Ecclesiaste 4

1 Capitolo 4

Dolori dall'oppressione. (1-3) I problemi dell'invidia. (4-6) La follia della cupidigia. (7,8) I vantaggi della mutua assistenza. (9-12) Cambi di potere. (13-16)

Versetti 1-3 Come addolora Salomone vedere pervertito il diritto. Ovunque ci giriamo, vediamo le prove malinconiche della malvagità e della miseria degli uomini, che cercano di creare problemi a se stessi e agli altri. La conseguenza è che gli uomini sono tentati di odiare e disprezzare la vita. Ma un uomo buono, anche se malamente messo da parte in questo mondo, non ha motivo di desiderare che non sia mai nato, poiché egli glorifica il Signore, anche nelle prove, e sarà alla fine felice, per sempre. Gli empi desiderano più la continuazione della vita con tutte le sue angherie, in quanto una condizione molto più miserabile li attende se muoiono nei loro peccati. Anche se le cose umane e terrene non vanno così male, non esistere sarebbe preferibile alla vita, considerando le varie oppressioni di quaggiù.

4 Versetti 4-6 Salomone vede i problemi di tutti coloro che lavorano con diligenza, ed i cui sforzi sono coronati dal successo. Essi spesso diventano grandi e prosperano, ma questo suscita invidia e opposizione. Altri, vedendo le vessazioni di una attività prolissa, scioccamente si rifugiano nell'accidia e nella pigrizia. Ma la pigrizia è un peccato che si punisce da sé. Siamo onesti lavoratori, aspirando alle cose necessarie, senza eccedere, il che creerebbe solo tormenti spirituali. Fatiche misurate per vivere meglio.

7 Versetti 7-8 Spesso, quanto più gli uomini hanno, più vogliono, e su questo sono così indaffarati da non godersi ciò che hanno. L'egoismo è la causa di questo male. Un uomo egoista non si prende cura di nessuno e non c'è nessuno a prendersi cura di lui, tuttavia egli gode di poco riposo necessario per se e per le persone a suo servizio. Pensa di non avere mai ha abbastanza. Egli ha abbastanza per la sua vita, per la sua famiglia, ma ai suoi occhi non è mai abbastanza. Molti sono così fissati nel mondo, che nel perseguire tutto questo non solo non godono del favore di Dio e della vita eterna, ma neppure dei piaceri di questa vita. I parenti lontani o stranieri, che erediteranno tali ricchezze, mai li ringrazieranno. La bramosia sciupa le forze e il tempo e gli uomini si ritrovano sull'orlo della tomba con più dispiacere e tormento. Purtroppo come spesso vediamo perfino uomini che professano di essere seguaci di Colui, che, "da ricco che era, per noi si è fatto povero", ansiosamente procacciare soldi e tenerseli stretti, scusandosi con il luogo comune di doversi prendere cura della carne ed essendo solamente ingannati!

9 Versetti 9-12 Sicuramente ha più soddisfazione nella vita, colui che lavora sodo per mantenere quelli che ama, che l'avaro nella sua fatica. In tutte le cose l'unione fa il successo e la sicurezza, ma soprattutto, quella dei cristiani. Essi si assistono reciprocamente con l'incoraggiamento, o il rimprovero amichevole. Essi riscaldano a vicenda i loro cuori col parlare dell'amore di Cristo, o insieme cantando le sue lodi. Allora miglioriamo le nostre opportunità di fraternità cristiana. In queste cose non c'è vanità, anche se ci saranno problemi fino a quando saremo sotto il sole. Dove due sono strettamente uniti in santo amore e in comunione, Cristo per mezzo del suo Spirito verrà da loro, formando come una corda a tre capi.

13 Versetti 13-16 Le persone non sono mai a lungo soddisfatte, poiché ricercano sempre novità. Questa non è una cosa nuova. I principi si vedono minacciati da coloro che hanno obbligato a studiare: anche questo è vanità e tormento di spirito. Ma i servi volenterosi del Signore Gesù, gioiscono in lui solo, e lo ameranno sempre di più per tutta l'eternità.

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