Giuditta 121 Ordinò poi che la conducessero dove aveva disposto le sue argenterie e prescrisse pure che le preparassero la tavola con i cibi approntati per lui e le dessero da bere il suo vino. 2 Ma disse Giuditta: «Io non toccherò questi cibi, perché non ne venga qualche contaminazione, ma mi saranno serviti quelli che ho portato con me». 3 Oloferne le fece osservare: «Quando verrà a mancare quello che hai con te, dove andremo a rifornirci di cibi uguali per darteli? In mezzo a noi non c'è nessuno della tua gente». 4 Ma Giuditta rispose: «Per la tua vita, mio signore, ti assicuro che io, tua serva, non finirò le riserve che ho con me, prima che il Signore abbia compiuto per mano mia quello che ha stabilito». 5 Così i servi di Oloferne la condussero alla tenda ed essa riposò fino a mezzanotte; poi si alzò all'ora della veglia del mattino. 6 Essa fece dire ad Oloferne: «Comandi il mio signore che lascino uscire la tua serva per la preghiera». 7 Oloferne comandò alla guardia del corpo di non impedirla. Rimase così al campo tre giorni: usciva di notte nella valle sotto Betulia e si lavava nella zona dell'accampamento alla sorgente d'acqua. 8 Risalita dal lavacro, pregava il Signore Dio di Israele di dirigere la sua impresa volta a ristabilire i figli del suo popolo. 9 Rientrando purificata, rimaneva nella sua tenda, finché, verso sera, non le si apprestava il cibo. 10 Ed ecco, al quarto giorno, Oloferne fece preparare un rinfresco riservato ai suoi servi, senza invitare a mensa alcuno dei suoi ufficiali, 11 e disse a Bagoa, il funzionario incaricato di tutte le sue cose: «Va' e invita quella donna ebrea che è presso di te a venire con noi, per mangiare e bere assieme a noi, 12 poiché è cosa disonorevole alla nostra reputazione se lasceremo andare una donna simile senza godere della sua compagnia; se non sapremo conquistarla, si farà beffe di noi». 13 Bagoa, uscito dalla presenza di Oloferne, andò da lei e disse: «Non abbia difficoltà questa bella ragazza a venire presso il mio signore, per essere onorata alla sua presenza e bere con noi il vino in giocondità e divenire oggi come una delle donne assire, che stanno nel palazzo di Nabucodònosor». 14 Giuditta rispose a lui: «E chi sono io per osare contraddire il mio signore? Quanto sarà gradito ai suoi occhi, mi affretterò a compierlo e sarà per me motivo di gioia fino al giorno della mia morte». 15 Subito si alzò e si adornò delle vesti e d'ogni altro ornamento muliebre; la sua ancella l'aveva preceduta e aveva steso a terra per lei davanti ad Oloferne le pellicce che aveva ricevuto da Bagoa per suo uso quotidiano, per adagiarvisi sopra e prendere cibo. 16 Giuditta entrò e si adagiò. Il cuore di Oloferne rimase estasiato e si agitò il suo spirito, aumentando molto nel suo cuore la passione per lei; già da quando l'aveva vista, cercava l'occasione di sedurla. 17 Le disse pertanto Oloferne: «Bevi e datti alla gioia con noi». 18 Giuditta rispose: «Sì, berrò, signore, perché oggi sento dilatarsi la vita in me, più che tutti i giorni che ho vissuto». 19 Incominciò quindi a mangiare e a bere davanti a lui ciò che le aveva preparato l'ancella. 20 Oloferne si deliziò della presenza di lei e bevve abbondantemente tanto vino quanto non ne aveva mai bevuto solo in un giorno da quando era al mondo. | Giuditta 12Giuditta uccide Oloferne. 1 Allora la fece entrare dove eran custoditi i suoi tesori, ordinò che ivi ella stesse, e stabili quel che le si doveva dare dalla sua mensa. 2 Ma Giuditta gli rispose: «Io non posso mangiare di quelle cose che tu hai ordinato mi sian portate, per non incorrere nell'ira [di Dio]; mangerò di quelle che ho portate con me». 