Sapienza 71 Anch'io sono un uomo mortale come tutti, discendente del primo essere plasmato di creta. Fui formato di carne nel seno di una madre, 2 durante dieci mesi consolidato nel sangue, frutto del seme d'un uomo e del piacere compagno del sonno. 3 Anch'io appena nato ho respirato l'aria comune e sono caduto su una terra uguale per tutti, levando nel pianto uguale a tutti il mio primo grido. 4 E fui allevato in fasce e circondato di cure; 5 nessun re iniziò in modo diverso l'esistenza. 6 Si entra nella vita e se ne esce alla stessa maniera. 7 Per questo pregai e mi fu elargita la prudenza; implorai e venne in me lo spirito della sapienza. 8 La preferii a scettri e a troni, stimai un nulla la ricchezza al suo confronto; 9 non la paragonai neppure a una gemma inestimabile, perché tutto l'oro al suo confronto è un po' di sabbia e come fango sarà valutato di fronte ad essa l'argento. 10 L'amai più della salute e della bellezza, preferii il suo possesso alla stessa luce, perché non tramonta lo splendore che ne promana. 11 Insieme con essa mi sono venuti tutti i beni; nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile. 12 Godetti di tutti questi beni, perché la sapienza li guida, ma ignoravo che di tutti essa è madre. 13 Senza frode imparai e senza invidia io dono, non nascondo le sue ricchezze. 14 Essa è un tesoro inesauribile per gli uomini; quanti se lo procurano si attirano l'amicizia di Dio, sono a lui raccomandati per i doni del suo insegnamento 15 Mi conceda Dio di parlare secondo conoscenza e di pensare in modo degno dei doni ricevuti, perché egli è guida della sapienza e i saggi ricevono da lui orientamento. 16 In suo potere siamo noi e le nostre parole, ogni intelligenza e ogni nostra abilità. 17 Egli mi ha concesso la conoscenza infallibile delle cose, per comprender la struttura del mondo e la forza degli elementi, 18 il principio, la fine e il mezzo dei tempi, l'alternarsi dei solstizi e il susseguirsi delle stagioni, 19 il ciclo degli anni e la posizione degli astri, 20 la natura degli animali e l'istinto delle fiere, i poteri degli spiriti e i ragionamenti degli uomini, la varietà delle piante e le proprietà delle radici. 21 Tutto ciò che è nascosto e ciò che è palese io lo so, poiché mi ha istruito la sapienza, artefice di tutte le cose. 22 In essa c'è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, mobile, penetrante, senza macchia, terso, inoffensivo, amante del bene, acuto, 23 libero, benefico, amico dell'uomo, stabile, sicuro, senz'affanni, onnipotente, onniveggente e che pervade tutti gli spiriti intelligenti, puri, sottilissimi. 24 La sapienza è il più agile di tutti i moti; per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa. 25 È un'emanazione della potenza di Dio, un effluvio genuino della gloria dell'Onnipotente, per questo nulla di contaminato in essa s'infiltra. 26 È un riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell'attività di Dio e un'immagine della sua bontà. 27 Sebbene unica, essa può tutto; pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova e attraverso le età entrando nelle anime sante, forma amici di Dio e profeti. 28 Nulla infatti Dio ama se non chi vive con la sapienza. 29 Essa in realtà è più bella del sole e supera ogni costellazione di astri; paragonata alla luce, risulta superiore; 30 a questa, infatti, succede la notte, ma contro la sapienza la malvagità non può prevalere. | Sapienza 7Salomone domanda la Sapienza a preferenza d'ogni altra cosa e riceve ogni bene con essa. 1 Sono anch'io un uomo mortale al pari di tutti, e rampollo di colui che primo fu plasmato di terra. E nel seno di mia madre fui formato [uomo di] carne, 2 coagulato in sangue nello spazio di dieci mesi, dal seme dell'uomo e dal godimento che accompagna il sonno. 