Giobbe 35

 

2 Credi che sia giusto dire: "La mia (a) giustizia è più grande di quella di Dio"?

(a) Giobbe non ha mai pronunciato queste parole; ma poiché sosteneva la sua innocenza, sembrava quasi volesse dire che Dio lo tormentava senza giusta causa.

4 Io ti risponderò, e anche ai tuoi (b) compagni con te.

(b) Coloro che sono nello stesso errore.

5 Guarda i cieli e vedi; osserva le (c) nuvole, che sono più alte di te.

(c) Se non puoi dominare le nuvole, o il creato, oserai forse istruire Dio?

6 Se pecchi, che fai (d) contro di lui? O se moltiplichi le tue trasgressioni, che fai a lui?

(d) Né il tuo peccato nuoce a Dio, né la tua giustizia lo avvantaggia; poiché egli sarà glorificato senza di te.

9 Per la moltitudine delle oppressioni fanno (e) gridare [gli oppressi]; gridano per il braccio dei potenti.

(e) I malvagi possono nuocere all'uomo e indurlo a gridare, ma se egli cercasse Dio, che dà consolazione, sarebbe liberato.

12 Là gridano, (f) ma nessuno risponde, a causa della superbia dei malvagi.

(f) Perché non pregano con fede, né sentono le misericordie di Dio.

14 Anche se dici di non vederlo, (g) il giudizio è davanti a lui; perciò confida in lui.

(g) Dio è giusto, comunque tu lo giudichi.

16 Perciò Giobbe (h) apre la bocca invano; moltiplica parole senza conoscenza.

(h) Perché se ti punisse come meriti, non potresti aprire bocca.

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