Nuova Riveduta:

Efesini 4:1

L'unità nella fede
Cl 3:12-14 (Ro 12:4-8; 1Co 12:4-31)
Io dunque, il prigioniero del Signore, vi esorto a comportarvi in modo degno della vocazione che vi è stata rivolta,

C.E.I.:

Efesini 4:1

Vi esorto dunque io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto,

Nuova Diodati:

Efesini 4:1

L'unità della fede
Io dunque, il prigioniero per il Signore, vi esorto a camminare nel modo degno della vocazione a cui siete stati chiamati,

Bibbia della Gioia:

Efesini 4:1


Io dunque, che sono in prigione per servire il Signore, vi raccomando di vivere e d'agire in modo degno di chi è stato scelto per ricevere tali benedizioni!

La Parola è Vita
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Riveduta:

Efesini 4:1

L'unità dello Spirito e la varietà dei doni
Io dunque, il carcerato nel Signore, vi esorto a condurvi in modo degno della vocazione che vi è stata rivolta,

Diodati:

Efesini 4:1

IO adunque, il prigione, vi esorto nel Signore, che camminiate condegnamente alla vocazione, della quale siete stati chiamati;

Commentario:

Efesini 4:1

III. PARTE ESORTATIVA E PRATICA

L'ALTEZZA DELLA SANTITÀ ALLA QUALE I LETTORI DEBBONO ASSORGERE PER RISPONDERE DEGNAMENTE ALLA VOCAZIONE DI COLUI CHE LI HA REDENTI

Efesini 4:1-6:20

La «parte esortativa e pratica» della lettera si divide in quattro sezioni, ciascuna delle quali è suddivisa nel modo che segue:

1): COME CHIESA: Efesini 4:1-16 .

    a) LAVORANDO A MANTENERE L'UNITÀ DEL CORPO: Efesini 4:1-6 .

b) CONSACRANDO I DONI DIVERSI CHE HANNO RICEVUTO, ALL'ACCRESCIMENTO NORMALE DELL'INSIEME DEI CORPO DI CUI SONO MEMBRA: Efesini 4:7-16 .

2): COME INDIVIDUI: Efesini 4:17-5:20 .

    a) SPOGLIANDO L'UOMO VECCHIO: Efesini 4:17-24 .

b) RIVESTENDO L'UOMO NUOVO: Efesini 4:25-5:20 .

Le otto antitesi, nelle quali Paolo ai vizi dell'uomo vecchio contrappone le virtù del nuovo:

    1. Menzogna e verità Efesini 4:25 .

2. Livore e perdono: Efesini 4:26-27 .

3. Furto e beneficenza: Efesini 4:28 .

4. Parole vane e discorsi benefici: Efesini 4:29-30 .

5. Malignità e carità: Efesini 4:31-5:2 .

6. Impurità e castità: Efesini 5:3-14 .

7. Insensataggine e saviezza: Efesini 5:15-17 .

8. Ebbrezza carnale e gioia spirituale: Efesini 5:18-20 .

3): COME FAMIGLIE: Efesini 5:21-6:9.

    a) LA BASE DELLA MUTUA SOTTOMISSIONE: Efesini 5:21 .

b) LE RELAZIONI CONIUGALI: Efesini 5:22-33 .

c) LE RELAZIONI FRA GENITORI E FIGLIUOLI: Efesini 6:1-4.

d) LE RELAZIONI FRA PADRONI E SCHIAVI: Efesini 6:5-9 .

4): LA CHIESA MILITANTE O LA COLLETTIVITÀ DEI CREDENTI CHE NON È CHIAMATA SOLTANTO AD EVOLVERSI E PROGREDIRE, MA CHE È ANCHE CHIAMATA A LOTTARE: Efesini 6:10-20 .

1) COME CHIESA: Efesini 4:1-16 .

a) Lavorando a mantenere l'unità del corpo. Efesini 4:1-6 .

Io dunque, il carcerato nel Signore, v'esorto a vivere in modo degno della vocazione della quale foste chiamati

Il dunque è l'addentellato fra la parte dottrinale e la parte pratica della lettera.

Il carcerato nel Signore.

L'apostolo non si chiama così per sollecitare la simpatia dei suoi lettori o per esortarli a consolarlo nella sua solitudine con la loro ubbidienza; ma lo fa per dare più autorità, che mai alle sue parole. Chiamandosi così, egli dice implicitamente fino a che punto l'abbia tratto la sua abnegazione per quella causa alla quale anch'essi hanno dato il loro nome ed il cuor loro.

Nel Signore;

è una delle solite formule sintetiche di Paolo. S'egli è in carcere, non è per circostanze fortuite nè per motivi disonoranti; in questo «nel Signore» è la ragione ultima della sua prigionia.

V'esorto a vivere in modo degno...

Letteralm. «Che camminiate condegnamente alla vocazione, della quale siete stati chiamati». La vocazione è l'atto per il quale Iddio invita il peccatore a ravvedersi, a credere ed a perseverare sulla via della santificazione. Ecco la formula che riassume il principio morale considerato dal punto di vista della sua applicazione: «Vivere in modo degno della vocazione celeste». «Non si tratta dunque d'una teoria filosofica, di una legge che l'uomo darebbe a se stesso; ma si tratta d'una norma determinata esclusivamente dall'elemento religioso. Il dovere, secondo il punto di vista cristiano, sgorga dalla natura delle relazioni dell'uomo con Dio» (Reuss).

Riferimenti incrociati:

Efesini 4:1

Ef 3:1
Ger 38:20; Rom 12:1; 1Co 4:16; 2Co 5:20; 6:1; 10:1; Ga 4:12; File 1:9,10; 1P 2:11; 2G 1:5
Ef 4:17; 5:2; Ge 5:24; 17:1; At 9:31; Fili 1:27; 3:17,18; Col 1:10; 4:12; 1Te 2:12; 4:1,2; Tit 2:10; Eb 13:21
Ef 4:4; Rom 8:28-30; Fili 3:14; 2Te 1:11; 2Ti 1:9; Eb 3:1; 1P 3:9; 5:10; 2P 1:3

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