diritto di riscatto [Levitico 25:26 -- ; Ruth, passim] e

(2) il dovere di vendicare il sangue [Numeri 35:19] apparteneva

Ed essendo questo il parente più prossimo, [Rut 2:12,13] la parola venne a significare parente prossimo, parente, come qui; Confronta Rut 2:20. Tuttavia, ci rivela l'obiettivo di Zimri, che era quello di uccidere il vendicatore del sangue. E mostra (in connessione con il versetto 16) che nessuno dei figli di Baasha, se aveva avuto altri figli, era andato in guerra, né dei suoi amici. Zimri fece un passo avanti rispetto a Baasa. Ebrei non si accontentò di estirpare la famiglia reale, ma mise a morte i partigiani della casa, tutti coloro che avrebbero potuto simpatizzare con Ela o risentirsi per il suo assassinio

12 Così Zimri distrusse la casa di Baasa, secondo la parola del Signore che aveva pronunziata contro Baasha, per mezzo di Ebrei nella mano di -- Jehu il profeta Vers. 1, 7; Confronta, 1Re 15:29. L'analogia è ora completa

13 Per la, corrisponde alla l di ver. 7 = propter; [Confronta 1Re 14:5; 21:22] tutti i peccati di Baasa e i peccati di Ela suo figlio, con i quali essi peccarono e con i quali fecero peccare Israele, provocando l'ira del Signore Dio d'Israele contro la formula di 1Re 15:30, ecc. con le loro vanità. Qui si fa riferimento ai vitelli, non agli idoli. Cfr. Deuteronomio 32:21; 1Corinzi 8:4. La stessa idea è incarnata nella parola Bethaven; [

Osea 4:15 5:8]

14 Il resto delle azioni di Ela e tutto quello che fece non è forse scritto nel libro delle Cronache dei re d'Israele.

15 Nell'anno ventisettesimo di Asa, re di Giuda, Zimri regnò. La stessa parola altrove tradotta in A.V cominciò a regnare. È davvero un aoristo = succedette al trono per sette giorni a Tirzah. E il popolo si accampò contro Ghibbethon, che apparteneva ai Filistei. A prima vista ha un'aria sospetta che due re d'Israele, in un intervallo di circa venticinque anni, siano stati uccisi da cospiratori durante un assedio di questo luogo. Ma quando si esamina la narrazione, la sua probabilità e coerenza diventano subito evidenti. Stanley presume che l'assedio durò per tutto questo periodo, ma è più probabile che quando Baasha si trovò re, scoprì di avere abbastanza questioni domestiche tra le mani, senza una guerra all'estero, e così tolse l'assedio. È molto probabile che egli temesse un'opposizione come quella che Zimri e Omri incontrarono in seguito. E le sue guerre con Asa e con la Siria possono avergli impedito di riprendere l'impresa. All'ascesa di Ela, tuttavia, con la solita ambizione e impetuosità della gioventù, fu deciso di riprendere l'assedio e di riconquistare questa città per Israele. Ma la sorte di Nadab, e il conseguente cattivo presagio legato al luogo, non sarebbero stati dimenticati, e questo, così come le sue voluttuose abitudini, può aver dissuaso il debole Elah dall'assediarlo di persona, mentre la cospirazione che aveva segnato il precedente assedio può allo stesso tempo aver suggerito a Zimri e ad altri l'idea di cospirare contro Elah

Omelie NY J.A. MACDONALD

Vers. 15-22.

Il Regno degli Uomini

Benché "l'Altissimo regni nel regno degli uomini", tuttavia gli Ebrei non sono responsabili dei princìpi in base ai quali tali regni sono attuati. Poiché questi sono in tremolante contrasto con quelli che otterranno nel "regno di Dio". Nel regno degli uomini, come rappresentato nell'esemplare che abbiamo davanti, incontriamo...

IO FOLLY

1.) La vera religione è pura saggezza

(1) È la "sapienza di Dio" rivelata - esteriormente, nella Sua parola - interiormente, essendo scritta dal Suo Spirito nel cuore

(2) Incoraggiare questo è la più alta saggezza dell'uomo. La pietà ha la promessa di questa vita, di quella a venire

2.) La falsa religione è la follia suprema

(1) Per certi aspetti è anche peggio di nessuna religione. È più di una negazione rispetto alla verità; è un ostinato antagonismo alla verità

(2) È follia in relazione ai più alti interessi dell'uomo. Demoralizza nella proporzione del suo ascendente. Perde il cielo che professa di cercare. Aggrava l'inferno che professa di evitare

(3) Si esprime nella vanità. Cosa c'è di più vano degli idoli dei pagani? Le forme stesse di quegli idoli dimostrano la mostruosità della follia. Testimone di una scimmia o di una cipolla per un Dio; un pesce con la testa d'uomo; un satiro; un grifone! [vedi Deuteronomio 32:21; Isaia 41:29 ]

3.) Di tale follia fu palesemente colpevole il regno d'Israele

(1) I vitelli con i quali peccarono così profondamente furono introdotti dalla regalità di Geroboamo

(2) Essi sono mantenuti dalla regalità di tutti i suoi successori, di qualsiasi dinastia. Persino Zimri, che regnò solo sette giorni e in quei giorni era occupato a sterminare la casa di Baasa, trovò ancora il tempo di pronunciarsi in loro favore

(3) Quale sostituto del Signore Dio d'Israele che li fece uscire dal paese d'Egitto!

II INQUIETUDINE

1.) Testimoniato nei frequenti cambiamenti dinastici

(1) La casa di Geroboamo durò ventiquattro anni. Questo lasciò il posto a quello di Baasha, che durò ventisei. Zimri indossò la corona per sette giorni. Poi ci fu una lotta di quattro anni tra Omri e Tibni. Atti di lunghezza "Tibni morì e Omri regnò."

2.) Questi cambiamenti rappresentavano forti passioni

(1) C'era l'impazienza del governo della casa di Davide che portò alla rivoluzione a favore di Geroboamo. Eppure beneficiarono così poco del cambiamento, che quando Baasa distrusse quella casa accettarono, senza un mormorio, il governo del regicidio

(2) Ma quando Zimri trattò la casa di Baasa come Baasa aveva trattato quella di Geroboamo, non accettarono il secondo regicidio. Ora dimostravano un certo senso del bene e del male; ma era un senso ribelle. Non c'è stata alcuna indagine sulla volontà di Dio. L'esercito insediò Omri, il loro generale; ma i civili, a quanto pare, scelsero Tibni. C'era una confusione che durò fino alla morte di un concorrente

3.) Questi tumulti erano sanguinosi

(1) La divisione della nazione in due regni ha indotto la guerra civile

(2) La guerra civile accompagnò anche il tradimento di Zimri. L'esercito era infatti impegnato nell'assedio di Ghibbethon quando giunse loro la notizia di questo tradimento, che li determinò a togliere l'assedio e ad investire invece Tirza. La presa di Tirza non fu incruenta. Un personaggio disperato come Zimri non avrebbe ceduto docilmente quando, invece di cadere nelle mani di Omri, bruciò il palazzo sopra la sua testa e perì tra le fiamme

(3) La competizione per la corona tra Omri e Tibni protrasse la guerra civile per quattro anni. Non si dice che Omri si sia dimesso fino al "trentunesimo anno di Asa, mentre il tradimento di Zimri avvenne nel ventisettesimo anno di Asa", dopo di che Omri fu scelto dall'esercito. (Confronta versetti 15 e 23). La differenza qui è di circa quattro anni

III CRIMINE

1.) Al primo posto sotto questo capo c'è l'idolatria

(1) Ne abbiamo parlato sotto il titolo di "follia", ma non per questo viene rimosso dalla categoria di "crimine". L'idolatria è l'insulto più grossolano e diretto al Dio vivente

(2) Quindi nessun crimine è nella Scrittura più pesantemente denunciato e più evidentemente odioso alla punizione

2.) Poi viene il crimine capitale dell'omicidio

(1) Come l'idolatria è il più grande affronto a Dio, così l'omicidio è la più grande offesa contro l'uomo

(2) La corona d'Israele era profondamente macchiata del sangue dell'omicidio, di quello della casa di Geroboamo, di quello della casa di Baasa

(3) Anche il suicidio ha disonorato questi tempi violenti. Ed è significativa la nota che nel suo suicidio Zimri perì "per i peccati che commise facendo ciò che è male agli occhi del Signore, camminando nella via di Geroboamo e nel peccato che fece per far peccare Israele" (versetti 18, 19). Nota: gli uomini con le proprie mani possono punire il loro peccato

Che contrasto è il regno di Dio! I suoi principi sono la pace, la rettitudine e la gioia. Di questo hanno la caparra coloro che nel cuore accettano Gesù come loro Melchisedec. - J.A.M

16 E il popolo che era accampato udì dire: Zimri ha congiurato e ha ucciso anche il re, perciò tutto Israele , tutto l'esercito. [Cf. 1Re 12:1,16,18] fece Omri, il capitano dell'esercito, re d'Israele quel giorno nella contesa. Era improbabile che si sarebbero sottomessi all'usurpazione di Zimri. Non solo aveva occupato una posizione subordinata, ma l'assassinio di tutti gli amici di Elah deve averlo reso una schiera di nemici nella competizione. Era quindi naturale per loro rivolgersi a Omri. Gli ebrei avevano il vantaggio di esserne in possesso. Il capitano dell'esercito si fermò accanto al re [2Re 4:13 ; 2Samuele 5:8; 19:13; 20:23] e prese due volte il suo posto. [2Re 9:5] Questa storia ha molti paralleli con quella dell'impero romano

17 E Omri salì da Ghibbethon "L'espressione, 'salì', indica accuratamente l'ascesa dell'esercito dalla Sefela, dove si trovava Ghibbeton, alla regione montuosa di Israele, sul bordo della quale si trovava Tirza" (Rawlinson), e tutto Israele vide il versetto 16 con lui, e assediarono Tirza. È probabile che siano arrivati davanti alla città il sesto o settimo giorno dopo l'assassinio di Ela. Questo periodo avrebbe appena concesso il tempo sufficiente per la notizia della cospirazione per viaggiare a Gibbethon e per la marcia dell'esercito

18 E avvenne che, quando Zimri vide che la città era stata presa, il significato è probabilmente quello che Giuseppe Flavio dà: "Quando vide che la città non aveva nessuno che la difendesse", o forse, "quando vide che era stata fatta una breccia", entrò nel palazzo wOmra" cittadella, fortezza, da μra altus fuit. Il palazzo, senza dubbio, consisteva di una serie di edifici [1Re 7:2-9] di cui questa era la parte più alta e più forte. Ewald pensa che l'harem - una parola che ha quasi lo stesso radicale o appartamento delle donne - sia la parte più appartata del grande palazzo (Giuseppe Flavio lo interpreta come "la parte più intima"), e quindi deduce, come anche da 2Re 9:31, che le donne del palazzo si erano volontariamente sottomesse all'effeminato assassino del loro signore, e che persino la regina madre gli aveva fatto delle avances (vol

(4.) p. 36). Ma, come osserva Bight, non c'è nulla di tutto questo nel testo, e l'atto disperato di Zimri mostra piuttosto audacia e disprezzo della morte che effeminatezza o sensualità. E 2Re 15:25 [Confronta Salmi 122:7] sembra indicare una fortezza piuttosto che un serraglio della casa del re, e bruciò la casa del re , probabilmente il palazzo che Gereboamo aveva costruito. Ewald pensa che sia stata questa struttura a dare a Tirzah la sua reputazione di bellezza; Cantici 6:4 su di lui con il fuoco Secondo il siriaco, gli assedianti diedero fuoco al palazzo. Allo stesso modo Jarchi. Ma il testo è decisivo. L'atto parallelo di Sardanapalo verrà in mente a tutti i lettori. Rawlinson si riferisce anche a Erode. 1:176 e 7:107, e morì. Questa parola è intimamente connessa con il versetto seguente. Ma non c'è bisogno di riordinare i versetti. Il testo, così com'è, trasmette abbastanza chiaramente che la tragica morte di Zimri fu una punizione per i suoi peccati. Bahr osserva che di Elah e Zimri non apprendiamo nulla, a parte il fatto che si attennero al peccato di Geroboamo, tranne come morirono

19 Per i peccati che ha commesso, facendo ciò che è male agli occhi dell'Eterno, camminando per la via di Geroboamo e commettendo il peccato che ha commesso, per far peccare Israele. E' abbastanza chiaro che nel suo regno di una settimana Zimri non può aver fatto molto per mostrare la sua complicità nello scisma di Geroboamo, ed è probabile che lo scrittore sacro intenda dire che il suo carattere e i suoi antecedenti erano tali da dimostrare che tutte le sue simpatie erano per il partito irreligioso. Bahr pensa di aver "già mostrato molta predilezione per l'adorazione dei vitelli". Ma è altrettanto probabile che l'idea nella mente dello storico fosse che tutti questi eventi fossero i frutti amari della politica sbagliata ed empia di Geroboamo, nello spirito della quale Zimri, come i suoi predecessori, era stato battezzato. È interessante ricordare qui l'aspetto che queste ripetute rivoluzioni e assassinii avrebbero avuto per il regno di Giuda, che allora godeva di tranquillità e prosperità sotto Asa. Non possiamo dubitare per un momento che essi fossero considerati come altrettante manifestazioni del giusto giudizio di Dio, e come il risultato di quello spirito di insubordinazione e di empietà che, ai loro occhi, aveva provocato sia la divisione del regno che lo scisma nella chiesa

20 Ora il resto degli atti di Zimri Vediamo qui la tendenza dello storico ad esprimersi in formule. Ebrei si controlla, tuttavia, e non aggiunge "e tutto ciò che fece", ecc., e il suo tradimento che compì Ebrei la sua cospirazione che egli cospirò. Sebbene questo fosse tutto ciò che c'era da dire su di lui, senza dubbio sarebbe stato riportato più a lungo dagli storici dell'epoca. Difficilmente possiamo supporre che i "libri delle parole dei giorni" congedino un evento così sorprendente in poche frasi, non sono forse scritti nel libro delle cronache dei re d'Israele?

