Esodo 39:29

1. E dell'azzurro, della porpora e dello scarlatto. La descrizione delle vesti sacerdotali, che è ripetuta in questo capitolo, è più accurata di quanto sarebbe stata se egli avesse trattato di una materia di poca importanza. E certamente, poiché Cristo era vividamente rappresentato nella persona del sommo sacerdote, questa era una parte importantissima del servizio legale. Altrove abbiamo mostrato quanto fosse lontano dall'essere una vana pompa, come quando i sacrificatori papisti al giorno d'oggi, per acquistare dignità, abbagliano gli occhi dei semplici con lo splendore delle loro vesti e con i loro magnifici apparati; ma piuttosto era allo scopo di porre davanti agli occhi degli uomini tutto ciò che la fede deve considerare in Gesù Cristo. Abbiamo soprattutto visto quali grandi misteri fossero contenuti nella mitra, sulla quale era scritto «Santità al Signore»; e nell'efod, nel quale risplendeva la luce della verità e l'integrità della vita, e nel quale vi erano i simboli delle dieci tribù, così che il sacerdote portava il popolo stesso sulle sue spalle e davanti al suo petto, in modo tale che nella persona di uno solo tutti potessero essere presentati familiarmente davanti a Dio. Per questa ragione egli ripete sette volte la clausola: «come il Signore aveva comandato a Mosè»; il che certamente ha l'effetto di richiamare l'attenzione.

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