Salmi 51:1-13

1 Per il Capo de' musici. Salmo di Davide, quando il profeta Natan venne a lui, dopo che Davide era stato da Batseba.
Abbi pietà di me, o Dio, secondo la tua benignità;
secondo la moltitudine delle tue compassioni,
cancella i miei misfatti.
2 Lavami del tutto della mia iniquità
e nettami del mio peccato!
3 Poiché io conosco i miei misfatti,
e il mio peccato è del continuo davanti a me.
4 Io ho peccato contro te, contro te solo,
e ho fatto ciò ch'è male agli occhi tuoi;
lo confesso, affinché tu sia riconosciuto giusto quando parli,
e irreprensibile quando giudichi.
5 Ecco, io sono stato formato nella iniquità,
e la madre mia mi ha concepito nel peccato.
6 Ecco, tu ami la sincerità nell'interiore;
insegnami dunque sapienza nel segreto del cuore.
7 Purificami con l'issopo, e sarò netto;
lavami, e sarò più bianco che neve.
8 Fammi udire gioia ed allegrezza;
fa' che le ossa che tu hai tritate festeggino.
9 Nascondi la tua faccia dai miei peccati,
e cancella tutte le mie iniquità.
10 O Dio, crea in me un cuor puro
e rinnova dentro di me uno spirito ben saldo.
11 Non rigettarmi dalla tua presenza
e non togliermi lo spirito tuo santo.
12 Rendimi la gioia della tua salvezza
e fa' che uno spirito volonteroso mi sostenga.
13 Io insegnerò le tue vie ai trasgressori,
e i peccatori si convertiranno a te.

2Samuele 11:26-12:13

11:26 Quando la moglie di Uria udì che Uria suo marito era morto, lo pianse; 27 e finito che ella ebbe il lutto, Davide la mandò a cercare e l'accolse in casa sua. Ella divenne sua moglie, e gli partorì un figliuolo. Ma quello che Davide avea fatto dispiacque all'Eterno.

Pentimento e punizione di Davide
12:1 E l'Eterno mandò Nathan a Davide; e Nathan andò da lui e gli disse: 'V'erano due uomini nella stessa città, uno ricco, e l'altro povero. 2 Il ricco avea pecore e buoi in grandissimo numero; 3 ma il povero non aveva nulla, fuorché una piccola agnellina ch'egli avea comprata e allevata; essa gli era cresciuta in casa insieme ai figliuoli, mangiando il pane di lui, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno; ed essa era per lui come una figliuola. 4 Or essendo arrivato un viaggiatore a casa dell'uomo ricco, questi, risparmiando le sue pecore e i suoi buoi, non ne prese per preparare un pasto al viaggiatore ch'era capitato da lui; ma pigliò l'agnella di quel povero uomo, e ne fece delle vivande per colui che gli era venuto in casa'. 5 Allora l'ira di Davide s'accese fortemente contro quell'uomo, e disse a Nathan: 'Com'è vero che l'Eterno vive, colui che ha fatto questo merita la morte; 6 e pagherà quattro volte il valore dell'agnella, per aver fatto una tal cosa e non aver avuto pietà'. 7 Allora Nathan disse a Davide: 'Tu sei quell'uomo! Così dice l'Eterno, l'Iddio d'Israele: - Io t'ho unto re d'Israele e t'ho liberato dalle mani di Saul, 8 t'ho dato la casa del tuo signore, e ho messo nelle tue braccia le donne del tuo signore; t'ho dato la casa d'Israele e di Giuda; e, se questo era troppo poco, io v'avrei aggiunto anche dell'altro. 9 Perché dunque hai tu disprezzata la parola dell'Eterno, facendo ciò ch'è male agli occhi suoi? Tu hai fatto morire colla spada Uria lo Hitteo, hai preso per tua moglie la moglie sua, e hai ucciso lui con la spada dei figliuoli di Ammon. 10 Or dunque la spada non si allontanerà mai dalla tua casa, giacché tu m'hai disprezzato e hai preso per tua moglie la moglie di Uria lo Hitteo. 11 Così dice l'Eterno: Ecco, io sto per suscitare contro di te la sciagura dalla tua stessa casa, e prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un tuo prossimo, che si giacerà con esse in faccia a questo sole; 12 poiché tu l'hai fatto in segreto; ma io farò questo davanti a tutto Israele e in faccia al sole'. 13 Allora Davide disse a Nathan: 'Ho peccato contro l'Eterno'. E Nathan rispose a Davide: 'E l'Eterno ha perdonato il tuo peccato; tu non morrai.

