C.E.I.:

Isaia 28-33

28,1 Guai alla corona superba degli ubriachi di Efraim,
al fiore caduco, suo splendido ornamento,
che domina la fertile valle, o storditi dal vino!
2 Ecco, inviato dal Signore, un uomo potente e forte,
come nembo di grandine, come turbine rovinoso,
come nembo di acque torrenziali e impetuose,
getta tutto a terra con violenza.
3 Dai piedi verrà calpestata
la corona degli ubriachi di Efraim.
4 E avverrà al fiore caduco del suo splendido ornamento,
che domina la valle fertile,
come a un fico primaticcio prima dell'estate:
uno lo vede, lo coglie e lo mangia appena lo ha in mano.
5 In quel giorno sarà il Signore degli eserciti
una corona di gloria, uno splendido diadema
per il resto del suo popolo,
6 ispiratore di giustizia per chi siede in tribunale,
forza per chi respinge l'assalto alla porta.
7 Anche costoro barcollano per il vino,
vanno fuori strada per le bevande inebrianti.
Sacerdoti e profeti barcollano
per la bevanda inebriante,
affogano nel vino;
vanno fuori strada per le bevande inebrianti,
s'ingannano mentre hanno visioni,
dondolano quando fanno da giudici.
8 Tutte le tavole sono piene di fetido vomito;
non c'è un posto pulito.
9 «A chi vuole insegnare la scienza?
A chi vuole spiegare il discorso?
Ai bambini divezzati, appena staccati dal seno?
10 Sì: precetto su precetto, precetto su precetto,
norma su norma, norma su norma,
un po' qui, un po' là».
11 Con labbra balbettanti e in lingua straniera
parlerà a questo popolo
12 colui che aveva detto loro:
«Ecco il riposo! Fate riposare lo stanco.
Ecco il sollievo!». Ma non vollero udire.
13 E sarà per loro la parola del Signore:
«precetto su precetto, precetto su precetto,
norma su norma, norma su norma,
un po' qui, un po' là»,
perché camminando cadano all'indietro,
si producano fratture, siano presi e fatti prigionieri.
14 Perciò ascoltate la parola del Signore,
uomini arroganti,
signori di questo popolo
che sta in Gerusalemme:
15 «Voi dite: Abbiamo concluso
un'alleanza con la morte,
e con gli inferi
abbiamo fatto lega;
il flagello del distruttore, quando passerà,
non ci raggiungerà;
perché ci siamo fatti della menzogna un rifugio
e nella falsità ci siamo nascosti».
16 Dice il Signore Dio:
«Ecco io pongo una pietra in Sion,
una pietra scelta,
angolare, preziosa, saldamente fondata:
chi crede non vacillerà.
17 Io porrò il diritto come misura
e la giustizia come una livella.
La grandine spazzerà via il vostro rifugio fallace,
le acque travolgeranno il vostro riparo.
18 Sarà cancellata la vostra alleanza con la morte;
la vostra lega con gli inferi non reggerà.
Quando passerà il flagello del distruttore,
voi sarete la massa da lui calpestata.
19 Ogni volta che passerà,
vi prenderà,
poiché passerà ogni mattino,
giorno e notte.
E solo il terrore farà capire il discorso».
20 Troppo corto sarà il letto per distendervisi,
troppo stretta la coperta per avvolgervisi.
21 Poiché come sul monte Perasìm
si leverà il Signore;
come nella valle di Gàbaon si adirerà
per compiere l'opera, la sua opera singolare,
e per eseguire il lavoro, il suo lavoro inconsueto.
22 Ora cessate di agire con arroganza
perché non si stringano di più le vostre catene,
perché un decreto di rovina io ho udito,
da parte del Signore, Dio degli eserciti,
riguardo a tutta la terra.
23 Porgete l'orecchio e ascoltate la mia voce,
fate attenzione e sentite le mie parole.
24 Ara forse tutti i giorni l'aratore,
rompe e sarchia la terra?
25 Forse non ne spiana la superficie,
non vi semina l'anèto e non vi sparge il cumino?
E non vi pone grano e orzo
e spelta lungo i confini?
26 E la sua perizia rispetto alla regola
gliela insegna il suo Dio.
27 Certo, l'anèto non si batte con il tribbio,
né si fa girare sul cumino il rullo,
ma con una bacchetta si batte l'anèto
e con la verga il cumino.
28 Il frumento vien forse schiacciato?
Certo, non lo si pesta senza fine,
ma vi si spinge sopra il rullo
e gli zoccoli delle bestie senza schiacciarlo.
29 Anche questo proviene
dal Signore degli eserciti:
egli si mostra mirabile nel consiglio,
grande nella sapienza.

29,1 Guai ad Arièl, ad Arièl,
città dove pose il campo Davide!
Aggiungete anno ad anno,
si avvicendino i cicli festivi.
2 Io metterò alle strette Arièl,
ci saranno gemiti e lamenti.
Tu sarai per me come un vero Arièl,
3 io mi accamperò come Davide contro di te
e ti circonderò di trincee,
innalzerò contro di te un vallo.
4 Allora prostrata parlerai da terra
e dalla polvere saliranno fioche le tue parole;
sembrerà di un fantasma la tua voce dalla terra,
e dalla polvere la tua parola risuonerà come bisbiglio.
5 Sarà come polvere fine la massa dei tuoi oppressori
e come pula dispersa la massa dei tuoi tiranni.
Ma d'improvviso, subito,
6 dal Signore degli eserciti sarai visitata
con tuoni, rimbombi e rumore assordante,
con uragano e tempesta e fiamma di fuoco divoratore.
7 E sarà come un sogno,
come una visione notturna,
la massa di tutte le nazioni
che marciano su Arièl,
di quanti la attaccano
e delle macchine poste contro di essa.
8 Avverrà come quando un affamato sogna di mangiare,
ma si sveglia con lo stomaco vuoto;
come quando un assetato sogna di bere,
ma si sveglia stanco e con la gola riarsa:
così succederà alla folla di tutte le nazioni
che marciano contro il monte Sion.
9 Stupite pure così da restare sbalorditi,
chiudete gli occhi in modo da rimanere ciechi;
ubriacatevi ma non di vino,
barcollate ma non per effetto di bevande inebrianti.
10 Poiché il Signore ha versato su di voi
uno spirito di torpore,
ha chiuso i vostri occhi,
ha velato i vostri capi.
11 Per voi ogni visione sarà come le parole di un libro sigillato: si dà a uno che sappia leggere dicendogli: «Leggilo», ma quegli risponde: «Non posso, perché è sigillato». 12 Oppure si dà il libro a chi non sa leggere dicendogli: «Leggilo», ma quegli risponde: «Non so leggere».
13 Dice il Signore: «Poiché questo popolo
si avvicina a me solo a parole
e mi onora con le labbra,
mentre il suo cuore è lontano da me
e il culto che mi rendono
è un imparaticcio di usi umani,
14 perciò, eccomi, continuerò
a operare meraviglie e prodigi con questo popolo;
perirà la sapienza dei suoi sapienti
e si eclisserà l'intelligenza dei suoi intelligenti».
15 Guai a quanti vogliono sottrarsi alla vista del Signore
per dissimulare i loro piani,
a coloro che agiscono nelle tenebre, dicendo:
«Chi ci vede? Chi ci conosce?».
16 Quanto siete perversi! Forse che il vasaio
è stimato pari alla creta?
Un oggetto può dire del suo autore:
«Non mi ha fatto lui»?
E un vaso può dire del vasaio: «Non capisce»?
17 Certo, ancora un po'
e il Libano si cambierà in un frutteto
e il frutteto sarà considerato una selva.
18 Udranno in quel giorno i sordi le parole di un libro;
liberati dall'oscurità e dalle tenebre,
gli occhi dei ciechi vedranno.
19 Gli umili si rallegreranno di nuovo nel Signore,
i più poveri gioiranno nel Santo di Israele.
20 Perché il tiranno non sarà più, sparirà il beffardo,
saranno eliminati quanti tramano iniquità,
21 quanti con la parola rendono colpevoli gli altri,
quanti alla porta tendono tranelli al giudice
e rovinano il giusto per un nulla.
22 Pertanto, dice alla casa di Giacobbe il Signore
che riscattò Abramo:
«D'ora in poi Giacobbe non dovrà più arrossire,
il suo viso non impallidirà più,
23 poiché vedendo il lavoro delle mie mani tra di loro,
santificheranno il mio nome,
santificheranno il Santo di Giacobbe
e temeranno il Dio di Israele.
24 Gli spiriti traviati apprenderanno la sapienza
e i brontoloni impareranno la lezione».