3 Ed Oloferne a lei: «Se viene a mancarti ciò che hai portato con te, come faremo?». 4 Disse Giuditta: «Giuro per la tua vita, signor mio, che la tua serva non consumerà tutte queste cose prima che Dio mi faccia eseguire quel che mi sta in mente». Allora i servi di Oloferne la condussero nella tenda da lui assegnatale. 5 Essa entrandovi chiese che le fosse concesso di uscire la notte, avanti giorno, a fare orazione e supplicare il Signore. 6 Ed egli comandò a' suoi servi che per tre giorni la lasciassero andare e venire a suo piacimento ad adorare il suo Dio. 7 Essa usciva, la notte, nella valle di Betulia, e si lavava ad una fonte. 8 Poi, ritornando, pregava il Signore Dio di Israele che dirigesse la sua impresa alla liberazione di Israele. 9 E rientrata, si serbava monda nella sua tenda, sinché a sera prendeva il suo cibo. 10 Al quarto giorno, Oloferne dette una cena a' suoi ministri, e disse a Vagao suo eunuco: «Va', e persuadi quell'ebrea ad acconsentire spontaneamente d'esser mia. 11 È vergogna presso gli Assiri che una donna si burli di un uomo uscendo libera dalle sue mani». 12 Allora Vagao si presentò a Giuditta, e le disse: «Non tema la buona fanciulla di venire al mio signore, per ricevere innanzi a lui l'onore di mangiar con lui, e di bere vino allegramente». 13 Rispose Giuditta: «Chi sono io da contradire al mio signore? 14 Tutto quello che a lui piacerà, sarà ottimo anche a me, ogni giorno della mia vita». 15 Si alzò dunque, s'ornò delle sue vesti, ed entrò davanti a lui. 16 Il cuore di Oloferne si scosse, ardendo egli di possederla; 17 e disse a lei Oloferne: «Bevi dunque, e mangia allegramente, chè hai trovato favore dinanzi a me», 18 Giuditta disse: «Beverò, signore; perché oggi io mi trovo più glorificata che in tutta la mia vita». 19 E prese e mangiò e bevve dinanzi a lui quel che le aveva preparato la sua ancella. 20 Ed Oloferne dette Sfogo alla sua gioia, e bevve vino fuor di misura, quanto non n'aveva mai bevuto in vita sua. | Giuditta 12Giuditta è stata quattro giorni tra gli Assiri, cena con Oloferne 1 Allora (Oloferne) ordinò che la introducessero dove stavano i suoi tesori, e che vi dimorasse, fissando quanto doveva esserle dato dalla sua mensa. 2 Ma Giuditta, presa la parola, gli disse: «Per ora non posso mangiare di quello che tu ordini che mi sia dato, per non rendermi colpevole: mangerò invece di quello che ho portato con me». 3 Oloferne le disse: «E quando non avrai più di quelle cose che hai portate, come faremo?» 4 Giuditta rispose: «Viva l'anima tua, o signor mio, la tua serva non giungerà a consumar tutto quello che ha portato, prima che Dio per mezzo di me eseguisca quello che intendo di fare». E i servi d'Oloferne la condussero nella tenda assegnatale. 5 Nell'entrarvi, essa chiese che le fosse data libertà di uscir fuori la notte e avanti giorno, a pregare e invocare il Signore. 6 Oloferne diede ordine agli ufficiali della sua camera di farla andare e venire a suo piacimento, per adorar il suo Dio, durante tre giorni. 7 Ed essa andava di notte nella valle di Betulia, e si lavava a una fontana, 8 poi ritornando pregava il Signore Dio d'Israele a dirigere i suoi passi nella liberazione del suo popolo, 9 finalmente rientrata, dimorava pura nella sua tenda, finché non prendeva cibo sulla terra. 10 Il quarto giorno, avendo Oloferne fatta una cena ai suoi servi, disse a Vagao suo eunuco: «Va ed esorta quell'ebrea a volere spontaneamente abitare con me; 11 chè tra gli Assiri è vergognoso che una donna si burli d'un uomo in modo da partire da lui immune». 12 Allora Vagao entrò da Giuditta e disse: «Non tema la buona fanciulla di entrare dal mio signore, per essere onorata davanti a lui, per mangiare con lui e bere vino in allegria». 