Atti 22

 

3 (1) Io sono in verità un uomo giudeo, nato a Tarso di Cilicia, ma allevato in questa città ai (a) piedi di Gamaliele, istruito secondo l'esatta maniera della legge dei padri, e zelante per Dio, come tutti voi siete oggi.

(1) Paolo, facendo una breve dichiarazione della sua vita passata, dimostra che sia la sua chiamata che la sua dottrina provengono da Dio.

(a) Cioè, suo ascoltatore quotidiano: la ragione di quest'espressione è questa: coloro che insegnano solitamente siedono in alto, parlando ai discepoli che stanno su panche più in basso, e perciò egli dice "ai piedi di Gamaliele".

20 E quando si sparse il sangue del tuo martire Stefano, anch'io ero presente, acconsentendo alla sua morte, e custodivo le vesti di coloro che lo (b) uccidevano.

(b) Espressione propriamente detta, poiché Stefano fu ucciso da un gruppo di assassini, non per ordine di giustizia, ma per forza aperta: poiché in quel tempo i Giudei non potevano legalmente condannare a morte nessuno.

22 (2) E l'ascoltarono fino a questa parola, poi alzarono le loro voci, dicendo: Togli via un tale dalla terra, perché non è degno di vivere.

(2) Un orgoglio risoluto e ostinato non abbraccia la verità nemmeno quando si manifesta, né permette che altri la ricevano.

23 E mentre (c) gridavano, gettavano via le vesti e lanciavano polvere in aria,

(c) Descrizione di un tumulto sedizioso e di una moltitudine stolta e folle.

24 (3) Il tribuno comandò che fosse condotto nella fortezza, ordinando che fosse esaminato mediante flagellazione, per sapere perché gridassero così contro di lui.

(3) La sapienza della carne non considera ciò che è giusto, ma ciò che è vantaggioso, e tiene conto del profitto come appare al momento.

25 (4) E come lo legavano con delle cinghie, Paolo disse al centurione presente: È lecito flagellare un uomo che è romano e non condannato?

(4) Non c'è motivo per cui non possiamo usare quei mezzi legittimi che Dio ci fornisce per respingere o prevenire un'ingiustizia.

29 Allora subito si ritirarono da lui quelli che dovevano interrogarlo; anche il tribuno ebbe paura, avendo saputo che egli era (d) romano, e perché l'aveva fatto legare.

(d) Non per nazionalità, ma secondo il diritto della sua città natale.

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