Nuova Riveduta:

Romani 16:25

A colui che può fortificarvi secondo il mio vangelo e il messaggio di Gesù Cristo, conformemente alla rivelazione del mistero che fu tenuto nascosto fin dai tempi più remoti,

C.E.I.:

Romani 16:25

A colui che ha il potere di confermarvi
secondo il vangelo che io annunzio e il messaggio di
Gesù Cristo,
secondo la rivelazione del mistero taciuto per secoli
eterni,

Nuova Diodati:

Romani 16:25

Or a colui che vi può raffermare secondo il mio evangelo e la predicazione di Gesù Cristo, secondo la rivelazione del mistero celato per molti secoli addietro,

Riveduta 2020:

Romani 16:25

Dossologia
A colui che può fortificarvi secondo il mio Evangelo e la predicazione di Gesù Cristo, conformemente alla rivelazione del mistero che fu tenuto nascosto fin dai tempi più remoti

La Parola è Vita:

Romani 16:25

Vi raccomando a Dio, che può rendervi forti ed equilibrati nella fede, proprio come dice il Vangelo e come io stesso vi ho detto. Questo è il piano di Dio per la salvezza di voi non ebrei, piano tenuto segreto per secoli e secoli. Ma ora, come i profeti predissero e Dio comanda, questo messaggio è stato predicato ovunque, affinché uomini e donne di tutto il mondo possano avere fede in Cristo ed ubbidirgli. A Dio, il solo saggio, sia gloria in eterno, per mezzo di nostro Signore Gesù Cristo. Amen.Paolo.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Romani 16:25

Or a Colui che vi può fortificare secondo il mio Evangelo e la predicazione di Gesù Cristo, conformemente alla rivelazione del mistero che fu tenuto occulto fin dai tempi più remoti

Martini:

Romani 16:25

A lui poi, che è potente per rendervi costanti nel mio Vangelo, e nella predicazione di Gesù Cristo secondo la rivelazione del mistero, che fu taciuta pe' secoli eterni,

Diodati:

Romani 16:25

Or a colui che vi può raffermare, secondo il mio evangelo, e la predicazione di Gesù Cristo, secondo la rivelazion del misterio, celato per molti secoli addietro,

Commentario:

Romani 16:25

Romani 16:25-27. La dossologia finale. Paolo non può congedarsi dalla chiesa di, Roma senza elevare il suo cuore e quello dei lettori a Dio, in un atto finale d'adorazione. Più sopra Romani 16:20 li ha incoraggiati col pensiero che Dio darebbe loro presto la vittoria sul nemico delle anime; qui egli dà gloria a Colui che è potente da fortificarli nella fede in quell'Evangelo di Cristo che egli ha loro esposto, e che è la manifestazione dell'eterno e savio disegno di Dio per la salvazione del mondo. Nelle sue mani potenti egli può rimetterli con fiducia, come farà, alcune settimane dopo, della chiesa di Efeso Atti 20:31-32. Questa dossologia in cui sono come condensate in breve spazio le verità esposte, nell'Epistola, probabilmente la tracciò di sua propria mano sul papiro, come soleva fare per autenticare i suoi scritti.

Or a Colui che vi può fortificare,

cioè rendervi saldi, forti, incrollabili. Era questo lo scopo per cui desiderava vedere Romani 1:11:

secondo il mio Evangelo e la predicazione di Gesù Cristo,

L'Evangelo, di Paolo è la Buona Novella ch'egli annunzia al mondo. Se lo chiama suo, non lo fa per opporre quel ch'egli predica a quello che predicano gli altri Apostoli (cfr. 1Corinzi 15:1-11; Galati 2). Se mai, lo vuole opporre all'insegnamento dei falsi quanto melliflui dottori Romani 16:17. L'Evangelo che egli annunzia ha per centro Gesù Cristo Romani 1:3; 1Corinzi 2; perciò egli lo definisce più precisamente: «la predicazione di Gesù Cristo», la che ha per oggetto la persona e l'opera Salvatore. Non si tratta qui nè di quello che Gesù Cristo ha predicato, nè della predicazione affidata. da Gesù Cristo agli Apostoli. L'espressione raffermarvi secondo l'Evangelo viene a dire: rendervi saldi di una forza che invece d'allontanarvi dal Vangelo della grazia che vi è stato annunziato, vi radicherà sempre meglio nella conoscenza e nella pratica di esso. In fondo, significa esser resi saldi nella fede in Cristo che ne è la pietra fondamentale Colossesi 2:7; Efesini 3:18. Ma l'Evangelo, che ha Gesù per centro, non è che la manifestazione di un disegno eterno di Dio. Quindi è che Paolo soggiunge:

conformemente alla rivelazione del mistero che fu tenuto occulto fin dal tempi più remoti, ma è ora manifestato,

Per mistero ved. Romani 11:25. Il mistero tenuto celato nei secoli passati (lett. «tempi eterni» 2Timoteo 1:9; Tito 1:2) è il disegno di Dio per la salvazione del mondo. Ciò non vuol dire che, prima della venuta di Cristo, nulla fosse trapelato del piano di Dio. Fin dall'Eden, era stata pronunziata una parola che conteneva una promessa di redenzione Genesi 3:15. Ad Abramo Dio aveva detto che, tutte le nazioni della terra sarebbero benedette nella sua progenie. Le istituzioni della legge erano le ombre d'una realtà avvenire; le profezie erano quadri parziali in cui appariva abbozzato or sotto uno, or sotto altro aspetto, il grande disegno di Dio, con al centro la figura del Messia, coperto qua d'ignominia, e là coronato di gloria. Ma se quelle rivelazioni preparatorie erano come luce di lampada, il pieno giorno non è sorto che con la venuta di Cristo 2Pietro 1:19 e colla effusione dello Spirito. Per lo Spirito che investiga anche le cose profonde di Dio, hanno potuto gli Apostoli, Paolo in ispecie, conoscere, ed esporre il piano di Dio per la salvazione tanto dei pagani che dei Giudei 1Corinzi 2:6-16; Efesini 3:1-13; Colossesi 1:24-29; 2Timoteo 1:8-12. In questa verità salutare ora pienamente rivelata, Paolo brama che i Romani sieno saldamente radicati.

Riferimenti incrociati:

Romani 16:25

Rom 14:4; At 20:32; Ef 3:20,21; 1Te 3:13; 2Te 2:16,17; 3:3; Eb 7:25; 1P 5:10; Giuda 1:24,25
Rom 2:16; 2Co 4:3; Ga 2:2; 2Te 2:14; 2Ti 2:8
At 9:20; 1Co 1:23; 2:2; 2Co 4:5
1Co 2:7; Ef 1:9; Col 1:26,27
Sal 78:2; Dan 2:22; Am 3:7; Mat 13:17,35; Lu 10:23,24; Ef 3:3-5,9,11; 1P 1:10-12,20

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