30,1 Guai a voi, figli ribelli
- oracolo del Signore -
che fate progetti da me non suggeriti,
vi legate con alleanze che io non ho ispirate
così da aggiungere peccato a peccato.
2 Siete partiti per scendere in Egitto
senza consultarmi,
per mettervi sotto la protezione del faraone
e per ripararvi all'ombra dell'Egitto.
3 La protezione del faraone sarà la vostra vergogna
e il riparo all'ombra dell'Egitto la vostra confusione.
4 Quando i suoi capi saranno giunti a Tanis
e i messaggeri avranno raggiunto Canès,
5 tutti saran delusi di un popolo che non gioverà loro,
che non porterà né aiuto né vantaggio
ma solo confusione e ignominia.
6 Oracolo sulle bestie del Negheb.
In una terra di angoscia e di miseria,
adatta a leonesse e leoni ruggenti,
a vipere e draghi volanti,
essi portano le loro ricchezze sul dorso di asini,
i tesori sulla gobba di cammelli
a un popolo che non giova a nulla.
7 Vano e inutile è l'aiuto dell'Egitto;
per questo lo chiamo:
Raab l'ozioso.
8 Su, vieni, scrivi questo su una tavoletta davanti a loro,
incidilo sopra un documento,
perché resti per il futuro
in testimonianza perenne.
9 Poiché questo è un popolo ribelle, sono figli bugiardi,
figli che non vogliono ascoltare la legge del Signore.
10 Essi dicono ai veggenti: «Non abbiate visioni»
e ai profeti: «Non fateci profezie sincere,
diteci cose piacevoli, profetateci illusioni!
11 Scostatevi dalla retta via, uscite dal sentiero,
toglieteci dalla vista il Santo di Israele».
12 Pertanto dice il Santo di Israele:
«Poiché voi rigettate questo avvertimento
e confidate nella perversità e nella perfidia,
ponendole a vostro sostegno,
13 ebbene questa colpa diventerà per voi
come una breccia che minaccia di crollare,
che sporge su un alto muro,
il cui crollo avviene in un attimo, improvviso,
14 e si infrange come un vaso di creta,
frantumato senza misericordia,
così che non si trova tra i suoi frantumi
neppure un coccio
con cui si possa prendere fuoco dal braciere
o attingere acqua dalla cisterna».
15 Poiché dice il Signore Dio, il Santo di Israele:
«Nella conversione e nella calma sta la vostra salvezza,
nell'abbandono confidente sta la vostra forza».
Ma voi non avete voluto,
16 anzi avete detto: «No, noi fuggiremo su cavalli».
- Ebbene, fuggite! -
«Cavalcheremo su destrieri veloci».
Ebbene più veloci saranno i vostri inseguitori.
17 Mille si spaventeranno per la minaccia di uno,
per la minaccia di cinque vi darete alla fuga,
finché resti di voi qualcosa
come un palo sulla cima di un monte
e come un'asta sopra una collina.
18 Eppure il Signore aspetta per farvi grazia,
per questo sorge per aver pietà di voi,
perché un Dio giusto è il Signore;
beati coloro che sperano in lui!
19 Popolo di Sion che abiti in Gerusalemme, tu non dovrai più piangere; a un tuo grido di supplica ti farà grazia; appena udrà, ti darà risposta. 20 Anche se il Signore ti darà il pane dell'afflizione e l'acqua della tribolazione, tuttavia non si terrà più nascosto il tuo maestro; i tuoi occhi vedranno il tuo maestro, 21 i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te: «Questa è la strada, percorretela», caso mai andiate a destra o a sinistra. 22 Considererai cose immonde le tue immagini ricoperte d'argento; i tuoi idoli rivestiti d'oro getterai via come un oggetto immondo. «Fuori!» tu dirai loro. 23 Allora egli concederà la pioggia per il seme che avrai seminato nel terreno; il pane, prodotto della terra, sarà abbondante e sostanzioso; in quel giorno il tuo bestiame pascolerà su un vasto prato. 24 I buoi e gli asini che lavorano la terra mangeranno biada saporita, ventilata con la pala e con il vaglio. 25 Su ogni monte e su ogni colle elevato, scorreranno canali e torrenti d'acqua nel giorno della grande strage, quando cadranno le torri. 26 La luce della luna sarà come la luce del sole e la luce del sole sarà sette volte di più, quando il Signore curerà la piaga del suo popolo e guarirà le lividure prodotte dalle sue percosse.
27 Ecco il nome del Signore venire da lontano;
ardente è la sua ira e gravoso il suo divampare;
le sue labbra traboccano sdegno,
la sua lingua è come un fuoco divorante.
28 Il suo soffio è come un torrente che straripa,
che giunge fino al collo.
Viene per vagliare i popoli con il vaglio distruttore
e per mettere alle mascelle dei popoli
una briglia che porta a rovina.
29 Voi innalzerete il vostro canto
come nella notte in cui si celebra una festa;
avrete la gioia nel cuore come chi parte al suono del flauto,
per recarsi al monte del Signore,
alla Roccia d'Israele.
30 Il Signore farà udire la sua voce maestosa
e mostrerà come colpisce il suo braccio
con ira ardente,
in mezzo a un fuoco divorante,
tra nembi, tempesta e grandine furiosa.
31 Poiché alla voce del Signore tremerà l'Assiria,
quando sarà percossa con la verga.
32 Ogni colpo del bastone punitivo,
che il Signore le farà piombare addosso,
sarà accompagnato con timpani e cetre.
Egli combatterà contro di essa con battaglie tumultuose;
33 poiché il Tofet è preparato da tempo,
esso è pronto anche per il re;
profondo e largo è il rogo,
fuoco e legna abbondano,
lo accenderà, come torrente di zolfo,
il soffio del Signore.

31,1 Guai a quanti scendono in Egitto per cercar aiuto,
e pongono la speranza nei cavalli,
confidano nei carri perché numerosi
e sulla cavalleria perché molto potente,
senza guardare al Santo di Israele
e senza cercare il Signore.
2 Eppure anch'egli è capace di mandare sciagure
e non rinnega le sue parole.
Egli si alzerà contro la razza dei malvagi
e contro l'aiuto dei malfattori.
3 L'Egiziano è un uomo e non un dio,
i suoi cavalli sono carne e non spirito.
Il Signore stenderà la sua mano:
inciamperà chi porta aiuto e cadrà chi è aiutato,
tutti insieme periranno.
4 Poiché così mi ha parlato il Signore:
«Come per la sua preda
ruggisce il leone o il leoncello,
quando gli si raduna contro
tutta la schiera dei pastori,
e non teme le loro grida
né si preoccupa del loro chiasso,
così scenderà il Signore degli eserciti
per combattere sul monte Sion e sulla sua collina.
5 Come gli uccelli proteggono i loro pulcini,
così il Signore degli eserciti proteggerà Gerusalemme;
egli la proteggerà, ed essa sarà salvata,
la risparmierà ed essa sarà liberata».
6 Ritornate, Israeliti, a colui al quale vi siete profondamente ribellati. 7 In quel giorno ognuno rigetterà i suoi idoli d'argento e i suoi idoli d'oro, lavoro delle vostre mani peccatrici.
8 Cadrà l'Assiria sotto una spada che non è di uomo;
una spada non umana la divorerà;
se essa sfugge alla spada,
i suoi giovani guerrieri saranno ridotti in schiavitù.
9 Essa abbandonerà per lo spavento la sua rocca
e i suoi capi tremeranno per un'insegna.
Oracolo del Signore che ha un fuoco in Sion
e una fornace in Gerusalemme.

32,1 Ecco, un re regnerà secondo giustizia
e i principi governeranno secondo il diritto.
2 Ognuno sarà come un riparo contro il vento
e uno schermo dall'acquazzone,
come canali d'acqua in una steppa,
come l'ombra di una grande roccia su arida terra.
3 Non si chiuderanno più gli occhi di chi vede
e gli orecchi di chi sente staranno attenti.
4 Gli animi volubili si applicheranno a comprendere
e la lingua dei balbuzienti parlerà
spedita e con chiarezza.
5 L'abietto non sarà chiamato più nobile
né l'imbroglione sarà detto gentiluomo,
6 poiché l'abietto fa discorsi abietti
e il suo cuore trama iniquità,
per commettere empietà
e affermare errori intorno al Signore,
per lasciare vuoto lo stomaco dell'affamato
e far mancare la bevanda all'assetato.
7 L'imbroglione - iniqui sono i suoi imbrogli -
macchina scelleratezze
per rovinare gli oppressi con parole menzognere,
anche quando il povero può provare il suo diritto.
8 Il nobile invece si propone cose nobili
e agisce sempre con nobiltà.
9 Donne spensierate, suvvia ascoltate la mia voce; figlie baldanzose, porgete l'orecchio alle mie parole. 10 Fra un anno e più giorni voi tremerete, o baldanzose, perché finita la vendemmia non ci sarà più raccolto. 11 Temete, o spensierate; tremate, o baldanzose, deponete le vesti, spogliatevi, cingetevi i fianchi di sacco. 12 Battetevi il petto per le campagne amene, per i fertili vigneti, 13 per la terra del mio popolo, nella quale cresceranno spine e pruni, per tutte le case in gioia, per la città gaudente; 14 poiché il palazzo sarà abbandonato, la città rumorosa sarà deserta, l'Ofel e il torrione diventeranno caverne per sempre, gioia degli asini selvatici, pascolo di mandrie.
15 Ma infine in noi sarà infuso uno spirito dall'alto;
allora il deserto diventerà un giardino
e il giardino sarà considerato una selva.
16 Nel deserto prenderà dimora il diritto
e la giustizia regnerà nel giardino.
17 Effetto della giustizia sarà la pace,
frutto del diritto una perenne sicurezza.
18 Il mio popolo abiterà in una dimora di pace,
in abitazioni tranquille,
in luoghi sicuri,
19 anche se la selva cadrà
e la città sarà sprofondata.
20 Beati voi! Seminerete in riva a tutti i ruscelli
e lascerete in libertà buoi e asini.

