Geremia 1
1 Le (a) parole di Geremia, figlio di (b) Chelkia, uno dei sacerdoti che [erano] in (c) Anatot, nel paese di Beniamino.
Argomento – Il profeta Geremia, nato nella città di Anatot nel territorio di Beniamino, era figlio di Chelkia, che alcuni pensano sia colui che trovò il libro della legge e lo diede a Giosia. Questo profeta ricevette eccellenti doni da Dio e rivelazioni profetiche assai evidenti, tanto che per comando del Signore cominciò a profetare molto giovane, cioè nel tredicesimo anno di Giosia, e continuò per diciotto anni sotto quel re, tre mesi sotto Ioacaz, undici anni sotto Ioiachim, tre mesi sotto Ieconia e undici anni sotto Sedecia, fino al tempo della deportazione a Babilonia. Questo periodo ammonta quindi a più di quarant'anni, oltre al tempo in cui profetizzò dopo la cattività. In questo libro egli dichiara, con lacrime e lamenti, la distruzione di Gerusalemme e la cattività del popolo, per la loro idolatria, avidità, inganno, crudeltà, eccessi, ribellione e disprezzo della parola di Dio; e, per la consolazione della Chiesa, rivela il giusto tempo della loro liberazione. Qui devono essere considerati principalmente tre aspetti. Primo, la ribellione degli empi, che diventano ancora più ostinati quando i profeti li ammoniscono chiaramente della loro rovina. Secondo, come i profeti e ministri di Dio non devono scoraggiarsi nella loro vocazione, anche se perseguitati e trattati duramente dagli empi a causa di Dio. Terzo, sebbene Dio mostri il suo giusto giudizio contro i malvagi, si manifesterà sempre come protettore della sua Chiesa, e quando a giudizio umano ogni mezzo sembrerà abolito, allora si dimostrerà vittorioso nel conservarla.
(a) Cioè i sermoni e le profezie.
(b) Che si pensa sia colui che trovò il libro della legge sotto il re Giosia, 2Re 22:8.
(c) Questa era una città a circa cinque chilometri da Gerusalemme e apparteneva ai sacerdoti, figli di Aaronne, Gios 21:18.
2 Al quale venne la (d) parola del SIGNORE ai tempi di Giosia, figlio di Amon, re di Giuda, nel tredicesimo anno del suo regno.
(d) Questo è detto per confermare la sua chiamata e il suo incarico, poiché non osò predicare e profetizzare di propria iniziativa, ma fu chiamato da Dio.
3 E [la parola] venne anche ai tempi di Ioiachim, figlio di Giosia, re di Giuda, fino alla fine dell'undicesimo anno di Sedecia, (e) figlio di Giosia, re di Giuda, fino alla deportazione di Gerusalemme nel quinto (f) mese.
(e) Cioè nipote di Giosia: poiché Ioacaz fu suo padre, che regnò solo tre mesi, perciò non è menzionato, né lo è Ioiachim che non regnò più a lungo.
(f) Dell'undicesimo anno di Sedecia, che era anche chiamato Mattania, e in questo tempo i Giudei furono deportati a Babilonia da Nabucodonosor.
5 Prima che io ti (g) formassi nel grembo, ti conobbi; e prima che tu uscissi dal ventre ti consacrai, [e] ti costituì profeta per le (h) nazioni.
(g) La Scrittura usa questo modo di parlare per indicare che Dio ha designato i suoi ministri ai loro uffici prima che nascessero, come in Isaia 49:1; Galati 1:15.
(h) Poiché Geremia non profetizzò solo contro i Giudei, ma anche contro Egiziani, Babilonesi, Moabiti e altre nazioni.
6 Allora io dissi: (i) Ahimè, Signore DIO! ecco, io non so parlare, perché [sono] un fanciullo.
(i) Considerando i grandi giudizi di Dio che, secondo le sue minacce, sarebbero venuti sul mondo, fu mosso da una certa compassione, da un lato per pietà verso coloro che sarebbero periti, e dall'altro dall'infermità della natura umana, sapendo quanto fosse arduo intraprendere un tale compito, come in Isaia 6:11; Esodo 3:21; 4:1.
9 Allora il SIGNORE stese la mano e (k) mi toccò la bocca; e il SIGNORE mi disse: Ecco, ho messo le mie parole nella tua bocca.
(k) Il che dimostra che Dio rende idonei e assicura coloro che egli chiama a manifestare la sua gloria, dando loro tutti i mezzi necessari, Esodo 4:12; Isaia 6:7.
10 Vedi, oggi ti ho costituito sopra le (l) nazioni e sopra i regni, per sradicare, per abbattere, per distruggere, per rovesciare, per edificare e per piantare.
(l) Mostra quale sia l'autorità dei veri ministri di Dio, i quali per mezzo della sua parola hanno il potere di abbattere tutto ciò che si oppone a Dio, e di piantare e confermare gli umili e coloro che si danno all'obbedienza della sua parola, 2Cor 10:4,5; Ebrei 4:12; e queste sono le chiavi che Cristo ha lasciato per sciogliere e legare, Matteo 18:18.
11 Inoltre, la parola del SIGNORE mi venne dicendo: Geremia, che cosa vedi? E io dissi: Vedo un (m) ramo di mandorlo.
(m) Unisce il segno alla parola per una conferma più ampia: significando col ramo di mandorlo, che fiorisce per primo, la rapida venuta dei Babilonesi contro i Giudei.
13 E la parola del SIGNORE mi venne la seconda volta dicendo: Che cosa vedi? E io dissi: Vedo una pentola (n) bollente, e il suo volto [è] rivolto verso il nord.
(n) Significando che i Caldei e gli Assiri sarebbero stati come una pentola per cuocere i Giudei, che ribollivano nei loro piaceri e desideri.
14 Allora il SIGNORE mi disse: Dal (o) nord si diffonderà il male su tutti gli abitanti del paese.
(o) La Siria e l'Assiria erano a nord rispetto a Gerusalemme, dominio dei Caldei.
16 E pronuncerò i miei (p) giudizi contro di loro a motivo di tutta la loro malvagità, perché mi hanno abbandonato, hanno bruciato incenso ad altri dèi e hanno adorato le opere delle loro mani.
(p) Darò loro autorità e potere per eseguire la mia vendetta contro gli idolatri che mi hanno abbandonato per i loro idoli.
17 Tu dunque cingiti i fianchi, alzati e di' loro tutto ciò che ti comanderò; non temere davanti a loro, affinché io non ti (q) confonda davanti a loro.
(q) Il che mostra che la vendetta di Dio è pronta contro coloro che non compiono fedelmente il proprio dovere, sia per timore degli uomini, sia per qualsiasi altra ragione, 1Cor 9:16.
18 Poiché, ecco, oggi io ti ho reso come una città fortificata, come un (r) pilastro di ferro, e come mura di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda, i suoi principi, i suoi sacerdoti e contro il popolo del paese.
(r) Indicando da una parte che quanto più Satana e il mondo infuriano contro i ministri di Dio, tanto più egli sarà presente per aiutarli, Giosuè 1:5; Ebrei 13:5, e dall'altra che sono del tutto inadatti a servire Dio nella sua Chiesa coloro che temono e non resistono alla malvagità, qualunque pericolo ne derivi, Isaia 50:7; Ezechiele 3:8.
Dimensione testo:
Indirizzo di questa pagina:
https://www.laparola.net/testo.php?riferimento=Geremia1&versioni[]=CommentarioGinevra
Indirizzo del testo continuo:
https://www.laparola.net/app/?w1=commentary&t1=local%3Acommginevra&v1=JR1_1