2Corinzi 8

1 (1) Ora, fratelli, vi facciamo sapere della (a) grazia di Dio concessa alle chiese della Macedonia;

(1) La sesta parte di questa epistola, contenente varie esortazioni per stimolare i Corinzi alla liberalità, affinché si possa soccorrere al momento opportuno la povertà della chiesa di Gerusalemme. Egli propone anzitutto l'esempio delle chiese di Macedonia, le quali, pur afflitte da grave miseria, giunsero a un'estrema generosità, affinché i Corinzi li imitassero.

(a) Il beneficio che Dio ha concesso ai Macedoni.

2 Come, nella (b) grande prova di afflizione, l'abbondanza della loro gioia e la loro profonda povertà hanno sovrabbondato nelle ricchezze della loro generosità.

(b) Poiché quelle molteplici afflizioni con le quali il Signore li mise alla prova non soffocarono la loro prontezza gioiosa, ma la resero ancora più eccellente e manifesta.

3 Poiché, io ne rendo testimonianza, secondo le loro possibilità, anzi, al di là delle loro possibilità, [sono stati] (c) volonterosi da sé stessi,

(c) Di propria iniziativa furono generosi.

4 Pregandoci con molte insistenze di accettare il (d) dono e di prender parte alla comunione nel servizio verso i santi.

(d) Chiama "dono" ciò che altri avrebbero chiamato peso. Questo versetto si spiega con 2Co 8:6.

5 (2) E non solo fecero come speravamo, ma diedero prima sé stessi al Signore, e poi a noi, per la volontà di Dio.

(2) Egli esalta lo zelo dei Macedoni, in quanto chiesero anche a Paolo che stimolasse i Corinzi a compiere l'opera dell'elemosina mediante l'invio di Tito.

8 (3) Non dico ciò per comando, ma per mezzo dello zelo degli altri e per provare la (f) sincerità del vostro amore.

(3) In terzo luogo, li esorta a essere coerenti con la buona opinione che Paolo e i suoi compagni avevano di loro.

(f) La genuinità dell'amore si mostra quando si soccorre liberamente e con cuore sincero i fratelli, per amore di Cristo.

9 (4) Poiché conoscete la grazia del nostro Signore Gesù Cristo: che, essendo ricco, si è fatto povero per voi, affinché voi, mediante la sua povertà, poteste diventare ricchi.

(4) Il quarto argomento tratto dall'esempio di Cristo.

10 (5) E a questo vi do un consiglio, perché questo vi è utile, voi che da un anno avete iniziato non solo a fare, ma anche a (g) volere.

(5) Egli si guarda bene dal sembrare che voglia costringerli con forza, poiché Dio non gradisce ciò che non è volontario.

(g) Non solo a fare, ma anche a fare volentieri, senza essere spinti da altri, né tantomeno per ambizione o vanagloria.

12 (6) Infatti, se c'è prima la prontezza d'animo, essa è gradita secondo ciò che uno ha, e non secondo ciò che non ha.

(6) Risponde a coloro che si scusavano con la povertà, come se solo i ricchi dovessero soccorrere i poveri.

13 (7) Poiché non si tratta di dar sollievo agli altri e a voi oppressione,

(7) La liberalità cristiana è reciproca, affinché non ci sia chi ha troppo e chi ha troppo poco.

14 Ma, secondo un'(h) uguaglianza: nell'attuale tempo, la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, affinché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, in modo che vi sia uguaglianza.

(h) Cioè: come ora con la vostra abbondanza soccorrete gli altri, così essi, in pari modo, possano un giorno soccorrervi.

16 (8) Or sia ringraziato Dio, che ha messo nel cuore di Tito lo stesso zelo per voi.

(8) Egli loda Tito e i suoi due compagni per molti motivi, affinché la loro integrità non fosse sospetta, come se fossero stati mandati con secondi fini; e anche per stimolare ancora di più la generosità dei Corinzi.

18 Abbiamo mandato con lui il fratello il cui elogio nel (i) vangelo è in tutte le chiese;

(i) Nella predicazione dell'evangelo.

19 E non solo questo, ma è stato anche scelto dalle chiese per viaggiare con noi in questo (k) dono, che è amministrato da noi per la gloria dello stesso Signore e per dimostrare la vostra prontezza.

(k) Queste elemosine destinate al soccorso della chiesa di Gerusalemme.

20 Evitiamo questo: che alcuno ci possa biasimare in quest'(l) abbondanza che è amministrata da noi;

(l) In questa generosità abbondante delle chiese, affidata alla nostra cura.

23 Quanto a Tito, egli è mio compagno e collaboratore presso di voi; quanto ai (m) nostri fratelli, sono messaggeri delle chiese, gloria di Cristo.

(m) I due compagni di Tito.

24 Mostrate dunque verso di loro, e davanti a tutte le (o) chiese, la prova del vostro amore e del nostro vanto a vostro riguardo.

(o) Tutte le chiese che sono testimoni della vostra condotta, poiché questi uomini sono messaggeri scelti da esse.

Dimensione testo:


Visualizzare un brano della Bibbia


     

Aiuto Aiuto per visualizzare la Bibbia

Ricercare nella Bibbia


      


     

Ricerca avanzata

Aiuto Aiuto per ricercare la Bibbia

Indirizzo di questa pagina:
https://www.laparola.net/testo.php?riferimento=2Corinzi8&versioni[]=CommentarioGinevra

Indirizzo del testo continuo:
https://www.laparola.net/app/?w1=commentary&t1=local%3Acommginevra&v1=C28_1