33,1 Guai a te, che devasti e non sei stato devastato,
che saccheggi e non sei stato saccheggiato:
sarai devastato, quando avrai finito di devastare,
ti saccheggeranno, quando avrai finito di saccheggiare.
2 Signore, pietà di noi, in te speriamo;
sii il nostro braccio ogni mattina,
nostra salvezza nel tempo dell'angoscia.
3 Al rumore della tua minaccia fuggono i popoli,
quando ti levi si disperdono le nazioni.
4 Si ammucchia la preda come si ammucchiano le cavallette,
vi si precipita sopra come vi si precipitano le locuste.
5 Eccelso è il Signore poiché dimora lassù;
egli riempie Sion di diritto e di giustizia.
6 C'è sicurezza nelle sue leggi,
ricchezze salutari sono sapienza e scienza;
il timore di Dio è il suo tesoro.
7 Ecco gli araldi gridano di fuori,
i messaggeri di pace piangono amaramente.
8 Sono deserte le strade,
non c'è chi passi per la via.
Egli ha violato l'alleanza,
ha respinto i testimoni,
non si è curato di alcuno.
9 La terra è in lutto e piena di squallore,
si scolora il Libano e intristisce;
la pianura di Saron è simile a una steppa,
brulli sono il Basan e il Carmelo.
10 «Ora mi alzerò», dice il Signore,
«ora mi innalzerò, ora mi esalterò.
11 Avete concepito fieno, partorirete paglia;
il mio soffio vi divorerà come fuoco.
12 I popoli saranno fornaci per calce,
spini tagliati da bruciare nel fuoco.
13 Sentiranno i lontani quanto ho fatto,
sapranno i vicini qual è la mia forza».
14 Hanno paura in Sion i peccatori,
lo spavento si è impadronito degli empi.
«Chi di noi può abitare presso un fuoco divorante?
Chi di noi può abitare tra fiamme perenni?».
15 Chi cammina nella giustizia e parla con lealtà,
chi rigetta un guadagno frutto di angherie,
scuote le mani per non accettare regali,
si tura gli orecchi per non udire fatti di sangue
e chiude gli occhi per non vedere il male:
16 costui abiterà in alto,
fortezze sulle rocce saranno il suo rifugio,
gli sarà dato il pane, avrà l'acqua assicurata.
17 I tuoi occhi vedranno un re nel suo splendore,
contempleranno un paese sconfinato.
18 Il tuo cuore si chiederà nei suoi terrori:
«Dov'è colui che registra?
Dov'è colui che pesa il denaro?
Dov'è colui che ispeziona le torri?».
19 Non vedrai più quel popolo straniero,
popolo dal linguaggio oscuro, incomprensibile,
dalla lingua barbara che non si capisce.
20 Guarda Sion,
la città delle nostre feste!
I tuoi occhi vedranno Gerusalemme,
dimora tranquilla, tenda che non sarà più rimossa,
i suoi paletti non saranno divelti,
nessuna delle sue cordicelle sarà strappata.
21 Poiché se là c'è un potente,
noi abbiamo il Signore,
al posto di fiumi e larghi canali;
non ci passerà nave a remi
né l'attraverserà naviglio più grosso.
22 Sono allentate le sue corde,
non tengono più l'albero diritto,
non spiegano più le vele.
Poiché il Signore è nostro giudice,
il Signore è nostro legislatore,
il Signore è nostro re;
egli ci salverà.
23 Allora anche i ciechi divideranno una preda enorme,
gli zoppi faranno un ricco bottino.
24 Nessuno degli abitanti dirà:
«Io sono malato»;
il popolo che vi dimora
è stato assolto dalle sue colpe.

Nuova Riveduta:

Isaia 28-33

Profezia contro Efraim
2R 17:1-8
28,1 Guai alla superba corona degli ubriachi di Efraim
e al fiore che appassisce, splendido ornamento
che sta sul capo della grassa valle degli storditi dal vino!
2 Ecco venire, da parte del Signore, un uomo forte, potente,
come una tempesta di grandine, un uragano distruttore,
come una piena di grandi acque che straripano;
egli getta quella corona a terra con violenza.
3 La superba corona degli ubriachi di Efraim
sarà calpestata;
4 il fiore che appassisce, lo splendido ornamento
che sta sul capo della grassa valle
sarà come il fico primaticcio che precede l'estate;
appena uno lo scorge, l'ha in mano, e lo ingoia.

(Is 22:1-14; 30:8-17) 1P 2:6-8; Pr 1:20, ecc.
5 In quel giorno il SIGNORE degli eserciti sarà
una splendida corona, un diadema d'onore
al resto del suo popolo,
6 uno spirito di giustizia a colui che siede come giudice,
la forza di quelli che respingono il nemico fino alle sue porte.
7 Ma anche questi barcollano per il vino,
e vacillano per le bevande inebrianti;
sacerdote e profeta barcollano per le bevande inebrianti,
affogano nel vino,
vacillano per le bevande inebrianti,
barcollano mentre hanno visioni;
tentennano mentre fanno da giudici.
8 Tutte le tavole sono piene di vomito, di lordure,
non c'è più posto pulito.
9 «A chi vuol dare insegnamenti?
A chi vuole far capire la lezione?
A dei bambini appena divezzati,
staccati dalle mammelle?
10 Poiché è un continuo dar precetto dopo precetto, precetto dopo precetto,
regola dopo regola, regola dopo regola,
un poco qui, un poco là!»
11 Ebbene, sarà mediante labbra balbuzienti
e mediante una lingua straniera
che il SIGNORE parlerà a questo popolo.
12 Egli aveva detto loro: «Ecco il riposo:
lasciar riposare lo stanco;
questo è il refrigerio!»
Ma quelli non hanno voluto ascoltare.
13 La parola del SIGNORE è stata per loro
precetto dopo precetto, precetto dopo precetto,
regola dopo regola, regola dopo regola,
un poco qui, un poco là,
affinché essi andassero a cadere a rovescio, fossero fiaccati,
còlti al laccio, e presi!
14 Ascoltate dunque la parola del SIGNORE, o schernitori,
che dominate questo popolo di Gerusalemme!
15 Voi dite: «Noi abbiamo fatto alleanza con la morte,
abbiamo fatto un patto con il soggiorno dei morti;
quando l'inondante flagello passerà, non giungerà fino a noi
perché abbiamo fatto della menzogna il nostro rifugio e ci siamo messi al sicuro dietro l'inganno».
16 Perciò così parla il Signore, DIO:
«Ecco, io ho posto come fondamento in Sion una pietra,
una pietra provata, una pietra angolare preziosa, un fondamento solido;
chi confiderà in essa non avrà fretta di fuggire.
17 Io metterò il diritto per livella,
e la giustizia per piombino;
la grandine spazzerà via il rifugio di menzogna,
e le acque inonderanno il vostro riparo.
18 La vostra alleanza con la morte sarà annullata,
e il vostro patto con il soggiorno dei morti non reggerà;
quando l'inondante flagello passerà,
voi sarete da esso calpestati.
19 Ogni volta che passerà, vi afferrerà;
poiché passerà mattina dopo mattina, di giorno e di notte»;
e sarà spaventevole imparare una tale lezione!
20 Poiché il letto sarà troppo corto per distendervisi,
e la coperta troppo stretta per avvolgervisi.
21 Poiché il SIGNORE sorgerà come al monte Perazim,
si adirerà come nella valle di Gabaon,
per fare la sua opera, l'opera sua singolare,
per compiere il suo lavoro, lavoro inaudito.
22 Ora non fate gli schernitori,
affinché le vostre catene non abbiano a rafforzarsi!
Poiché io ho udito, da parte del Signore, del DIO degli eserciti,
che è deciso uno sterminio completo di tutto il paese.