21 L'Interregno

Allora il popolo d'Israele si divise in due parti: la sosta del popolo seguiva la letteratura, era dopo. Stessa espressione 2Samuele 2:10 ; [Confronta 1Re 1:7] Tibni figlio di Ghinath Chi fosse, o perché si oppose a Omri, è impossibile dirlo. Si è supposto che l'esercito fosse diviso nelle sue preferenze, e che una parte dei soldati desiderasse fare re Tibni, e questa è forse la congettura più probabile. Si deve considerare che l' intero esercito non era accampato prima di Gibbethon. Né lo sono i vers. 16, 17 fatale per questa visione, come sostiene Bahr, perché "tutto Israele" significa chiaramente tutto l'esercito sotto il comando di Omri. È improbabile che Tibni sia stata istituita dal popolo di Tirzah, dopo la morte di Zimri, per continuare la lotta. L'unica cosa certa è che, rovesciato il principio ereditario, la corona sembrava essere il premio legittimo del più forte; e Tibni, che può aver occupato una posizione di rilievo, o aver avuto, in qualche modo, un considerevole seguito, decise che Omri non lo avrebbe indossato senza una feroce contesa, per farlo re Omri era già stato fatto re, cioè unto, ver. 16; e Omri semirinnovato

Omelie DI J. URQUHART Vers. 21-34.

Cambiare senza migliorare

I IL DEBITO DI OMRI VERSO LA BONTÀ DIVINA

1.) Il suo successo contro Zimri (vers. 15-25). Il traditore cadde davanti a lui quasi senza combattere

2.) Contro Tibni. Israele era diviso in parti uguali, ma la sua vita fu preservata e il regno gli fu dato. Gli uomini passano al luogo, ai mezzi e all'influenza attraverso un sentiero che, se solo lo si guarda indietro e lo si considera, è pieno di potere di toccare il cuore e piegarlo alla volontà di Dio. I) Leggiamo la storia del nostro passato e lasciamo che ci tocchi con il racconto della meravigliosa misericordia di Dio?

II IL SUO PECCATO

1.) La sua durezza di cuore. Non solo era cieco alla misericordia di Dio. Gli Ebrei passarono intimoriti in mezzo ai giudizi più terribili e all'adempimento più marcato delle minacce di Dio. Né la bontà né la severità di Dio potevano toccarlo

2.) Gli Ebrei "fecero peggio di tutti quelli che erano stati prima di lui". Ebrei era un uomo di energia e saggezza mondana. Entrambi erano decisi a rafforzare il suo potere. Gli ebrei andarono più lontano di Geroboamo, che sedusse Israele, perché sembra che li abbia costretti [vedi la menzione degli statuti di Omri, [Michea 6:16] a sacrificare davanti ai vitelli. I grandi talenti, se uniti a un cuore egoista e indurito, non fanno che allontanare gli uomini da Dio

III IL FRUTTO DEL SUO PECCATO (vers. 29-34)

1.) Nel carattere e nel regno di suo figlio

(1) "Gli Ebrei hanno fatto ciò che è male agli occhi del Signore più di tutti quelli che erano stati prima di lui".

(2) Fu possibile solo ad Achab porre Jezebel, il grande nemico di Dio e del Suo popolo, sul trono di Israele

(3) Non era sufficiente adorare i vitelli di Betel e Daniele, gli ebrei dovevano allontanarsi completamente dal Dio di Israele e adorare Baal

2.) Nel disprezzo del popolo per Geova. L'atto di Hiel fu compiuto di fronte a Israele, ma non fu proibito; il suo incarico non destò alcun timore. L'uomo rimase senza figli, eppure giudizi così strazianti e adempimenti di profezie così marcati non ebbero alcun effetto sulla sua anima. La legislazione che cancella le ordinanze di Dio consegna un popolo alle tenebre e al giudizio. - J.U

22 Ma il popolo che seguì Omri prevalse contro il popolo che seguì Tibni, figlio di Ginath . Sembra, tuttavia, dal versetto seguente che la lotta durò quattro anni: così Tibni morì Secondo Gios., Ant. 8:12. §5, fu ucciso dal vincitore. La LXX ha qui un'aggiunta curiosa e probabilmente genuina. "E Thabni morì, e in quel tempo Joram suo fratello, -- e Omri regnò. Il tintinnio delle parole ebraiche è probabilmente progettato

23 Il regno di Omri

Nell'anno trentunesimo di Asa, re di Giuda, Omri cominciò a regnare su Israele, dodici anni Poiché Omri fu proclamato re nel ventisettesimo e morì nel trentottesimo anno di Asa (Confronta vers. 15, 29), non può in ogni caso aver regnato dodici anni interi; mentre se il suo regno deve essere datato, poiché è qui, dal trentunesimo anno di Asa, è ovvio che egli avrebbe regnato solo sette o, secondo il modo di calcolo ebraico, otto anni. Rawlinson propone di superare la difficoltà riorganizzando il testo. Gli Ebrei allegherebbero la prima frase di questo versetto al versetto 22, e leggerebbero: "E Omri regnò nel trentunesimo", ecc. Ma a questo ci sono due serie obiezioni. In primo luogo, quella vers. 23, così com'è ora, segue solo la formula usuale con cui viene annunciato un nuovo regno (Confronta vers. 8, 15, 29); e, in secondo luogo, è estremamente dubbio se una qualsiasi frase in prosa in ebraico inizi mai come farebbe allora il versetto 23: "Regnò Omri su Israele dodici anni". Una frase del genere sarebbe certamente del tutto estranea all'usus loquendi del nostro autore. Siamo quindi ridotti alla conclusione

(1) che il testo qui, come in altri casi (1Re 6:1; 2Re 1:17 ; Confronta 3:1; 13:1, 10, ecc.), ha sofferto per mano di un revisore, o

(2) che i numeri siano stati danneggiati nella trascrizione; o

(3) che lo storico si esprima in modo un po' confuso

Di queste supposizioni forse

(1) è il più probabile. In ogni caso, è chiaro che i dodici anni del regno di Omri devono essere contati non dal trentunesimo, ma dal ventisettesimo anno di Asa, cioè dalla data della morte di Zimri (vedi versetti 10, 15, 29). La confusione è nata dal fatto che fu solo quando Tibni fu ucciso, dopo quattro anni di conflitto, che Omri divenne l' unico sovrano: regnò sei anni a Tirza

Omelie DI J.A. MACDONALD Vers. 23-28.

Il regno di Omri

Dopo una contesa di quattro anni con Tibni, figlio di Ginat, per la corona d'Israele, i seguaci di Omri prevalsero sui seguaci del suo rivale. Il problema, quindi, era che "Tibni morì e Omri regnò". Non è scritto se Tibni sia morto in battaglia, o se, quando i suoi seguaci furono sconfitti, sia stato preso e messo a morte; Ma la cronaca illustra come nelle rivoluzioni della ruota della fortuna la caduta di una ceda il posto all'ascesa di un'altra. Vediamo ora questo nuovo monarca...

IO NEI SUOI PALAZZI

1.) "Regnò sei anni a Tirzah".

(1) Questo era un tempo un bel palazzo. Bella per la sua posizione come Gerusalemme Cantici 6:4), e abbellita durante il regno in essa di tutti i primi re d'Israele. Infatti fu il terzo e ultimo palazzo costruito da Geroboamo, il primo di questi re, in cui si trasferì dal suo palazzo di Penuel

(2) Ma ora era danneggiato dal fuoco. Quando Zimri vi si chiuse dentro, mentre le sue difese erano state sfondate dalle forze di Omri nell'assedio della città, le diede fuoco e perì nell'incendio. Così in un attimo il lavoro di anni fu demolito. La distruzione è più facile della costruzione. Questo principio vale anche nella morale

(3) Ancora per sei anni Omri tenne la sua corte in questa città. Non è stato rivelato se abbia occupato una parte del palazzo scampata alle fiamme o se abbia risieduto temporaneamente altrove in città. Le omissioni della Scrittura sono istruttive. Non si deve permettere che le cose di minore importanza distolgano l'attenzione da cose importanti

2.) Sei anni regnò in Samaria

(1) L'origine di questa nuova capitale è qui registrata (ver. 24). Settecento sterline del nostro denaro sembrano un piccolo prezzo per una collina abbastanza considerevole da essere il sito della capitale di un regno. [Confronta 1Cronache 26:25:600 -- sicli d'oro = £ 1.095.] Forse Shemei era animato dallo spirito civico quando si sbarazzò della sua collina per una somma così insignificante. Forse lo fece per perpetuare il suo nome. Il suo movente ci è nascosto. Qui c'è anche l'istruzione. Non siamo giudici delle motivazioni dei nostri simili. Dio esamina i motivi di tutti i cuori

(2) D'ora in poi Samaria figura in modo prominente nella storia di Israele. Dà il nome alla parte centrale di Canaan. Tirza, Penuel, Sichem, sono ormai poco ascoltate. Gli uomini danno importanza ai luoghi piuttosto che i luoghi agli uomini. L'importanza anche del cielo sarà più quella dei suoi abitanti che della sua situazione. Impara il valore supremo delle qualità spirituali,

II ALL'ALTARE

1.) "Gli Ebrei camminarono in tutte le vie di Geroboamo".

(1) Ciò significa che egli incoraggiò l'adorazione dei vitelli, se non addirittura che comparve all'altare come sommo sacerdote. [vedi 1Re 12:33; 13:1 ]

(2) Significa inoltre che egli è stato mosso dalla stessa politica statale. Gli Ebrei desideravano tenere il suo popolo lontano da Gerusalemme per timore che si pentissero della loro rivoluzione dalla casa di Davide

(3) Nota: Satana ha le sue opportunità. Mentre l'orgoglio d'Israele ardeva sotto l'insolenza di Roboamo, Geroboamo poteva imporre loro i suoi vitelli. Se avesse perso quell'opportunità, sarebbe stato impossibile in seguito realizzare il suo proposito. Omri non avrebbe potuto farlo. Dovremmo essere saggi come serpenti, cioè nell'evitare il laccio del diavolo, nell'avvalerci delle nostre opportunità di bene

2.) Gli Ebrei "fecero peggio di tutti quelli che erano stati prima di lui".

(1) Gli ebrei "fecero peccare Israele" come fece Geroboamo, persuadendoli a fermarsi a Betel o a visitare Dan, perché Gerusalemme era troppo lontana da loro. Persuadendoli anche che i suoi vitelli erano immagini del vero Dio. [vedi 1Re 12:28 ]

(2) Gli ebrei li obbligarono per statuto ad adorare i vitelli. In questo egli andò più lontano di Baasa, che si era accinto a costruire Rama per impedire al popolo di andare a Gerusalemme. 2Cronache 16:1 ]

III NELLA SUA USCITA

1.) Ebrei "fu sepolto".

(1) Gli ebrei avevano un funerale di stato. Il denaro potrebbe procurarselo. Gli ebrei lasciarono un figlio che gli succedesse sul trono e che rendesse pubblico omaggio alle sue spoglie

(2) Quanto diversamente lo stesso argomento è considerato dagli uomini nella carne e dagli abitanti del mondo spirituale! Il funerale del cadavere è l'evento sulla terra; Il destino dello spirito è l'evento laggiù

2.) Gli ebrei "dormirono con i suoi padri".

