Nuova Riveduta:

Atti 20:28

Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata con il proprio sangue.

C.E.I.:

Atti 20:28

Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha posti come vescovi a pascere la Chiesa di Dio, che egli si è acquistata con il suo sangue.

Nuova Diodati:

Atti 20:28

Badate dunque a voi stessi e a tutto il gregge in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata col proprio sangue.

Riveduta 2020:

Atti 20:28

Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, la quale egli ha acquistata con il proprio sangue.

La Parola è Vita:

Atti 20:28

Badate a voi stessi e abbiate cura di tutti i credenti, la Chiesa del Signore che egli ha comprato col proprio sangue e di cui lo Spirito Santo vi ritiene vescovi responsabili.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Atti 20:28

Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, la quale egli ha acquistata col proprio sangue.

Martini:

Atti 20:28

Badate a voi stessi, e a tutto il gregge, di cui lo Spirito santo vi ha costituiti Vescovi per pascere la Chiesa di Dio acquistata da lui col proprio sangue.

Diodati:

Atti 20:28

Attendete dunque a voi stessi, ed a tutta la greggia, nella quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascer la chiesa di Dio, la quale egli ha acquistata col proprio sangue.

Commentario:

Atti 20:28

Attendete dunque a voi stessi

Meglio: Badate a voi stessi; o: vegliate su voi stessi e sulla greggia...

Lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi.

I presbiteri o anziani di Atti 20:17, sono chiamati qui, vescovi, sorveglianti. Vedi Atti 20:17; 14:23. Lo Spirito Santo li ha costituiti vescovi

a) con l'impulso interno mediante il quale li chiamò all'ufficio;

b) con la sanzione di cotesta vocazione, ch'Ei fece lor dare dalla parola dei profeti Atti 13:2; 1Timoteo 4:14;

c) coi doni ch'Ei comunicò loro onde fossero atti all'ufficio a cui li avea chiamati 1Corinzi 12:8.

La chiesa di Dio la quale Egli ha acquistata col proprio sangue.

Questo passo, così spesso citato per l'addietro ad appoggiare il dogma della divinità di Cristo, presenta una variante, che è delle più interessanti del Nuovo Testamento. Ecco lo stato critico del testo. Quattro dei manoscritti unciali: A (Alessandr.), C (Cod. Efrem, originale), D (Cod. Cambridg.), E (Cod. Laudianus), quattordici minuscoli, parecchie versioni orientali e tutti i primi Padri della Chiesa hanno: την εκκλησιαν του κυριου: la chiesa del Signore. La locuzione την εκκλησιαν του θεου (la chiesa di Dio) non si trova che in un codice unciale soltanto: in B (Vaticano). Nel Sinaitico, che diceva chiesa di Dio, il Tischendorf ha riscontrato che cotesta non era la vera lezione ed ha accettata l'altra: chiesa del Signore, che si trova nelle ultime edizioni del Sinaitico stesso. La locuzione chiesa di Dio si trova inoltre in vari codici minuscoli e nella Vulgata di San Girolamo. Alcuni manoscritti poi combinano le due lezioni e dicono: alcuni, la chiesa del Signore Dio; altri, la chiesa del Signore e Dio. La critica moderna s'è decisa in favore della locuzione la chiesa del Signore, e con ragione, io credo, per i seguenti motivi:

1) perché le testimonianze esterne dei codici sono in favore di cotesta locuzione;

2) perché la locuzione sangue di Dio (la chiesa di Dio la quale Egli ha acquistata col proprio sangue) non è locuzione del Nuovo T.;

3) perché cotesta locuzione si può dire che, salvo qualche eccezione, non si trova in alcuno dei Padri della chiesa, anteriori al quarto secolo ed alle dispute ariane;

4) perché se è vero che Ignazio, discepolo di Giovanni, parla della "Passione del mio Dio" (Ep.Romani 20:6) e che Clemente Alessandrino (morto fra il 217 e il 220) (Quis dives, c. 34) e Tertulliano (morto fra il 230 e il 245) (Ad uxor. 2:3) usano la frase sangue di Dio, è altresì vero che l'antica ortodossia atristica, rappresentata da S. Atanasio (il quale biasima esplicitamente cotesta espressione) delle due locuzioni non riconosce per genuinamente bibliche che queste: sangue del Signore, sangue di Gesù.

5) Si tratta dunque d'una correzione di copisti, i quali possono essere stati indotti a farla per due ragioni:

   a.) Perché Paolo, nelle sue lettere, usa sempre l'espressione: chiesa di Dio. Undici volte egli usa cotesta espressione; e non dice chiesa, o, esattamente, chiese di Cristo, che una volta soltanto; in Romani 16:16.

b) Perché la locuzione: sangue di Dio rispondeva in modo esatto alle tendenze dottrinali del quarto e del quinto secolo, quando si trattava di difendere a spada tratta la divinità di Cristo.

È inutile che io dica al lettore che la divinità di Cristo non ha bisogno di un passo equivoco come questo per essere provata; ed è anche inutile che io gli dica che per noi, che qui ci schieriamo dal lato della critica moderna, il Cristo non rimane meno divino che per i copisti, i quali, con queste correzioni, mostrano d'aver avuto grande amore ai dogmi, ma poco rispetto per il testo.

Riferimenti incrociati:

Atti 20:28

2Cron 19:6,7; Mar 13:9; Lu 21:34; 1Co 9:26,27; Col 4:17; 1Ti 4:16; Eb 12:15
At 20:29; CC 1:7,8; Is 40:11; 63:11; Ger 13:17,20; 31:10; Ez 34:31; Mic 7:14; Lu 12:32; 1P 5:2,3
At 13:2; 14:23; 1Co 12:8-11,28-31; 1Ti 4:14
Fili 1:1; 1Ti 3:2; 5:17; Tit 1:7; Eb 13:17; 1P 2:25
Sal 78:70-72; Prov 10:21; Is 40:11; Ger 3:15; Ez 34:3; Mic 5:4; 7:14; Zac 11:4; Mat 2:6; Giov 21:15-17; 1P 5:2,3
1Co 1:2; 10:32; 11:22; 15:9; Ga 1:13; 1Ti 3:5,15,16
Sal 74:2; Is 53:10-12; Ef 1:7,14; Col 1:14; Eb 9:12-14; 1P 1:18,19; 2:9; Ap 5:9

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