Ec 3:1-8; Gr 32; 19; Ro 11:33
23 Porgete orecchio, e date ascolto alla mia voce!
State attenti, e ascoltate la mia parola!
24 L'agricoltore ara sempre per seminare?
Rompe ed erpica sempre la sua terra?
25 Quando ne ha appianata la superficie,
non vi semina l'aneto, non vi sparge il comino,
non vi mette il frumento a solchi,
l'orzo nel luogo designato,
e la spelta entro i limiti ad essa assegnati?
26 Il suo Dio gli insegna la regola da seguire
e lo istruisce.
27 L'aneto non si trebbia con la trebbia,
né si fa passare sul comino la ruota del carro;
ma l'aneto si batte con il bastone,
e il comino con la verga.
28 Si trebbia il grano,
tuttavia non lo si trebbia sempre;
vi si fanno passare sopra la ruota del carro e i cavalli,
ma non si schiaccia.
29 Anche questo procede dal SIGNORE degli eserciti;
meravigliosi sono i suoi disegni, grande è la sua saggezza.

Profezia contro Gerusalemme
Is 36:1-2; 37:33-37; 41:11-12
29,1 Guai ad Ariel, ad Ariel,
città dove accampò Davide!
Aggiungete anno ad anno,
compiano le feste il loro ciclo!
2 Poi stringerò Ariel da vicino;
vi saranno lamenti e gemiti,
e mi sarà come un Ariel.
3 Io porrò il mio accampamento attorno a te come un cerchio,
io ti circonderò di fortilizi,
eleverò contro di te opere d'assedio.
4 Sarai abbassata, parlerai da terra
e la tua parola uscirà sommessamente dalla polvere;
la tua voce salirà dal suolo come quella di uno spettro
e la tua parola sorgerà dalla polvere come un bisbiglio.
5 Ma la moltitudine dei tuoi nemici diventerà come polvere minuta
e la folla di quei terribili, come pula che vola;
ciò avverrà a un tratto, in un attimo.
6 Sarai visitata dal SIGNORE degli eserciti
con tuoni, terremoti e grandi rumori,
con turbine, tempesta,
con fiamma di fuoco divorante.
7 La folla di tutte le nazioni che marciano contro Ariel,
di tutti quelli che attaccano lei e la sua cittadella
e la stringono da vicino,
sarà come un sogno, come una visione notturna.
8 Come un affamato sogna ed ecco che mangia,
poi si sveglia e ha lo stomaco vuoto;
come uno che ha sete sogna che beve,
poi si sveglia ed eccolo stanco e assetato,
così avverrà della folla di tutte le nazioni
che marciano contro il monte Sion.

(Is 6:9-12; At 28:25-27) Mr 7:6-13
9 Stupitevi pure... sarete stupiti!
Chiudete pure gli occhi... diventerete ciechi!
Costoro sono ubriachi, ma non di vino;
barcollano, ma non per bevande alcoliche.
10 È il SIGNORE che ha sparso su di voi uno spirito di torpore;
ha chiuso i vostri occhi, i profeti,
ha velato i vostri capi, i veggenti.
11 Tutte le visioni profetiche sono divenute per voi come le parole di uno scritto sigillato
che si desse a uno che sa leggere, dicendogli: «Ti prego, leggi questo!»
Egli risponderebbe: «Non posso,
perché è sigillato!»
12 Oppure come uno scritto che si desse a uno che non sa leggere, dicendogli:
«Ti prego, leggi questo!»
Egli risponderebbe: «Non so leggere».
13 Il Signore ha detto: «Poiché questo popolo si avvicina a me
con la bocca e mi onora con le labbra,
mentre il suo cuore è lontano da me
e il timore che ha di me
non è altro che un comandamento imparato dagli uomini,
14 in mezzo a questo popolo io continuerò a fare delle meraviglie,
meraviglie su meraviglie;
la saggezza dei suoi saggi perirà
e l'intelligenza dei suoi intelligenti sparirà».
15 Guai a quelli che si allontanano dal SIGNORE in luoghi profondi
per nascondere i loro disegni,
che fanno le loro opere nelle tenebre
e dicono: «Chi ci vede? Chi ci conosce?»
16 Che perversità è la vostra!
Il vasaio sarà forse considerato al pari dell'argilla
al punto che l'opera dica all'operaio:
«Egli non mi ha fatto?»
Al punto che il vaso dica del vasaio:
«Non ci capisce nulla?»

Promesse per Israele
Is 32:15-17; 2Co 3:13-16
17 Ancora un brevissimo tempo,
e il Libano sarà mutato in un frutteto,
e il frutteto sarà considerato come una foresta.
18 In quel giorno, i sordi udranno le parole del libro
e, liberati dall'oscurità e dalle tenebre,
gli occhi dei ciechi vedranno;
19 gli umili avranno abbondanza di gioia nel SIGNORE
e i più poveri tra gli uomini esulteranno nel Santo d'Israele;
20 poiché il violento sarà scomparso, il beffardo non sarà più,
e saranno distrutti tutti quelli che vegliano per commettere iniquità,
21 che condannano un uomo per una parola,
che tendono tranelli a chi difende le cause alla porta
e violano il diritto del giusto per un nulla.
22 Perciò così dice il SIGNORE alla casa di Giacobbe,
il SIGNORE che riscattò Abraamo:
«Giacobbe non avrà più da vergognarsi
e la sua faccia non impallidirà più.
23 Poiché quando i suoi figli vedranno in mezzo a loro l'opera delle mie mani,
santificheranno il mio nome,
santificheranno il Santo di Giacobbe,
e temeranno grandemente il Dio d'Israele;
24 i traviati di spirito impareranno la saggezza
e i mormoratori accetteranno l'istruzione».

Annuncio del castigo di Giuda
Is 31:1-3; 20; Gr 17:5
30,1 Guai, dice il SIGNORE, ai figli ribelli
che formano dei disegni, ma senza di me,
che contraggono alleanze, ma senza il mio Spirito,
per accumulare peccato su peccato;
2 che vanno giù in Egitto senza aver consultato la mia bocca,
per rifugiarsi sotto la protezione del faraone,
e cercare riparo all'ombra dell'Egitto!
3 La protezione del faraone vi tornerà a confusione,
e il riparo all'ombra dell'Egitto, a vergogna.
4 I prìncipi di Giuda sono già a Soan
e i suoi ambasciatori sono già arrivati a Canes;
5 ma tutti saranno delusi di un popolo che a nulla giova loro,
che non reca aiuto né giovamento alcuno,
ma è la loro infamia e la loro vergogna.
6 È pronto il carico delle bestie per la regione meridionale;
attraverso un paese di pericoli e angoscia,
da cui vengono la leonessa e il leone,
la vipera e il drago volante;
essi portano le loro ricchezze sul dorso degli asinelli
e i loro tesori sulla gobba dei cammelli,
a un popolo che non gioverà loro nulla.
7 Poiché il soccorso dell'Egitto è un soffio, una vanità;
per questo io chiamo quel paese: Gran rumore per nulla.

Is 28:14-22; Gr 5:23-29; Sl 52:7; 62:9-11
8 Ora vieni e traccia queste cose in loro presenza sopra una tavola,
e scrivile in un libro,
perché rimangano per i giorni futuri,
per sempre.
9 Poiché questo è un popolo ribelle,
sono figli bugiardi,
figli che non vogliono ascoltare la legge del SIGNORE,
10 che dicono ai veggenti: «Non vedete!»
E a quelli che hanno visioni: «Non ci annunciate visioni di cose vere!
Diteci cose piacevoli,
vedete cose immaginarie!
11 Uscite fuori di strada,
abbandonate il sentiero retto,
allontanateci dagli occhi il Santo d'Israele!»
12 Perciò così dice il Santo d'Israele:
«Poiché voi disprezzate questa parola
e confidate nell'oppressione e nelle vie oblique,
e ne fate il vostro appoggio,
13 questa iniquità sarà per voi
come una breccia che minaccia rovina,
che sporge in un alto muro,
il cui crollo avviene a un tratto, in un istante,
14 e che si spezza come si spezza un vaso del vasaio
che uno frantuma senza pietà,
e tra i rottami del quale non si trova frammento
che serva a prendere fuoco dal focolare
o ad attingere acqua dalla cisterna.
15 Poiché così aveva detto il Signore, DIO, il Santo d'Israele:
«Nel tornare a me e nello stare sereni sarà la vostra salvezza;
nella calma e nella fiducia sarà la vostra forza».
Ma voi non avete voluto!
16 Avete detto: «No, noi galopperemo sui nostri cavalli!»
E per questo galopperete!
E: «Cavalcheremo su veloci destrieri!»
E per questo quelli che v'inseguiranno saranno veloci!
17 Mille di voi fuggiranno alla minaccia di uno solo;
alla minaccia di cinque vi darete alla fuga,
finché rimaniate
come un palo in vetta a un monte,
come uno stendardo sopra un colle».