(1) Questa espressione non significa che fu sepolto con loro nel loro sepolcro, poiché Omri fu sepolto in Samaria, una città che non esisteva ai giorni dei suoi padri. Di Baasa si dice anche che "si addormentò con i suoi padri e fu sepolto a Tirza" (ver. 6), anche se non c'è alcuna prova che qualcuno dei suoi padri sia stato sepolto a Tirza

(2) Sembra importare che sia morto sul suo letto, poiché la maggior parte dell'umanità finisce il suo corso. Questa espressione non sembra essere usata quando qualcuno muore per mano della violenza come giudizio del Signore sul loro peccato

(3) Eppure una morte violenta fu meritata da Omri, come lo fu anche da Baasa e Geroboamo, che, come lui, andarono pacificamente alla tomba. Hanno accumulato il peccato per la loro posterità. [vedi Giobbe 21:19] Ma devono sfuggire così alla punizione della loro stessa iniquità? 2 Certo, ci deve essere un "giudizio a venire!" -J.A.M

24 E ha comprato , cioè dopo i sei anni appena citati. Durante i quattro anni di anarchia sembra che Omri abbia mantenuto il possesso della capitale che aveva preso (ver. 18) alla morte di Zimri. Ma essendo il palazzo incendiato e le difese forse indebolite dall'assedio, egli decise, piuttosto che ricostruirlo, di fondare altrove una capitale, la collina Samaria Ebrei Shomeron, chiamata da Erode Sebaste, da cui il nome moderno Sebustieh. Nella sua scelta di Samaria per la sede del governo, Omri agì con singolare giudizio. È stato detto che "Sichem è la capitale naturale della Palestina", e senza dubbio gode di una posizione dominante e di grandi vantaggi, ma Samaria ha raccomandazioni ancora superiori. Si tratta di un sito di cui nessun viaggiatore può non rimanere profondamente colpito. Anche Van de Velde, che dice: "Non sono d'accordo con il dottor Robinson e con altri scrittori che lo seguono, che la montagna di Samaria presenta una combinazione così ammirevole di forza, fertilità e bellezza, che difficilmente si può trovare qualcosa di simile in Palestina" (vol

(1.) pp. 374, 375), tuttavia ammette prontamente la sua superiorità a Tirzah, e sottolinea la forza della sua posizione. "Molti viaggiatori hanno espresso la convinzione che il luogo fosse per molti aspetti di gran lunga preferibile al sito di Gerusalemme" (Kitto). Si tratta di un grande tumulo ovale o oblungo, con una superficie piana, adatto alle costruzioni, con fianchi ripidi per rendere la sua posizione inespugnabile, e circondato da un anfiteatro di colline. "Samaria si trova in una posizione di grande forza, e prima dell'invenzione della polvere da sparo doveva essere quasi inespugnabile. Si trova a circa 400 piedi sopra la valle, i fianchi della collina sono ripidi e terrazzati in ogni direzione per la coltivazione, o forse per scopi difensivi ampie e aperte valli si estendono a nord e a sud, e la collina è quindi quasi isolata", Conder, p. 47, che aggiunge: "Si può supporre che ragioni strategiche abbiano dettato la scelta della capitale di Omri, poiché a nord la collina domina la strada principale per Izreel su un ripido passo, a ovest domina la strada per la costa, e a est quella per il Giordano" (p. 49). Grove (Dict. Bib. 3:1099) parla della "singolare bellezza del luogo", e Stanley ("Jewish Church" it. p. 284) vede giustamente nella scelta di questo luogo una prova della sagacia di Omri. Ma forse la prova migliore è quella fornita dalla storia successiva. Sichem e Tirza erano state processate e ciascuna a sua volta era stata abbandonata. Ma Samaria continuò ad essere la capitale finché durò il regno di Shemer, per due talenti d'argento variamente stimati a 500 e 800 sterline. Questo acquisto, ovviamente della proprietà, cioè in perpetuo, era in contrasto con la legge di Levitico 25:23. Davide aveva comprato l'aia di Ornan, ma era

(1) da un Gebuseo, e

(2) per un alto scopo religioso. [2Samuele 24:24 ]

È stato ipotizzato che questo acquisto possa aver ispirato Achab con l'idea di acquistare la vigna di Nabot, e costruita su Ebrei costruì -- la collina e chiamò il nome della città che costruì, dal nome di Shemer, proprietario della collina, Samaria. Non è improbabile che il venditore abbia negoziato che la terra dovesse mantenere il suo nome [Confronta Salmi 49:11] La riluttanza dell'Israelita a separarsi dal suo patrimonio, anche al re, è evidenziata in modo molto sorprendente nel capitolo 21. Shemer, vendendo il suo appezzamento di terra scelto per una capitale, potrebbe benissimo voler collegare il suo nome ad esso. Il fatto che wOrmvo significhi montagna di guardia (Gesen.), e che ci saremmo aspettati che un nome formato da Shemer prendesse la forma di Shimron - Shomeron implicherebbe strettamente uno Shomer originale - non è in alcun modo una prova che il nostro storico sia in errore nella sua derivazione. Perché, in primo luogo, i nomi Shomer e Shemer sono usati per la stessa persona in 1Cronache 7:32,34. E in secondo luogo, nulla sarebbe più conforme alle idee ebraiche che Omri, chiamando la collina con il nome del suo proprietario, desse una svolta alla parola che esprimerebbe anche allo stesso tempo il suo tratto caratteristico. Un gioco di parole, o gioco di parole, era la forma che l'ingegno assumeva tra le razze semitiche (come, in verità, è ancora il caso, vedi Conder, p. 801), e la forma di Shomeron avrebbe immediatamente perpetuato la memoria di Shemer, ed espresso la speranza e il proposito di Omri. È un fatto curioso che i Samaritani successivi abbiano giocato proprio su questa parola, presentandosi come guardiani (μyrimVo) della legge (Ewald). La forma greca del nome, Samareia, sembrerebbe essere derivata dal caldeo yirmvi come si trova in Esdra 4:10,17

25 Ma Omri fece ciò che è male agli occhi del Signore e fece peggio di tutti quelli che lo avevano preceduto. Si è pensato che Michea 6:16 ("gli statuti di Omri, ecc.") indichi un nuovo allontanamento dalla fede ebraica, l'organizzazione del culto dei vitelli in un sistema formale regolare, o "misure per isolare più efficacemente il popolo d'Israele dai servizi della casa del Signore a Gerusalemme" (Kitto)

Omelie DI J.A. MACDONALD. Vers. 25-34.

Il seme dei malvagi

L'argomento che abbiamo davanti fornisce l'illustrazione delle seguenti proposizioni, cioè:

IO MALVAGIO SONO IL SEME DEGLI EMPI

1.) C'è un senso in cui questo è generalmente vero

(1) Geroboamo "fece peccare Israele". Nadab "fece ciò che è male agli occhi dell'Eterno e camminò nella via di suo padre e nel peccato che aveva fatto peccare a Israele".

(2) Baasa uccise Nadab e usurpò il suo trono. Poi sterminiò tutta la casa di Geroboamo. In questo adempì le parole di Achia di Silo. Ma non fu forse per zelo verso Dio, ma per servire la sua egoistica ambizione. Così, sotto gli stessi cattivi suggerimenti, continuò nel peccato di Geroboamo (ver. 34). E suo figlio dopo di lui camminò sulle sue orme

(3) Non riscontriamo ancora che coloro che servono lealmente Dio sono figli o nipoti di persone devote? "Il seme dei giusti è benedetto".

(4) Questa è la regola, ma non senza eccezioni, altrimenti le missioni presso i pagani, all'estero e in patria, sarebbero senza speranza, cosa che, grazie a Dio, non sono

2.) C'è un senso in cui questo è universalmente vero

(1) Il "seme" non è sempre calcolato secondo la carne. "I figli della promessa sono contati per il seme" [Romani 9:8 -- ; vedi anche il ragionamento,. [Romani 9:13-18 ]

(2) Così Dio può, dalle stesse pietre, suscitare figli ad Abramo. I Gentili che credono in Cristo sono tali [vedi Matteo 3:9; Galati 3:26,29 ]

(3) In questo senso non tutti sono Israele coloro che sono d'Israele. I discendenti di Abramo che non seguono la sua vera fede e le sue buone opere non sono la sua progenie Giovanni 8:37,40; Romani 2:28 9:7; Galati 6:15 ]

(4) Come i buoni, sia che siano nati da antenati cattivi o buoni, sono la progenie di Dio; così i malvagi, sia che siano nati da antenati cattivi o buoni, sono la progenie del diavolo [vedi Genesi 3:15; Giovanni 8:44; 1Giovanni 3:8] Così sono gli empi, senza eccezione, la progenie degli empi

II IL TRIONFO DEI MALVAGI È BREVE

1.) Quanto breve fu il regno di questi re!

(1) "I giorni in cui Geroboamo regnò furono ventidue anni". Ma questo era poco più della metà del periodo del regno di Asa (ver. 10)

(2) Nadab "regnò su Israele due anni". Questa era in realtà solo una parte di due anni, poiché, secondo l'uso della Scrittura, un anno inserito è considerato come completato. Gli ebrei "regnavano su Israele nel secondo anno di Asa", e "nel terzo anno di Asa" Baasa lo uccise (vers. 25, 28)

(3) Baasa regnò "ventiquattro anni", ancora poco più della metà del tempo del regno di Asa. Questo figlio di Davide sedette sul trono di Giuda abbastanza a lungo da vedere otto re sul trono d'Israele, cioè Geroboamo, Nadab, Baasa, Ela, Zimri, Tibni, Omri e Acab. In questi fu testimone di non meno di cinque dinastie!

2.) Quanta poca felicità avevano nel loro governo!

(1) Il peccato porta la vessazione di una cattiva coscienza, con la sua inquietudine, sospetto e paura che ne derivano

(2) Anche la vessazione di una Provvidenza arrabbiata. Coloro che prendono la spada prendono la lama con l'impugnatura. Le guerre di queste dinastie in continua evoluzione lasciarono poco spazio al riposo

(3) Com'è difficile per gli uomini imparare che l'ambizione mondana e la vessazione sono sorelle; che la felicità duratura si trova solo nelle vie di Dio!

III LA FINE DEI MALVAGI È LA DISTRUZIONE

1.) Questo è scritto nella storia

(1) È registrato nella storia di questi re. Geroboamo in persona morì sul suo letto, ma nella sua famiglia la sua luce si spense nel sangue. Baasa morì allo stesso modo sul suo letto, ma nella sua famiglia anche lui perì di spada

(2) Questi esempi non sono che esempi della storia in generale: sacra, secolare

2.) È anche scritto nella profezia

(1) Lo incontriamo nelle alternative alle condizioni della salvezza

(2) Questa distruzione segue lo spirito nel mondo invisibile, ed è una "punizione molto più dolorosa" di quella che termina con la morte naturale

(3) I giudizi sui malvagi registrati nella storia non sono altro che figure della più terribile condanna minacciata nella profezia. - J.A.M

Omelie DI J. URQUHART Vers. 25-34.

Le minacce di Dio trovano finalmente un pieno compimento

SONO L'ULTIMO PASSO DI UNA CARRIERA DI RIBELLIONE E FOLLIA. Nadab avrebbe potuto essere avvertito. La sua via verso il trono fu aperta dal giudizio di Dio nella rimozione di Abia. Gli ebrei devono aver sentito parlare delle minacce divine; Potrebbe aver visto i cattivi risultati del peccato di suo padre. Ma di fronte a tutte queste cose adottò la politica peccaminosa di suo padre

1.) "Gli Ebrei fecero ciò che è male agli occhi del Signore". Il suo cuore e la sua vita erano estranei a Dio e alla giustizia. Questa è la spiegazione di tutto ciò che segue. Il disprezzo delle pretese della rivelazione e la ribellione contro Dio non sono altro che la rivelazione agli uomini di un cuore e di una vita che hanno già contristerato e provocato Dio

2.) Gli Ebrei continuarono su un sentiero già buio per il cipiglio di Dio: "e camminarono per la via del padre suo". Il figlio che continua nel peccato di suo padre può incorrere in ciò una colpa più profonda della sua. L'iniquità di esso può non essere stata all'inizio così pienamente manifestata. Potrebbe essere stato preso in considerazione e abbandonato all'ombra della morte del padre. Con il passare dei secoli i peccati si manifestano, e la nazione che non si allontanerà da essi si sigilla per la distruzione. Ci sono peccati presso di noi il male di cui oggi conosciamo come non sapevamo prima? Allora la colpa del loro mantenimento è maggiore di quella del loro primo incarico

3.) Gli Ebrei perseguirono risolutamente un sentiero che significava la distruzione, non solo per se stesso, ma per un intero popolo: "e nel peccato con cui fece peccare Israele". Non era altro che un tentativo di derubare Dio del Suo popolo eletto e di Lui, affinché la casa di Geroboamo potesse regnare in sicurezza. Il terribile egoismo e il cuore omicida del peccato!

II LA SENTENZA

1.) Ebrei fu colpito in mezzo al suo esercito. L'esercito dei suoi guerrieri non riuscì a salvarlo. Non c'è luogo dove la mano di Dio non possa raggiungerci

2.) Ebrei fu ucciso, non dai Filistei, ma da uno dei suoi stessi servi. Il tradimento e la ribellione erano puniti con la giusta punizione. La rigorosa giustizia della vendetta divina. I suoi giudizi sono rimborsi: "Io ripagherò".

3.) La minaccia divina si è letteralmente adempiuta (ver. 29). Le parole di Dio contro il peccato non sono pronunciate alla leggera. La fine ci è nascosta, ma il Suo occhio si posa, mentre Ebrei parla, sui guai.

