Cosa è la Bibbia?

Che cos'è la Bibbia? Una raccolta di libri scritti in un periodo di più di 1000 mille anni, che raccontano il rapporto di Dio con l'umanità, e soprattutto con il suo popolo. È ritenuta ispirata da Dio e quindi autorevole dai Cristiani e, in parte, dei Giudei. Viene divisa in due parti: il Vecchio Testamento (che sono le Scritture secondo i Giudei) contiene gli scritti fino al 400 a.C. all'incirca, e poi il Nuovo Testamento (riconosciuto ispirato solo dai Cristiani) che è stato scritto nel primo secondo d.C., e contiene i 4 Vangeli della vita di Gesù, la storia della chiesa fino al 60 d.C. (gli Atti degli Apostoli), e 22 lettere scritte a varie chiese e persone da Paolo, Pietro, Giovanni ed altri.

Cosa è la Bibbia?

Riassunto

Contenuto

Il canone è un elenco di libri ritenuti ispirati e quindi una parte della Bibbia (o di un altro libro per altre religioni). Il canone ebraico è composto di 39 libri, che possiamo dividere in alcune sezioni:

  • Pentateuco: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio
  • Altri libri storici: Giosuè, Giudici, Rut, 1 e 2 Samuele, 1 e 2 Re, 1 e 2 Cronache, Esdra, Neemia, Ester
  • Scritti: Giobbe, Salmi, Proverbi, Ecclesiaste (o Qoelet), Cantico dei Cantici
  • Profeti maggiori: Isaia, Geremia, Lamentazioni, Ezechiele, Daniele
  • Profeti minori: Osea, Gioele, Amos, Abdia, Giona, Michea, Naum, Abacuc, Sofonia, Aggeo, Zaccaria, Malachia

In realtà, i Giudei uniscono alcuni di questi libri, per cui ne contano solo 24, e li dividono in altre categorie, ma il contenuto è lo stesso.

L'Antico Testamento è stato scritto in ebraico, con alcuni brani in aramaico. Quando è stato tradotto in greco dal terzo al primo secondo a.C., altri 7 libri sono stati aggiunti (Tobia, Giuditta, 1 e 2 Maccabei, Sapienza, Siracide, Baruc) ed anche alcuni brani ai libri di Daniele e Ester. La Chiesa cattolica romana (nel Concilio di Trento nel 1546) riconosce questi libri nella Bibbia, per cui il suo canone è composto di 73 libri, mentre i Protestanti continuano ad usare il canone ebraico dell'Antico Testamento, per cui la Bibbia secondo loro contiene 66 libri. Le chiese ortodosse e copte contengono altri libri ancora nell'Antico Testamento.

Per il Nuovo Testamento, c'è stata un po' di discussione nella chiesa primitiva su certi libri, se erano o non erano la Parola di Dio. Però entro la fine del quarto secolo ci fu un consenso sul canone. Questo elenco di 27 libri è accettato da praticamente tutte le confessioni cristiane:

  • Vangeli: Matteo, Marco, Luca, Giovanni
  • Storia: Atti degli Apostoli
  • Lettere di Paolo: Romani, 1 e 2 Corinzi, Galati, Efesini, Filippesi, Colossesi, 1 e 2 Tessalonicesi, 1 e 2 Timoteo, Tito, Filemone
  • Lettere di altri: Ebrei, Giacomo, 1 e 2 Pietro, 1, 2 e 3 Giovanni, Giuda, Apocalisse

Racconto

La Bibbia inizia nel principio con Dio, che crea tutto, incluso l'uomo per prendere cura del creato. Ma l'uomo si ribella, volendo decidere quello che è giusto e sbagliato al posto di Dio. Come conseguenza, l'uomo è allontanato da Dio, e siccome deve vivere separato dalla fonte di ogni bontà e benedizione, la sua vita è difficile. Dio vuole restaurare la creazione e il suo rapporto con l'uomo, ma l'umanità continua a ribellarsi contro i propositi di Dio. Dio poi chiama Abraamo e promette di riportare la benedizione ad ogni nazione tramite lui e la sua discendenza (che sarà il popolo di Israele). La promessa viene trasmessa a suo figlio Isacco, e a suo figlio Giacobbe, e poi ai suoi 12 figli, che sono i capitribù delle 12 tribù di Israele.