Promesse per l'avvenire
Is 37:21, ecc.; Sl 30:5
18 Tuttavia il SIGNORE desidera farvi grazia,
per questo sorgerà per concedervi misericordia;
poiché il SIGNORE è un Dio di giustizia.
Beati quelli che sperano in lui!
19 Sì, o popolo di Sion che abiti a Gerusalemme,
tu non piangerai più!
Egli, certo, ti farà grazia, all'udire il tuo grido;
appena ti avrà udito, ti risponderà.
20 Il Signore vi darà, sì, del pane d'angoscia
e dell'acqua d'oppressione,
ma quelli che ti insegnano non dovranno più nascondersi;
e i tuoi occhi vedranno chi ti insegna.
21 Quando andrete a destra o quando andrete a sinistra,
le tue orecchie udranno dietro a te una voce che dirà:
«Questa è la via; camminate per essa!»
22 Considererete come cose contaminate le vostre immagini scolpite,
ricoperte d'argento,
e le vostre immagini fuse, rivestite d'oro;
le getterete via come una cosa impura,
«Fuori di qui!», direte loro.
23 Egli ti darà la pioggia per la semenza con cui avrai seminato il suolo,
e il pane, che il suolo produrrà saporito e abbondante;
in quel giorno, il tuo bestiame pascolerà in vasti pascoli;
24 i buoi e gli asini che lavorano la terra
mangeranno foraggi salati,
ventilati con la pala e il ventilabro.
25 Sopra ogni alto monte e sopra ogni elevato colle
ci saranno ruscelli, acque correnti,
nel giorno del gran massacro,
quando cadranno le torri.
26 La luce della luna sarà come la luce del sole
e la luce del sole sarà sette volte più viva,
come la luce di sette giorni assieme,
nel giorno che il SIGNORE fascerà la ferita del suo popolo
e guarirà la piaga da lui fatta con le sue percosse.

Giudizio contro gli Assiri
Is 29:5-8; 2Cr 32:21-23; Sl 92:5-11
27 Ecco, il nome del SIGNORE viene da lontano;
la sua ira è ardente, grande è il suo furore;
le sue labbra sono piene d'indignazione,
la sua lingua è come un fuoco divorante;
28 il suo fiato è come un torrente che straripa, che arriva fino al collo.
Egli viene a vagliare le nazioni con il vaglio della distruzione,
e a mettere tra le mascelle dei popoli
un morso che li faccia fuorviare.
29 Allora intonerete dei canti, come la notte quando si celebra una festa;
avrete la gioia nel cuore, come colui che cammina al suono del flauto
per andare al monte del SIGNORE, alla Rocca d'Israele.
30 Il SIGNORE farà udire la sua voce maestosa
e mostrerà come colpisce con il suo braccio,
nel furore della sua ira,
tra le fiamme di un fuoco divorante,
in mezzo a una tempesta, a un diluvio di pioggia, e a una gragnuola di sassi.
31 Poiché, alla voce del SIGNORE, l'Assiro sarà costernato;
il SIGNORE lo colpirà con il suo bastone;
32 ogni passaggio del flagello destinatogli,
che il SIGNORE gli farà piombare addosso,
sarà accompagnato dal suono di tamburelli e di cetre;
il SIGNORE combatterà contro di lui a mano alzata.
33 Poiché da lungo tempo Tofet è preparato;
è pronto anche per il re;
è profondo e ampio;
sul suo rogo c'è fuoco e legna in abbondanza;
il soffio del SIGNORE, come un torrente di zolfo, sta per accenderlo.

La salvezza proviene da Dio soltanto
Is 30:1-7; 36:6, 9; Sl 20:7-8
31,1 Guai a quelli che scendono in Egitto in cerca di soccorso,
hanno fiducia nei cavalli,
confidano nei carri, perché sono numerosi, e nei cavalieri,
perché sono molto potenti,
ma non guardano al Santo d'Israele
e non cercano il SIGNORE!
2 Eppure, anch'egli è saggio; fa venire il male
e non revoca le sue parole; ma insorge contro la casa dei malvagi
e contro il soccorso degli artefici d'iniquità.
3 Gli Egiziani sono uomini, e non Dio;
i loro cavalli sono carne, e non spirito;
quando il SIGNORE stenderà la sua mano,
il protettore inciamperà, cadrà il protetto,
e periranno tutti assieme.

Is 30:27, ecc.; 37:26, ecc.; Pr 21:30-31
4 Poiché così mi ha detto il SIGNORE:
«Come il leone o il leoncello ruggisce sulla sua preda,
benché una folla di pastori gli sia raccolta contro,
non si spaventa alla loro voce,
né si lascia intimidire dallo strepito che fanno,
così scenderà il SIGNORE degli eserciti
a combattere sul monte Sion e sul suo colle.
5 Come gli uccelli spiegano le ali sulla loro nidiata,
così il SIGNORE degli eserciti proteggerà Gerusalemme;
la proteggerà, la libererà,
la risparmierà, la farà scampare».
6 Tornate a colui dal quale vi siete così profondamente allontanati,
o figli d'Israele!
7 Poiché, in quel giorno, ognuno getterà via i suoi idoli d'argento
e i suoi idoli d'oro,
che le vostre mani hanno fatto per peccare.
8 «Allora l'Assiro cadrà, non per una spada d'uomo;
una spada, che non è d'uomo, lo divorerà;
egli fuggirà davanti alla spada
e i suoi giovani saranno resi schiavi.
9 La sua rocca fuggirà spaventata
e i suoi prìncipi saranno atterriti davanti al vessillo»,
dice il SIGNORE che ha il suo fuoco in Sion
e la sua fornace in Gerusalemme.

Futuro regno di pace e di giustizia
2R 18:1-8; Gr 23:5-6; 2P 3:13
32,1 Ecco, un re regnerà secondo giustizia
e quanto ai prìncipi governeranno con equità.
2 Quell'uomo sarà come un riparo dal vento,
come un rifugio contro l'uragano,
come dei corsi d'acqua in luogo arido,
come l'ombra di una gran roccia in una terra riarsa.
3 Gli occhi di quelli che vedono non saranno più accecati
e gli orecchi di quelli che odono saranno attenti.
4 Il cuore degli sconsiderati capirà la saggezza,
e la lingua dei balbuzienti parlerà veloce e distinta.
5 Lo scellerato non sarà più chiamato nobile,
e l'impostore non sarà più chiamato magnanimo.
6 Poiché lo scellerato proferisce scelleratezze
e il suo cuore si dà all'iniquità
per commettere cose empie
e dir cose malvagie contro il SIGNORE;
per lasciare a bocca asciutta colui che ha fame,
e far mancare da bere a chi ha sete.
7 Le armi dell'impostore sono malvagie;
egli forma criminosi disegni
per distruggere l'indifeso con parole bugiarde,
e il bisognoso quando afferma ciò che è giusto.
8 Ma l'uomo nobile forma nobili disegni;
egli si impegna per cose nobili.

Is 3:16, ecc.; 24:1-13; 10:12-27
9 O donne spensierate,
alzatevi e ascoltate la mia voce!
O figlie troppo fiduciose,
porgete orecchio alla mia parola!
10 Fra un anno e qualche giorno,
voi tremerete, o donne troppo fiduciose,
poiché la vendemmia è passata,
e non si farà raccolta.
11 Abbiate spavento, o donne spensierate!
Tremate, o troppo fiduciose!
Spogliatevi, denudatevi,
mettetevi il cilicio ai fianchi,
12 picchiandovi il seno
a motivo dei campi una volta così belli,
e delle vigne una volta così feconde.
13 Sulla terra del mio popolo,
cresceranno pruni e rovi;
sì, su tutte le case di piacere
della gaia città.
14 Il palazzo infatti sarà abbandonato,
la città rumorosa sarà resa deserta,
la collina e la torre saranno per sempre ridotte in caverne,
in luogo di spasso per gli onagri e di pascolo per greggi,
15 finché su di noi sia sparso lo Spirito dall'alto
e il deserto divenga un frutteto,
e il frutteto sia considerato come una foresta.

Ez 34:25-30; 36:24-30
16 Allora la rettitudine abiterà nel deserto,
e la giustizia abiterà nel frutteto.
17 L'opera della giustizia sarà la pace
e l'azione della giustizia, tranquillità e sicurezza per sempre.
18 Il mio popolo abiterà in un territorio di pace,
in abitazioni sicure,
in quieti luoghi di riposo.
19 Ma la foresta cadrà sotto la grandine
e la città sarà profondamente abbassata.
20 Beati voi che seminate in riva a tutte le acque
e che lasciate andare libero il piede del bue e dell'asino!