26 Egli infatti camminò per tutta la via di Geroboamo, figlio di Nebat, e per il peccato con cui aveva fatto peccare Israele, per provocare ad ira il Signore, l'Iddio d'Israele, con le sue vanità

27 Ora il resto delle azioni di Omri che compì, e la sua potenza che dimostrò non solo nella guerra contro Tibni, ma certamente nella sottomissione dei Moabiti, di cui si fa menzione nella pietra moabita recentemente scoperta. Gli Ebrei possono benissimo aver avuto altre guerre, che, come questa, sono sfuggite all'attenzione delle Scritture. Se il re di Siria aveva detto il vero, [1Re 20:34] la guerra con quella potenza sarebbe stata estremamente disastrosa. Eppure le iscrizioni assire provano che il nome di Omri era più ampiamente e permanentemente conosciuto in Oriente di quelli dei suoi predecessori o successori. Samaria, per esempio, fino al tempo di Tiglat-Pileser, appare come Beth Khumri, la "casa di Omri"; Atalia, figlia di Achab, è chiamata figlia di Omri; e Jehu appare nell'iscrizione dell'Obelisco Nero come "il figlio di Omri" (Rawlinson, "Hist. Illus. of O.T.", pp. 111-12). È forse una prova della "sua potenza" che la sua dinastia mantenne il trono fino alla terza generazione, non sono forse scritti nel libro delle cronache dei re d'Israele? I versetti 26, 27 sono un'esatta ripetizione, mutatis mutandis, di 1Re 13:14 ; Confronta 15:80

28 Così Omri si addormentò con i suoi padri e fu sepolto in Samaria Dopo l'esempio dei re precedenti, trovò una tomba nella sua capitale; [Confronta 1Re 2:10; 11:43; 14:31; 16:16] e suo figlio Acab regnò al suo posto

29 OMILETICA

La punizione del peccato di Geroboamo

Abbiamo già considerato il vero carattere del peccato di Geroboamo (pp. 274 segg.) Resta ora da osservare, in primo luogo, la punizione che ha provocato e, in secondo luogo, il suo operato nelle generazioni successive. E la sua punizione è stata così grande e così varia che occuperà da sola il resto di questa omelia

Ma ricordiamoci, in primo luogo, che c'erano due parti in causa di questo peccato. Geroboamo peccò lui stesso e "fece anche peccare Israele". Sia il re che il popolo furono coinvolti nello scisma. Se l'uno lo suggeriva, l'altro lo abbracciava. Originato dal primo, è stato approvato e perpetuato dal secondo. C'erano due parti, di conseguenza, per la punizione. Questo era imparzialmente condiviso tra sovrano e sudditi. Dobbiamo considerare, quindi...

LA PUNIZIONE CHE SI ABBATTÉ SULLA CASA REALE

II LA VENDETTA CHE COLPÌ IL POPOLO IN GENERALE

E nel considerare il dolore e la perdita in cui questo peccato coinvolse coloro che sedevano sul trono d'Israele, dobbiamo discriminare tra Geroboamo e i suoi successori. Geroboamo era il primo, ma non l'unico trasgressore. Se lui fu l'autore, i re successivi furono i continuatori dello scisma. E come lui ebbe il suo castigo, così essi ebbero il loro. Prendiamo dunque in considerazione prima i dolori e le sofferenze dell'eresiarca Geroboamo. Tra questi c'erano i seguenti:

1.) La prescienza che il suo regno sarebbe stato rovesciato. Questo lugubre presentimento dovette offuscare tutto il suo regno, poiché risaliva al giorno di quel primo sacrificio a Betel. Poi apprese che un figlio della casa di Davide avrebbe dovuto coprire i suoi piani e la sua memoria con disgrazia. Gli Ebrei sapevano che la dinastia che aveva fondato non sarebbe durata, e inoltre che lui era l'autore della sua rovina, e sapeva che anche gli altri lo sapevano. "A disagio giace la testa che indossa una corona". Che diremo della testa coronata turbata da tali presentimenti come questi?

2.) L'assaggio della distruzione della sua famiglia. Come aveva appreso dall'uomo di Dio del trionfo del suo rivale e del disonore del suo sacerdozio, così apprese da Ahijah dell'escissione della sua famiglia. Questo ambizioso principe sapeva che la sua posterità sarebbe stata spazzata via come sterco, sarebbe stata divorata come una carogna. Ed egli fu assicurato di ciò, non solo dalla parola profetica e dai segni che seguirono, ma ne ebbe caparra nella morte del suo primogenito. Gli ebrei sapevano che quello non era che "l'inizio della fine". Era una fitta acuta, ma era la parte più leggera della sua punizione. [1Re 14:13 ]

3.) Rimorso e vessazione. Gli ebrei non potevano fare a meno di confrontare i due messaggi di Ahija. [1Re 11:31-39; 14:7-16] Il primo gli diede il dominio su dieci tribù. Il secondo non lo lasciò né suddito né sopravvissuto. Dio aveva promesso di "costruirgli una casa sicura". Dio ora minaccia lui e i suoi di annientamento. E perché questo cambiamento? Gli ebrei sapevano perché. "I doni e la chiamata di Dio sono senza pentimento". Era a causa dei vitelli. Come deve essersi pentito di quel pezzo di stoltezza e di infedeltà: come deve aver maledetto la sua infatuazione, tanto più imperdonabile, in quanto aveva davanti a sé l'esempio di Salomone. È possibile che questo rimorso fosse così struggente da accorciare i suoi giorni; che fu così che «il Signore lo colpì ed egli morì». 2Cronache 13:20 ]

4.) Il vergognoso omicidio della sua famiglia. Possiamo facilmente credere che un parvenu come Geroboamo, un servo che si era elevato al trono, sarebbe stato contento di soffrire per il resto dei suoi giorni, se in tal modo avesse potuto evitare il disonore del suo nome e la distruzione della sua posterità, di tutti i mali più grandi agli occhi di un ebreo. Ma no; prevedeva che la carneficina attendeva i suoi cari, e non aveva dormito a lungo nella tomba prima che il coltello di Baasa fosse alla gola dei suoi figli. E questo assassinio della sua posterità, sebbene alla maniera dei dispotismi orientali, sembrerebbe essere stato contrassegnato da circostanze di particolare crudeltà. Era così truculento che fece cadere la vendetta sullo strumento. La nostra storia non fornisce dettagli, ma è facile immaginare i divani grondanti sangue, i corridoi soffocati dai cadaveri della moglie e dei figli di Geroboamo. Gli annali della Turchia e di altri regni orientali fornirebbero molte illustrazioni di questo atto

5.) La sua fine prematura. Perché è morto per la visita di Dio, per un colpo di un tipo o dell'altro. Gli ebrei potrebbero essere periti come Antioco Epifane, come Silla, come Erode, come Filippo di Spagna. Oppure, come il nostro Enrico I, potrebbe non aver mai più sorriso dopo la morte di suo figlio, ma si è costantemente inchinato verso la tomba. In qualche modo la sua vita è stata interrotta. "Gli empi taceranno nelle tenebre".

Tale, dunque, fu la quadruplice pena che Geroboamo pagò per il suo peccato. Consideriamo ora la punizione che colpì i suoi successori, che "camminarono nella sua via" e "non si allontanarono" dalla sua eresia. Possiamo rintracciarlo...

1.) Nella brevità dei loro regni. Nadab, Ela, Acazia, regnarono tutti due anni. Zimri una settimana. Nessuno dei re d'Israele regnò come Davide e Salomone, né come Asa e gli altri re di Giuda. Nei 250 anni in cui durò il regno di Israele, diciannove re occuparono il trono, contro gli undici re di Giuda. Asa vide sette re sorgere e cadere a turno durante il suo regno; Uzzia ne vide sei; e dobbiamo solo ricordare che la lunga vita fu una delle principali sanzioni della dispensazione mosaica per essere certi che questi brevi regni furono una manifestazione del giusto giudizio di Dio

2.) Nella rivoluzione e nell'assassinio che spesso li hanno chiusi. In questi 250 anni la dinastia è stata cambiata non meno di sette volte, e sappiamo cosa significasse un cambiamento di dinastia, in quell'epoca e in un'epoca successiva. Una delle sue tradizioni diceva che "era stolto l'uomo che, quando uccise il padre, risparmiò i figli". Questa tragedia di Tirzah si ripeté sei volte. Una volta un principe infelice, per sfuggire al massacro che lo attendeva, dedicò se stesso e la sua famiglia alle fiamme. Un tempo settanta teste spettrali, in due mucchi alla porta della città, testimoniarono l'opera di sterminio

II Ma ora notiamo la parte del popolo in questa dispensazione di sofferenza. Che cosa accadde ai sacerdoti che svolgevano il loro ministero a Dan e a Betel, quali adoratori che vi si rivolsero? Loro o i loro figli hanno subito queste sei penalità almeno

1.) Malgoverno. Dei re d'Israele non ce n'era uno che non facesse ciò che è male agli occhi del Signore. Con ciò non solo dobbiamo intendere che adorava i vitelli; L'oppressione, le esazioni, le crudeltà intollerabili possono essere comprese sotto le parole. Il caso di Nabot (cap. 21.) non fu probabilmente l'unico del suo genere. Possiamo anche essere certi che quando Elah beveva ubriaco, si praticava l'ingiustizia in suo nome. L'incapacità - da parte del re - può essere stata la causa di alcune insurrezioni, ma l'oppressione è una ragione molto più probabile. Sappiamo com'era Roma quando la porpora cadde nelle mani degli avventurieri militari. Probabilmente Israele non se la passò meglio per mano dei suoi Baasa, Omris e Menahem. Che sofferenza ha comportato un cambio di dinastia sul popolo che possiamo radunare

2.) 2Re 15:16. Un regno orientale nel migliore dei casi era un dispotismo, nel peggiore un regno diabolico

3.) Guerra civile. I quattro anni di lotta tra Omri e Tibni e i loro rispettivi partigiani, che fu una guerra all'ultimo sangue, non comportarono per il paese meno sofferenze di quanto non lo sia sempre la guerra civile. Terre devastate, fattorie incendiate, donne violentate: questi sono stati alcuni dei suoi incidenti. È stato detto che nessuno può dare una descrizione adeguata di una battaglia. Che dire di una battaglia durata più di quattro anni? perché in un paese non così grande come lo Yorkshire la guerra civile significherebbe un conflitto incessante

Invasione

1.) Di Abia, 2Cronache 13:4 ]

2.) di Shishak,

3.) dalla Siria,

4.) dall'Assiria

Sisac fu nominato principalmente per castigare Giuda, la Siria era la sferza di Israele. Notate che nell'invasione del capitolo 13:4, 19; Betel fu presa dagli uomini di Giuda, mentre in quella del capitolo 15:20; Dan, l'altro santuario di Geroboamo, fu tra i primi a soffrire. I sacerdoti di Dan e gli abitanti del territorio circostante, gli adoratori del suo tempio, subirono il peso dell'invasione di Benhadad. Ma le bande della Siria invadevano sempre il paese (cap. 20; 2Re 6). E molte "fanciulle" [2Re 5:2] furono portate via per il disonore

"Molte madri che hanno fatto i bambini e il neonato è morto". --

Che immagine degli orrori della guerra abbiamo in 2Re 8:12. Eppure tali orrori devono essere stati all'ordine del giorno in Israele. E culminarono nel sacco di Samaria e nella cattività della nazione

4.) Perdita di territorio. Israele è stato "tagliato corto". [2Re 10:8] In 2Re 1:1 [Confronta 1Re 3:5] Moab si ribella. La Siria, il suo grande avversario, era un tempo un appannaggio di Israele. Ora Israele è diventato una dipendenza dell'Assiria. [2Re 15:19,20 ]

1.) Carestia. Era il Signore chiamato per questo. [2Re 8:1] Fu uno dei Suoi "dolorosi giudizi". [Ezechiele 14:13,21] E sembrerebbe che fosse quasi cronico in Israele (Confronta 1Re 17:1,12; 18:2; 2Re 4:38; 6:25; 7.; 8:1). E le terribili ristrettezze in cui si trovava il popolo

2.) ridotto in tal modo può essere dedotto da 2Re 6:25,29 ; Confronta Deuteronomio 28:56,57

3.) Cattività. Poiché la deportazione oltre Babilonia nelle città dei Modi faceva parte della resa dei conti per il peccato di Geroboamo, e per il peccato alleato dell'idolatria [1Re 14:15; 2Re 17:22,23] Il "portare in cattività"-queste sono parole familiari sulle nostre labbra. Ma chi di noi può farsi un'idea delle miserie indicibili e indicibili che esse racchiudono in faccia? Le bande di prigionieri che si dirigono verso la Siberia ce ne danno solo una vaga idea. "Hermann e Dorothea" è un racconto dei tempi moderni, e il volo che raffigura non trasmette solo l'impressione degli orrori di un trasporto all'ingrosso. Quando il paese fu spazzato come con una rete da traino Confronta 2Re 21:13 e confronta Erode. 3:149, 6:31, dove viene descritto il modo in cui i Persiani portarono via la popolazione di alcune delle isole greche), e l'intera popolazione marciò in bande attraverso le pianure in fiamme, sotto sorveglianti brutali e lussuriosi - uomini in confronto ai quali un "Legree" sarebbe la mitezza stessa - possiamo immaginare alcuni degli orrori di quel viaggio, Né quelle sofferenze finirono nella terra della loro cattività. Prima che il popolo fosse assorbito tra le nazioni vicine, e quindi cancellato dalla pagina della storia successiva, possiamo essere abbastanza sicuri che pagava un costante tributo di sofferenza per il suo peccato. Vae victis, questa era la legge immutabile dell'antica guerra, e gli esuli dell'Assiria lo dimostrarono nelle loro stesse persone. Duecentocinquant'anni dopo lo scisma, il seme seminato da Geroboamo era ancora mietuto in crudeltà, agonia e sangue

