Nuova Riveduta:

2Corinzi 9:13

perché la prova pratica fornita da questa sovvenzione li porta a glorificare Dio per l'ubbidienza con cui professate il vangelo di Cristo e per la generosità della vostra comunione con loro e con tutti.

C.E.I.:

2Corinzi 9:13

A causa della bella prova di questo servizio essi ringrazieranno Dio per la vostra obbedienza e accettazione del vangelo di Cristo, e per la generosità della vostra comunione con loro e con tutti;

Nuova Diodati:

2Corinzi 9:13

perché, a causa della prova di questa sovvenzione, essi glorificano Dio per l'ubbidienza all'evangelo di Cristo, che voi confessate, e per la liberalità con cui ne fate parte a loro e a tutti.

Riveduta 2020:

2Corinzi 9:13

in quanto la prova pratica fornita da questa sovvenzione li porta a glorificare Dio per l'ubbidienza con cui professate l'Evangelo di Cristo e per la generosità della vostra comunione con loro e con tutti.

La Parola è Vita:

2Corinzi 9:13

Quelli che aiutate non saranno soltanto riconoscenti per il vostro dono generoso fatto a loro e agli altri, ma loderanno Dio per questa dimostrazione pratica della vostra ubbidienza al Vangelo di Cristo.

La Parola è Vita
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Riveduta:

2Corinzi 9:13

in quanto che la prova pratica fornita da questa sovvenzione li porta a glorificare Iddio per l'ubbidienza con cui professate il Vangelo di Cristo, e per la liberalità con cui partecipate ai bisogni loro e di tutti.

Martini:

2Corinzi 9:13

Mentre facendo sperimento (di voi) in questo servigio, danno a Dio gloria per la soggezione professata da voi al vangelo di Cristo, e per la liberale comunicazione (vostra) con essi, e con tutti,

Diodati:

2Corinzi 9:13

In quanto che, per la prova di questa somministrazione, glorificano Iddio, di ciò che vi sottoponete alla confessione dell'evangelo di Cristo, e comunicate liberalmente con loro, e con tutti.

Commentario:

2Corinzi 9:13

E quale sia l'oggetto di codesti ringraziamenti, l'Apostolo lo dice nelle parole che seguono:

inquantochè la prova pratica fornita da questa sovvenzione li porta a glorificare Iddio per la sottomissione con cui voi professate l'Evangelo di Cristo, e per la generosità con cui partecipate ai loro bisogni ed a quelli di tutti.

Senza dubbio, il sollievo materiale provato, spinge i poveri a lodar Dio che ha provveduto ai loro bisogni. Ma i rendimenti di grazie sono suscitati da Motivi più alti. La sovvenzione delle chiese etniche a quella di Gerusalemme è per i giudeo-cristiani una prova sperimentale, convincente, della realtà della vita cristiana di quelle chiese che i credenti di Palestina aveano accolte con molta diffidenza nella fratellanza cristiana. Ora la liberalità di questi greci convertiti, che superava le barriere nazionali e religiose antiche per stendere la mano della carità ai cristiani di Gerusalemme, non lasciava più luogo a dubbi e diffidenze. Quei nuovi fratelli fornivano la dimostrazione pratica di possedere lo spirito di Cristo, col sottoporsi ai doveri inerenti alla professione sincera del Vangelo. L'espressione concisa: «la sottomissione della vostra confessione, rispetto all'Evangelo di Cristo» torna a dire che la loro professione di fede nel Vangelo non consisteva soltanto nel rito del battesimo o nelle lor parole, ma nella loro ubbidienza ai precetti di Cristo. Essi praticavano sul serio la fratellanza cristiana con tutti. Per questa grazia comunicata ai Gentili, i credenti di Gerusalemme glorificheranno Iddio. Dice lett. «glorificando essi Iddio per...».

Riferimenti incrociati:

2Corinzi 9:13

Sal 50:23; Mat 5:16; Giov 15:8; At 4:21; 11:18; 21:19,20; Ga 1:24; 1P 2:9; 4:11
2Co 10:5; Lu 6:46; Rom 10:16; 16:26; Eb 5:9
Eb 13:16

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