Nuova Riveduta:

Genesi 33:10

Ma Giacobbe disse: «No, ti prego, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, accetta il dono dalla mia mano, perché io ho visto il tuo volto come uno vede il volto di Dio, e tu mi hai fatto buona accoglienza.

C.E.I.:

Genesi 33:10

Ma Giacobbe disse: «No, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, accetta dalla mia mano il mio dono, perché appunto per questo io sono venuto alla tua presenza, come si viene alla presenza di Dio, e tu mi hai gradito.

Nuova Diodati:

Genesi 33:10

Ma Giacobbe disse: «No, ti prego; se ho trovato grazia ai tuoi occhi, accetta il mio dono dalla mia mano, perché vedere la tua faccia, per me è stato come vedere la faccia di DIO, e tu mi hai fatto una buona accoglienza.

Bibbia della Gioia:

Genesi 33:10

Non ci sono versetti che hanno questo riferimento.

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Riveduta:

Genesi 33:10

Ma Giacobbe disse: 'No, ti prego; se ho trovato grazia agli occhi tuoi, accetta il dono dalla mia mano, giacché io ho veduto la tua faccia, come uno vede la faccia di Dio, e tu m'hai fatto gradevole accoglienza.

Diodati:

Genesi 33:10

Ma Giacobbe disse: Deh! no; se ora io ho trovato grazia appo te, prendi dalla mia mano il mio presente; conciossiachè per ciò io abbia veduta la tua faccia, il che mi è stato come se avessi veduta la faccia di Dio; e tu mi hai gradito.

Commentario:

Genesi 33:10

Capitolo 33

Schema del capitolo

Gli incontri amichevoli di Giacobbe e di Esaù.

(1-16)

Giacobbe viene a Succot e Salem, egli costruisce un altare.

(17-20)

Versi 1-16

Giacobbe, avendo affidato il suo caso a Dio per mezzo della preghiera, continuò per la sua strada. Accada quel che accada, niente può essere rifiutato a colui il cui cuore è fondato sulla fede in Dio. Giacobbe si inchinò davanti a Esaù. Un comportamento modesto e arrendevole caccia la collera. Esaù abbracciò Giacobbe. Dio ha i cuori di tutti gli uomini nelle sue mani e può usarli quando e come piace a Lui. Non è vano avere fede in Dio e gridare a Lui nei momenti di difficoltà. E quando i modi di un uomo soddisfano il Signore Egli fa in modo che anche i suoi nemici siano in pace con lui. Esaù ricevette Giacobbe come un fratello e c'era molta tenerezza fra loro. Esaù domandò: "Chi sono quelli con te?". A questa semplice domanda, Giacobbe parlò come a se stesso, come un uomo i cui occhi sono sempre volti verso il Signore. Giacobbe insistette nei confronti di Esaù, sebbene la sua paura fosse finita ed egli accettò il suo regalo. È bello vedere che la fede rende gli uomini generosi, col cuore liberale e le mani aperte. Ma Giacobbe rifiutò l'accompagnamento di Esaù: è sempre meglio non essere troppo intimi con gli empi che cercano la nostra partecipazione alle loro vanità o che almeno chiudiamo un occhio alle loro deridendo così la nostra religione. Altri saranno un'insidia per noi o ci offenderanno. Dobbiamo preferire di perdere tutte le cose piuttosto che mettere in pericolo le nostre anime e rinunciare a Cristo se veramente lo amiamo. E notando l'attenzione tenera di Giacobbe per la sua famiglia e per le sue greggi, egli ci ricorda il buon Pastore delle nostre anime, che prende in braccio gli agnellini e li accosta al suo petto conducendo dolcemente quelli che sono ancora giovani Isaia 40:11. Come genitori, insegnanti o pastori, dovremmo tutti seguire il suo esempio.

Riferimenti incrociati:

Genesi 33:10

Ge 19:19; 47:29; 50:4; Eso 33:12,13; Ru 2:10; 1Sa 20:3; Ger 31:2
Ge 32:30; 43:3; 2Sa 3:13; 14:24,28,32; Giob 33:26; Sal 41:11; Mat 18:10; Ap 22:4

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