CAPITOLO 16:29-34

IL REGNO DI ACHAB. - Con l'ascesa di Achab inizia una nuova sezione principale della nostra storia, la parte che si conclude con la distruzione della casa di Omri da parte di Ieu, come narrato in 2Re 10. E questo regno è registrato con una lunghezza insolita; infatti, occupa quasi tutta la parte rimanente di questo volume, mentre i regni dei re precedenti sono stati in diversi casi congedati in pochi versi. Deve questa distinzione al ministero del grande profeta Elia da cui fu contrassegnata, e, in verità, fu profondamente influenzata; Ma questo ministero, bisogna ricordarlo, era reso necessario dalle circostanze critiche del tempo. Può darsi che "ogni epoca si consideri una crisi", ma nessuno può non vedere che questo è stato uno dei veri e propri punti di svolta della storia ebraica. Una delle vere "battaglie decisive del mondo" - quella tra il Signore e Baal - fu allora combattuta. Non c'è da stupirsi che il nostro storico si sia sentito costretto a raccontare a lungo le operazioni di un regno così gravido sia di bene che di male per il popolo del Signore e per la fede con cui era stato affidato. In effetti, lo stesso principio guida che lo portò a dedicare tante delle sue pagine al regno di Salomone, quando il regno teocratico era al suo apice, lo spinse a soffermarsi sul regno di Acab quando la religione era al suo punto più basso. Lo storico secolare, troppo spesso come la meridiana che "non conta le ore se non quelle serene", stende un velo sul tempo della decadenza del suo paese, o sfiora le sue disgrazie con mano leggera. È solo negli annali ispirati che abbiamo un registro imparziale sia della gloria che della vergogna di un comune. ricchezza

E nel trentottesimo anno di Asa, re di Giuda, vedi note al versetto 23, cominciò Acab, "fratello del Padre". Il nome è appropriato. Ebrei era l'alter ego di Omri nell'empietà, il figlio di Omri, per regnare su Israele, e Achab, figlio di Omri, regnò su Israele in Samaria ventidue anni

Omelie DI E. DE PRESSENSE

Vers. 29-33; cap. 17:1.-Acab rappresenta il punto culminante della perversità del regno d'Israele. Atti ancora una volta più abili e più profani dei suoi predecessori, egli favorì in misura senza precedenti la corruzione dei costumi, l'ingiustizia privata e pubblica e le pratiche idolatriche. Achab, spinto da Gezabele, divenne il nemico più pericoloso della causa di Dio. In questo periodo della storia nazionale sorse il più grande dei profeti, Elia, che ben portò il suo nome, la forza di Dio, e che fu il fedele tipo di Giovanni Battista, l'immediato precursore di Cristo. Nella venuta di Elia in una tale crisi, abbiamo un'illustrazione di un governo generale e permanente del regno di Dio. L'eccesso di male richiama le manifestazioni più forti del bene. Il potere di Satana non fu mai più dilagante che al tempo in cui il Figlio di Dio apparve sulla terra. Così, alla fine dei tempi, il giorno dell'Anticristo sarà anche il giorno in cui Cristo interverrà più direttamente nel grande dramma della storia. Non cediamo dunque a un pessimismo senza speranza quando le potenze delle tenebre sembrano essere liberate, per le due ragioni seguenti:

IL LASCIAR ANDARE IL MALE PORTA LA SUA STESSA CONDANNA. Mostrando la sua vera natura, emette la sentenza su se stessa e porta a maturazione tutti i semi di morte latenti in essa. Acab, gettando via ogni freno e precipitandosi incautamente sulla sua rovina, scrive la sua propria condanna

II UN ACHAB EVOCA SEMPRE UN ELIA. Ogni volta che l'esercito di Dio sembra sull'orlo della sconfitta, il suo capo divino prende il comando diretto. Riflessioni come queste possono rafforzare il nostro coraggio di fronte ai mali giganti dei nostri giorni.

Omelie DI J.A. MACDONALD Vers. 29-33.

La malvagità di Acab

Il genio malvagio del figlio di Omri apparve...

IO NEL SUO CAMMINARE NEI PECCATI DI GEROBOAMO

1.) In questo, probabilmente, incoraggiò suo padre

(1) Sembra che Ebrei fosse associato a Omri nel regno. Omri regnò dodici anni, cioè sei a Tirza e sei a Samaria; ma il suo regno iniziò "nel trentunesimo anno di Asa" (ver. 23). Questo avrebbe portato la fine del suo regno al secondo anno di Giosafat, mentre nel testo leggiamo che "nell'anno trentottesimo di Asa, re di Giuda, cominciò Acab, figlio di Omri, a regnare su Israele". Quindi è evidente che Ahah deve essere stato quattro o cinque anni associato a suo padre sul trono

(2) L'estrema malvagità di cui Omri è accusato era probabilmente dovuta all'influenza malvagia di Achab; poiché gli "statuti di Omri" sembrano essere stati ispirati dai "consigli di Achab". [vedi Michea 6:16] Quindi la nota che "peccò più di tutti quelli che erano prima di lui" è ugualmente applicata al padre e al figlio (vedi versetti 25, 30). E l'influenza preminente di Acab può spiegare perché comunemente leggiamo della "casa di Acab" piuttosto che della casa di Omri. I genitori sono spesso demoralizzati dai figli malvagi

2.) Gli Ebrei non cambiarono la sua condotta dopo la morte di suo padre

(1) Il peccato di Geroboamo fu perpetuato in Israele fino al tempo della loro cattività. La prigionia sembrava necessaria per spezzare il suo potere su di loro. Il giudizio è l'ultima risorsa di misericordia

(2) Le stesse ragioni di Stato continuarono ad influenzare i successivi governanti della nazione. Le ragioni di Stato sono troppo spesso più potenti delle ragioni di pietà e di rettitudine. Altrimenti ci sarebbe stato risparmiato il discredito di guerre malvagie, leggi malvagie, commercio malvagio

II NELLA SUA ALLEANZA MATRIMONIALE CON JEZEBEL

1.) Era un'idolatra pronunciata

(1) Era una Sidonia, e per qualsiasi Israelita sposare una di quella nazione era una violazione della legge di Dio Esodo 34:11-16; Deuteronomio 7:3; Giosuè 23:11-13] Per un re d'Israele fare questo era tanto più riprovevole. L'ufficio comporta responsabilità

(2) Queste persone erano adoratori di dèi stranieri, e in particolare di Baal. Da qui il nome di questa regina (lbzya), che potrebbe derivare da hzya, dove? e lb, una contrazione di lb, Baal, così: Dov'è Baal? q.d., un cercatore di Baal. Da qui anche il nome di suo padre (lbta), Ethbaal, che Gesenius interpreta per denotare: "Vivere con Baal, cioè godere del favore e dell'aiuto di Baal".

2.) Tali alleanze si sono sempre dimostrate demoralizzanti

(1) I giganti (sylpn), mostri, cioè, nella malvagità, forse, piuttosto che nella statura, la cui violenza provocò il giudizio del diluvio, furono la questione dei matrimoni tra i "figli di Dio", o stirpe santa di Seth, e le "figlie degli uomini", o discendenti profani di Caino. [Genesi 6:1-4 ]

(2) Le mogli e le concubine pagane di Salomone si presero gioco del più saggio degli uomini e misero la sua casa e la sua nazione in guai infiniti. [1Re 11:1-13 ]

(3) Anche la storia di questa alleanza è stata molto disastrosa

3.) Anche per motivi tipici erano vietati

(1) L'unione matrimoniale dovrebbe rappresentare l'unione tra Cristo e la Sua Chiesa. [Efesini 5:32] Perciò il marito, per poter rappresentare giustamente Cristo, è tenuto ad essere santo; e così è sua moglie, affinché possa rappresentare convenientemente la Chiesa

(2) Se dovesse accadere il contrario, allora la donna è un emblema di una Chiesa apostata, di cui il marito rappresenta il capo anticristiano. [1Corinzi 6:15,16] Jezebel, di conseguenza, è vista in questa luce nell'immaginario dell'Apocalisse. [vedi Apocalisse 2:20 ]

III NELL'INCORAGGIAMENTO CHE DIEDE A BAAL E AD HERE.

1.) A Baal

(1) A questo dio costruì un tempio in Samaria. Questo era tanto più audace in quanto, essendo collocato nella sua capitale, sembrava competere con il tempio del Signore nella capitale di Giuda

(2) A Baal eresse anche un altare. Questo, naturalmente, significava un servizio di sacerdoti e sacrifici

(3) Inoltre egli stesso adorava Baal. Così egli diede l'influenza della sua posizione all'incoraggiamento di questa idolatria. Perciò quell'influenza fu data anche per scoraggiare la pura adorazione dell'Iddio d'Israele

2.) Ad Ashsere

(1) Questa parola è interpretata come "boschetto" nel testo come altrove. Ma una piccola riflessione ci insegnerà che i boschetti non spuntano in un giorno. Inoltre, qui non si dice che Achab piantò (fn), ma che fece (hç) l'Ashere.

(2) L'Ashere era un idolo cananeo, probabilmente della figura di una capra, nel cui culto sembra che ci fossero riti molto abominevoli

Non c'è da stupirsi, quindi, che l'ira del Signore debba essere provocata. Se non vogliamo provocarlo, dobbiamo evitare lo spirito di idolatria. Questo spirito si manifesta nell'amore per le cose illecite. Anche nell'eccessivo amore per le cose lecite. - G.A.M

30 E Achab, figlio di Omri, La ripetizione è notevole. È possibile che il versetto precedente sia stato rivisto da un cronologo. Il testo dei LXX è molto più condensato ha fatto del male agli occhi del Signore più di tutti quelli che erano prima di lui. Le stesse parole sono usate per suo padre nel versetto 25. Non è difficile capire in che modo il regno di Acab fu peggiore di quello di Omri. Quest'ultimo era andato oltre i suoi predecessori in materia di adorazione dei vitelli. Vedi nota alla ver. 25. Ma l'adorazione dei vitelli, per quanto possa essersi deteriorata nel corso del tempo - ed è la tendenza di tali sistemi a peggiorare sempre di più - era nondimeno un culto, sebbene un culto corrotto, non autorizzato e illecito, dell'unico vero Dio. Sotto Acab, tuttavia, fu instaurata un'idolatria positiva che favorì l'adorazione di divinità straniere e vergognose

Omelie DI A. ROWLAND Vers. 30-33.

Rovina morale attraverso la debolezza morale

Questo fu il punto di svolta nella storia del regno d'Israele. Fino ad ora il popolo aveva professato di adorare Geova sotto il simbolo del vitello. Ora, l'idolatria di un tipo più grossolano è stata apertamente eretta come religione nazionale, su una scala di grande magnificenza. Il testo, quindi, merita il nostro studio come la registrazione di un evento di profondo significato storico, ma ci proponiamo di considerarlo come un esempio suggestivo del modo in cui un uomo di debolezza morale può essere tradito nella peggiore depravazione, a discapito di se stesso e degli altri. Impariamo le seguenti lezioni dalla vita di Achab, di cui viene dato un riassunto qui:

CHE UNA SCELTA SCIOCCA PUÒ PORTARE A UN DISONORE DURATURO. Il matrimonio di Acab fu la causa della sua rovina. Gezabele, sua moglie, era la figlia di Etbaal, che era stato sommo sacerdote di Astarte, ma fu spinto dalla sua ambizione e dalla sua mancanza di scrupoli a usurpare il trono di suo fratello. La sua discendenza e l'ambiente circostante sarebbero stati un avvertimento sufficiente per un re prudente. Ma oltre a questi Achab aveva davanti a sé la legge divina, Esodo 34:16] che proibiva chiaramente l'unione con i Cananei. Un tale matrimonio non aveva precedenti nel regno di Israele, ed era ancora più fatale a causa del carattere della regina, la Lady Macbeth delle Scritture. Era temeraria e licenziosa, fanatica e crudele, con un temperamento tanto vendicativo quanto risoluta era la sua volontà. Suo marito divenne un semplice strumento nelle sue mani. Gli ebrei non potevano prevedere tutti i problemi della sua scelta, ma sapeva che la scelta era peccaminosa. Mostrate da questo, illustrando con l'esempio:

1.) Come un passo falso porta a un altro. Questo matrimonio con l'instaurazione dell'idolatria. Indicare la natura della falsa religione istituita

2.) In che modo la compagnia influenza il carattere. Più forte si modella, più debole. "Il compagno degli stolti sarà distrutto".

