Levitico 1

1 Dio ordinò diversi tipi di offerte e di sacrifici per assicurare al suo popolo il perdono dei peccati se li avrebbe offerti con vera fede e in obbedienza. Dio scelse pure sacerdoti e Leviti, i loro paramenti, i loro compiti, la loro condotta e la loro ricompensa. Egli fece conoscere quali feste si dovevano osservare e in quali tempi. Egli ci vuole far capire, inoltre, tramite questi sacrifici e questi riti, che la ricompensa del peccato è la morte e che senza il sangue di Cristo, l'Agnello innocente di Dio, non ci può essere perdono per i peccati.

Capitolo 1

Le offerte Lev 1:1-2

Del bestiame grosso Lev 1:3-9

Del bestiame minuto e degli uccelli Lev 1:10-17

Versetti 1-2

L'offerta dei sacrifici è l'espressione di una vera fede, dalla caduta dell'uomo fino alla venuta di Cristo. Fintanto ché gli Israeliti erano nel deserto, sembra che non venne stabilita nessuna regola particolareggiata. L'idea generale di queste leggi è chiara. I sacrifici simboleggiavano Cristo; essi pure rivelano il dovere, il carattere, il privilegio e la comunione del credente con Dio. Non c'è quasi nulla sul Signore Gesù nelle Scritture che non si riferisca pure al suo popolo. Questo libro inizia con le leggi che riguardano sacrifici, di cui i più antichi erano gli olocausti, sui quali Dio qui istruisce Mosè. È qui dichiarato che il popolo poteva portare offerte al Signore. Anche la coscienza naturale conferma all'uomo, in diversi modi, che questi deve rendere onore al suo Creatore e suo Signore. Subito dopo la caduta, vennero istituiti i sacrifici.

3 Versetti 3-9

Nel mondo sacerdotale i misteri del mondo spirituale sono rappresentati da oggetti materiali corrispondenti e gli eventi futuri vengono svelati attraverso questi riti. Senza tale considerazione, i riti appaiono senza senso. In tutte queste cose è simboleggiata la sofferenza del Figlio di Dio, quale sacrificio per i peccati del mondo intero. Il corpo ardente di un animale era una flebile rappresentazione di quella miseria eterna che meritavamo tutti e che il nostro Signore benedetto ha portato sul suo corpo e nella sua anima, quando Egli morì sotto il carico delle nostre colpe. Osservate,

1. L'animale da offrire doveva essere senza macchia. Questo indica la forza e la purezza che sono in Cristo e la vita santa che dovrebbe condurre il suo popolo.

2. Il proprietario dell'animale doveva offrirlo di sua spontanea volontà. Quel che si compie tramite la religione per soddisfare Dio deve essere fatto con amore come Cristo si è offerto volontariamente per noi.

3. L'animale doveva essere offerto alla porta del tabernacolo dove c'era l'altare bronzeo per gli olocausti che santificava l'offerta: il proprietario doveva offrirlo alla porta non meritando di entrare e riconoscendo che un peccatore non può avere alcuna comunione di Dio, se non tramite un sacrificio.

4. Il donatore doveva mettere la mano sulla testa dell'offerta per indicare il suo desiderio e la sua speranza di essere accettato da Dio e per fare espiazione.

5. Il sacrificio doveva essere fatto davanti al Signore come Egli aveva ordinato. Con ciò si vuole pure significare che i Cristiani devono crocifiggere la carne con i suoi affetti corrotti e con la sua lussuria.

6. I sacerdoti dovevano spruzzare il sangue sull'altare, e indicando il sangue la vita, esso rappresentava l'espiazione. Ciò significa il rappacificamento e la purificazione delle nostre anime con Dio per mezzo del sangue di Gesù Cristo tramite la fede.

7. La bestia doveva essere divisa in numerosi pezzi e quindi bruciata sull'altare. Il fuoco del sacrificio simboleggia le gravi sofferenze di Cristo e i sentimenti devoti con cui, come fuoco santo, i Cristiani devono offrire il loro spirito, l'anima e il loro corpo a Dio.

8. Si dice che questa offerta era soave. Essendo un atto di ubbidienza a un comando Divino ed esempio di Cristo gradito a Dio: i sacrifici spirituali dei Cristiani sono accetti a Dio proprio per mezzo di Cristo, 1Pietro 2:5.

10 Versetti 10-17

Coloro che non erano in grado offrire un vitello potevano portare una pecora o una capra e quelli che non potevano neppure questo erano accettati da Dio anche solamente con una tortora o un piccione. Queste creature furono scelte come sacrificio in quanto sono animali mansueti e innocui e affinché si mostrasse l'innocenza e la mitezza di Cristo e come dovrebbe essere i Cristiani. Anche l'offerta del povero era segno dell'espiazione di Cristo allo stesso modo dei sacrifici più cari ed esprimeva pieno pentimento, fede e devozione a Dio. Oggi non abbiamo più nessuna scusa per rifiutare di adempiere i sacrifici che Dio richiede. Noi possiamo offrire in sacrificio un cuore rotto o un sacrificio di lode, come allora l'Israelita offriva un vitello o una capra. Più ci adoperiamo al servizio del Signore, più grandi saranno i nostri obblighi verso di Lui, nella volontà, nella capacità e nella possibilità. In molte cose Dio ci lascia stabilire quanto vogliamo impiegare per il suo servizio come tempo e con i nostri beni; tuttavia, laddove la provvidenza di Dio ha regalato molto a un uomo, questi deve abbondantemente ricambiare se vuole chiaramente esprimere una mente volenterosa. Siamo pertanto devoti con il corpo e con l'anima al suo servizio in tutto quel che Egli vuole affinché diamo, agiamo e subiamo per amor suo!

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