Gerusalemme salvata
Is 10:5-19; Sl 46
33,1 Guai a te che devasti e non sei stato devastato,
che sei perfido e non t'è stata usata perfidia!
Quando avrai finito di devastare sarai devastato;
quando avrai finito di essere perfido, ti sarà usata perfidia.
2 SIGNORE, abbi pietà di noi!
Noi speriamo in te.
Sii tu il braccio del popolo ogni mattina,
la nostra salvezza in tempo di angoscia!
3 Alla tua voce tonante
fuggono i popoli;
quando tu sorgi,
si disperdono le nazioni.
4 Il vostro bottino sarà mietuto,
come miete il bruco;
altri vi si precipiterà sopra,
come si precipita la locusta.
5 Eccelso è il SIGNORE
perché abita in alto;
egli riempie Sion
di equità e di giustizia.
6 I tuoi giorni saranno resi sicuri;
la saggezza e la conoscenza sono una ricchezza di liberazione;
il timore del SIGNORE è il tesoro di Sion.
7 Ecco, i loro eroi
gridano là fuori;
i messaggeri di pace
piangono amaramente.
8 Le strade sono deserte,
nessuno passa più per le vie.
Il nemico ha rotto il patto, disprezza i testimoni,
non tiene in nessun conto gli uomini.
9 Il paese è nel lutto e langue;
il Libano si vergogna e intristisce;
Saron è come un deserto,
Basan e il Carmelo hanno perduto il fogliame.
10 «Ora sorgerò»,
dice il SIGNORE;
«ora sarò esaltato,
ora mi innalzerò.
11 Voi avete concepito pula,
e partorirete stoppia;
il vostro fiato
è un fuoco che vi divorerà».
12 I popoli saranno
come fornaci da calce,
come rovi tagliati,
che si danno alle fiamme.

Eb 10:26-27; Sl 15
13 O voi che siete lontani, udite quello che ho fatto!
Voi che siete vicini, riconoscete la mia potenza!
14 I peccatori sono presi da spavento in Sion,
un tremito si è impadronito degli empi.
«Chi di noi potrà resistere al fuoco divorante?
Chi di noi potrà resistere alle fiamme eterne?»
15 Colui che cammina per le vie della giustizia,
e parla rettamente;
colui che disprezza i guadagni estorti,
che scuote le mani per non accettare regali,
che si tura gli orecchi per non udir parlare di sangue
e chiude gli occhi per non vedere il male.
16 Egli abiterà in luoghi elevati,
le rocche fortificate saranno il suo rifugio;
il suo pane gli sarà dato,
la sua acqua gli sarà assicurata.

2Cr 32:22, ecc.; Ap 21:2-4
17 Gli occhi tuoi ammireranno il re nella sua bellezza,
contempleranno il paese, che si estende lontano.
18 Il tuo cuore mediterà sui terrori passati:
«Dov'è il contabile? Dov'è colui che pesava il denaro?
Dov'è colui che teneva il conto delle torri?»
19 Tu non lo vedrai più quel popolo feroce,
quel popolo dal linguaggio oscuro che non si comprende,
che balbetta una lingua che non si capisce.
20 Contempla Sion, la città delle nostre solennità!
I tuoi occhi vedranno Gerusalemme, soggiorno tranquillo,
tenda che non sarà mai trasportata,
i cui picchetti non saranno mai divelti,
il cui cordame non sarà mai strappato.
21 Là il SIGNORE sta per noi in tutta la sua maestà,
in luogo di torrenti e di larghi fiumi,
dove non giunge nave da remi,
dove non passa potente vascello.
22 Poiché il SIGNORE è il nostro giudice,
il SIGNORE è il nostro legislatore,
il SIGNORE è il nostro re,
egli è colui che ci salva.
23 I tuoi cordami, nemico, si sono allentati,
non tengono più fermo in piedi l'albero, e non spiegano più le vele.
Allora si spartirà la preda di un ricco bottino;
gli stessi zoppi prenderanno parte al saccheggio.
24 Nessun abitante dirà: «Io sono malato».
Il popolo che abita Sion ha ottenuto il perdono della sua iniquità.

Nuova Diodati:

Isaia 28-33

Il giudizio su Efraim e su Giuda
28,1 Guai alla corona di superbia degli ubriachi di Efraim e al fiore appassito della sua gloriosa bellezza che sta sul capo della fertile valle di quelli sopraffatti dal vino! 2 Ecco, il Signore ha un uomo forte e potente, come una tempesta di grandine, un uragano distruttore, come un'alluvione di potenti acque inondanti; egli li getterà a terra con la sua mano. 3 La corona di superbia degli ubriachi di Efraim sarà calpestata; 4 e il fiore appassito della sua gloriosa bellezza che sta sul capo della fertile valle sarà come un fico primaticcio prima dell'estate, che uno vede; egli lo ingoia appena lo ha in mano. 5 In quel giorno l'Eterno degli eserciti sarà una corona di gloria, uno splendido diadema per il resto del suo popolo, 6 uno spirito di giustizia per colui che siede per giudicare e la forza di quelli che in battaglia respingono il nemico fino alle sue porte. 7 Ma anche questi barcollano per il vino e vacillano per le bevande inebrianti; il sacerdote e il profeta barcollano per le bevande inebrianti, barcollano come se avessero visioni, tentennano nel pronunciare giudizi. 8 Tutte le tavole sono piene di vomito e di sporcizia, non c'è più posto pulito. 9 «A chi vuole insegnare conoscenza? A chi vuole far comprendere il messaggio? A quelli appena divezzati, a quelli appena staccati dalle mammelle? 10 Poiché è un precetto su precetto, precetto su precetto, regola su regola, regola su regola, un po' qui, un po' là». 11 Sarà infatti mediante labbra balbuzienti e mediante un'altra lingua che l'Eterno parlerà a questo popolo. 12 Egli aveva loro detto: «Ecco il riposo: fate riposare lo stanco; questo è il refrigerio!». Ma essi non vollero ascoltare. 13 Così la parola dell'Eterno è stata per loro precetto su precetto, precetto su precetto, regola su regola, regola su regola, un po' qui, un po' là, perché andassero a cadere all'indietro, fossero fatti a pezzi, presi al laccio e catturati. 14 Perciò ascoltate la parola dell'Eterno, o schernitori, che dominate questo popolo che sta in Gerusalemme! 15 Voi dite: «Abbiamo concluso un patto con la morte, abbiamo fatto un'alleanza con lo Sceol; quando l'inondante flagello passerà, non giungerà fino a noi, perché abbiamo fatto della menzogna il nostro rifugio e ci siamo nascosti dietro la falsità». 16 Perciò così dice il Signore, l'Eterno: «Ecco, io pongo come fondamento in Sion una pietra, una pietra provata, una testata d'angolo preziosa, un fondamento sicuro; chi crede in essa non avrà alcuna fretta. 17 Io porrò il diritto come misura e la giustizia come piombino; la grandine spazzerà via il rifugio di menzogna e le acque sommergeranno il vostro rifugio. 18 Il vostro patto con la morte sarà annullato e la vostra alleanza con lo Sceol non reggerà; quando l'inondante flagello passerà, voi sarete da esso calpestati. 19 Ogni volta che passerà, vi afferrerà, perché passerà mattina dopo mattina, di giorno e di notte; sarà un vero terrore solo l'udirne il resoconto. 20 Il letto infatti sarà troppo corto per distendervisi, e la coperta troppo stretta per avvolgervisi. 21 Poiché l'Eterno si leverà come al monte Peratsim, si adirerà come nella valle di Gabaon, per compiere la sua opera, la sua inaudita opera, per eseguire il suo lavoro, il suo lavoro insolito. 22 Or dunque non fate gli schernitori, perché i vostri legami non abbiano a rafforzarsi. Poiché io ho udito, da parte del Signore, l'Eterno degli eserciti, che è deciso un completo sterminio di tutto il paese. 23 Porgete orecchio e ascoltate la mia voce, state attenti e ascoltate la mia parola! 24 L'agricoltore ara tutto il giorno per seminare? Continua forse a rompere e a sarchiare il suo terreno? 25 Quando ne ha appianato la superficie, non vi semina l'aneto e non vi sparge il comino, non vi mette il frumento a solchi, l'orzo nel luogo designato e il farro lungo i confini? 26 Il suo DIO gl'insegna la regola da seguire e lo ammaestra. 27 L'aneto non si trebbia con la trebbiatrice né si fa passare sul comino la ruota del carro; ma l'aneto si batte con il bastone e il comino con la verga. 28 Il frumento per il pane deve essere schiacciato; perciò non lo si pesta per sempre, ma vi si fanno passare sopra la ruota del carro e i cavalli, senza però schiacciarlo. 29 Anche questo procede dall'Eterno degli eserciti, che è meraviglioso nel suo consiglio e grande in sapienza».