3.) Come il fascino personale può indurre gli uomini a deviare dalla rettitudine. L'affascinante potere di Gezabele era considerato stregoneria e divenne proverbiale. Apocalisse 2:20 ]

4.) Come i giovani dovrebbero essere messi in guardia contro le alleanze empie. Il matrimonio crea o rovina il carattere, la speranza e la beatitudine. [2Corinzi 6:14] "Siate inegualmente aggiogati insieme agli increduli."

II CHE LA FACILE BONTÀ DELLA NATURA PUÒ RIVELARSI LA FONTE DI UN PROFONDO DEGRADO. Acab non era privo di buoni sentimenti e di giusti impulsi. Se fosse stato fermo invece o! E rifiutò risolutamente di gratificare la regina con l'instaurazione dell'idolatria, avrebbe potuto, con l'aiuto di Dio, neutralizzare l'effetto del passo falso che aveva fatto. Ma lui era di natura arrendevole, mentre lei era risoluta; e così, come Sansone, perse la sua regalità. Fate notare i pericoli speciali di coloro che sono gentili e gentili. La loro riluttanza a disobbligare, il loro desiderio di essere popolari, il loro timore della derisione, il loro amore per l'agio e il piacere, ecc., possono avere problemi fatali

III CHE I TALENTI BRILLANTI NON COMPENSERANNO LA DEBOLEZZA MORALE. Questo re era dotato di abilità militare, di gusto artistico, ecc., ma questi potevano aiutarlo nell'ora del conflitto spirituale. Fornisci esempi tratti dalla storia delle carriere di uomini intelligenti ma senza principi, del loro successo fulmineo, della loro punizione futura, qui o nell'aldilà; Ad esempio, Napoleone I Molti uomini di genio sono stati rovinati dall'ubriachezza, e spesso l'alta istruzione è servita solo a modificare la forma e ad aumentare l'influenza del peccato. Il falsario astuto è peggio del ladro comune; La cattiveria di un capo della società fa più male della licenziosità di un contadino ignorante

IV CHE GLI SPLENDORI ARCHITETTONICI E LE VITTORIE MILITARI NON SONO PROVE DI PROSPERITÀ NAZIONALE. Descrivi i magnifici edifici di Achab, la sua casa d'avorio, il suo audace restauro e fortificazione di Gerico, il suo palazzo e il parco di Izreel, che divenne per Samaria ciò che Versailles era un tempo per Parigi. Mostrate quante volte nella storia una spesa così costosa è stata un segno di decadenza

La stravaganza e il lusso sono presagi di rovina per un popolo. "Il declino e la caduta" dell'Impero Romano ne è un esempio costante. Né le guerre vittoriose daranno stabilità a un regno. Le vittorie di Acab furono grandi imprese militari, ma a che cosa servirono a lui e alla sua casa? "Il trono dev'essere reso stabile nella giustizia".

V CHE I BENI ABBONDANTI NON APPAGANO UN CUORE INQUIETO. A Izreel, la perfezione del gusto, Acab era infelice, perché voleva la vigna di Nabot. (Leggi quella storia.) Non è in potere delle cose terrene soddisfare un'anima affamata. L'uomo più ricco non è contento se ha solo le sue ricchezze, né qualsiasi aggiunta ad esse gli darà soddisfazione. "Badate e guardatevi dalla cupidigia, perché la vita dell'uomo non consiste nell'abbondanza delle cose che possiede". [Luca 12:15] "Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati." Dio "sazia l'anima bramosa e riempie di bontà l'anima affamata".

VI CHE IL PENTIMENTO PARZIALE NON EVITA LA PUNIZIONE DI DIO PER IL PECCATO. Acab "si mise il sacco sulla carne, digiunò, si sdraiò vestito di sacco e se ne andò piano", quando udì l'ultima minaccia di Elia; ma, sebbene questo primo segno di penitenza fosse stato gentilmente incoraggiato da una promessa, il cambiamento non andò oltre Gli Ebrei temevano la punizione, ma il suo cuore non si ritirò dal peccato, e quindi, sebbene si fosse travestito in battaglia, la freccia "scoccata in un'avventura" fu scagliata dalla punizione divina nel suo cuore. Dio è il nostro Giudice, così come il nostro Re. Per l'impenitente non ci sarà scampo. Invano "invocheranno monti e rocce perché cadano su di loro, e li nascondano dall'ira di Dio". Ora, in questo giorno di misericordia, Dio chiama tutti a pentirsi e a trovare perdono e speranza in Lui, che è venuto "a cercare e a salvare ciò che era perduto". -A.R

31 E avvenne, come se fosse stata una cosa leggera per lui, Ebrei come marg. Era una cosa leggera? Ewald (362 a) spiega che questo significa "perché era". Ma sembra meglio capire: "Era una cosa così leggera che anche lui doveva aver bisogno?" ecc. camminare nei peccati di Geroboamo, figlio di Nebat , cioè i peccati di eresia e scisma, che prese in moglie Gezabele = "Senza convivenza", "casto", Gesenius, che lo paragona ad Agnese. Non è certo l'originale di Isabella, la figlia di Ethbaal, = "Con Baal". La forma greca jIqobalov o Eijqwbalov, che si trova in Jos., Ant. 8:13.1; Ap. 1:18, suggerisce come suo originale L"b" wOTai , cioè "con lui è Baal". In entrambi i casi il nome gli si addiceva bene, perché, secondo Menandro, [apud Giosuè l:100:] era il sacerdote di Astarte, che si guadagnò il trono dei Sidoni con l'assassinio di Fele. Si dice inoltre che gli Ebrei abbiano regnato trentadue anni e che abbiano vissuto sessantotto anni. Gli ebrei avrebbero quindi avuto trentasei anni al momento della sua ascesa al trono. Non risulta che (Keil) fosse il fratello di Pheles. Pheles, però, era certamente un fratricida. (Rawlinson ci ricorda che Jezebel era la prozia di Pigmalione e Didone.) Questa affermazione aiuta a spiegare il carattere feroce e sanguinario di Jezebel, e allo stesso tempo spiega la sua grande devozione agli dèi del suo paese, e i suoi sforzi determinati per stabilire i loro riti impuri nel regno di suo marito. Era solo quello che ci si aspetterebbe dal figlio di un tale re genitore dei Sidoni. Questa alleanza, è estremamente probabile, fu fatta per ragioni puramente politiche, come contrappeso contro il potere attivo, ambizioso e invadente che era sorto nella Siria di Damasco. L'esercito che aveva già umiliato Omri [1Re 20:34] non poteva non essere una fonte di pericolo per Tiro, e andò a servire Baal Ebrei il Baal, cioè il signore o padrone; Confronta oJ kuriov. Il nome appare tra i Babilonesi come Bel [Isaia 46:1] -greco bhlov. Si è già accennato alla frequente ricorrenza della parola in diversi nomi composti e in diverse parti della Palestina, a dimostrazione di quanto diffuso dovesse essere il suo culto in un'età precedente. Conosciamo anche la parola nei nomi Hanni bal, Hasdru bal, ecc. Baal era il dio maschile supremo delle razze cananee, come Ashtoreth era la loro grande divinità femminile. Il primo era considerato non solo come il possessore, ma come il generatore, di tutto, lo adorava

32 E innalzò un altare per Baal in Ebrei omette; [Confronta 1Re 15:15 -- , ecc.] -- la casa di Baal Un tempio, non possiamo dubitare, di notevole splendore. Izebel non si sarebbe accontentato di meno, che aveva costruito in Samaria Secondo 2Re 3:2,10:27, egli eresse anche una colonna [immagine A.V] nella casa di Baal. Apprendiamo da Dius e Menandro che Hiram aveva innalzato una colonna d'oro a Baal a Tiro. Forse Acab potrebbe aver copiato questo. Ma è probabile che questa immagine, che rappresentava i poteri generativi della natura, fosse una parte essenziale del culto impuro di Baal. La casa e il suo contenuto furono distrutti da Ieu. [2Re 10:27]

33 Capitolo 15:33-16:7.-

Zelo ingiusto

IO CHE PERCUOTO I PECCATORI NON SONO NECESSARIAMENTE GIUSTI. [1Re 15:33 ]

1.) Il crimine di Baasha. Dietro il massacro del suo padrone e della casa del suo padrone c'era la minaccia di Dio. Il decreto divino sembrava legalizzare il crimine. Ma il comando di Dio non gli fu dato , né fu mosso da giusta indignazione contro i peccati della casa di Geroboamo. Gli ebrei servivano le sue passioni, e per lui era peccato davanti a Dio, "perché lo ha ucciso". L'iniquità di coloro che si precipitano a colpire il torto e ipocritamente velano il loro odio, il loro disprezzo e la loro avidità sotto la supplica dello zelo per Dio e della giustizia. [Romani 2:1 ]

2.) La sua vita malvagia. "Gli Ebrei hanno fatto ciò che è male agli occhi del Signore". Le riforme statali sono impossibili per gli uomini il cui cuore rifiuta il giogo di Dio. Il nostro lavoro non potrà mai elevarsi oltre il livello della nostra vita. C'è anche una legge di gravitazione spirituale: i flussi della nostra influenza possono fluire solo verso il basso

3.) Il suo regno doloroso. Gli Ebrei "camminarono per la via di Geroboamo", ecc. Gli Ebrei possono aver condannato il peccato di Geroboamo riguardo ai vitelli, ecc.; ma quando furono circondati dalle stesse esigenze di stato, continuò la condotta che lui stesso aveva punito con la morte. È facile condannare i peccati degli altri. Dio ha un'opera più nobile per noi: lo è, quando è circondato dalle loro tentazioni, di trionfare su di loro, e di servire non solo con le parole, ma con i fatti

II IL MESSAGGIO DI DIO A BAASHA. [1Re 16:1-7 ]

1.) La Sua esaltazione veniva da Dio. "Ti ho esaltato dalla polvere". Il trono non era assicurato dalla sua malvagità. Il Signore aveva placato l'opposizione e gli aveva dato il successo

1.) È stato fantastico e inaspettato. La sua tribù non aveva alcun diritto al trono, e il suo posto tra il suo popolo era scarso. Ma Dio, passo dopo passo, lo aveva fatto avanzare, e ora lo stava mettendo in grado di regnare in pace. L'aiuto del Signore non è negato a coloro che non Lo conoscono e non Lo servono. "Disprezzi le ricchezze della sua bontà, della sua pazienza e della sua lunga

2.) soffrendo, non sapendo che la bontà di Dio ti conduce al pentimento?" [Romani 2:4 ]

3.) Il ritorno fatto a Dio. Gli ebrei non avevano cambiato nulla. Israele veniva ancora condotto lungo il sentiero delle tenebre e del giudizio, "per provocarmi ad ira con i loro peccati". Ogni interesse superiore fu sacrificato alla politica di tenere separate le dieci tribù dalle altre due. Gli statisti fuori dall'ufficio condannano ciò che, quando sono in carica, hanno paura di cambiare. E quanti sono quelli che trascurano la fiducia che Dio ha affidato loro. Una volta dissero: "Se avessimo solo un posto o ricchezze, ecc., Dio sarebbe servito e gli uomini benedetti". Questi sono stati dati e che cosa è stato fatto? Il voto è stato adempiuto?

4.) La punizione di Baasa peggiore di quella di Geroboamo. "Porterò via la posterità di Baasa e la posterità della sua casa" (vedi vers. 11, "Né dei suoi parenti né dei suoi amici"). La giustizia divina si manifesta nelle diverse pene del peccato. E Achab fece di un boschetto Ebrei un'Asherah, cioè un'immagine di Astarte, una figura femminile corrispondente all'effigie maschile appena descritta. [Vedi nota a 1Re 14:23] e Acab fece di più per provocare l'ira del Signore Dio d'Israele di tutti i re d'Israele che erano stati prima di lui

34 Ai suoi giorni Hiel il betelita osservò la forma ylia'h; tyBe, e vedi nota a 1Re 2:8. È da notare che era riservato a un uomo di Betel commettere questo atto di empietà. A tali risultati contribuì l'adorazione dei vitelli, edificare -- , cioè ricostruire, fortificare, come in 1Re 12:25 ; Confronta 1Re 9:17. È chiaro da Giudici 3:13 e 2Samuele 10:5 che non era stata completamente disabitata. Ma il villaggio arabo è stato ora trasformato in una città con porte e sbarre Gerico Impariamo da. Giosuè 18:21 che Gerico appartenne allora a Beniamino. Evidentemente, però, a quella data era passato in possesso di Israele. È stato suggerito che il trasferimento abbia avuto luogo durante il regno di Baasha [Rawlinson] Ma sembrerebbe che fin dall'inizio, parti di Beniamino [in particolare Bethel, Giosuè 18:13] appartenessero al regno settentrionale. Vedi Ewald, "Hist. Israel", 4:2, 3. Non è del tutto chiaro se la ricostruzione di Gerico sia menzionata come una prova dell'audace empietà di quell'epoca e del totale disprezzo con cui venivano trattati gli avvertimenti della legge, o come dimostrazione dell'ignoranza e del conseguente disprezzo della legge che prevaleva. Ma, nel complesso, sembra essere implicito che Hiel sapesse della minaccia di Giosuè, e la trattò con sfida. È stato suggerito che la ricostruzione fosse stata in realtà istigata da Achab, e per i suoi scopi, sperando così di "assicurarsi il passaggio attraverso il Giordano" (Keil), ma il testo offre solo una piccola garanzia per questa congettura: egli ne pose le fondamenta in Abiram, suo primogenito -- , cioè, a costo di, nella vita di, Abiram, e ne eresse le porte nel suo figlio minore Segub, secondo la parola del Signore Giosuè 6:26] che egli pronunciò per mezzo di Giosuè, figlio di Nun. L'esatto adempimento della profezia è menzionato, come dimostrazione che anche in quei tempi bui e turbolenti Dio non si lasciò senza testimonianza, e che la legge non poteva mai essere violata impunemente

La temerarietà di Hiel

Nel discutere questo argomento dobbiamo considerare:

I "LA PAROLA DELL'ETERNO CHE EGLI PRONUNCIÒ PER MEZZO DI GIOSUÈ. IL FIGLIO DI NUN". Il racconto di questa parola si trova in Giosuè 6:26. E le domande ora sorgono...