3 Anch'io, nato che fui, respirai l'aria comune, e caddi sulla medesima terra, e la prima voce che mandai, come quella di tutti, fu un vagito. 4 Fui nutrito in fasce e con grandi cure. 5 Nessun re ebbe altro principio di nascita; 6 ma uno stesso per tutti è l'ingresso alla vita e uguale l'uscita! 7 Perciò implorai e mi fu data la prudenza, invocai e venne in me lo spirito di sapienza. 8 E l'anteposi a scettri e a troni, e ritenni un nulla la ricchezza a confronto di lei. 9 Nè misi a un pari con essa le pietre preziose, giacché tutto l'oro in paragone di lei è appena un po' di sabbia, e come fango si stimerà l'argento di fronte a lei. 10 L'amai più della salute e della bellezza, e preferii il suo possesso a quello della luce, perchè inestinguibile è il suo splendore. 11 Mi vennero poi con essa tutti i beni insieme, e infinita ricchezza per mano di lei. 12 E ho goduto di tutti [questi beni], perchè d'essi è guida la sapienza; ma ignoravo ch'ella ne fosse la madre. 13 Senz'inganno l'ho imparata e senza invidia la comunico, nè tengo nascosta la sua ricchezza. 14 Perchè inesauribile tesoro è desso per gli uomini, e quei che ne fanno uso, si procaccian presso Dio amicizia, raccomandati [a lui] dai doni dell'istruzione. 15 Mi conceda Iddio di parlar come vorrei, e di nutrir pensieri degni de' doni ricevuti; perchè egli è guida della sapienza e modera i sapienti. 16 In mano di lui siam noi e le nostre parole e ogni saggezza e perizia e arte dell'operare. 17 È lui che m'ha dato la scienza vera delle cose, si da conoscer la compagine del mondo e la virtù degli elementi, 18 il principio e la fine e il mezzo de' tempi, i periodi de' solstizi e i mutamenti delle stagioni, 19 i cieli degli anni e le posizioni delle stelle, 20 le nature degli animali e i violenti istinti delle fiere, la forza de' vènti e i pensieri degli uomini, le varietà delle piante e le virtù delle radici. 21 Ciò ch'è nascosto e palese, tutto io ho imparato, perchè l'artefice d'ogni cosa, la sapienza, è stata la mia maestra. Natura e doti della Sapienza. 22 C'è in essa, infatti, uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, lucido, agile, senza macchia, infallibile, mite, amante del bene, acuto, incoercibile, benefico, 23 amico degli uomini, benigno, costante, sicuro, tranquillo, che tutto può, tutto invigila, che penetra tutti gli spiriti intelligenti, puri, sottilissimi. 24 D'ogni moto infatti è più mobile la sapienza, e arriva [e penetra] per tutto a cagione della sua purezza, 25 Perchè ell'è un soffio della potenza di Dio e pura emanazione della gloria dell'Onnipotente; perciò nulla d'inquinato può cadere in essa. 26 È un riflesso d'eterna luce e terso specchio della maestà di Dio e immagine della sua bontà. 27 È unica e può tutto, resta [immutata] in sè e tutto rinnuova, e attraverso le generazioni diffondendosi nelle anime sante, [ne] fa amici di Dio e profeti. 28 Dio infatti non ama se non chi coabita con la sapienza. 29 Ell'è invero più bella del sole e più di qualsiasi costellazione. Paragonata alla luce, appare superiore; 30 perchè a questa succede la notte, ma la sapienza non è [mai] sopraffatta dalla malvagità. | Sapienza 7Come Salomone ottenne la sapienza 1 Anch'io certamente sono un uomo mortale come tutti gli altri e della stirpe di quel primo che fu fatto di terra, e nel seno di mia madre fui plasmato di carne, 2 nello spazio di dieci mesi fui coagulato nel sangue dal seme virile, col piacere compagno del sonno. 