Nuova Riveduta:

1Timoteo 3:15

affinché tu sappia, nel caso che dovessi tardare, come bisogna comportarsi nella casa di Dio, che è la chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità.

C.E.I.:

1Timoteo 3:15

ma se dovessi tardare, voglio che tu sappia come comportarti nella casa di Dio, che è la Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità.

Nuova Diodati:

1Timoteo 3:15

affinché, se dovessi tardare, tu sappia come bisogna comportarsi nella casa di Dio, che è la chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità.

Riveduta 2020:

1Timoteo 3:15

e, se mai dovessi tardare, affinché tu sappia come bisogna comportarsi nella casa di Dio, che è la Chiesa del Dio vivente, colonna e base della verità.

La Parola è Vita:

1Timoteo 3:15

in modo che, se ritardo, tu sappia come bisogna comportarsi nella Chiesa del Dio Vivente, colonna e sostegno della verità.

La Parola è Vita
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Riveduta:

1Timoteo 3:15

e, se mai tardo, affinché tu sappia come bisogna comportarsi nella casa di Dio, che è la Chiesa dell'Iddio vivente, colonna e base della verità.

Martini:

1Timoteo 3:15

Affinchè ove mai io tardassi, tu sappia come diportarti nella casa di Dio, che è la Chiesa di Dio vivo, colonna, e appoggio della verità.

Diodati:

1Timoteo 3:15

E se pur tardo, acciocchè tu sappi come si convien conversar nella casa di Dio, che è la chiesa dell'Iddio vivente, colonna e sostegno della verità.

Commentario:

1Timoteo 3:15

L'incertezza in cui Paolo si trovava ci ha valso, nella provvidenza di Dio, una lettera piena di preziose direzioni sulla condotta che il ministro deve tenere nella Chiesa di Cristo. A meglio mettere in luce la responsabilità di Timoteo come servo di Dio, la Chiesa è chiamata la casa di Dio. Altrove Paolo la chiama l'edificio, l'abitacolo, il tempio di Dio Efesini 2:19-21; 1Corinzi 3:9 e Pietro una casa spirituale 1Pietro 2:5. Cf. Ebrei 3:2-5. Dio infatti n'è il fondatore ed il proprietario, in essa ei si compiace di abitare e di spiegare le ricchezze della sua grazia. Essa realizza spiritualmente il simbolo del tempio antico ove Dio manifestava la sua presenza ed era adorato. Ogni chiesa particolare è casa di Dio, come lo è, nella sua grande unità spirituale, la Chiesa nel suo insieme. Dio essendo Dio di ordine, di santità, di verità, di amore, tutto nella sua casa deve uniformarsi allo Spirito del Signor della casa. Egli è l'Iddio vivente che tutto vede, che sente, che agisce e che giudica i suoi servi.

Le parole colonna e base della verità sono da alcuni connesse con quel che segue e poste a capo di una nuova frase relativa al mistero di pietà. Così la versione Revel: "Colonna e fondamento della verità e, senza contrasto, grande è il misterio della pietà..." Sè non che, la frase cominciata in modo insolitamente brusco, invece di segnare un crescendo nella descrizione del misterio di pietà andrebbe scemando di forza e si risolverebbe in fine in una tautologia. Cos'è infatti il misterio della pietà se non la verità stessa che ha per centro il Cristo? La verità sarebbe dunque proclamata colonna della verità. Meglio assai, colla maggior parte degli esegeti, connettere le parole in questione colla "chiesa di Dio" e considerarle come una splendida definizione della missione della Chiesa nel mondo. Il rapido passare da una immagine all'altra non può sorprendere in uno scrittore così ricco di pensieri come lo è Paolo. Le colonne sono quelle che nei grandi edifizii, nei templi, sostengono gli archi, il tetto; sono quindi parti importanti dell'edifizio. Cfr. Apocalisse 3:12; Galati 2:9. La parola che rendiamo base ( εδραιωμα), che il Diodati tradusse "sostegno", Mass. Teofilo "puntello" e la Vulgata "firmamentum" indica ciò su cui una cosa è assisa o poggia saldamente; qui ov'è in relazione con una colonna si tratta del piedistallo o della base più larga su cui poggia il fusto della colonna stessa, quasi dicesse: colonna e colonna piantata sopra una salda base.

Gl'interpreti cattolici vedono in queste parole affermata l'autorità, anzi l'infallibilità dottrinale della Chiesa romana. "Il v. 15, scrive il Curci, fu sempre considerato come uno dei testi più efficaci a dimostrare l'infallibilità della Chiesa, nè vi è bisogno di spiegazione; tanto è per sè manifesto! È egli possibile che nella casa di Dio entri mai l'errore? Può mai esserne offesa una istituzione stabilita da Dio per essere sostegno solidissimo della verità"? Il Martini, prima dell'interprete gesuita, commentava così: "Questa Chiesa è la colonna e l'appoggio della verità perchè siccome la colonna sostiene e tiene in alto l'edificio, così la Chiesa sostiene la vera dottrina di fede ed è custode della verità da cui ella non può allontanarsi giammai e questa verità medesima, ella è che la rende visibile a tutti gli uomini". Notiamo in proposito;

1° Che Paolo scrivendo queste parole pensava anzitutto alla chiesa d'Efeso di cui Timoteo era pastore. L'applicarlo alla frazione romana della Chiesa, frazione che costituisce oggigiorno una minoranza della cristianità ed una minoranza che non va distinta nè per coltura, nè per attaccamento alla dottrina apostolica, nè per vita religiosa, è segno di grande audacia si, ma di scarso senso della realtà.