1.) Perché Dio maledisse così Gerico?

(1) Affinché la sua condizione desolata potesse essere una testimonianza permanente della Sua avversione per la malvagità del luogo. La gente era così abbandonata all'idolatria che solo Raab, la padrona di casa, fu ritenuta degna d'esser salvata. E "tutti i suoi parenti" - (hytwjpçmAlk) - tutte le sue famiglie - la parola è plurale; Da parte di padre e di madre, entrambe le furono date. Nota : La fede di un individuo non è solo una benedizione personale, ma anche una benedizione per la sua famiglia, per la sua nazione, per il mondo, nel tempo, nell'eternità

(2) Affinché egli sia un segno permanente profetico dei giudizi futuri

(a) Gerico fu la prima città che offrì resistenza al popolo di Dio; ed era giusto che si ergesse come figura dell'ultima città che avrebbe opposto resistenza, cioè la Grande Babilonia

(b) Come Gerico fu circondata circa sei giorni prima della sua caduta, così la Grande Babilonia è destinata a durare fino all'inizio della settima era della cronologia profetica

(c) Come Gerico cadde al settimo squillo di tromba, così al suono del settimo tonfo apocalittico la Grande Babilonia si ricorderà dinanzi a Dio

(d) Come Raab, per la giustizia della fede, sfuggì alle piaghe della guerra e del fuoco che distrussero la città, così il popolo di Dio è esortato a uscire da Babilonia per non prendere parte alle sue piaghe anche di guerra e di fuoco

2.) Perché Dio maledisse così il ricostruttore di Gerico?

(1) Considera l'importanza della maledizione. Il suo figlio maggiore sarebbe perito per un giudizio del Cielo non appena i lavori fossero iniziati; e se, nonostante la sentenza, avesse persistito nell'impresa, avrebbe visto morire il figlio più giovane. Si pensa che anche i membri intermedi della sua famiglia sarebbero periti man mano che il lavoro avanzava. Che la maledizione comportasse la pena di morte è evidente, dato che la maledizione sulla città significava la morte dei suoi abitanti. [vedi Giosuè 6:17] La legge di Dio dice anche che le cose consacrate devono morire. [vedi Levitico 27:29 ]

(2) La maledizione, quindi, venne per mantenere la testimonianza di Dio contro il peccato; anche per essere un segno pubblico del giudizio su Babilonia a venire. Chiunque voglia rimuovere una tale testimonianza deve essere un uomo di decisa malvagità, e quindi meritevole di esecrazione. Stiamo attenti a come ci opponiamo o screditiamo qualsiasi testimonianza fedele per Cristo

II LA TEMERARIETÀ DI HIEL DI AFFRONTARE QUESTA MALEDIZIONE

1.) Il fatto storico è davanti a noi

(1) Gli ebrei costruirono Gerico. Non solo pose le fondamenta, ma eresse anche le porte. La risolutezza e la perseveranza sono ottime qualità quando si tratta della verità e della bontà. Ma qui è stato diversamente

(2) Gli ebrei pagarono la pena di conseguenza. Quando pose le fondamenta, il suo primogenito Abiram perì. Questo non lo scoraggiò. Così, quando eresse i cancelli, "il suo figlio più giovane Segub" ne fu colpito

2.) Ma cosa potrebbe averlo posseduto?

(1) La risposta generale a questa domanda è che lo spirito della malvagità lo possedeva. Nessun uomo pio potrebbe essere così avventatamente provocatorio. Anche gli uomini rispettabili del mondo si ritrarrebbero di fronte a un'impresa così audace. Il rispetto per le cose sacre manifestato da questi uomini non convertiti incoraggia la speranza che possano ancora cercare la Sua grazia e la Sua misericordia. Hiel deve essere stato un peccatore incallito per aver tentato questo

(2) Si suggerisce una risposta più particolare.

(a) Ebrei era un "betelita". Questa espressione potrebbe significare che era nato alla Betel, anche se non è chiaro. Suggerisce piuttosto che egli era sposato al peccato di Geroboamo; poiché Betel era il quartier generale di quell'apostasia. Lì Geroboamo pose uno dei suoi famosi vitelli. Lì costruì un altare. Lì costruì anche un tempio. Lì si riunivano i suoi sacerdoti, e lì, in persona, officiava come sommo sacerdote. Il servizio dei vitelli avrebbe indurito il cuore di Hiel a tal punto da prepararlo a ignorare la maledizione di Geova

(b) Allora, visse ai giorni di Acab. Erano giorni di spaventosa degenerazione. Achab infatti provocò il Signore con la malvagità più di tutti quelli che lo avevano preceduto. Hiel potrebbe obiettare che se Acab poté oltraggiare in tal modo la legge dell'Iddio d'Israele e sopravvivere, così avrebbero potuto sopravvivere i suoi figli, anche se avesse trasgredito l'scongiuro di Giosuè. È pericoloso fare il male perché altri lo hanno fatto, a quanto pare, impunemente

(c) La maledizione è stata denunciata molto tempo fa. Da allora erano trascorsi cinque secoli e mezzo. Il tempo indebolisce la memoria negli uomini, e quando l'uomo ha uno scopo da servire, può obiettare che questo è anche il caso di Dio. Ma gli ebrei che ricordano per sempre la misericordia ricordano anche la giustizia e il giudizio. Non illudiamoci. Preghiamo Dio di ricordarci i nostri peccati, affinché possiamo pentircene dinanzi a Lui, poiché presso di Lui non sono mai dimenticati finché non sono perdonati. - J.A.M

Illustratore biblico:

1Re 16

1 CAPITOLO 16

1RE 16:8-10

Elah ... Zimri ... Arza.

Elah, Zimri e Arza:

C'era una volta un re in Israele chiamato Ela. Regnò su Israele a Tirza due anni. Aveva un servo di nome Zimri che era il capitano dei suoi carri. Zimri era un traditore nato. Il tradimento era nel suo sangue. Nel caso di Elah, Zimri aveva un netto vantaggio; perché Elah era uno sciocco ubriaco. Aveva l'abitudine di visitare la casa di un altro dei suoi servitori, un maggiordomo chiamato Arza, e lì beveva da bere; e chiese un buon affare, tanto che spesso si ubriacava in casa del suo servo, e in una di queste occasioni Zimri entrò e lo uccise, e regnò al suo posto. Questi sono i fatti con cui dobbiamo fare i conti. Sono molto antichi, o accadono intorno a noi ogni giorno?

1. Elah vive in ogni uomo che ha grandi possibilità o opportunità nella vita, ma permette loro di scivolare via attraverso una falla nel personaggio. Elah era un re, e il figlio di un re, quindi le sue aperture nella vita erano ampie e splendide; ma amava le bevande forti, e attraverso quella perdita nel suo carattere tutto ciò che avrebbe potuto fare di lui un uomo trasudava, e lo lasciava un re con nient'altro che il nome sterile. La bevanda forte rovinerà qualsiasi uomo. Ciò che è vero per questa perdita nel carattere di un uomo è vero per ogni altro. Prendiamo ad esempio l'indecisione, o l'ozio, o l'amore per la compagnia, o la devozione al piacere. Un grande mercante una volta mi disse di un certo uomo al suo servizio: "Domani darei a quell'uomo mille sterline all'anno, tanto per cominciare, se potesse fare una cosa, e cioè tenere a freno la lingua; ma non appena otteneva l'appuntamento, andava in una birreria e raccontava a tutta la compagnia tutto ciò che sto facendo. C'è una falla nel personaggio, e significa rovina! È sbalorditivo quello che farà una fuga di notizie

2. Zimri vive ancora in tutte le persone che approfittano delle debolezze degli altri. Zimri sapeva che Elah era un ubriacone, e sapeva inoltre che solo con la sua abitudine all'ubriachezza poteva raggiungere il re. Da ogni altra parte del suo carattere Elah poteva essere un uomo forte: acuto, scaltro, lungimirante; ma quando beve, debole e stolto. E Zimri ha fatto il suo gioco di conseguenza. Alcune persone fanno trading sulle debolezze di altri. Li studiano. Si adattano a loro. Osservano il tempo che batte e raramente mancano il bersaglio. In quale altro modo la rete potrebbe essere sempre pronta per l'uccello? In quale altro modo la fossa può essere sempre preparata per il viaggiatore inaspettato e disorientato? C'è una scienza infernale in queste cose, un'arte nera del diavolo!

3. E Arza non vive ancora in coloro che trovano il mezzo per cui gli uomini possono nascondere le loro cattive abitudini e indulgere ai loro desideri empi? Sembra che dicano: "In casa mia potete fare quello che volete. Non ti guarderò. Vieni quando vuoi; vai quando vuoi; Non sono nessuno, se ti piace chiamarmi così." La mia meraviglia è che qualsiasi giovane possa mantenere intatta la sua morale in una città straniera. Case di distruzione sono aperte in ogni strada. Come sono stolti anche i malvagi! Se dedicassero i loro talenti a qualche fine virtuoso, otterrebbero un successo onorevole, addolcito da un senso di onestà. Spesso hanno grandi talenti, ottimi poteri, grandi capacità, e se si dedicavano con ardore ed energia al perseguimento di buoni fini, supererebbero molti e otterrebbero un premio degno e duraturo. (J. Parker, D.D.)

22 CAPITOLO 16

1RE 16:22

Così Tibni morì e Omri regnò.

Tibni e Omri:

Siamo stati spesso colpiti dalla differenza nella sorte degli uomini sulla terra; per esempio, come tra il ricco e Lazzaro, e tra il grande re e il povero saggio. Il testo ci mette davanti queste differenze in modo netto: "Tibni morì e Omri regnò". Qui è necessaria una breve storia esplicativa. Quando Zimri uccise Elah, il popolo proclamò Omri re; ma il proclama non fu unanime; metà del popolo voleva Tibni, e metà voleva Omri: la metà che voleva Omri prevalse; così Tibni morì e Omri regnò. Il nostro scopo è quello di dimostrare che sia Tibni che Omri sono ancora in vita, e che possiamo imparare molto dalle loro diverse sorti nella vita

1. Tibni e Omri vivono entrambi nelle persone di coloro che dividono l'opinione pubblica rispetto a se stessi. C'è forse un uomo che vive con il quale tutti sono soddisfatti? Prendete un ministro cristiano, qualsiasi ministro in questa grande Londra, e vedete come l'opinione pubblica è divisa su di lui. Per un gruppo di uomini egli è il supremo insegnante umano; per un altro gruppo di uomini è quasi inadatto a stare sul pulpito. Prendete uno statista; Per una classe egli è la salvezza del regno, per un'altra è un empirico, un traditore o, in una certa misura, un mascalzone politico. Prendi qualsiasi amico nella vita sociale; per un uomo è un idolo, per un altro è una noia. Ci sono grandi lezioni morali che derivano da questi semplici fatti. La società sarà sempre divisa intorno ai suoi uomini dirigenti; ma insistiamo sul fatto che ci può essere differenza senza amarezza, e che si può fare di un uomo re senza togliere il carattere e forse la vita del suo rivale. Preghiamo Dio di mostrarci i punti migliori del carattere di ogni uomo

