2Corinzi 9

1 Capitolo 9

Il motivo dell'invio di Tito a raccogliere le loro elemosine 2Cor 9:1-5

L'apostolo ringrazia Dio per il suo dono ineffabile 2Cor 9:6-15

Versetti 1-5

Quando vogliamo che gli altri facciano del bene, dobbiamo agire nei loro confronti con prudenza e tenerezza, dando loro il tempo necessario. I cristiani dovrebbero considerare ciò che è utile per il credito della loro professione e cercare di adornare la dottrina di Dio, loro Salvatore, in ogni cosa. Il dovere di servire i santi è così evidente che non sembrerebbe necessario esortare i cristiani a farlo; eppure l'amor proprio si oppone così fortemente all'amore di Cristo che spesso è necessario stimolare le loro menti con un richiamo.

6 Versetti 6-15

Il denaro elargito in beneficenza può sembrare buttato via per la mente carnale, ma se viene dato in base a principi corretti, è un seme gettato, da cui ci si può aspettare un prezioso aumento. Deve essere dato con attenzione. Le opere di carità, come le altre opere buone, devono essere fatte con pensiero e progetto. Una giusta riflessione sulle nostre circostanze e su coloro che stiamo per aiutare, indirizzerà i nostri doni per usi caritatevoli. L'aiuto deve essere dato liberamente, sia in più che in meno; non a malincuore, ma con gioia. Mentre alcuni disperdono e aumentano, altri trattengono più di quanto sia necessario e tendono alla povertà. Se avessimo più fede e amore, dovremmo sprecare meno per noi stessi e seminare di più nella speranza di un raccolto abbondante. Può un uomo perdere facendo ciò di cui Dio si compiace? Egli è in grado di far abbondare ogni grazia verso di noi e di abbondare in noi; di dare un grande incremento di beni spirituali e temporali. Può fare in modo che abbiamo abbastanza in ogni cosa e che ci accontentiamo di ciò che abbiamo. Dio non dà solo il necessario per noi stessi, ma anche quello con cui possiamo sopperire alle necessità degli altri, e questo dovrebbe essere come seme da seminare. Dobbiamo dimostrare la realtà della nostra sottomissione al Vangelo con le opere di carità. Ciò andrà a vantaggio della nostra professione e a lode e gloria di Dio. Cerchiamo di imitare l'esempio di Cristo, essendo instancabili nel fare il bene e ritenendo più benedetto dare che ricevere. Sia benedetto Dio per l'inenarrabile dono della sua grazia, grazie al quale permette e spinge alcuni dei suoi uomini a donare ad altri, e altri a essergli grati; e sia benedetto il suo nome glorioso per tutta l'eternità, per Gesù Cristo, l'inestimabile dono del suo amore, attraverso il quale questa e ogni altra cosa buona, che riguarda la vita e la pietà, ci sono date gratuitamente, al di là di ogni espressione, misura o limite.

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