3 Anch'io, nato che fui, respirai l'aria comune, caddi sul la medesima terra, e la mia prima voce, come quella di tutti gli altri, fu un vagito. 4 Fui allevato nelle fasce con molte cure. 5 Certamente nessuno dei re ebbe di verso il principio dell'esistenza. 6 Unico è dunque per tutti il modo d'entrar nella vita e d'uscirne. 7 Per questo io desiderai la prudenza, e mi fu concessa, invocai lo spirito della sapienza, e venne in me. 8 E l'ho preferita agli scettri e ai troni, e le ricchezze le stimai un niente in paragone di lei. 9 Non ho paragonate con lei le pietre preziose, perchè tutto l'oro in paragone di lei è un po' di sabbia, e l'argento dinanzi a lei dovrà essere stimato come fango. 10 L'amai più della sanità e della bellezza, mi proposi di averla per mia luce, perchè è inestinguibile il suo splendore. 11 Insieme con essa mi venne ogni bene e infinite ricchezze dalle sue mani. 12 Io godei di tanti (beni), perchè questa sapienza mi precede va, ed io non lo sapevo che di tutti questi beni era lei la madre. 13 Senza finzioni la imparai, senza invidia la comunico, e non ne tengo nascoste le ricchezze, 14 perchè essa è un tesoro infinito per gli uomini, e chi ne usa si unisce in amicizia con Dio, raccomandandolo i doni della dottrina. 15 A me poi Dio ha concesso di dire ciò che sento, e d'aver concetti degni dei doni ricevuti, perchè lui è la guida della sapienza e il direttore dei saggi. 16 Siamo nelle sue mani, e noi, e le nostre parole, e tutta la sapienza, e il saper fare, e la istruzione. 17 Fu lui che mi dette la vera scienza degli esseri, da farmi conoscere la costituzione del mondo e le virtù degli elementi, 18 il principio, la fine e la metà dei tempi, le vicende dei cambiamenti, l'alternarsi delle stagioni, 19 i rivolgimenti dell'anno, le posizioni degli astri, 20 la natura degli animali, gli istinti delle fiere, la forza del vento, i pensieri degli uomini, le varietà delle piante, le virtù delle radici. 21 Io seppi tutte le cose nascoste e palesi, perchè la sapienza, che tutto fece, m'istruì. Natura e doti della sapienza 22 Nella sapienza è infatti lo spirito di intelligenza, santo, unico, molteplice, sottile, eloquente, agile, intemerato, infallibile, soave, amante del bene, penetrante, irresistibile, benefico, 23 umano, benigno, costante, sicuro, tranquillo, che tutto può, che tutto prevede, che comprende tutti gli spiriti, intelligente, puro, sottile. 24 La sapienza è più agile d'ogni movimento, penetra da per tutto colla sua purezza: 25 essa è vapore della virtù di Dio, una certa emanazione della gloria dell'Onnipotente; e per questo nulla in lei v'è d'impuro. 26 Essa è lo splendore della luce eterna, specchio senza macchia della maestà di Dio, imagine della sua bontà. 27 Pur essendo unica può tutto, immutabile in sè, rinnovella ogni cosa; si comunica alle anime sante fra le nazioni, e forma gli amici di Dio e i profeti. 28 Dio non ama se non quelli che vivono colla sapienza. 29 Essa è più bella del sole, è al di sopra di ogni ordine di stelle, e, paragonata alla luce, è superiore; 30 perchè alla luce succede la notte, ma la malizia non può vincere la sapienza. | Sapienza 7Tutti gli uomini vengono nello stesso modo alla vita, e da essa si partono. E perciò dà cercarsi la sapienza, che seco porta tutti i beni, ed ha con se il molteplice spirito di intelligenza. Ella e qui maravigliosamente celebrata dall'autore, il quale la avea conseguita in grande abbondanza. 