Efesini 4:1-16

L'unità dello Spirito e la varietà dei doni
1 Io dunque, il carcerato nel Signore, vi esorto a condurvi in modo degno della vocazione che vi è stata rivolta, 2 con ogni umiltà e mansuetudine, con longanimità, sopportandovi gli uni gli altri con amore, 3 studiandovi di conservare l'unità dello Spirito col vincolo della pace. 4 V'è un corpo unico ed un unico Spirito, come pure siete stati chiamati ad un'unica speranza, quella della vostra vocazione. 5 V'è un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, 6 un Dio unico e Padre di tutti, che è sopra tutti, fra tutti ed in tutti. 7 Ma a ciascun di noi la grazia è stata data secondo la misura del dono largito da Cristo. 8 Egli è per questo che è detto: Salito in alto, egli ha menato in cattività un gran numero di prigioni ed ha fatto dei doni agli uomini. 9 Or questo è salito che cosa vuol dire se non che egli era anche disceso nelle parti più basse della terra? 10 Colui che è disceso, è lo stesso che è salito al disopra di tutti i cieli, affinché riempisse ogni cosa. 11 Ed è lui che ha dato gli uni, come apostoli; gli altri, come profeti; gli altri, come evangelisti; gli altri, come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi, per l'opera del ministerio, per la edificazione del corpo di Cristo, 13 finché tutti siamo arrivati all'unità della fede e della piena conoscenza del Figliuol di Dio, allo stato d'uomini fatti, all'altezza della statura perfetta di Cristo; 14 affinché non siamo più de' bambini, sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina, per la frode degli uomini, per l'astuzia loro nelle arti seduttrici dell'errore, 15 ma che, seguitando verità in carità, noi cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo. 16 Da lui tutto il corpo ben collegato e ben connesso mediante l'aiuto fornito da tutte le giunture, trae il proprio sviluppo nella misura del vigore d'ogni singola parte, per edificar se stesso nell'amore.

Giovanni 6:24-35

24 La folla, dunque, quando l'indomani ebbe veduto che Gesù non era quivi, né che v'erano i suoi discepoli, montò in quelle barche, e venne a Capernaum in cerca di Gesù. 25 E trovatolo di là dal mare, gli dissero: Maestro, quando se' giunto qua? 26 Gesù rispose loro e disse: In verità, in verità vi dico che voi mi cercate, non perché avete veduto dei miracoli, ma perché avete mangiato de' pani e siete stati saziati. 27 Adopratevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna, il quale il Figliuol dell'uomo vi darà; poiché su lui il Padre, cioè Dio, ha apposto il proprio suggello. 28 Essi dunque gli dissero: Che dobbiam fare per operare le opere di Dio? 29 Gesù rispose e disse loro: Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che Egli ha mandato. 30 Allora essi gli dissero: Qual segno fai tu dunque perché lo vediamo e ti crediamo? Che operi? 31 I nostri padri mangiaron la manna nel deserto, com'è scritto: Egli diè loro da mangiare del pane venuto dal cielo. 32 E Gesù disse loro: In verità vi dico che non Mosè vi ha dato il pane che vien dal cielo, ma il Padre mio vi dà il vero pane che viene dal cielo. 33 Poiché il pan di Dio è quello che scende dal cielo, e dà vita al mondo. Essi quindi gli dissero: 34 Signore, dacci sempre di codesto pane. 35 Gesù disse loro: Io sono il pan della vita; chi viene a me non avrà fame, e chi crede in me non avrà mai sete.

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