Atti 4

1 (1) E (1) mentre parlavano al popolo, i sacerdoti, e il (a) capitano del tempio, e i sadducei, sopraggiunsero su di loro,

(1) Non vi sono nemici più frequentemente diligenti o audaci della Chiesa di quelli che si professano essere i principali costruttori di essa, ma più essi infuriano, più saldamente i fedeli servitori di Dio perseverano.

(a) I Giudei avevano certe truppe per la custodia e la sicurezza del tempio e delle cose sante (vedi Mt 26:47). Queste guarnigioni avevano un capitano, come Eleazaro Anania, figlio del sommo sacerdote al tempo della guerra in Giudea, essendo un giovane molto impudente e orgoglioso; Giuseppe Flavio, lib. 2, della presa della Giudea.

4 Tuttavia molti di coloro che udirono la parola credettero; e il (b) numero degli uomini fu di circa cinquemila.

(b) Mentre cercavano di ridurre il numero, lo aumentarono in realtà.

5 E avvenne il giorno seguente, che i loro (c) capi, anziani e scribi,

(c) Questi erano coloro che facevano parte del Sinedrio, tutti della tribù di Giuda, fino a che Erode salì al potere.

6 E Anna, il sommo sacerdote, e Caifa, e Giovanni, e Alessandro, e quanti erano della (d) parentela del sommo sacerdote, si riunirono a Gerusalemme.

(d) Dai quali i sommi sacerdoti venivano solitamente scelti e nominati. In quel tempo il precedente sommo sacerdote stava lasciando, e uno nuovo veniva nominato.

7 (2) E, avendoli posti in mezzo, chiesero: Con quale potere, o in quale (e) nome, avete fatto questo?

(2) Contro coloro che si vantano di una successione di persone, senza una successione di dottrina, e con ciò abbattono i veri ministri della parola, quanto più possono.

(e) Con quale autorità.

9 (3) Se oggi veniamo esaminati riguardo al beneficio fatto a un uomo infermo, da quale mezzo egli sia stato guarito,

(3) I lupi che succedono ai veri pastori difendono la loro causa e non quella di Dio, né quella della Chiesa.

10 (4) Sia noto a voi tutti, e a tutto il popolo d'Israele, che nel nome di Gesù Cristo di Nazaret, che voi avete crocifisso, che Dio ha risuscitato dai morti, per mezzo di lui quest'uomo sta in piedi davanti a voi guarito.

(4) È veramente un pastore fedele colui che insegna alle sue pecore a poggiarsi su Cristo solo, come su colui che non è morto, ma ha vinto la morte e ha ogni autorità nelle sue mani.

12 E in nessun altro vi è salvezza, perché non vi è nessun altro (f) nome (g) sotto il cielo (h) dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati.

(f) Non vi è nessun altro uomo, o altra potenza e autorità; e questo tipo di linguaggio era comune tra i Giudei, e deriva dal fatto che quando siamo in pericolo invochiamo coloro dai quali aspettiamo aiuto.

(g) In qualsiasi luogo: e ciò ci mostra l'ampiezza del regno di Cristo.

(h) Di Dio.

13 (5) Ora, vedendo la franchezza di Pietro e Giovanni, e percependo che erano uomini illetterati e (i) ignoranti, si meravigliarono; e riconobbero che erano stati con Gesù.

(5) La santa franchezza e audacia dei servitori di Dio fa almeno tanto bene, che quelli che si nascondevano sotto una maschera di zelo alla fine si rivelano essere uomini malvagi.

(i) La parola usata qui è "idiota", che significa un privato cittadino rispetto a un magistrato; ma rispetto alle scienze e agli studi, significa uno che è ignorante, e riguardo all'onore e alla stima, implica uno di bassa condizione e senza reputazione.

15 Ma, avendoli comandato di uscire dal consiglio, (k) si consultarono tra loro,

(k) Misero insieme le teste.

16 (6) Dicendo: Che faremo a questi uomini? Poiché è manifesto a tutti gli abitanti di Gerusalemme che un noto miracolo è stato compiuto da loro; e non possiamo negarlo.

(6) Colui che si lusinga nell'ignoranza, alla fine giunge a commettere apertamente malvagità, e ciò contro la propria coscienza.

19 (7) Ma Pietro e Giovanni risposero loro, dicendo: Giudicate voi se è giusto davanti a Dio ascoltare voi piuttosto che Dio.

(7) Dobbiamo obbedire agli uomini ai quali siamo soggetti, ma soprattutto e prima di ogni cosa dobbiamo obbedire a Dio.

21 (8) Così, dopo averli ulteriormente minacciati, li lasciarono andare, non trovando alcun modo per punirli, a causa del popolo: poiché tutti glorificavano Dio per ciò che era stato fatto.

(8) I malvagi sono tanto lontani dal fare ciò che desiderano, che Dio li usa contro la loro volontà per manifestare la sua gloria, alla quale egli concede di cooperare.

23 (9) E, essendo stati liberati, andarono ai loro e riferirono tutto ciò che i sommi sacerdoti e gli anziani avevano detto loro.

(9) Gli apostoli condividono le loro tribolazioni con la congregazione.

24 (10) E, avendolo udito, alzarono la loro voce a Dio con un solo accordo, e dissero: Signore, tu sei Dio, che hai fatto il cielo, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi.

(10) Non dobbiamo né temere le minacce dei nostri nemici, né giudicare stoltamente la loro rabbia e follia contro di noi: ma dobbiamo contrapporre alla loro forza e malizia un pensiero fervente sul potere e la benevolenza di Dio (entrambi che vediamo manifestamente in Cristo), e così fuggire al soccorso e assistenza del nostro Padre.

27 Poiché in verità contro il tuo santo Figlio Gesù, che tu hai unto, si sono radunati insieme Erode, e Ponzio Pilato, con i Gentili, e il (l) popolo d'Israele,

(l) Sebbene il popolo d'Israele fosse uno solo, qui si usa il plurale, non tanto per le dodici tribù, ognuna delle quali contava come un popolo, ma a causa della grande moltitudine di essi, come se molte nazioni si fossero radunate, come in Gd 5:14.

28 Per (m) fare tutto ciò che (n) la tua mano e il tuo consiglio avevano determinato prima che fosse fatto.

(m) I malvagi eseguono il consiglio di Dio, anche se non lo considerano, ma ciò non li scusa dalla colpa.

(n) Tu avevi stabilito per la tua autorità e potenza assoluta.

31 (11) E, dopo che ebbero pregato, il luogo dove erano radunati fu scosso; e tutti furono ripieni dello Spirito Santo, e parlavano la parola di Dio con franchezza.

(11) Dio testimonia alla sua Chiesa con un segno visibile che è lui a volerla stabilire, scuotendo i poteri sia del cielo che della terra.

32 (12) E la moltitudine di coloro che avevano creduto era di (o) un solo cuore e un'anima sola: né alcuno diceva che alcuna delle cose che possedeva fosse sua propria; ma tutte le cose erano in comune tra loro.

(12) Un esempio della vera Chiesa, in cui vi è uguale consenso tanto nella dottrina quanto nella carità reciproca: e i pastori trasmettono la vera dottrina con sincerità e costanza.

(o) Erano d'accordo nei consigli, nella volontà e in tutti i propositi.

34 (13) E nessuno tra loro era nel bisogno: poiché quanti possedevano terre o case, le vendevano e portavano il prezzo delle cose vendute,

(13) La vera carità soccorre il bisogno dei poveri a proprio danno, ma in modo tale che tutte le cose siano fatte bene e con ordine.

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