13 Giuditta gli rispose: «Chi sono io da contraddire al mio signore? 14 Tutto ciò che sarà buono ed eccellente davanti ai suoi occhi, io lo farò e tutto ciò che piacerà a lui sarà per me l'ottimo per tutti i giorni della mia vita». 15 Si alzò, si ornò delle sue vesti, entrò e si presentò a Oloferne. 16 Il cuore d'Oloferne ne fu scosso, perchè bruciava dal desiderio di possederla. 17 Oloferne le disse: «Or bevi e mangia allegramente, perchè hai trovato grazia dinanzi a me». 18 Giuditta rispose: «Berrò, o signore, perchè l'anima mia in questo giorno è esaltata qual non fu in tutta la mia vita». 19 Essa prese, mangiò e bevve dinanzi a lui quello che la sua serva le aveva preparato. 20 E Oloferne accanto a lei divenne allegro e bevve del vino fuori di misura, quanto non ne aveva mai bevuto in vita sua. | Giuditta 12Giuditta condotta dove erano i tesori di Oloferne, ottiene di poter mangiare de' suoi cibi, e uscire la notte a far orazione: il quarto giorno introdotta al convito di Oloferne mangia, e beve: quegli acceso dall'amore di lei si ubbriaca fuor misura. 1 Allora egli ordinò, che fosse condotta dove stavano i suoi tesori, e ordinò, che ivi ella stesse, e stabilì quello, che doveva esserle portato dalla sua mensa. 2 Ma Giuditta rispose a lui, e disse: Io non posso adesso mangiare di quello, che tu ordini, che mi sia dato, affinchè non venga l'ira sopra di me; mangerò di quelle cose, che meco ho portate. 3 E Oloferne disse a lei. E quando non avrai più di quelle cose, che hai portate, cosa faremo? 4 E Giuditta disse: Giuro per la tua vita signore mio, che non consumerà la tua serva tutto quello, che ha portato, prima che Dio eseguisca per mezzo mio quello, che ho in mente. E i servi di lui la menarono al padiglione assegnatole. 5 E in entrando ella chiese la permissione di uscir fuora la notte, e avanti giorno adorare, e invocare il Signore. 6 E quegli comandò agli uscieri, che la lasciassero andare, e venire come le era in grado ad adorare il suo Dio per tre giorni. 7 Ed ella andava la notte nella valle di Betulia, e si lavava a una fontana. 8 E nel ritorno pregava il Signore Dio d'Israele, che dirigesse i suoi passi alla liberazione del popolo suo. 9 E rientrata nel padiglione purificata, ivi si stava sino a tanto che si ristorava sulla sera. 10 Ed avvenne, che il quarto di Oloferne diede una cena a suoi servi, e disse a Vagao, suo eunuco: Va, ed esorta quell'Ebrea, che spontaneamente si risolva a coabitare con me. 11 Perocchè è cosa vergognosa tra gli Assiri, che una donna si burli di un uomo, facendo in guisa che da lui se ne parta senza fare suo piacere. 12 Allora Vagao entrò da Giuditta, e disse: Non abbi ritrosìa, o buona fanciulla divenire al signore mio per essere onorata da lui, e per mangiare con lui, e bere in allegria. 13 E Giuditta a lui. Chi son io, che ardisca di contraddire al mio signore? 14 Io farò tutto quello, che buono, e meglio parrà a lui: e tutto quello, che piacerà a lui sarà il meglio per me per tutti i giorni della mia vita. 15 E si alzò, e si adornò delle sue vesti, e andò a presentarsi dinanzi a lui. 16 E il cuore di Oloferne si scosse: perocché egli ardeva di desiderio di possederla. 17 E disse a lei Oloferne: Bevi ora, e mangia allegramente; perocchè hai trovata grazia dinanzi a me. 18 E Giuditta disse: Io berò o signore, perocchè in questo giorno io mi trovo glorificata più che in tutto il resto della mia vita. 19 E prese ella, e mangio, e bevve dinanzi a lui quello, che le era stato preparato dalla sua serva, 20 E Oloferne le fece gran festa, e bevve del vino for misura, quanto non avea mai bevuto a suoi giorni. |