2. Tibni vive ancora nell'uomo che si avvicina molto all'essere un re, ma manca di poco il trono. Metà delle persone nel campo erano a suo favore. In alcune delle grida popolari si poteva a malapena dire se Tibni o Omri fosse il nome più alto. Ora l'uno sembrava riempire tutto il vento e ora l'altro. Gli uomini stessi non sapevano con certezza chi di loro avrebbe avuto la corona. Vediamo se non c'è molto della nostra vita in questo fatto apparentemente remoto e privo di interesse. Qualunque cosa tu lotti più ansiosamente nella vita è la corona per te, perché è la cosa che vuoi più di tutte le altre. A volte è così vicino! Ti senti come se potessi allungare la mano e prenderla! Eppure, sebbene così vicino, è così lontano, come una stella che trema in una piscina. Qui arriviamo alle primissime linee della Provvidenza, e più sottili sono le linee, più sottile è la tentazione. Siamo tentati di oltrepassare alcune righe; Mi sembra giusto che lo facciamo; diciamo che dobbiamo approfittare della nostra buona fortuna, e se Dio si è avvicinato così tanto, vuole che facciamo l'ultimo passo. È proprio lì che molti uomini soffrono la prova suprema della loro fede e la suprema agonia della loro sensibilità. Abbiamo accennato alla prova suprema della sensibilità di un uomo; Spieghiamo il nostro significato. Diciamo spesso di quest'uomo o di quello: Come sfugge per un pelo all'essere un grand'uomo! C'è solo una cosa che manca, un solo elemento, una sola forza, una sola virtù: una cosa che ti manca, una cosa è necessaria! E l'uomo stesso è tormentato da un senso di grandezza che si avvicina sempre al punto della regalità, ma non lo raggiunge mai completamente. Sente che la grande poesia che gli darebbe l'immortalità letteraria respira dentro e intorno a lui, ma nel momento in cui mette la penna sulla carta l'ispirazione cessa e non si indurisce in parole. Ha in sé strani sogni selvaggi di potere; può scrivere un libro, può fondare una nuova scuola di filosofia, può illuminare tutto l'orizzonte della teologia, può salvare lo Stato; Innumerevoli cose tenta e completa nei suoi sogni, ma il giorno dell'esecuzione non spunta mai! È in tali uomini che Tibni vive ancora; nei cuori delusi, nelle speranze rovinate, nelle brillanti prospettive nuvolose, nei regni fatti di nuvole, nei castelli costruiti nell'aria

3. L'omri vive ancora in coloro che rivolgono grandi poteri e grandi aperture a usi disonorevoli e empi. Omri ottenne il trono. Regnò in Israele per dodici anni, sei dei quali a Tirza. Il suo rivale morì e lui rimase in una sovranità indiscussa. Ma la sua via non era onorevole davanti al Signore. "Omri ha operato ciò che è male agli occhi dell'Eterno e ha fatto peggio di tutti quelli che lo avevano preceduto". Alcune provvidenze sembrano essere state completamente gettate via, e noi rimaniamo inorriditi di fronte alla distruzione, dicendo: "Perché è stato fatto questo spreco?" I grandi talenti sono fatti per servire il diavolo; Grandi voci di canto non si sentono mai nel santuario; Le nobili facoltà di parola sono mute quando si deve perorare la giusta causa. Applicazione:

(1) Se non possiamo essere grandi, possiamo essere buoni;

(2) C'è un trono che non dobbiamo perdere. (J. Parker, D.D.)

28 CAPITOLO 16

1RE 16:28

Omri dormiva con i suoi padri... Achab, suo figlio, regnò al suo posto.

Omri e Achab:

Uno studio attento dei due regni, Israele e Giuda, costringe a sentire che le comunità fanno il meglio quando onorano Dio al massimo, e che l'oblio di Lui, e specialmente la rivolta a Lui, porta turbamento e distruzione. È vero che questi eventi sono accaduti più di duemilacinquecento anni fa, ma "sono stati scritti per il nostro apprendimento". Perché dovrebbero esserlo se non c'è nulla che dobbiamo imparare da loro?

1. Non dobbiamo preoccuparci della definizione dei periodi che costituiscono la dozzina d'anni del regno di Omri, che ebbe la sua parte iniziale a Tirzah, la sede reale (ver. 17). Omri aveva un'abilità di un certo tipo, e quindi, probabilmente, fu in grado di assicurarsi l'adesione di così tante persone e la conquista dei suoi due rivali. Lo dimostrò nella scelta di una nuova capitale. Shemer possedeva un tratto di terra con una collina di grande valore strategico. Con un'apertura nella pianura più ampia e lontana attraverso le pianure che la dividevano altrove, tutt'intorno, dalle montagne, aveva da un lato un dolce pendio, e dall'altro era facilmente fortificata contro un nemico, quando archi e frecce e lance costituivano le comuni armi d'assalto. La città prese il nome da colui che possedeva la collina, e molto appropriatamente, perché era il sinonimo di "torre di guardia", proprio la cosa a cui mirava Omri, avendo in mente attraverso il massacro quanti nemici avrebbe dovuto guadare fino al trono, e quanto fosse necessario essere forte contro eventuali assalti futuri. Coloro che si separano da Geova come Guida e Protettore, e confidano nelle risorse umane, devono moltiplicarle al massimo. Geroboamo non si era liberato formalmente di Dio. Aveva solo modificato il modo di servirlo. Aveva sistemato i vitelli. Questo era politico, espediente, necessario. Era anche in armonia con le vie delle nazioni. Questa era "la via di Geroboamo, figlio di Nebat" (ver. 26). Non era la via della lealtà a Geova; Non era la via della verità. Era la via della disobbedienza sotto l'ispirazione della politica. Tra questo peccato e gli altri che seguirono fu solo una questione di grado, non di genere. Impostate il gusto, l'uso, il desiderio popolare, la moda, la completezza artistica, o qualsiasi altra cosa come cambiare, modificare il metodo della nomina divina, ed entrate sul piano inclinato. Quanto in basso e quanto velocemente andrai è determinato dalle circostanze. Quindi il fatto che Omri operi "il male agli occhi del Signore" e faccia "peggio di tutti quelli che erano prima di lui" (versetto 25), è solo camminare in tutto "la via di Geroboamo figlio di Nebat" e nel suo peccato corruttore e contaminante. Così è sempre. Data la supremazia di Pietro, allora il suo controllo di tutte le cose, secolari e sacre; poi la sua infallibilità! Qual è stato l'effetto di tutte queste modifiche? Verso l'uomo, per mantenere Israele unito e lontano dall'unione con Giuda. Ma nell'altra e più alta direzione - verso Dio - l'effetto fu "di provocare (ver. 26) il Signore Dio d'Israele ad adirarsi con le loro vanità". (Vedi, per gli "statuti di Omri", Michea 6:16. Quando Omri morì, le cronache dei re d'Israele (ver. 27) contenenti il resoconto delle sue gesta, lo seppellirono nella sua capitale, Samaria, e il trono cadde a suo figlio Acab nel trentottesimo anno di Asa di Giuda (ver. 29), e circa novecentodiciotto anni prima della venuta del nostro Signore. La sua carriera è piena di oscurità e debolezza come potrebbe esserlo la vita di un re. Il suo regno di ventidue anni fu una continua maledizione per il popolo. Tenne la via di suo padre, ma, secondo la regola comune in questi casi, scendeva sempre più in basso. Il marciume morale, come la putrefazione materiale, deve aumentare. "Gli uomini malvagi e i seduttori vanno sempre peggio, ingannando ed essendo ingannati". Sposò Gezabele, figlia di Etbaal, re dei Sidoni. Non siamo sorpresi dal carattere della figlia quando conosciamo la carriera di suo padre così come si apprende dalla storia esterna. Fra le innovazioni di Acab la nostra versione menziona un "boschetto", una parola fuorviante in cui i traduttori furono indotti dal fatto che fosse in realtà un'immagine o un gruppo di immagini idolatriche, incluso il "sacro albero simbolico" che si vede così frequentemente nei monumenti assiri. Che non potesse trattarsi di un bosco sacro è chiaro da 2Re 22:4, dove Giosia trasse "il bosco sacro" - asherah in ebraico - dalla casa del Signore. Era senza dubbio un idolo nuovo e imponente, in armonia con la vita lussuosa che ora vivevano gli Israeliti mentre la ricchezza cresceva attraverso il commercio

(1) C'è una connessione reale tra la condizione morale e religiosa di una nazione e le sue vicende temporali. Se noi, come popolo, sfidiamo Dio o ignoriamo le Sue leggi, ci si può aspettare che Egli, nel Suo governo del mondo, dimostri di essere "contrario a noi".

(2) La tentazione è sempre grande per il popolo di Dio di essere come i loro vicini; e se questi vicini sono coltivati, siano considerati standard di eccellenza nelle arti, nei costumi o nelle armi; se sono ricchi; se il loro mestiere è importante per noi; se sono potenti ed è nostro interesse stare bene con loro, gli incentivi alla conformità sono ancora maggiori. Gli elementi distintivi della nostra religione sono messi da parte. Perché imporre loro le nostre Bibbie, la nostra adorazione in famiglia, i nostri sabati? È vero che Dio dice di noi che dobbiamo 'proclamare la Parola della vita'. «Ah, sì, ma è stato in altre circostanze».

(3) Il passo successivo è quello di seguire le vie dei nostri amici. Molti dei loro metodi possono essere descritti come simpatici, impressionanti, belli, specialmente se abbiamo preso il loro standard di "bellezza"; e, fatto ciò, c'è una fase di tentativo di combinazione. Ma è imbarazzante, difficile, alla fine possibile. L'uno o l'altro deve andarsene. E quando l'uomo sceglie tra i suoi prodotti e gli ordini di Dio, preferisce i suoi. Così la luce è sostituita dalle tenebre; La religione spirituale cede il posto a forme "impressionanti", che non frenano i gusti, le concupiscenze o le passioni, e non mettono a disagio la coscienza, mentre il peccato viene ingoiato come un boccone dolce. (J. Hall, D.D.)

Riferimenti incrociati:

1Re 16

1 1Re 16:7; 2Cron 19:2; 20:34
1Re 15:33; 2Cron 16:7-10

2 1Re 14:7; 1Sa 2:8,27,28; 15:17-19; 2Sa 12:7-11; Sal 113:7,8; Lu 1:52
1Re 13:33,34; 15:34
1Re 14:16; 15:26; Eso 32:21; 1Sa 2:24; 26:19; Mat 5:19

3 1Re 16:11,12; 14:10; 15:29,30; 21:21-24; Is 66:24; Ger 22:19

4 1Re 14:11

5 1Re 14:19; 15:31; 2Cron 16:1-6

6 1Re 14:20; 15:25
1Re 14:17; 15:21
1Re 16:8,13,14

7 1Re 16:1,2
Eso 20:5
1Re 16:13
Sal 115:4; Is 2:8; 44:9-20
1Re 14:14; 15:27-29; 2Re 10:30,31; Is 10:6,7; Os 1:4; At 2:23; 4:27,28

9 2Re 9:31
1Re 15:27; 2Re 9:14; 12:20; 15:10,25,30
1Re 20:16; 1Sa 25:36-38; 2Sa 13:28,29; Prov 23:29-35; Ger 51:57; Dan 5:1-4,30; Na 1:10; Abac 2:15,16; Mat 24:49-51; Lu 21:34
Ge 15:2; 24:2,10; 39:4,9

10 2Re 9:31
1Re 16:15

11 1Re 15:29; Giudic 1:7
1Re 14:10; 1Sa 25:22,34

12 1Re 16:1-4
1Re 16:1,7; 14:18; 2Re 14:25; 2Cron 10:15; Prov 26:6

13 1Re 15:30
De 32:21; 1Sa 12:21; 2Re 17:15; Is 41:29; Ger 10:3-5,8,15; Gion 2:8; Rom 1:21-23; 1Co 8:4; 10:19,20

14 1Re 16:5

15 1Re 16:8; 2Re 9:31; Giob 20:5; Sal 37:35
1Re 15:27; Gios 19:44; 21:23

16 1Re 16:30; 2Re 8:26; 2Cron 22:2; Mic 6:16

17 Giudic 9:45,50,56,57; 2Re 6:24,25; 18:9-12; 25:1-4; Lu 19:43,44

18 Giudic 9:54; 1Sa 31:4,5; 2Sa 17:23; Giob 2:9,10; Mat 27:5

19 1Re 16:7,13; 15:30; Sal 9:16; 58:9-11
1Re 12:28; 14:16; 15:26,34

20 1Re 16:5,14,27; 14:19; 15:31; 22:39

21 1Re 16:8,29; 15:25,28; Prov 28:2; Is 9:18-21; 19:2; Mat 12:25; 1Co 1:12,13; Ef 4:3-5

23 2Cron 22:2
1Re 16:8,29

24 1Re 13:32; 18:2; 20:1; 22:37; 2Re 17:1,6,24; Giov 4:4,5; At 8:5-8

25 1Re 16:30,31,33; 14:9; Mic 6:16

26 1Re 16:2,7,19; 12:26-33; 13:33,34
1Re 16:13; Sal 31:6; Ger 8:19; 10:3,8; 14:22; 16:19; 18:15; At 14:15; Rom 1:21-23

27 1Re 16:5,14,20; 15:31

28 1Re 16:6

29 1Re 16:24

30 1Re 16:25,31,33; 14:9; 21:25; 2Re 3:2

31 Ge 30:15; Nu 16:9; Is 7:13; Ez 8:17; 16:20,47; 34:18
Ge 6:2; De 7:3,4; Gios 23:12,13; Ne 13:23-29
1Re 18:4,19; 19:1,2; 21:5-14,25; 2Re 9:30-37; Ap 2:20
1Re 11:1; Giudic 10:12; 18:7
1Re 11:4-8
1Re 21:25,26; Giudic 2:11; 3:7; 10:6; 2Re 10:18; 17:16

32 2Re 10:21,26,27

33 Eso 34:13; 2Re 13:6; 17:16; 21:3; Ger 17:1,2
1Re 16:30; 21:19,25; 22:6,8

34 Gios 6:26; 23:14,15; Zac 1:5; Mat 24:35

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