1 Perocchè sono pur io un uomo mortale simile a tutti gli altri, e della stirpe di colui, che fu fatto il primo di terra, e nell'utero della madre fui effigiato uomo di carne. 2 Nello spazio di dieci mesi fui formato di sangue, e del seme dell'uomo concorrendo il notturno diletto. 3 Ed io, nato che fui, bevvi l'aere comune, e sopra simile terra io caddi, e la mia prima voce, come di tutti gli altri, fu di vagito. 4 Fui rilevato nelle fascie, e con pene grandi. 5 Perocché nissuno dei regi ebbe diverso il principio del suo nascimento. 6 Così tutti gli uomini allo stesso modo vengono alla vita, e allo stesso modo sen vanno. 7 Quindi io desiderai l'intelligenza, e mi fu conceduta, e invocai lo spirito di sapienza, ed ei venne in me: 8 E questa io preferii ai regni, ed ai troni, e i tesori stimai un nulla a paragone di lei: 9 Né con essa paragonai le pietre preziose, perché tutto l'oro appetto a lei è come un poco di rena, e l'argento sarà stimato come fango dinanzi a lei. 10 La amai più che la sanità, e la bellezza, e la anteposi alla luce, perché lo splendore di lei mai non si spegne. 11 E vennero a me insieme con lei tutti i beni, e infinita ricchezza per man di lei. 12 E di tutto questo io mi godei, perché questa sapienza era mia guida, ed io non sapeva, come di tutte queste cose ella è madre. 13 Ed io senza finzione la apparai, e la comunico senza invidia, e non tengo ascose le sue ricchezze. 14 Perocché ella è tesoro infinito per gli uomini, e coloro, che la impiegano, hanno parte all'amicizia di Dio, divenuti commendevoli pei doni della dottrina. 15 E a me concedette Dio di parlare secondo quello, ch'io sento, e di avere concetti degni dei doni a me dati; perocchè egli è il direttore della sapienza, e il correttore de' sapienti: 16 Perocché in mano di lui siamo e noi, e le nostre parole, e tutta la sapienza, e la scienza dell'operare, e la disciplina. 17 Egli mi diede la vera scienza delle cose, che sono, affinchè io conosca la disposizione del mondo, e le virtù degli elementi; 18 E il cominciamento e la fine, e il mezzo dei tempi, e le varie vicissitudini, e mutazioni dei tempi, 19 Il corso degli anni, e le posizioni delle stelle, 20 Le nature degli animali, e le ire delle fiere, la forza dei venti, e le inclinazioni degli uomini, le differenze degli arboscelli, e le virtù delle radiche. 21 E imparai tutte le cose nascoste, e che giungono nuove, perché la sapienza fattrice di tutte mi addottrinò. 22 Perocché in lei risiede lo spirito di intelligenza santo, unico, molteplice, sottile, eloquente, attivo, incontaminato, infallibile, soave, amante del bene, penetrante, irresistibile, benefico, 23 Amatore degli uomini, benigno, costante, sicuro, tranquillo, che tutto può, tutto prevede, e tutti contiene gli spiriti, intelligente, puro, sottile. 24 Or più veloce di qualunque mobile ella è la sapienza, e per tutto arriva, mediante la sua purezza. 25 Perocché ella è vapore della virtù; di Dio, e come una pura emanazione della gloria di Dio onnipotente, e perciò nulla in lei cade di immondo: 26 Perché ella è splendore di luce eterna, e specchio senza macchia della maestà di Dio, e immagine di sua bontà. 27 Ed essendo una sola, ella può tutto, e immutabile in se stessa le cose tutte rinnovella, e tralle nazioni ella si spande nelle anime sante, e forma degli amici di Dio, e de' profeti. 28 Perocché non altri ama Dio, se non quelli, che convivono colla sapienza. 29 Ella è più bella del sole, e ogni ordine di stelle sorpassa, e ove alla luce si paragoni, ella le va innanzi. 30 Imperocché a quella va presso la notte: ma la sapienza non è vinta dalla malizia. |