Quando poi il popolo è diventato una nazione numerosa, si trova in Egitto in schiavitù. Dio li porta fuori dall'Egitto tramite il suo servo Mosè, e poco dopo costituisce Israele come suo popolo al monte Sinai, dove stabilisce come devono comportarsi e come Dio dimorerà in mezzo a loro. Ma anche la nazione di Israele si ribelle contro questi propositi, e deve girare nel deserto per 40 anni prima di entrare, sotto la guida di Giosuè, nella terra promessa da Dio ad Abraamo. Prendono possesso del paese, ma ancora una volta non vivono in un rapporto giusto con Dio, che manda altri popoli per attaccarli e correggerli, e poi dei giudici per liberarli e restaurare il rapporto con Dio.

In seguito gli Israeliti chiedono un re (al posto di Dio che regnava su di loro), e ci sono i regni di Saul, Davide, e Salomone. Anche se sotto Davide la nazione arriva all'apice del suo potere politico, e sotto Salomone del suo stato religioso (con la costruzione del tempio), è ovvio che non è perfetto e non c'è sempre il giusto rapporto con Dio né una buona testimonianza verso le altre nazioni che dovevano essere benedette tramite Israele. Infatti, dopo Salomone, il regno si spacca, con 10 tribù che formano il regno settentrionale di Israele e le altre il regno meridionale di Giuda. La situazione politica e religiosa è in discesa per i prossimi secoli, fino a quando Dio punisce gli Israeliti con la distruzione del regno di Israele da parte di Assiria, e del regno di Giuda da parte di Babilonia.

Però, le promesse di Dio ad Abraamo valgono ancora, nonostante la disubbidienza di chi riceve la promessa, e Dio riporta i Giudei dall'esilio in Babilonia alla terra promessa. Lì cercano di ristabilire la nazione come popolo di Dio con un nuovo tempio, ma le cose non vanno mai così bene come nel passato.

Quando arriva il tempo giusto, Dio poi manda suo figlio Gesù nel mondo, per adempire le sue promesse, portare la benedizione divina a tutte le nazioni, e restaurare il suo rapporto con l'umanità. Gesù ha testimoniato al popolo di Israele della venuta del regno di Dio, ma è stato respinto e crocifisso. Ma Dio l'ha proclamato re risuscitandolo dai morti ed è asceso in cielo, da dove agisce tramite i suoi seguaci per portare il suo regno e la benedizione a tutto il mondo.

Per un approfondimento, vedi Il racconto della Bibbia.

Messaggio

Dio ci ha creati per glorificarlo per sempre. Invece di vivere dipendenti da Dio, vogliamo invece governare la propria vita, vogliamo decidere quello che è giusto, quello che possiamo fare, e quali sono lo scopo e il significato della vita. Dio non può rinnegare se stesso, e ci allontana da sé perché solo lui è supremo in ogni sfera dell'esistenza. Ma Dio non vuole questa separazione, e nel suo grande amore è entrato fisicamente nel suo creato, nascendo come l'uomo Gesù. Essendo perfetto, Gesù non si è mai ribellato e poteva vivere per sempre in perfetta comunione con Dio. Invece si è fatto allontanare da Dio quando è morto sulla croce, e siccome non meritava questa separazione, è potuto essere allontanato al nostro posto. Così la nostra separazione da Dio ci è tolta da Gesù, se ci affidiamo a lui per entrare in un rapporto con Dio. Inoltre, nella sua risurrezione dalla morte, Gesù mostra una nuova vita che possiamo condividere in cui anche noi viviamo in comunione con Dio.

Per un approfondimento, vedi Il messaggio della Bibbia.

Come posso leggere la Bibbia?

È vero che la Bibbia è un libro grande, con alcuni brani difficili da leggere. Ma è anche vero che il messaggio fondamentale non è difficile da comprendere, se non ci preoccupiamo di tutti i dettagli in una prima lettura. Suggerisco di iniziare in uno dei Vangeli, per esempio Marco (che è più orientato verso l'azione e quello che Gesù ha fatto) oppure Giovanni (che è più riflessivo, pensando al significato della persona di Gesù). Mentre leggi, chiediti sempre: Che cosa imparo in questo brano di Gesù? Del motivo per cui è venuto? Come devo rispondere a lui?

Per altri suggerimenti, vedi 20 minuti con il Signore, Metodi di studio biblico, e Suggerimenti e idee per lo studio della Bibbia.

Sul sito c'è anche una spiegazione di alcuni brani difficili nella Bibbia.