Ester 7
4 Poiché siamo stati venduti, io e il mio popolo, per essere distrutti, per essere uccisi e per perire. Ma se fossimo stati venduti come servi e serve, io avrei taciuto, sebbene il nemico non potrebbe (b) compensare il danno del re.
(b) Haman non potrebbe arrecare al re tanto profitto con la sua malizia quanto lo danneggerebbe con la perdita dei Giudei e del tributo che riceveva da loro.
7 E il re, alzatosi dal banchetto del vino nella sua ira, [andò] nel giardino del palazzo; e Haman si alzò per supplicare la sua vita a Ester la regina; poiché vide che (c) del male era stato deciso contro di lui dal re.
(c) La sua coscienza lo accusava che, come aveva cospirato la morte degli innocenti, così la vendetta di Dio sarebbe caduta su di lui per la stessa cosa.
8 Poi il re tornò dal giardino del palazzo al luogo del banchetto del vino; e Haman era (d) caduto sul letto dove si trovava Ester. Allora il re disse: Vorrà egli anche forzare la regina davanti a me in casa? Come la parola uscì dalla bocca del re, essi (e) coprirono il volto di Haman.
(d) Cadde sul divano su cui ella sedeva e la supplicava per la sua vita.
(e) Questo era il costume dei Persiani, quando uno era caduto in disgrazia presso il re.
9 E Harbona, uno dei camerieri, disse davanti al re: Ecco anche il patibolo alto cinquanta cubiti, che Haman ha fatto preparare per Mardocheo, che ha parlato (f) bene per il re, è ancora nella casa di Haman. Allora il re disse: Impiccatelo su quello.
(f) Il quale scoprì la congiura contro il re, Est 2:21, 22.
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