2° Lo scopo di Paolo in questo contesto, non è di esaltare i privilegii e le prerogative della Chiesa di Dio, nè di porre in risalto le promesse a lei fatte. Egli scrive invece per mostrare a Timoteo la condotta da tenere quale ministro della Chiesa e, per fargli sentire tutta la responsabilità che gl'incombe, egli descrive la Chiesa come la casa in cui l'Iddio vivente vuole abitare ed essere onorato e servito, come la colonna e la base della verità ch'essa è chiamata a sostenere, a difendere, a tenere alta ed onorata nel mondo. È questa la nobile missione affidatale e ad essa deve ispirarsi l'attività dei suoi ministri e di tutti i fedeli. "Voi siete la luce del mondo". "Voi mi sarete testimoni". "Predicate l'Evangelo ad ogni creatura". E perciò Timoteo deve nutrir di verità la chiesa, premunirla contro l'errore, combattere tutte le deviazioni dalla verità. Ma altra cosa è il dovere, il compito, la missione cui è chiamata la Chiesa, altra cosa è il modo in cui ella risponde a cotesta missione. I cristiani tutti "sono santi" per vocazione, ma ciò non vuol dire che lo siano in realtà.

3° Dal contesto risulta; che fin d'ora l'errore s'introduce nella Chiesa visibile non solo in Efeso, ma in altri luoghi e che l'avvenire minaccia cose peggiori 1Timoteo 4:1-5. Anzi Paolo annunzia per gli ultimi tempi una apostasia generale della cristianità 2Tessalonicesi 2 nè diversamente insegnano S. Pietro e S. Giovanni. Certo, Dio ha provveduto e provvederà a che vi siano in ogni età, anche nelle più tenebrose, i testimoni e banditori della verità. Come nell'Israele antico è stato il residuo eletto e pio quello che ha corrisposto alla missione affidata al popolo di Dio mentre la massa è diventata spesso idolatra e corrotta e quando è apparito il Cristo essa lo ha reietto e crocifisso, così potrà avvenire nella Chiesa visibile. La massa potrà divenire incredula ed apostata; ma i credenti sinceri e pii nel Signor Gesù, saranno in ogni tempo e in ogni luogo la colonna e la base della verità evangelica. "Il saldo fondamento di Dio sta fermo, portando questo sigillo: "Dio conosce coloro che son suoi" e: "Ritraggasi dall'iniquità chiunque nomina il nome del Signore" 2Timoteo 2:19. "Non è forse la Chiesa (fedele), dice Calvino, la madre degli uomini pii tutti quanti, essa che li rigenera mediante la Parola di Dio, che li educa e li nutre per tutta la vita, che li rafferma, che li conduce fino alla perfezione? Per la stessa ragione ancora è chiamata colonna della verità perchè l'ufficio affidatole da Dio di somministrar la dottrina è l'unico mezzo per conservar la verità ond'ella non sparisca dalla memoria degli uomini". Nobile ed alta missione che la Chiesa non può compiere se non nella misura in cui i suoi ministri ed i suoi membri si attengono fedelmente all'insegnamento del Cristo e dei suoi apostoli.

4° La storia, per chi non la pieghi a fini partigiani, dimostra quanto largamente siensi avverate le previsioni apostoliche circa l'invasione di errori d'ogni sorta in seno alla cristianità; e, per fermo, se c'è una frazione della Chiesa che possa dire d'essere stata nel mondo la colonna e la base della verità cristiana, questa frazione non è la Chiesa romana ove la verità è stata lasciata crollare e giace sepolta sotto l'ignoranza e sotto un cumulo di superstizioni e di errori.

Riferimenti incrociati:

1Timoteo 3:15

1Ti 3:2; De 31:23; 1Re 2:2,4; 1Cron 22:13; 28:9-21; At 1:2
Ef 2:21,22; 2Ti 2:20; Eb 3:2-6; 1P 2:5
1Ti 3:5
1Ti 4:10; 6:16; De 5:26; Gios 3:10; 1Sa 17:26,36; 2Re 19:4; Sal 42:2; 84:2; Ger 10:10; 23:36; Dan 6:26; Os 1:10; Mat 16:16; Giov 6:69; At 14:15; Rom 9:26; 2Co 3:3; 6:16; 1Te 1:9; Eb 3:12; 9:14; 12:22; Ap 7:2
Ger 1:18; Mat 16:18,19; 18:18; Rom 3:2; Ga 2:9
1Ti 3:16; Giov 1:17; 14:6; 18:37; 2Co 6:7; Ga 3:1; Ef 4:21; Col 1:5

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