Avvertimenti ad Ariel
29,1 Guai ad Ariel, ad Ariel, città dove si accampò Davide! Aggiungete anno ad anno, le feste compiano il loro ciclo. 2 Poi getterò Ariel nell'angoscia; vi sarà lamento e gemito e sarà per me come un Ariel. 3 Io mi accamperò contro di te tutt'intorno, ti circonderò con un terrapieno e innalzerò contro di te bastioni. 4 Sarai abbassata, parlerai da terra e la tua parola uscirà sommessa dalla polvere; la tua voce salirà dal suolo come quella di un medium e la tua parola bisbiglierà dalla polvere. 5 La moltitudine dei tuoi nemici sarà come polvere minuta e la folla dei potenti come pula dispersa; e ciò avverrà all'improvviso, in un attimo. 6 Tu sarai visitata dall'Eterno degli eserciti con tuoni, terremoti e grande frastuono, con turbine, tempesta e fiamma di fuoco divorante. 7 La moltitudine di tutte le nazioni che combattono contro Ariel, di tutti quelli che combattono lei e la sua fortezza e la stringono intorno sarà come un sogno, come una visione notturna. 8 Avverrà come quando un affamato sogna di mangiare, ma quando si sveglia ha lo stomaco vuoto, o come quando un assetato sogna di bere, ma quando si sveglia è stanco e ha la gola riarsa; così avverrà della moltitudine di tutte le nazioni che combattono contro il monte Sion. 9 Soffermatevi e stupite. Abbandonatevi ai piaceri e poi guardatevi attorno sgomenti. Costoro sono ubriachi, ma non di vino; barcollano, ma non a motivo di bevande inebrianti. 10 L'Eterno infatti ha sparso su di voi uno spirito di torpore; ha chiuso i vostri occhi, i profeti, ha velato i vostri capi, i veggenti. 11 Ogni visione profetica è divenuta per voi come le parole di un libro sigillato che si dà a uno che sappia leggere, dicendo: «Ti prego, leggi questo!», ma egli risponde: «Non posso, perché è sigillato!». 12 Oppure come un libro che si dà a uno che non sa leggere, dicendo: «Ti prego, leggi questo!», ma egli risponde: «Non so leggere». 13 Perciò il Signore dice: «Poiché questo popolo si avvicina a me solo con la bocca e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lontano da me, e il loro timore di me è solo un comandamento insegnato da uomini, 14 perciò, ecco, io continuerò a fare meraviglie in mezzo a questo popolo, sì, meraviglie e prodigi; la sapienza dei suoi savi perirà e l'intelligenza dei suoi intelligenti scomparirà». 15 Guai a quelli che vanno in luoghi profondi per nascondere i loro disegni dall'Eterno, che fanno le loro opere nelle tenebre e dicono: «Chi ci vede? Chi ci conosce?». 16 Avete completamente capovolto le cose. È forse il vasaio considerato pari all'argilla? Può l'opera dire a chi l'ha fatta: «Non mi ha fatto lui»?, o la cosa formata dire a chi l'ha formata: «Non ha intelligenza»? 17 Ancora un brevissimo tempo e il Libano sarà mutato in un frutteto, e il frutteto sarà considerato come una foresta. 18 In quel giorno i sordi intenderanno le parole del libro e, liberati dall'oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno. 19 Gli umili potranno ancora gioire nell'Eterno e i poveri dell'umanità esulteranno nel Santo d'Israele. 20 Poiché il tiranno sarà scomparso, lo schernitore sarà distrutto, e saranno sterminati tutti quelli che tramano iniquità, 21 che condannano un uomo per una parola, che tendono tranelli a chi giudica alla porta, pervertono il diritto del giusto per un nulla. 22 Perciò così dice alla casa di Giacobbe l'Eterno che riscattò Abrahamo: «D'ora in poi Giacobbe non dovrà più vergognarsi e la sua faccia non impallidirà più; 23 ma quando vedrà i suoi figli, l'opera delle mie mani nel suo mezzo, essi santificheranno il mio nome, santificheranno il Santo di Giacobbe e temeranno il DIO d'Israele. 24 I traviati di spirito giungeranno ad avere intendimento e i mormoratori, impareranno la sana dottrina».

Severo avvertimento contro l'alleanza con l'Egitto
30,1 «Guai ai figli ribelli, dice l'Eterno, che fanno progetti che non vengono da me, che contraggono alleanze ma senza il mio Spirito, per accumulare peccato su peccato; 2 che vanno giù in Egitto senz'aver consultato la mia bocca, per rafforzarsi nella forza del Faraone e cercare rifugio all'ombra dell'Egitto! 3 Ma la forza del Faraone sarà la vostra vergogna e il rifugiarsi all'ombra dell'Egitto la vostra disgrazia. 4 Poiché i suoi principi sono andati a Tsoan e i suoi ambasciatori sono giunti a Hanes. 5 Ma si vergogneranno tutti di un popolo che non gioverà loro affatto, che non recherà alcun aiuto o vantaggio ma solo vergogna e ignominia. 6 Una profezia contro le bestie del Neghev: attraverso un paese di calamità e di angoscia, da cui vengono la leonessa e il leone, la vipera e il serpente ardente che vola, essi portano le loro ricchezze sul dorso di asinelli e i loro tesori sulla gobba di cammelli a un popolo che non gioverà loro nulla. 7 Poiché l'aiuto dell'Egitto è vano e inutile; per questo io lo chiamo: "Rahab-Hem-Scebeth". 8 Ora vieni, scrivi questo su una tavoletta davanti a loro e scrivilo in un libro, perché rimanga per i giorni a venire, per sempre, in perpetuo. 9 Poiché questo è un popolo ribelle, sono figli bugiardi, figli che non vogliono ascoltare la legge dell'Eterno, 10 che dicono ai veggenti: "Non abbiate visioni", e ai profeti: "Non profetateci cose vere, diteci cose piacevoli, profetateci cose ingannevoli. 11 Uscite fuor di strada, abbandonate il retto sentiero, allontanate dai nostri occhi il Santo d'Israele!"». 12 Perciò così dice il Santo d'Israele: «Poiché voi disprezzate questa parola e confidate nell'oppressione e nella perversità e vi appoggiate su di esse, 13 questa iniquità sarà per voi come una breccia che minaccia di cadere, una sporgenza in un alto muro, il cui crollo avviene all'improvviso, in un istante, 14 e si rompe come si rompe un vaso di terracotta, che uno frantuma senza pietà, senza poter trovare tra i suoi frammenti neppure un coccio con cui prendere fuoco dal focolare o attingere acqua dalla cisterna». 15 Poiché così dice il Signore, l'Eterno, il Santo d'Israele: «Nel tornare a me e nel riposare in me sarete salvati; nella calma e nella fiducia sarà la vostra forza». Ma voi non avete voluto, 16 anzi avete detto: "No, noi fuggiremo sui nostri cavalli!". Perciò voi fuggirete. E: "Cavalcheremo su veloci destrieri!". Perciò quelli che v'inseguiranno saranno ancora più veloci. 17 Mille di voi fuggiranno alla minaccia di uno solo; alla minaccia di cinque vi darete alla fuga, finché rimarrete come un palo sulla cima di un monte, come uno stendardo sopra una collina».

Dio farà ancora grazia al suo popolo
18 Perciò l'Eterno aspetterà per farvi grazia, poi egli sarà esaltato per aver avuto compassione di voi, perché l'Eterno è un DIO di giustizia. Beati tutti quelli che sperano in lui! 19 O popolo di Sion che abiti a Gerusalemme, tu non piangerai più. Egli ti farà certamente grazia, udendo la voce del tuo grido; appena udirà, ti risponderà. 20 Anche se il Signore vi darà il pane d'angoscia e l'acqua d'oppressione, tuttavia quelli che ti ammaestrano non dovranno più nascondersi, e i tuoi occhi vedranno i tuoi maestri. 21 Quando andrete a destra o quando andrete a sinistra, le tue orecchie udranno dietro a te una parola che dirà: «Questa è la via; camminate in essa!». 22 Considerate come impure le vostre immagini scolpite ricoperte d'argento e le vostre immagini di metallo fuso rivestite d'oro; le getterete via come una cosa impura, «Fuori!», direte loro. 23 Allora egli concederà la pioggia per il tuo seme che avrai seminato nel terreno, e il pane che il suolo produrrà sarà saporito e abbondante; in quel giorno il tuo bestiame pascolerà su vasti pascoli. 24 I buoi e gli asini che lavorano la terra mangeranno foraggi salati, ventilati con la pala e il ventilabro. 25 Su ogni alto monte e su ogni colle elevato vi saranno ruscelli e corsi d'acqua nel giorno del grande massacro, quando cadranno le torri. 26 La luce della luna sarà come la luce del sole, e la luce del sole sarà sette volte più forte, come la luce di sette giorni, nel giorno in cui l'Eterno fascerà la piaga del suo popolo e guarirà la ferita prodotta dalle sue percosse. 27 Ecco, il nome dell'Eterno viene da lontano; la sua ira è ardente e il suo carico pesante; le sue labbra sono piene d'indignazione e la sua lingua è come un fuoco divorante; 28 il suo soffio è come un torrente che straripa, che giunge fino al collo, per vagliare le nazioni con il vaglio della distruzione e per mettere nelle mascelle dei popoli una briglia che li faccia fuorviare. 29 Allora innalzerete un canto come la notte quando si celebra una festa; e avrete la gioia nel cuore, come chi cammina al suono del flauto per recarsi al monte dell'Eterno, alla Rocca d'Israele. 30 Quindi l'Eterno farà udire la sua voce maestosa e mostrerà come colpisce col suo braccio nel furore della sua ira, nella fiamma di un fuoco divorante, in mezzo a esplosioni violente, uragano e grandine di pietre. 31 Poiché l'Assiria sarà colpita da spavento alla voce dell'Eterno, che la percuoterà con la verga; 32 ed ogni colpo inferto dal bastone punitivo che l'Eterno gli farà piombare addosso, sarà accompagnato dal suono di tamburelli e di cetre. Egli combatterà contro di lei agitando la mano in modo minaccioso. 33 Tofet è preparato da molto tempo, esso è pronto anche per il re; egli lo ha fatto profondo e largo; sul suo rogo c'è del fuoco e legna in abbondanza; il soffio dell'Eterno, come un torrente di zolfo, lo accenderà.

Il vero aiuto non viene dall'Egitto, ma solo dall'Eterno
31,1 Guai a quelli che scendono in Egitto in cerca di aiuto e fanno affidamento sui cavalli, confidano nei carri perché sono numerosi, e nei cavalieri perché molto potenti, ma non guardano al Santo d'Israele e non cercano l'Eterno. 2 Eppure anch'egli è saggio e farà venire la calamità; egli non revocherà le sue parole, ma si leverà contro la casa dei malvagi e contro l'aiuto degli operatori d'iniquità. 3 Or gli Egiziani sono uomini e non Dio, i loro cavalli sono carne e non spirito. Quando l'Eterno stenderà la sua mano, il protettore inciamperà e il protetto cadrà, periranno tutti insieme. 4 Poiché così mi ha detto l'Eterno: «Come il leone o il leoncello rugge sulla sua preda (quando contro di lui si è riunito un gran numero di pastori e non ha paura delle loro grida né si lascia intimidire dal loro strepito), così scenderà l'Eterno degli eserciti a combattere sul monte Sion e sul suo colle. 5 Come gli uccelli si librano a volo sui loro piccoli, così l'Eterno degli eserciti proteggerà Gerusalemme; la proteggerà e la libererà, la risparmierà e la farà scampare». 6 Ritornate a colui dal quale vi siete grandemente allontanati, o figli d'Israele! 7 In quel giorno ognuno getterà via i suoi idoli d'argento e i suoi idoli d'oro, che le vostre proprie mani hanno fatto peccando per voi. 8 «Allora l'Assiria cadrà per una spada non d'uomo, e una spada non d'uomo la divorerà; e fuggirà davanti alla spada, e i suoi giovani saranno sottoposti a lavoro forzato. 9 Per la paura passerà oltre la sua roccaforte, e i suoi principi saranno atterriti a motivo della bandiera», dice l'Eterno, che ha il suo fuoco in Sion e la sua fornace in Gerusalemme.

Il futuro regno di giustizia
32,1 Ecco, un re regnerà secondo giustizia e i principi governeranno con equità. 2 Ognuno di essi sarà come un riparo dal vento e un rifugio contro l'uragano, come ruscelli d'acqua in luogo arido, come l'ombra di una grande roccia in una terra riarsa. 3 Gli occhi di quelli che vedono non saranno più offuscati e gli orecchi di quelli che odono staranno attenti. 4 Il cuore degli sconsiderati acquisterà conoscenza e la lingua dei balbuzienti parlerà speditamente e chiaramente. 5 L'uomo spregevole non sarà più chiamato nobile né il disonesto sarà detto magnanimo. 6 Poiché l'uomo spregevole proferisce cose spregevoli e il suo cuore si dà all'iniquità, per commettere empietà e dire cose irriverenti contro l'Eterno, per lasciare vuoto lo stomaco dell'affamato e far mancare la bevanda all'assetato. 7 Le armi del disonesto sono inique; egli escogita disegni malvagi per distruggere il misero con parole bugiarde, anche quando il bisognoso afferma il giusto. 8 Ma l'uomo nobile escogita nobili disegni e si prefigge cose nobili. 9 Levatevi, o donne che vivete nell'agiatezza, e ascoltate la mia voce; o figlie sconsiderate, prestate orecchio alla mia parola! 10 Fra un anno e qualche giorno voi tremerete, o donne sconsiderate, perché la vendemmia andrà male e il raccolto non si farà. 11 Fremete, o donne che vivete nell'agiatezza, tremate, o donne sconsiderate. Deponete le vostre vesti, denudatevi e cingetevi i lombi col cilicio, 12 percuotendovi il seno per i campi ameni e per le vigne fruttifere. 13 Sulla terra del mio popolo cresceranno pruni e rovi; sì, su tutte le case di gioia della città gaudente. 14 Poiché il palazzo sarà abbandonato, la città rumorosa sarà deserta, l'Ofel e la torre diventeranno per sempre caverne, gioia degli asini selvatici e pascolo dei greggi, 15 finché su di noi sia sparso lo Spirito dall'alto, il deserto divenga un frutteto e il frutteto sia considerato come una foresta. 16 Allora il diritto abiterà nel deserto e la giustizia dimorerà nel frutteto. 17 L'effetto della giustizia sarà la pace, il risultato della giustizia tranquillità e sicurezza per sempre. 18 Il mio popolo abiterà in una dimora di pace, in abitazioni sicure e in quieti luoghi di riposo, 19 anche se cadesse grandine sulla foresta e la città fosse grandemente abbassata. 20 Beati voi che seminate in riva a tutte le acque e che lasciate andar libero il piede del bue e dell'asino.

Il giudizio di Dio sui nemici del suo popolo
33,1 Guai a te che devasti anche se non sei stato devastato, che agisci perfidamente anche se non ti è stata usata perfidia! Quando avrai finito di devastare, sarai devastato; quando avrai finito di agire perfidamente, ti sarà usata perfidia. 2 O Eterno, abbi pietà di noi che speriamo in te. Sii il nostro braccio ogni mattina e la nostra salvezza in tempo di avversità. 3 Al rumore di una moltitudine fuggono i popoli, quando ti levi le nazioni si disperdono. 4 Il vostro bottino sarà raccolto come si radunano i bruchi; come si precipitano le locuste così si precipiteranno su di esso. 5 L'Eterno è esaltato perché abita in alto; egli riempie Sion di equità e di giustizia, 6 e sarà la sicurezza dei tuoi giorni, la forza della salvezza, sapienza e conoscenza; il timore dell'Eterno sarà il suo tesoro. 7 Ecco, i loro eroi gridano di fuori, i messaggeri di pace piangono amaramente. 8 Le strade sono deserte, non c'è più alcun passante sulla strada. Egli ha rotto il patto, disprezza le città, non ha riguardo per alcun uomo. 9 Il paese è nel lutto e langue; il Libano è pieno di vergogna e svigorito; Sharon è come un deserto, Bashan e Karmel sono scossi violentemente. 10 «Ora mi leverò», dice l'Eterno, «ora sarò esaltato, ora mi innalzerò. 11 Voi avete concepito pula, partorirete stoppia; il vostro fiato sarà un fuoco che vi divorerà. 12 I popoli saranno come fornaci da calce, come rovi tagliati saranno bruciati nel fuoco. 13 O voi che siete lontani, udite ciò che ho fatto; e voi che siete vicini, riconoscete la mia potenza». 14 In Sion i peccatori sono presi da spavento, un tremore si è impadronito degli empi: «Chi di noi potrà dimorare con il fuoco divorante? Chi di noi potrà dimorare con le fiamme eterne?». 15 Colui che cammina giustamente e parla rettamente, colui che disprezza i guadagni distorti, che scuote le mani per non accettare regali, che si tura gli orecchi per non udire parlare di sangue e chiude gli occhi per non vedere il male, 16 costui dimorerà in luoghi elevati, le rocche fortificate saranno il suo rifugio; il suo pane gli sarà dato, la sua acqua gli sarà assicurata.

Il glorioso futuro di Gerusalemme
17 I tuoi occhi contempleranno il re nella sua bellezza, vedranno un paese molto lontano. 18 Il tuo cuore mediterà sui terrori passati: «Dov'è lo scriba? Dov'è colui che pesa? Dov'è colui che conta le torri?». 19 Tu non vedrai più quel popolo feroce, quel popolo dal linguaggio oscuro e incomprensibile, che balbetta una lingua che nessuno capisce. 20 Contempla Sion, la città delle nostre solennità! I tuoi occhi vedranno Gerusalemme, dimora tranquilla, tenda che non sarà più rimossa, i suoi piuoli non saranno più divelti e nessuna delle sue funi sarà strappata. 21 Ma là l'Eterno nel suo splendore sarà per noi un luogo di fiumi e larghi corsi d'acqua, dove non giunge alcuna nave a remi e dove non passa alcun potente naviglio. 22 Poiché l'Eterno è il nostro giudice, l'Eterno è il nostro legislatore, l'Eterno è il nostro re; egli ci salverà. 23 Le tue corde sono allentate, non tengono saldamente l'albero e non spiegano più le vele. Allora si spartirà la preda di un ricco bottino; gli zoppi stessi prenderanno parte al saccheggio. 24 Nessun abitante dirà: «Io sono malato». Il popolo che vi abita otterrà il perdono della sua iniquità.

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